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I Profeti dell'Audiovideo

di Fabio Cottatellucci

Nessuno dubita che le due rotaie di un binario ferroviario non si incontrino mai, o almeno lo spera prima di salire su un treno.
Eppure Boyer, nella sua mai abbastanza meditata 'Storia della matematica', svolge una interessante osservazione su come il signor Euclide, codificatore di tutta la geometria tradizionale in base alla quale sono costruite le nostre strade e le nostre case (e le ferrovie!), apra i suoi 'Elementi'. Egli lo fa con cinque postulati, quindi con qualcosa che si chiede di ammettere come base per costruire il discorso e non con cinque assiomi, cioè verità assolute.
Lo scienziato ellenistico non dice 'Io affermo che due rette parallele non hanno alcun punto in comune e guai a voi se dite il contrario' (ho rimaneggiato un po' il V postulato). Una questione di metodo scientifico.

Ora, l'assoluto non esiste più neppure in Fisica e questo da un bel pezzo. La meccanica quantistica da oltre mezzo secolo ha elaborato la ricomposizione della dicotomia fra evento che si manifesta e osservatore che lo valuta in un sistema le cui caratteristiche vengono cambiate dall'atto stesso dell'osservazione.

A risentire in maniera sensibile di questo mutamento sono state proprio le scienze sociali, che dal Durkheim del cavallo di secolo avevano faticosamente salito la china della modellizzazione matematica alla ricerca della legittimazione scientifica che questa è stata in grado di conferire per duemila cinquecento anni agli enunciati delle scienze definite esatte. Una volta arrivate quasi in cima, hanno scoperto che la vetta era stata lasciata vuota proprio da quelle scienze, Fisica in testa, partite per altri lidi.
Quando parliamo di Scienze sociali vi prego di osservare che stiamo parlando di importanti rami del sapere quali la Sociologia e l'Economia, che da sempre soffre della discrepanza fra i modelli che propugna e i risultati dell'esperienza pratica che non li confermano totalmente.

La Scienza si interroga sul proprio metodo, ammette che il reale è un sistema tanto multivariato da essere difficilmente modellizzabile, attribuisce nuovi significati a termini come determinazione e certezza.
In tutto questo procedimento di enorme rinnovamento, che porta al cambiamento di tutta una impostazione concettuale (e si chiama infatti mutamento gestaltico, cioè della forma stessa di una Scienza analogo a quelli portati nella Fisica da Galilei, Newton o Einstein), ecco invece avanzare un manipolo di eroi che ha raggiunto le certezze assolute e definitive.
Direte: e chi sono mai costoro? Dei premi Nobel del CERN? Il Consesso dei Professori Emeriti del MIT? Il Senato Accademico della Normale di Pisa?
No: sono i Profeti dell'Audiovideo che detengono, beati loro, nientemeno che il monopolio della verità scientifica.

Fantastico! In barba a duecento anni di rinnovamento del pensiero ciascuno di loro sostiene che esiste una verità unica, oggettiva e assoluta, la pietra filosofale. E guarda caso ce l'ha in mano lui.
Il Nostro ha capito tutto, sa tutto, usa la matematica (anzi il calcolo, la Matematica crede di conoscerla ma non la sa) come una clava, risponde alle domande ammantandosi di mistero: si va dal 'non è questa la sede per spiegare' al 'se lo dicessi non capireste' sfiorando l'androide Nexus 6 di Blade Runner 'Questi occhi hanno visto cose che voi umani non potete neanche immaginare'.
Se il discorso prosegue, quasi sempre ecco saltar fuori dalla cantina il progettino pret-a-vendre: benissimo, ascoltiamolo! Sorpresa: cotanta meraviglia del pensiero occidentale si può ascoltare solo presso il suo creatore in una notte di luna piena presentandosi a cavalcioni di uno struzzo che indossa un elmetto da bersagliere, neppure a pensarci ad averne un esemplare a casa per una prova come si deve.
Disponibilità illimitata invece a infangare in modo più o meno diretto il lavoro di fabbricanti e progettisti per lui eretici e a lanciare a questo e a quello improbabili disfide di Barletta a colpi di apparecchiature.

Con una inversione della catena logica semplicemente mozzafiato, anziché elaborare modelli che spiegano la realtà i nostri Profeti dell'Audiovideo inzeppano la realtà dentro i loro modelli pressandocela con i piedi: se io sento suonare in modo diverso due oggetti, non è il mio orecchio che percepisce una differenza e allora bisogna capire perché il suono riprodotto è diverso. No, dato che si è deciso a tavolino che questo non può accadere, bisogna solo ricondurre il reale al modello matematico semplificato: al limite va bene anche dichiarare pazzo o visionario l'ascoltatore.
Naturalmente, questi signori sostenevano vent'anni fa che i lettori di CD suonavano tutti uguali facendosi gran beffe di chi sosteneva il contrario, finché qualcuno ha scoperto il jitter che, guarda caso, non è un'opinione ma è scientifico e misurabile. 
Viene in mente il povero Don Ferrante dei Promessi Sposi che, convinto che la peste dipenda dagli allineamenti zodiacali, se ne va all'altro mondo ucciso da un pedestre virus.

Fin qui potremmo anche dire che si tratta tutto sommato di un quadretto pittoresco, e sorridere alle prediche dei nostri amici come a quelle del vecchio zio svanito che ripete sempre le stesse cose trite e ritrite tipo 'i giovani d'oggi non hanno voglia di lavorare'. Perché attenzione, questi personaggi riemergono ciclicamente ripetendo sempre le stesse argomentazioni inconcludenti e suscitano quindi l'irrefrenabile noia di chi se li ritrova davanti, sempre diversi ma sempre uguali, magari dal '70 o dall'80.

Purtroppo invece bisogna parlarne ancora, perché questo tipo di interlocutori è pericoloso, dato che si comporta appunto da Profeta: promettere certezze è un'attività su cui da sempre prosperano i santoni d'ogni genere, e i nostri amici con le loro argomentazioni verniciate di scientificità a una sola mano e pure piuttosto diluita lasciano a bocca aperta, attirano gli appassionati meno smaliziati, quelli alle prime armi, quelli per capirci che ragionano alla " è meglio l'ampli Xenon KR4000 o il Melanzan 7500 o l'Arnold Pardon 4200 con le mie casse T&Q oppure devo cambiare anche quelle perché il tweeter è trapanante? No no non ditemi di ascoltare nulla voi siete guru datemi la ricettina già pronta".
Costoro vengono condotti dai Profeti dell'Audiovideo su una strada ' quella delle certezze assolute preconfezionate da terzi ' in fondo alla quale ci sono solo impianti male assortiti e denaro speso in modo non efficiente.
Il cammino corretto invece è maturare una coscienza disincantata e imparare a non seguire il sedicente scienziato di turno, anzi a non seguire a occhi chiusi neppure il più disinteressato dei pareri, abituandosi a provare e riprovare per costruire la propria esperienza.
Quattro paroloni, due formule e un po' di presuntuoso mistero non bastano a fare scienza: il vero scienziato è un uomo che fa del dubbio il proprio compagno di strada, non è uno smerciatore di certezze preconfezionate.
E la mancanza di certezze, in questa meravigliosa passione, è forse la cosa che continuiamo ad amare di più.