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Cantico CX 8 Monitor

Cantico CX 8 Monitor

Introduzione

I coassiali mi sono sempre piaciuti, per tanti motivi.

Il primo e più importante è che hanno innegabili vantaggi tecnico-acustici; con la loro approssimazione di sorgente puntiforme sono infatti capaci di prestazioni, in termini di ricostruzione scenica e coerenza, non indifferenti, sono inoltre composti da due differenti altoparlanti progettati per lavorare in stretta sinergia e quindi sicuramente (ovviamente se il progetto è valido) ben amalgamati.

Il secondo è che sono, a mio avviso, molto pratici e permettono al progettista più soluzioni e più pulite per quel che riguarda il dimensionamento e il layout del mobile che li ospiterà.

Il terzo è più frivolo, ma permettetemelo; secondo me sono oggetti, nella maggior parte dei casi, molto belli a vedersi, con il driver per gli alti che spesso si intravede nella cupolona semi trasparente del woofer, insomma, a partire dai padelloni Tannoy degli anni '70 questo tipo di altoparlanti hanno sempre esercitato su di me un forte ascendente.

Ed è per questo che quando si è presentata la possibilità di provare un prodotto che utilizza questa tipologia di driver, per giunta tutto Italiano, non mi sono certo tirato indietro.

1. Costruzione

I Cantico CX 8 Monitor sono oggetti estremamente solidi e ben costruiti; lo si apprezza maneggiandoli e bussandoci sopra con le nocche delle dita, danno veramente una sensazione di compattezza e consistenza notevoli, sensazione che viene estremizzata sulle pareti laterali, di spessore veramente notevole visto la doppia parte di MDF e doghe. Lo si apprezza meno se provate a movimentarle, pur essendo di dimensioni non esagerate, direi quasi bookshelf, sono notevolmente pesanti quindi occhio ai posizionamenti. Arrivano in un imballo che le contiene entrambi, il che non fa che acuire il problema J e insieme a loro arrivano anche delle belle punte in caso si vogliano usare in quel modo (io non le ho usate perché le odio, le punte intendo).

Esteticamente non mi fanno gridare al miracolo, la finitura sia della parte laterale in doghe sia della parte centrale nera è molto ben realizzata ma l'effetto finale, forse anche dovuto al rapporto tra le dimensioni, non eccelle, in pratica è un po’ un cubotto,  a mio avviso non troppo entusiasmante.

Come dicevo però tutte le finiture, comprese le fresature per il cestello dell'altoparlante e il pannellino dei connettori sono eccezionalmente ben rifinite.

All'interno l'assorbente acustico è posizionato sulle sole pareti lasciando il volume interno praticamente vuoto.

L'altoparlante è un B&C 8CX 21 nella versione da 8 ohm, componente anch'esso estremamente ben realizzato di chiara provenienza pro. Il driver per le alte frequenze è posizionato posteriormente al magnete del woofer che fa anche da gola della tromba per gli alti. In realtà l'altoparlante non è quello di serie ma viene notevolmente modificato per renderlo idoneo all'uso hifi, in particolare vengono eseguite le seguenti modifiche:

  1. le membrane ricevono un ulteriore trattamento e il peso viene modificato e calibrato secondo necessità
  2. le sospensioni e lo spider vengono rilavorati per modificarne la cedevolezza
  3. la camera di compressione del driver viene anch'essa modificata per linearizzare ed ampliare la risposta in frequenza

le modifiche, visti i volumi di produzione, non vengono fatte dalla B&C ma direttamente in casa Cantico.

Anche gli altri componenti non sono da meno, cablaggi e connettori sono Cardas, insomma di sostanza ce ne è in abbondanza.

2. Suono

Volete sapere quello che ho ascoltato o quello che ho sentito?

Cominciamo da ciò che ho sentito….

Secondo me questo è un diffusore realizzato da una persona che ascolta spesso musica dal vivo, o che comunque ha lavorato o lavora in quel mondo. Dico questo perché è un diffusore che predilige la musicalità, l'ambienza, l'effetto live, il coinvolgimento a quelli che potrebbero essere parametri più politically correct in un diffusore, quali timbrica, estensione della risposta in frequenza o altre amenità del genere.

Con questo non voglio dire che gli manchino, ma semplicemente che ve ne scordate perché capite subito che non è quello ciò che conta in questo caso. Qui c'è il palco, i dettagli, il respiro del cantante, il rumore dei suoi passi sul legno, la dinamica dell'evento dal vivo, la cattiveria come i sussurri, e tutto vi è riportato in modo estremamente naturale, senza sforzi o eccessi.

3. E ora quello che ho ascoltato

Parlando di parametri più oggettivi posso dirvi che il medio e l'alto sono il suo punto di forza, il medio è molto equilibrato e corretto, forse a tratti un po’ troppo per me che apprezzo le voci sparate un pò avanti, mentre l'alto è ben esteso e dolce, di qualità sicuramente superiore a quello che la categoria dell'altoparlante farebbe immaginare. Il basso è estremamente teso e nervoso, molto dettagliato e vivo, peccato che sia un po’ indietro rispetto al resto della risposta. Probabilmente il progettista ha preferito la qualità alla quantità rinunciando alla "botta" per avere anche in questa gamma un dettaglio che spesso le viene negato.

Ottima sensibilità (i 93dB dichiarati, a orecchio ci sono tutti) dinamica di primo livello e tenuta in potenza praticamente infinita completano un quadro direi sicuramente soddisfacente.

Conclusioni

Un diffusore non banale, si capisce che è stato pensato per esaltare la qualità e la realtà dell'incisione più che per stupire con effetti speciali. Vista la sua leggera tendenza al chiaro e al dettaglio probabilmente dà il suo meglio accoppiato a solide amplificazioni a stato solido che possano dargli quella matericità e quello spessore in più che in alcuni casi potrebbe non guastare e che sicuramente non teme vista la capacità di ingerire potenza.

È sicuramente un diffusore che si ama o si odia per il suo forte carattere e che, proprio per questo non vi lascerà indifferenti.

 

Costruttore: Cantico Loudspeakers

Sito web: www.cantico.eu

Costo: 3390 euro