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Il cinquantesimo anniversario di Marantz

Di Ken Ishiwata (KI)
Il cinquantesimo anniversario di Marantz

Alcuni di voi, con tutta probabilità, sapranno già che quest'anno cade il cinquantesimo anniversario di Marantz. E, fatto sorprendente, l'avvenimento coincide con il mio venticinquesimo anniversario in azienda!!

Sapete bene com'è nata Marantz. E' stata la ricerca del fondatore Saul B. Marantz, allo scopo ottenere la migliore riproduzione possibile dall'LP monofonico, introdotto nel 1948 dalla CBS a dare gli inizi all'avventura. L'LP monofonico è stato il primo supporto musicale hi-fi per i normali consumatori. Il preamplificatore Model 1 Audio Consolet è stato disegnato per amore della musica. Questo amore è ancor oggi fondamentale nella nostra azienda.

Nel 1958, 10 anni dopo l'introduzione dell'LP mono, fu introdotto l'LP stereo. Di nuovo, Saul B. Marantz diede il massimo per creare un prodotto che fosse in grado di riprodurre la musica dall'LP stereo con una qualità eccezionale. E così nacque il famoso preamplificatore Model 7, un oggetto ancor oggi ricercatissimo dagli appasionati! A questo leggendario pre seguirono gli amplificatori Model 8 (stereo) e Model 9 (mono)
L' LP stereo, lo sappiamo, fu un'invenzione importantissima dal punto di vista della qualità e rimase il principale mezzo di distribuzione di musica per un lungo tempo; ancora oggi tanti audiofili in tutto il mondo amano moltissimo questo formato e non vogliono saperne di cambiarlo con alcuno dei sistemi digitali odierni.
Per più di 25 anni questo medium fu al servizio dei consumatori, con eccezionali progressi sia nella qualità che nella quantità. Io stesso possiedo più di 8000 LP! Molti di essi rappresentano, per me, momenti speciali della mia vita, associati a diversi tipi di musica…

Dopo l'LP stereo i giapponesi provarono a imporre la riproduzione quadrifonica, ma c'erano troppi formati diversi in lotta, difficile era la sopravvivenza, e infatti fallirono tutti. E' abbastanza ironico che oggi la riproduzione multicanale sia di ritorno, con l'audio-video, col DVD che sta sostituendo le VHS pre-registrate, e che stavolta non si tratti di mezzi esclusivi per la riproduzione della musica.

In campo musicale, nei primi anni '80 arrivò nel nostro settore il formato digitale. Nasceva l'era del CD. Il CD divenne il terzo mezzo hi-fi di distribuzione della musica ai consumatori. All'inizio fu difficile farlo accettare, ma poi, in brevissimo tempo, fu cosa fatta e oggi è difficile immaginare la nostra vita senza il CD! Sono passati più di 20 anni dalla sua introduzione e il CD è ancora fortissimo, rimarrà il mezzo di distribuzione di musica privilegiato ancora a lungo.

Sapete bene che Marantz contribuì a questo segmento con prodotti di alto livello. Sì, come già accaduto per gli LP, ci siamo dedicati a questo formato e abbiamo prodotto parecchi lettori CD di alta qualità musicale.

In quel medesimo periodo introdussi, per Marantz, il concetto di Special Edition! Sono sicuro che alcuni di voi ricorderanno il CD-45LE del 1986/ Ecco, in quel periodo cominciò la grande battaglia fra le aziende giapponesi e la Philips. Le aziende giapponesi, come al solito, stavano spingendo la loro cosiddetta nuova tecnologia a 16 bit contro quella a quadruplo oversampling, Continuous Calibration a 14 bit di Philips. Come potete immaginare, i venditori e i consumatori non capivano la tecnologia digitale, così accadde che tutti si fecero la semplice idea che 16 era meglio di 14!! In questa maniera, i giapponesi stavano prendendo sempre più piede sul mercato. Il nostro CD-45 usava il chipset Philips a 14 bit e quadruplo oversampling, ed era assai difficile riuscire a venderlo… Un giorno, a Londra, durante la pausa pranzo, il direttore della Marantz UK e il marketing manager stavano discutendo di cosa fare dell'invenduto del CD-45, e l'idea del direttore era di svenderli a 99 sterline!

