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IL VENTICINQUESIMO CAVO:
SILTECH -- COMPASS LAKE G6 SATT VERSION
di Francesco Bollorino e Enrico Puppo
Vi sarà forse capitato di cambiare un componente del vostro impianto, dopo molte prove, e pensare di aver raggiunto
un equilibrio perfetto. L'impianto non potrebbe suonare meglio di così.
Ovvero, potrebbe, cambiando questo e quest'altro, ma non semplicemente mettendo un altro componente
in quel posto lì.
Poi arriva uno, vi propone un nuovo oggetto e vi dice "Prova!" e tutte le vostre certezze vanno in fumo.
"Perbacco!" (forse la vostra esclamazione sarebbe più colorita, ma non la possiamo scrivere) "suona ancor meglio...".
E solo avendo messo una cosa diversa proprio in quel posto lì.
Ebbene a noi è capitata una cosa simile.
Dopo aver provato i ventiquattro cavi segnale oggetto della nostra prova,
i vari Dual Connect, Legenburg, Pear, Vacuum State si alternavano nell'impianto
lasciandoci in difficoltà a decidere quale fosse meglio.
Sì, forse questo è un pelino meglio su questo parametro,
l'altro ha una sfumatura migliore su quel dato passaggio di quel dato disco.
In ogni caso, ragazzi, si sente che è un piacere,
inutile cercare ancora, meglio di così non si può.
Fatto sta che al Top Audio abbiamo incontrato Edwin van der Kley, titolare dell'olandese Siltech,
che ci ha mostrato il top di gamma dei suoi cavi segnale, il Compass Lake
di sesta generazione (G6) con trattamento SATT, autentico
statement product che si pone ai vertici delle prestazioni (e del prezzo) di tutto il
mercato dei cavi segnale (forse non è proprio il più caro del mondo, ma fa comunque
parte di una fascia di prezzo che potremmo chiamare Oltre, o se preferite
Dream, per contrasto con la fascia Budget).
Abbiamo sentito questo cavo cambiar faccia, in incognito, al suono di una delle salette,
dove è restato nascosto
dietro alle elettroniche fino alla fine della fiera.
Rosi dalla curiosità, con mille lusinghe siamo riusciti a farci prestare
quell'esemplare e l'abbiamo inserito nell'impianto usato per le nostre prove.
Sorpresa! (o forse no).
L'impianto suona ancor meglio che con i migliori cavi provati. Meglio in cosa?
Come si può raggiungere un suono migliore di quello prodotto usando oggetti che sono
stati classificati col massimo dei voti e recensioni più che entusiaste?
Mah, ci sono livelli di raffinatezza di fronte ai quali anche al recensore mancano gli aggettivi
e i paramteri adeguati ad esprimere quel che sente. Suona meglio e basta.
Non vi è parametro in cui non eccella, anche rispetto ai migliori, al punto che
diventa inutile proporre una scheda di valutazione perchè sarebbe una
sequela imbarazzante di 5+ (eccezion fatta per il rapporto qualità/prezzo,
ovviamente, sul quale porremmo un eloquente punto interrogativo).
Diciamo che è per noi la miglior approssimazione sentita del "cavo che non c'è".
La "magia" che produce nel migliorare il suono si è ripetuta in tutti gli impianti
nei quali lo abbiamo inserito, dal Top Audio in poi.
Anzi, a dirla tutta, l'impressione è che adesso siano gli impianti di cui disponiamo
a non essere adeguati per capire quanto questo cavo possa migliorare il suono.
Ed infatti questa è solo un'anteprima. Una recensione adeguata richiederà
diversi ascolti su diversi impianti, sperando di aver la fortuna di poter inserire questo
oggetto in catene di livello stratosferico quanto il cavo stesso, anche se non sarà facile.
Lo abbiamo mostrato ad un amico, la persona che possiede l'impianto di livello più elevato
che conosciamo e ci ha chiesto per favore di non andarlo a provare a casa sua perché
oggetti di tal fatta lo inquietano e non vorrebbe cadere in tentazione.
Ma cerchiamo di capire qualcosa di quanto sta dietro ad un prodotto tanto esclusivo.
Come ci ha detto testualmente il signor van der Kley, non c'è nulla di magico: tutta tecnologia, l'unica magia è quella del suono che ne deriva.
Siltech produce cavi di alta qualità per audio e video da
oltre 22 anni. Basta farsi un giretto sul sito web di quest'azienda per capire che non si
tratta di un produttore di cavi qualsiasi, ma di un'industria vera e propria,
che ha fatto della ricerca metallurgica la chiave di volta per lo sviluppo dei suoi prodotti.
