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La
sigla di questo prodotto sta per C320 Bjorn Erik Edvardsen:
la versione migliorata del C320, già vincitore del
premio Amplificatore dellanno assegnato rivista inglese
What Hi-Fi?, una macchina presente sul mercato dal 1998.
Ma chi è NAD e chi è Bjorn Edvardsen? Per quelli
fra noi che sono neofiti dellHi Fi o beati loro
- molto giovani ricorderemo che NAD (New Acoustic Dimension)
è una pietra miliare britannica nella storia dellHi
Fi.
Un marchio trentennale che è diventato sinonimo di
suono eccellente e di progettazione intelligente: in altre
parole, gli uomini NAD concentrano le loro risorse in quelle
parti delle macchine che faranno la differenza sul suono e
non sullaspetto estetico.
Bjorn Edvardsen è luomo che per NAD progettò
il 3020, il più popolare amplificatore mai costruito
con circa un milione desemplari venduti, e che sta anche
dietro questupgrade del C320 che porta la sua firma.
Una tiepida sera di primavera, un C320 BEE ben impacchettato
è stato consegnato a casa mia.
Vi prego di tenere a mente, mentre leggete questa prova, che
stiamo testando un apparecchio accreditato di 50 W per canale
che è venduto a meno di cinquecento Euro. Io ho dovuto
spesso fare mente locale su questo punto durante le prove.
Un aspetto allinsegna dellunderstatement
Il C320 è provvisto di un valido telecomando in grado
di pilotare gran parte dei prodotti NAD e di un manuale in
sei lingue, completo e facilmente comprensibile anche se la
versione italiana come spesso accade - non sembra scritta
dal Manzoni.
Questo manuale ha una forma grafica completamente nuova rispetto
a quello del precedente C320 e sembra anche in qualche modo
più professionale, anche se non mancano
le indicazioni fondamentali per i non esperti. Quando il vostro
figlio dodicenne installerà questo NAD, né il
pargolo né i vostri apparecchi Hi Fi correranno rischi.
Il foglio con le specifiche tecniche allegato è notevole
per completezza ed impressionante per I numeri che ci sono
scritti sopra (vedi lincorniciato).
Il C320 BEE veste orgogliosamente la tradizionale uniforme
NAD, grigia antracite con quel pulsante daccensione
verde che è diventato esso stesso una specie di marchio
di fabbrica.
Sul pannello frontale troviamo, da sinistra a destra, il pulsante
verde che permette di lasciare lunità in stand-by
(luce ambra) e di accenderla comodamente da telecomando (la
luce diviene verde).
Sono stato particolarmente contento nel trovare, sotto linterruttore,
una presa cuffia (placcata oro) che è sempre utile
non solo per ascolti notturni o
egoistici ma anche per
una serie dimpieghi tecnici come il controllo delle
registrazioni o verifiche demergenza.
Laccensione manuale avviene premendo direttamente uno
qualsiasi dei piccoli pulsanti rotondi del selettore dingresso
situati al centro del pannello frontale insieme al ricevitore
dinfrarossi.
Il NAD ha sette ingressi compresi due per una coppia di registratori;
quello contrassegnato come Disc è destinato
ad un pre fono esterno dato che non è presente la relativa
scheda.
Una fila di led verdi indica lingresso selezionato e
lattivazione del circuito di soft clipping.
Troviamo poi i controlli di tono provvisti di pulsante desclusione
e le manopole del bilanciamento e del volume che chiudono
la lista; toccando queste ultime ed alcune altre parti del
frontale si potrebbe ricavare la sensazione di avere a che
fare con parti di plastica, di poco pregio.
Ma non è così: ricordate che la parte che suona
è quella interna, e i tecnici della NAD hanno scritto
nel loro sito web noi ci concentriamo dove conta, sullinterno,
e ne sentirete il risultato.
Questo è un bellesempio di finalizzazione intelligente
degli sforzi economici allo scopo di migliorare le prestazioni.