Conoscevo bene il CD-45, una macchina molto compatta, ma che aveva un alto potenziale musicale… lavorandoci un pochino! Così suggerii al direttore e al marketing manager di creare un'edizione limitata del CD-45, di promuoverlo come "il lettore CD più musicale del mondo" e di chiedere 50 sterline in più per la modifica. Ne modificammo 2000 esemplari ed uscimmo con comunicati stampa per spiegare quanto fosse musicale questo lettore. Cos'accadde? Vendemmo i 2000 esemplari in 2 settimane!
Da allora, abbiamo sempre fatto versioni SE molto competitive per musicofili e audiofili: sono sempre stato interessato ai prodotti budget con qualità audio da vera hi-fi. Sono i giovani a trascinare la musica, non hanno grandi disponibilità finanziarie, ma sono loro la guida del mondo . Questo è il motivo per cui ho sempre voluto fare hi-fi che potesse essere alla portata dei giovani. Potrei dire che è sempre stato il mio sogno, e con il concetto di SE l'ho finalmente realizzato…
All'inizio i prodotti SE erano riservati al mercato britannico, ma ora si possono comprare praticamente ovunque.

Vi potreste chiedere come fu che uscirono i prodotti KI Signature. Beh, quando si lavora sui prodotti, a volte se ne trovano alcuni che hanno un talento speciale, come accade per certi atleti nello sport. Ma la cosa triste è che, di solito, bisogna scendere a compromessi sul suono per questioni di costi. E' un peccato, vero? Così quello che ho fatto è stato individuare questi prodotti e ottimizzarli senza considerare i costi. Questo è il concetto della serie KI Signature. Di nuovo, non scelgo prodotti costosi, ma quelli che, anche dopo l'ottimizzazione, possono essere raggiungibili come prezzo. Ricordate il primo prodotto KI Signature, il CD-63 KI Signature? Credo che sia ancora uno dei lettori CD più musicali che abbiamo prodotto…

Dall'altra parte, gli audiofili hanno sempre desiderato un formato di prestazioni migliori di quelle del CD. Oggi abbiamo i formati SACD e DVD Audio per questo. All'introduzione del SACD fummo piuttosto sorpresi dalle sue prestazioni e, di nuovo, la Marantz fu leader e pioniera in questo settore: tutti ricordano il nostro SA-1, il primo vero lettore SACD audiophile.

Credo che il mio messaggio, ora, sia chiaro. Sì, Marantz - nella mia concezione- è l'azienda che cerca costantemente di produrre apparecchi musicali per i normali consumatori. Ogni volta che esce un nuovo formato, noi siamo lì pronti con i nostri prodotti di riferimento! Questo è ciò che siamo. Questo è il motivo per cui diciamo sempre "Because Music Matters". Facciamo del nostro meglio per riprodurre la musica nella maniera più fedele possibile!

Fino agli anni '80 fu l'era dell'analogico, guidata da Saul B. Marantz e dalla sua maniera di progettare e realizzare amplificazioni; dagli anni '80, nell'era del digitale, non solo abbiamo continuato a costruire sistemi di amplificazione, ma abbiamo anche cominciato a produrre sorgenti. E proprio agli albori dell'era del CD, sono stato coinvolto in prima persona nella creazione dei prodotti. Sì, dall'era digitale, dagli anni '80, la maniera di KI di fare prodotti è diventata importante per la nostra azienda.

Ma quest'anno celebriamo il cinquantesimo anniversario della Marantz e volevamo fare di nuovo un'amplificazione di livello assoluto. Alcuni di voi avranno già visto i nostri nuovi Model 7 (SC-7) e Model 9 (MA-9). Questi sono prodotti che dimostrano la vera capacità di Marantz di produrre amplificazioni dedicate ai formati di altissima qualità, il SACD in particolare. Va anche tenuto presente che i diffusori di oggi sono molto diversi da quelli dell'epoca di Saul B. Marantz. Il lavoro di un'amplificazione è molto più difficile, oggi!

