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INDICE GENERALE
NUMERO 22

SPECIALE CAVI CAVI DI POTENZA
  1. ARGENTO AUDIO
  2. ATLAS
  3. AUDIENCE
  4. BOOMERANG
  5. CABLE PRO
  6. CRYSTAL CABLE
  7. DH LAB
  8. DUAL CONNECT
  9. DYNAMIC DESIGN
  10. ELEMENT CABLE
  11. HGA
  12. LEGENBURG
  13. LUMINOUS TECNOLOGY
  14. MAURARTE
  15. MOON AUDIO
  16. PURIST AUDIO DESIGN
  17. STEREOVOX
  18. T PROJECT P/Al
  19. T PROJECT P/Shield
  20. XINDAK
CAVI DI SEGNALE
  1. Argento Audio
  2. Atlas
  3. Audience
  4. Boomerang
  5. Cable Pro
  6. Crystal Cable
  7. DH Lab
  8. Dual Connect
  9. Dynamic Design
  10. Eichmann
  11. Element Cables
  12. HGA
  13. Kimber Cable
  14. Legenburg
  15. Luminous Technology
  16. Maurarte
  17. Moon Audio
  18. Pear Cable
  19. Pure Silver Sound
  20. Purist Audio Design
  21. Stereovox
  22. Tprojectcable S/Silver Plated
  23. Tprojectcable S/Ag
  24. Vacuum State Electronics
CONCLUSIONI


Cavi, cavetti e cavilli di
Francesco Bollorino e Enrico Puppo

gatto

"I cavi suonano", "I cavi sono tutti uguali", "Chi non sente la differenza tra cavi è sordo", "Chi spende soldi in cavi è tutto matto", "Chi risparmia sui cavi ha buttato via i soldi delle elettroniche", "I cavi sono componenti fondamentali dell'impianto", "I cavi al più possono cambiare qualche sfumatura", "Con un finale da 2000 Euro ci vuole come minimo un cavo da 500 Euro", "Che senso ha comprarsi un cavo da 300 Euro quando le casse ne costano solo 1000?", "I produttori di cavi audio sono tutti ladri"....

L'argomento cavi da sempre infiamma i forum e le conversazioni tra audiofili. Sarà perchè il cavo sembra un oggetto così maledettamente semplice, sarà perchè le opportunità di provarne diversi tipi sul proprio impianto sono spesso maledettamente poche, sarà perchè il loro comportamento è così maledettamente variabile secondo il contesto, fatto sta che è quasi sempre impossibile mettere tutti d'accordo sia sull'importanza dei cavi, sia sulle loro performance, sia sul valore relativo da assegnar loro. E infatti ci sono recensori, tra i quali, tanto per non fare nomi, il nostro direttore, che da tempo rifiutano di occuparsi di cavi, lasciando a chi lo voglia l'onere di accollarsi le lunghe sedute di ascolto e l'onore (si fa per dire) di buscarsi frizzi e lazzi da parte dei lettori increduli.

Nel compiere il lavoro che presentiamo in questa sezione speciale della rivista, abbiamo cercato di mettere da parte i nostri pregiudizi (dai quali non siamo immuni, come tutti) e avvicinarci alla materia cavi con animo neutro, lasciando spazio a qualunque conclusione possibile. O forse (mettiamo le mani avanti!) a nessuna conclusione, dato che le prove cavi, più di altre, hanno tali e tanti limiti intrinseci da rendere il lavoro veramente improbo. L'impressione era però di avere una rara opportunità, dato il grande numero di cavi di tutte i generi e tutti i prezzi che abbiamo potuto mettere a confronto diretto.
Venti cavi di potenza e ventiquattro cavi di segnale, raccolti in quasi due anni di lavoro certosino, facendo telefonate e mandando messaggi in giro per il mondo. La ricerca per procurarci i cavi è stata compiuta ad ampio spettro sul vasto panorama dei produttori e i campioni raccolti provengono da quelli che hanno accettato di sottoporsi alla prova in batteria, nonchè di sopportare tempi lunghi prima di veder pubblicata la recensione.
Diversi dei cavi analizzati in effetti non sono neppure distribuiti in Italia o sono aquistabili solo direttamente dal produttore, per cui la prova conterrà relativamente pochi nomi noti al grande pubblico.
Un'altra caratteristica interessante è la grande variabilità di prezzo dei cavi analizzati: da poco più di 100 Euro a oltre 7000, una fascia di mercato talmente larga da includere probabilmente il target di almeno il 95% del bestiario audiofilo.

Se la domanda a questo punto è: i cavi cambiano il suono?
Ebbene, dopo queste prove potremmo anche sbilanciarci e rispondere decisamente: sì, a volte pure in modo macroscopico, almeno in un impianto di livello pari a quello su cui abbiamo effettuato le prove.
Però non chiedeteci di dare giudizi tagliati con l'accetta, perchè questo, oltre a non essere nel nostro stile, sarebbe poco corretto.
Infatti, il giudizio sul comportamento di un cavo è valido sempre e comunque limitatamente al contesto dell'ambiente-impianto in cui le prove sono state effettuate.
Nonostante queste cautele (e non sarà l'ultima volta che le ribadiamo)  qualche impressione la daremo e qualche verdetto arriverà.
Anzi, non aspettatevi recensioni "latte e miele". La prova in batteria è impietosa e chi la accetta sa il rischio che corre.
Benché la maggior parte dei cavi si sia comportata bene, relativamente alla propria fascia di prezzo, spesso potrete trovare i nostri giudizi piuttosto severi.
Questo dipende da due cose: (1) dovendo analizzare oggetti su una fascia così ampia, abbiamo adottato termini di giudizio assoluti, per cui è ben difficile che un oggetto budget ottenga giudizi paragonabili a quelli di uno di livello top e (2) il nostro scopo era proprio di fare le pulci agli oggetti in esame, in modo da mettere a nudo quelle che a noi sono sembrate (nel bene e nel male) le loro caratteristiche principali.
Prendete sempre e in ogni caso le nostre impressioni con beneficio di inventario e, se dovete scegliere un cavo per il vostro impianto, provate, provate e provate: i nostri possono essere suggerimenti, MAI consigli per acquisti a scatola chiusa.....
Se c'è una cosa che siamo sicuri di aver capito con questo lavoro è che senza provare e riprovare non è possibile fare alcuna scelta. 

Bene, possiamo entrare nel vivo delle prove. Se volete seguire il percorso sistematico da noi proposto potete passare alla introduzione alla prova dei cavi potenza o alla introduzione alla prova dei cavi segnale.
Altrimenti, se siete interessati alla recensione di qualche cavo in particolare, potete tornare all'Indice.


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