Ve
li ricordate gli audio control center?
Il pannello posteriore mostra una parata impressionante di
connettori e controlli.
Allestrema sinistra, un controllo remoto per altri apparecchi
ed una porta dingresso / uscita per ripetitori dinfrarossi
espandono le possibilità operative del 320 BEE a quelle
di un audio control center, nome con cui venivano una volta
indicati i preamplificatori in genere ed in seguito quelli
particolarmente dotati di possibilità operative.
Il C320 permette la separazione della sezione pre e di quella
di potenza grazie a connettori RCA, collegati da ottimi spinotti.
Tutte le sette coppie di connettori RCA (cinque per gli ingressi
linea, quattro per due unità a nastro,
due per luscita pre e lingresso del finale) sono
dorate ed hanno linterno di un buon isolante. Francamente,
sono anche un po troppo ravvicinati e lasciano poco
spazio per le dita; anche utilizzare connettori particolarmente
massicci potrebbe rivelarsi scomodo.
Qui troviamo anche un interruttore per il circuito Soft
clipping. Apprendiamo da NAD che esso trasforma
delicatamente la forma donda della musica allavvicinarsi
del punto di clipping, ottenendo una riproduzione molto più
pulita e proteggendo al contempo i diffusori acustici.
Può essere utile ma non per i miei scopi, e così
lho lasciato scollegato. Fra laltro, immagino
che sia stato collocato sul pannello posteriore per mantenere
breve il percorso del segnale, certo però che lì
è difficile da raggiungere.
Il NAD ha soltanto unuscita per diffusori. Sorpresi?
Beh, allora alzi la mano chi fra di voi veramente ha bisogno
di due uscite casse.
I morsetti accettano cavo spellato, banane (togliendo i tappini
a norma CEE), forcelle e qualsiasi cosa abbia un diametro
ragionevole.
Anche se lapparecchio non ha la presa IEC per il cavo
dalimentazione, questo può essere sostituito
(aprendo il telaio) poiché non è saldato alla
scheda interna ma vi si innesta con un piccolo connettore
bianco di plastica. Francamente, poiché il cavo in
dotazione va bene a malapena per un rasoio elettrico, a garanzia
scaduta io aprirei il telaio e lo sostituirei con uno migliore.
Un comune cavo dalimentazione di sezione molto maggiore
con una presa Shuko allaltro capo è probabilmente
tutto quello che ci vuole.
Ho collocato il NAD su un ripiano in MDF, poi sopra al mio
lettore CD, poi sul pavimento di marmo del mio salone dove
ha trascorso gran parte della sua prova: non ho riscontrato
differenze di rilievo.
Stessa cosa per punte, piedini soffici, blocchetti sotto il
telaio, filtri di rete.
Nessun problema né nel maneggiare lapparecchio,
poiché è una scatola di misure regolari senza
bordi taglienti o punte, né nel collocarlo nel soggiorno
di casa: è piuttosto compatto e la sua livrea grigia
è un passe-partout per interni che non vi annoierà
con il passare degli anni.
Qualità
dove conta
Un terzo dellinterno è occupato dai componenti
dellalimentazione e da un trasformatore toroidale di
adeguate dimensioni marcato NAD; gli altri due terzi da unampia
sch eda
di buona qualità che ospita gran parte della circuitazione.
Le due sezioni sono separate dal blocco dei dissipatori dei
transistor di potenza, che fa anche da ulteriore schermo fra
i sensibili circuiti di segnale ed il trasformatore; una grigliatura
nella parte superiore del telaio ed una in quella inferiore
assicurano unadeguata ventilazione.
NAD utilizza una scheda di qualità con spesse barre
conduttrici laddove sono gestiti segnali fondamentali; componenti
di qualità si trovano un po dappertutto, ed anche
se i controlli di tono e di bilanciamento avrebbero potuto
essere di tipo migliore, i relè dei selettori dingresso
sono realizzati tramite componenti molto buoni.