Qui sotto troverete gli obiettivi di progetto dell'SC-7 e del MA-9. Dopo averli letti, capirete quanto abbiamo puntato a realizzare dei prodotti eccezionali:
Larga banda passante per il SACD e il DVD Audio
Possibilità di essere utilizzati a 2 canali, in biamping e in multicanale
Capacità di pilotare al meglio diffusori come le B&W Signature 800 e le 801

Il preamplificatore SC-7

Molti convertitori D/A, oggi, hanno uscite superiori ai 2 volt. Ma molti amplificatori richiedono 1 o 2 volt per la piena potenza. In altre parole, il preamplificatore viene usato come un semplice attenuatore! Si possono prendere in considerazione anche pre passivi, ma il problema è l'impedenza di ingresso.
Perciò non ci serve solo guadagno in tensione, ma anche guadagno in corrente, in modo da ridurre l'impedenza di uscita, mantenendo alti i valori di rapporto segnale/rumore e di cross-talk.

Abbiamo prestato molta attenzione al controllo del volume. Abbiamo utilizzato il modulo di controllo del volume digitale stereo di precisione della Wolfson Microelectronics. L'SC-7 è completamente bilanciato, così abbiamo bisogno di 4 attenuatori (positivo e negativo separati per i due canali). Questo dispositivo funziona in combinazione con l'amplificatore, essendo progettato per creare un'amplificazione a guadagno variabile, controllando la resistenza di ingresso e quella dell'anello di retroazione. Il suo range va da -100 dB a 0 dB! Perciò abbiamo sviluppato anche il nuovo modulo HDAM-SA , con retroazione in corrente.

L'alimentazione usa il Super Ring Transformer, diodi Schottky ed è ad ingresso induttivo anziché capacitivo (il ripple somiglia molto a una sinusoide, mentre le alimentazioni a ingresso capacitivo hanno armoniche di ordini alti, e inoltre l'ingresso capacitivo riduce il rumore, anche quello della rete elettrica).

E' possibile il bi-amping e l'uso in multicanale. Possono essere sincronizzati fino a 6 preamplificatori ed è possibile controllare il volume dal telecomando su tutti i canali a passi di 0.5 dB!

Finale MA-9

Il concetto alla base di questo finale è un guadagno in tensione di 23 dB e un guadagno di 6 dB dal buffer di potenza. A causa dell'onda di potenza riflessa dai diffusori, molto alta, abbiamo dovuto eliminare l'influenza dello stadio finale su quelli di ingresso. Naturalmente, abbiamo preso in considerazione un buffer di potenza con un guadagno di 0 dB, ma questo significava dover progettare una specie di stadio di potenza integrato con un buffer di guadagno pari a 0 dB. Per questo abbiamo scelto la struttura di guadagno di cui sopra.

Lo stadio di ingresso è a FET duale con offset in continua regolabile, seguito dagli stessi moduli HDAM-SA utilizzati nel preamplificatore per il secondo stadio e per il buffer di uscita.
Lo stadio di potenza è anch'esso a retroazione in corrente (HDAM-SA più una configurazione a triplo Darlington), i dispositivi di uscita hanno una dissipazione di 200W e sono in triplo PP bilanciato. Questa è l'unica maniera in cui siamo riusciti ad evitare che la corrente di ritorno dai diffusori finisse direttamente sulla massa del finale!

Naturalmente, il trasformatore è di tipo Super Ring e gli elettrolitici sono stati progettati specificamente per il MA-9.
Il risultato è una capacità di erogare 150 A di picco e una potenza di 300W su 8 ohm e 600 su 4!
E' un progetto di altissimo livello e, una volta provata questa combinazione con diffusori difficili, sarà chiaro perché la Marantz li ha progettati.

Anch'io mi sono sorpreso dei risultati! All'Hong Kong Hgh-End Show, l''anno scorso, abbiamo dimostrato questi diffusori con le B&W Signature 800. La stanza decisamente non era ottimale, ma gli amplificatori controllavano le B&W Signature in un modo difficilmente raggiungibile da qualsiasi altro amplificatore.

Vorrei ringraziarvi per avermi dato l'opportunità di spiegare chi siamo. Auspico che l'amore per la musica di Saul B. Marantz e quello del sottoscritto, Ken Ishiwata, siano in grado di fare in modo che l'amore per la musica di ogni appassionato possa vivere per sempre.

Ken Ishiwata