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Top Audio & Video 2012

Di Bebo Moroni

Ovviamente tutti eravamo curiosi di scoprire come sarebbe andata quest’edizione della più grande mostra d’alta fedeltà e di video di qualità italiana, l’ormai ultraventennale Top Audio, quest’edizione dicevo che cadeva nel momento peggiore, attualmente e psicologicamente, della crisi che attraversa l’Europa facendo, ahinoi, dell’Italia una delle protagoniste più colpite.

Bene, dico subito che chi si aspettava sangue e lacrime è rimasto deluso. Certo c’era un piano espositivo in meno, il +2 ( che non è mai stato peraltro particolarmente affollato), ma, sebbene non con la medesima cadenza degli scorsi anni, pubblico c’è n’è stato in abbondanza, in particolare il venerdì e il sabato, e più che folto anche la domenica, nonostante alle problematiche sopra esposte, se ne fosse aggiunta un’altra: l’ordinanza di blocco completo del traffico privato a Milano.

Meno espositori ma molta più qualità delle ultime edizioni, questo ha notato VideoHifi, non solo nelle impressioni del sottoscritto, questo hanno notato i visitatori (tantissimi) con i quali abbiamo parlato. Segno di una svolta? Più che possibile.

Ovviamente il Top Audio è il Top Audio e ancora si tende un po’ (nonostante i suddetti tempi) a dare soverchia ma anche un po’ errata importanza, alla parola Top, come se Top volesse dire solo prezzi da capogiro (e in questa edizione chi soffriva di pressione alta è dovuto ricorrere alle pasticchette visto che le cifre vicine o superiori ai centomila eurozzi, si sprecavano), dunque il meglio che abbiamo ascoltato (o almeno che io ho ascoltato) viaggiava su prezzi inarrivabili per la gran parte del genere umano, ma rappresentava comunque una bella sperimentazione di cosa può oggi l’altissima fedeltà, nella speranza che le tecnologie adottate, i materiali, le intuizioni progettuali vengano poi riversate su oggetti accessibili ai più.

Una tirata d’orecchie (come ogni anno) alla scelta musicale degli espositori: alla centosettantatreesima volta che qualcuno ha tentato di dimostrarmi qualcosa con The Dark Side of the Moon, ho rischiato di diventare seriamente aggressivo.

La liquida? Ovviamente ce n’era in abbondanza, ma non nella misura che molti sospettavano, e comunque se la batteva con una grande messe di analogico, e con quel dischettino chiamato CD che molti danno già per morto, ma che a me sembra non voglia saperne affatto di morire.

Piuttosto accurate, anche queste in genere più che in passato, le dimostrazioni e le installazioni, con qualche eccezione.

La nostra Hospitality Suite è stata meta di pellegrinaggio degli audiofili gastronomi, che hanno (sala sempre strapiena all’ora di pranzo) onorato i prodotti e i vini tipici gentilmente offerti da i nostri lettori più affezionati (la lista completa è nel Forum: http://forum.videohifi.com/discussion/295651/top-audio-video-show-2012-tiriamo-le-somme-thread-unico/p3) insieme alla “vox populi” sul Top Audio, decisamente interessante ove non abbiate già letto i thread.

In definitiva, a mio, nostro parere, un’eccellente edizione. Gli ascolti migliori? Tra i “giganti” ( nel suono, nelle dimensioni, nel prezzo) Magico Q7, Extreme Audio Leonardo ( il primo diffusore italiano interamente a nastro, gamma bassa compresa), tra gli economici ho molto apprezzato le Indiana Line Diva e le Kef 50. Tra le elettroniche una menzione speciale per la nuova linea Gryphon.

Premio assoluto per il miglior suono del Top Audio alla sala Audio Natali con le Wilson Alexandria XLF. Va bene, potrete dire “ a quel prezzo vorrei vedere”. Eh no, perché c’erano e ci sono in altre sedi, a quel prezzo cose che suonano decisamente peggio e perché allestire quella sala e farla suonare così è stato un esercizio magistrale. Nel ricordo affettuoso e con la supervisione del compianto Enzo Natali.

Per il resto, parlino le immagini di Almerico Piacente e di toPICO