Ora comprendiamo appieno quel motto ci concentriamo
sullinterno, dove conta.

Una
felice seduta dascolto
Ero curioso di verificare la potenza in uscita del NAD, che
nel foglio specifiche della Casa è indicata in modo
molto prudenziale a 50+50 Watt minimo (vedi incorniciato).
Fortunatamente lapparecchio che ho ricevuto per questa
prova aveva già lavorato, quindi non cera bisogno
di rodaggio e sono potuto venire subito al punto.
Beh, la scatola grigia non ha avuto problemi a tirar fuori
un sacco di energia, anche quando questa esplodeva in un transiente
improvviso, e mi ha fratto vedere la distanza fra quel minimo
e ciò che è in grado di spingere nelle casse
in regime dinamico.
Per mettere alla prova questa caratteristica, dopo aver svolto
le prove principali con le mie Klipschorn, ho collegato linglesino
alle mie sospensione pneumatica Acoustic Research a tre vie,
note per aver sensibilità pari a quella di
un
mattone. Ho girato la manopola del volume in senso orario
e mi sono rimesso seduto.
I woofer hanno cominciato a muoversi di prepotenza mentre
Bon Jovi suonava Queen of New Orleans, nonostante
questo non sia un apparecchio pensato per il rock duro: infatti
sembra come se cercasse di smussare le parti più taglienti
del messaggio sonoro per amore dellarmonia! Alla chitarra
elettrica mancava giusto un po di mordente, il che la
rendeva un po meno fastidiosa
di quanto lautore
probabilmente volesse. Comunque a me questa interpretazione
è piaciuta.
Se siete fanatici del rock duro fareste probabilmente meglio
a cercarvi un apparecchio più ruvido ed aggressivo,
ma se fate solo una capatina ogni tanto nel regno di Jon Bon
Jovi, Steve Tyler ad Ozzy Osbourne, beh, questo NAD sarà
più che abbastanza per voi.
Dopo una lunga seduta dascolto ad alto livello di pressione
sonora, e con diffusori così duri da spingere, le protezioni
da sovraccarico ancora non avevano nulla da dire. Soltanto
il calore dalla griglia del telaio rivelava il generoso flusso
di corrente che il piccolo inglese aveva gestito senza segni
di cedimento.
Con la Nona di Beethoven, ho scoperto una specie di leggera
imprecisione nel palcoscenico quando erano in gioco grosse
masse orchestrali. E ciò che io chiamo Perdita
di scultura del palcoscenico sotto pressione.
Quando esplode lInno alla Gioia, ci sono ancora i violini
che suonano insieme alla forza travolgente del coro e dellorchestra;
bene questo farà inorridire I puristi di Beethoven
io ho sempre avuto la sensazione che quei violini volteggiassero
sopra lorchestra come
un surfista sulle onde del
mare.
Con il C320 il poveraccio si prende un bagno: ho trovato difficoltà
infatti nel distinguere il violino che si spostava in mezzo
alle secchiate dacqua di mare che lamplificatore
mi gettava addosso. Lintero palcoscenico diventava un
po opaco.
Mentre scrivo ciò, mi rendo conto che questa è
lunica critica che si può muovere alla sezione
amplificatrice ed è il tipo di critica che uno
muove verso prodotti che costano il doppio del C320.
Questa leggera perdita di controllo non è presente
nei passaggi a normale livello: nella medesima sinfonia la
voce di Placido Domingo è ben collocata sul palcoscenico
e così sono quelle degli altri interpreti.
Si può sempre tenere traccia della posizione di ciascuna
voce attraverso un ampio, profondo e in qualche modo anche
alto palcoscenico che rappresenta unaltra piacevole
sorpresa.
Secondo me, potenza e dinamica sono più che sufficienti
per qualsiasi utilizzo domestico.
