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1.000.000!

di Bebo Moroni
1.000.000!

In genere si dice, in matematica, che i numeri grandi siano poco eleganti e sgraziati. Dipende dai punti di vista: non che io non apprezzi la bellezza e la pulizia di un'equazione che da come risultato x=2. Anzi, ma quella sequenza di sei zeri in due partizioni, guidati da quel numero così fiero che è l'1, calcolando che l'equazione ha come dati fondamentali 9 (mesi, come quelli occorrenti alla gestazione di un bimbo) e 5 (fascicoli, il numero "0" uscì clandestino, per pochi intimi) possiamo comporre varie sequenze o addizioni di numeri che rimangono sempre e comunque di notevole eleganza e coerenza.

1.000.000 di hits al mese, dopo nemmeno un anno di esercizio. Beh, scusate l'autocelebrazione, ma credo che siano davvero poche le pubblicazioni online che possano vantare certi numeri. Tanto più che la nostra si "propaga" di lettore in lettore, di appassionato in appassionato, per passaparola, non avendo noi - certamente- la forza finanziaria di altri né la possibilità di pubblicizzare, altrimenti che con la sua qualità, con la serietà dei suoi operatori, la nostra inizativa. Certo non possiamo dimenticare che altri ci hanno in qualche modo aperta la strada con altre iniziative editoriali (vedi Archivio, Editoriale n. 3) estremamente meritorie, ma nemmeno possiamo toglierci la soddisfazione di guardarci nelle orbite e dirci: beh, siamo stati bravini, non c'è che dire.
Brindate con noi?

Noi e il Top Audio & Video Show

Come avrete notato sin dal numero scorso - grazie al marchio della manifestazione ben evidenziato sulla copertina e sulla homepage- saremo presenti al Top Audio & Video Show di Milano, presso l'Hotel Quark di via Lampedusa, dal 18 al 22 settembre. Saremo presenti con una saletta, dove presenteremo un progetto di diffusore a tutti gli effetti rivoluzionario e uno stand, dove finalmente potremo presentare la nostra rivista a molti appassionati che non ne hanno ancora avuta notizia, e dove presenteremo una piccola serie di oggetti, scelti crediamo con gusto, che potrete- ove vorrete- acquistare onde contribuire al sostentamento di questa iniziativa, che - vorrei ricordare- è gratuita e senza pubblicità, a massima garanzia dell'indipendenza dei giudizi esprezzi da videohifi. Videohifi è un po' quell' Independent Magazine, tanto agognato negli anni trascorsi, dagli appassionati di riproduzione del suono, un sogno che si è potuto concretizzare solo grazie alle nuove conquiste della tecnologia telematica (ecco perché siamo restii a prendercela con le riviste tradizionali che debbono affrontare costi giganteschi come sono quelli della carta e della stampa) ma anche grazie ad un impegno personale gravoso ed oneroso, di tutti coloro che partecipano alla stesura di questa rivista, nata dai sogni del suo Direttore e del suo Capo-Redattore a cui presto si sono aggiunti l'entusiasmo e la concretezza di Francesco Pampanoni e Giovanni Aste e a seguire la grande professionalità di personaggi come Giuliano Nicoletti, Igor Zamberlan, Marco Caponera e la voglia di fare di tutta la redazione, Matteo, Fabio, Angelo, Francesco, Andrea (spero di non dimenticare nessuno) e l'incomprensibile pazienza delle nostre mogli o compagne. L'abbiamo detto sin dal numero "0": questa impresa ha comunque dei costi, anche pesanti, che non saranno quelli della carta stampata, ma per noi rimangono giganteschi. E un giorno o l'altro dovremo studiare - assieme a voi, cari lettori- la maniera per affrontarli. Fermo restando che videohifi rimarrà gratuita e senza pubblicità. Ma non è questo il punto (insomma, avevo parlato dei costi che devono affrontare le riviste "tradizionali" sembrava quasi che noi videohifi la facessimo per magia o per grazia divina). Il punto è piuttosto, come mai una rivista "indipendente" ad una rassegna ufficiale? Presto detto: nel corso degli anni, prima come giornalisti o editori di altre riviste (tradizionali appunto) poi come giornalisti ed editori di videohifi, non abbiamo risparmiato, ove ritenevamo ce ne fosse bisogno, critiche alle rassegne audio/video italiane e non, e dunque tantomeno al Top Audio, di cui conosciamo i limiti, prettamente logistici, ma di cui non possiamo disconoscere i meriti: finita l'era dei magnifici Sim, il Top Audio è stata l'unica manifestazione nazionale che, in mezzo a mille difficoltà, è riuscita a mantenere nel tempo, e con ammirevole costanza, una finestra aperta (e gratuita) per tutti quegli appassionati che non hanno modo di avere contatto diretto nel corso dell'anno con le tanto agognate apparecchiature, per coloro che vogliono conoscere le novità offerte dal mercato, incontrarsi in un luogo di passione comune, parlare con gli operatori del settore, ascoltare di quando in quando qualcosa di veramente buono. Le salette del Quark non sono il massimo? Sta di fatto che la struttura che ospita il Top Audio è l'unica struttura alberghiera che si presta ad ospitare una manifestazione di questa rilevanza e queste dimensioni. Altri tentativi lodevoli vengono fatti, ma non hanno e non possono avere la medesima dimensione e importanza non solo a livello nazionale, bensì ormai da più di qualche anno, a livello mondiale del Top Audio. Mi si lasci, infine, fare i complimenti alla rinnovata organizzazione, e in particolare alla responsabile di questa, Raffaella Oldani, per la sua dinamicità, la sua gentilezza, la sua prontezza nel risolvere i problemi che inevitabilmente si pongono sulla strada di una mostra di tale "stazza" e dei suoi partecipanti.
E' la prima volta che una rivista "online" indipendente di non solo (ma comunque molto) audio si presenta ufficialmente al Top Audio, scusate ma per noi è un'altra occasione di fierezza e - siamo umani- compiacimento.
Grazie a tutti voi, naturalmente.