Questi si sono evoluti attraverso generazioni successive
(dalla G1 alla G6, almeno fino ad ora...) che si differenziano l'una dall'altra
prevalentemente per il procedimento metallurgico con cui sono fabbricati i conduttori.
Uno dei principi sostenuti dall'azienda è che le imperfezioni nella struttura
cristallina del conduttore influiscano negativamente sulla conduttività, introducendo
distorsioni (minimali, ma non per questo non udibili) sul segnale trasmesso.
La regolarità della struttura dipende sì dalla purezza del materiale
(infatti sono in molti i produttori di cavi per audio ad utilizzare rame o argento
con purezza molto elevata) ma anche dal procedimento di trafilatura e in generale
da tutti i trattamenti che il filo subisce durante la produzione del cavo.
I cavi Siltech delle prime due generazioni erano di argento puro e il procedimento
di produzione del filo era ottimizzato per produrre cristalli allungati e
di grande regolarità, che nella G2 avevano una lunghezza intorno ai 150 micrometri.
Nonostante ciò, il materiale presentava ancora diverse imperfezioni, sia strutturali che
superficiali, a causa del processo di solidificazione e di trafilatura.
A partire dalla terza generazione, la base di argento viene iniettata,
attraverso un procedimento proprietario, con una piccola percentuale d'oro 24k, che ha proprio
il compito di riempire le microfratture tra i cristalli. Le successive generazioni
mantengono questo procedimento ed affinano il processo di produzione, riducendo il margine
di errore tra i cristalli dal 20% (G3), per passare all'1% (G5), fino all'attuale 0,1% (G6).
Il resto dei principi di costruzione del cavo segue ricette più comuni,
cercando sempre e comunque di migliorarle verso il chimerico traguardo della perfezione.
Il cavo è prodotto con fili estremamente grossi per un cavo
segnale: ben 2mm di diametro!
La geometria prevede un processo di torsione esclusivo, chiamato
X-balanced construction (da non confondersi col fatto che i cavi siano o
meno bilanciati, nel nostro caso non lo sono) e l'uso di dielettrici sofisticati
come il Kapton e il PEEK. Il risultato di queste scelte si riflette in una
bassa induttanza (quindi migliore linearità della risposta) e un'alta
protezione dai disturbi.
Il produttore ci ha dichiarato che il test comparativo rispetto ai cavi top di gamma
di concorrenti che si pongono sulla stessa fascia di prezzo (di cui fa i nomi,
ma non ci sembra opportuno riportarli qui)
mostra un miglioramento nella resistenza ai disturbi EMI e RFI che va dai 55 agli 80dB.
L'ultima novità della casa in questo complesso processo produttivo è il
Siltech Advanced Thermal Treatment (SATT) a cui il cavo in prova è stato
sottoposto.
Questo procedimento consiste nel lento trattamento termico dal cavo finito, che viene portato
prima ad una temperatura molto bassa, quindi riscaldato fino ad una temperatura di circa
800 gradi Celsius
(tutti i materiali usati sopportano temperature molto elevate)
attraverso il passaggio di forti correnti a frequenza crescente.
Quindi il cavo viene raffreddato molto lentamente fino a temperatura ambiente.
L'intero processo può durare fino a 68 ore e consente un ulteriore
miglioramento della struttura cristallina dei conduttori.
A richiesta, può essere praticato anche sui cavi delle serie Classic e Signature delle
generazioni precedenti per "soli" 499 Euro la coppia.
Vale la pena di seguire un procedimento così complesso e così costoso solo per
trasferire un segnale elettrico ad un metro di distanza?
Vale la pena di scavare le viscere della terra, a costo della salute se non della vita
di povera gente, per cercare un pezzettino di carbonio puro, che dopo essere stato lungamente
lavorato e controllato da mani espertissime sarà venduto a caro prezzo per
risplendere al dito di una (non sempre bella) donna?
Temiamo che la risposta a tali domande sia troppo complessa ed impegnativa per comprimerla
in poche righe.
Per quanto ci riguarda, su questo cavo per ora non abbiamo nulla da concludere.
Anzi diciamo che abbiamo appena cominciato ad occuparcene.
INFORMAZIONI SUL PRODOTTO
CAVO IMPORTATO DA B e B AUDIO
Prezzo IVA inclusa: 8150 Euro (coppia da 1 metro terminazione RCA)
Secondo una politica concordata tra il produttore e l'importatore, il prezzo di tutti i cavi Siltech
è equivalente a quello praticato nel paese d'origine e, per tutti i cavi top di gamma, è consentita (anzi consigliata) la prova a domicilio prima dell'acquisto.
SITO PRODUTTORE: www.siltechcables.com
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