La chitarra solista di Antonio Forcione è riprodotta
in tutta la sua ricchezza armonica in ogni singola sfumatura,
ma senza quelleccesso di dettaglio che rende la riproduzione
di alcuni apparecchi così innaturale. Dopo tutto ad
un concerto uno mica infila il naso dentro gli strumenti,
e allora perché la musica riprodotta dovrebbe dare
quella sensazione? Grandi salti dinamici quando lartista
forza qualche nota sulle corde.
Palcoscenico stabile e dettagliato e grande energia nelle
tracce tre e quattro del CD di Takeshi Inomata: una sessione
di percussioni che davvero non perdona nulla alle macchine
pigre o rozze. Gamma acuta molto buona con piatti e rullanti,
che brillano come fuochi dartificio ma che sono anche
ben rifiniti.
La voce di Tierney Sutton è così tecnicamente
sofisticata in Unsung Heroes che con alcuni apparecchi
tende a sembrare il prodotto di un sintetizzatore. Il NAD
rende a questa grande interprete una dimensione completamente
umana, nonostante il suo talento sia pienamente esaltato dallimpostazione
in gamma media estremamente neutrale del NAD: lesecuzione
di Con alma è da applauso.
Nel 1965, Arthur Rubinstein registrò per la terza volta
nella sua vita i Notturni di Chopin. Si trattò della
grande interpretazione di un navigato maestro con grande introspezione
ed una leggera nota di malinconia. La registrazione della
RCA fu un capolavoro a sua volta, e la rimasterizzazione in
digitale della BMG un esempio di approccio corretto.
Il NAD è in grado di ricreare il pianoforte in tutte
le sue sfumature di tono, con una tastiera che è molto
realistica per dimensioni e collocazione. Il bilanciamento
timbrico è rigoroso, e si può distinguere ogni
tasto toccato anche se tutti si fondono assieme nel fluire
della partitura.
Dopo qualche minuto non ascolto più limpianto,
seguo la musica e basta.
Il
preamplificatore
Impressionato dalla bella prestazione musicale di questo nipote
del 3020, ed in considerazione della vita segreta HT
che molti audiofili conducono al giorno doggi, ho deciso
di avvalermi dei ponticelli pre/finale per provare ciascuna
sezione per conto proprio.
Ho cominciato con la sezione per del NAD che pilotava i miei
amplificatori di potenza, curioso di verificare gli effetti
di quelle caratteristiche circuitali orgogliosamente dichiarate
da NAD (una per tutte, lutilizzo di FET in classe A
nella sezione pre).
Sono rimasto semplicemente attonito: il distacco con il mio
pre è inaspettatamente stretto e bisogna tenere presente
che questultimo costa da solo un multiplo dellintero
NAD, ed è considerato esso stesso un buon affare. Oserei
affermare che pure senza la sezione di potenza il 320 varrebbe
il denaro che costa.
Tutte le qualità riscontrate nellintegrato (palcoscenico,
riproduzione senza sforzo, naturalezza del timbro) sono state
ulteriormente poste in luce.
Il
finale di potenza ed un breve giro in HT
A questo punto ho cambiato configurazione ed ho provato lo
stadio finale del NAD pilotato dal mio pre.
Il miglioramento stavolta non è stato così evidente,
nonostante io abbia riscontrato una prestazione globale molto
buona ed un livello di pressione sonora sempre allaltezza.
In condizioni di sforzo, mi è capitato di riscontrare
di nuovo quella perdita di scultura del palcoscenico
sotto pressione che ho menzionato sopra.
Poi ho connesso la sezione finale del C320 alle uscite pre
dei canali frontali del mio amplificatore A/V Marantz.
Con il cinema in casa quella specie di imprecisione che avevo
percepito in stereo è diventata semplicemente molto
meno determinante per via delle differenti caratteristiche
delle colonne sonore dei film.
In Moulin Rouge Your song si è sviluppata
coinvolgente come al solito, anche se il Marantz costa oltre
una volta e mezzo il NAD, è considerato uno degli amplificatori
audio - video più musicali
ed è accreditato di cento watt per canale. Passando
a qualche scena dazione sono rimasto sorpreso dalla
quantità di energia che il ragazzino è capace
di trasmettere ai woofer dei miei canali frontali. Nella scena
di Matrix che vede Morpheus salvato da dentro il grattacielo,
la pressione sonora e la dinamica sono state sorprendenti
per un finale da 50+50 Watt continui. La (preziosa!) inclinazione
musicale del NAD è venuta comunque fuori sotto forma
di un leggero ammorbidimento dei passaggi più duri,
che tutto sommato mi è piaciuto anche con le colonne
sonore dei film dazione.
Per riassumere le mie impressioni, questo è un finale
di potenza molto valido il cui unico limite è quello
di
dividere il telaio con una sezione pre eccezionale!
Una
conclusione
armoniosa
Soffrite di dipendenza da ascolto audiofilo? Collocate il
C 320 su un piano rigido e stabile, spendete qualche soldo
ancora in cavi (non occorrono budget da Ministero della Difesa
americano qui), escludete i controlli di tono ed il circuito
di soft clipping, e via: il suo bellequilibrio e lapproccio
neutro vi delizieranno. Interfacciare altre macchine non sarà
un problema.
Innamorati della magia dellascolto notturno? Godetevi
luscita cuffia.
Volete migliorare limpianto con unaltra sezione
di potenza? Il pre potrà seguirvi ancora per diversi
scalini a salire.
Volete usare il NAD per pilotare I canali frontali del vostro
impianto di cinema in casa? Nessun problema di pressione sonora.
Siete degli smanettoni convinti? Cinque ingressi e due connessioni
per registratori vi faranno contenti (anche se la doppia barra
di registrazione sarebbe stata il massimo).
Manutenzione? Rivendibilità? Il marchio è di
per sé una garanzia su entrambi i versanti.
A questo punto, ad un prezzo ufficiale di 477.21 Euro che
potrebbe calare cercando con un po di pazienza, lunica
cosa che posso fare è includere questo apparecchio
nella lista di quelli da raccomandare.
Estratto
del foglio specifiche tecniche:
Potenza
duscita continua: 50 W
Potenza dinamica IHF a 8 Ohm: 110 W
Potenza dinamica IHF a 4 Ohm: 160 W
Banda
passante a -3dB: 3Hz - 70kHz
Dist.THD
del finale 20Hz 20Khz: 0.03 %
Rapporto
S/R del pre, pesato A: 106 dB
Rapporto
S/R del finale, pesato A: 100 dB
Alla potenza di riferimento: 117 dB
Rapporto
S/R, pesato A,,
Dallingresso CD alluscita altoparlanti,
ad 1W/8 Ohm: 93 dB
Impedenza
dingresso: 200k Ohm / 320pF
Il NAD C 320BEE è stato provato con:
Limpianto
Lettore CD: Audio Analogue Paganini
Pre amplificatore: Galactron 2161
Finali: Galactron 2151
Diffusori: Klipschorn, AR IV Red Box
Amplificatore A/V: Marantz SR7000
Televisore e lettore DVD: Philips 32PW6826 con lettore DVD
integrato
Trappole acustiche: DaaD
Linea dalimentazione dedicata
Cavi: Cambridge, G&BL, diversi esemplari autocostruiti.
I
dischi CD:
Jon Bon Jovi, Destination Anywhere Polygram
Tierney Sutton, Unsung heroes Telarc Jazz
Antonio Forcione, Live! Naim Audio
Takeshi Inomata & Separation Ex-Spiral New Sonic Dimension
Beethoven (Wiener Philarmoniker) Symphonye No. 9 Deutsche
Grammophone
Frédéric Chopin (Arthur Rubinstein) 19 Nocturnes
BMG-RCA
I
dischi DVD video:
A. & L. Wachowsky The Matrix Warner Studios
Baz Luhrmann Moulin Rouge Fox Home Entertainment
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