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L'editoriale

di Bebo Moroni
L'editoriale

Ricominciamo da 33


Questo è il numero 33 di videohifi, quello che in qualche maniera (lo faremo in forma ufficiale) celebra i dieci anni di vita della rivista, rivista che nella sua propaggine più agitata, il Forum, non ha mai cessato per un secondo di proporre le sue, anche accese discussioni, ma che nella forma rivista vera e propria ha conosciuto un lungo periodo di ripensamento. Un anno e mezzo, un anno e mezzo in cui nemmeno per un secondo ci è venuto in mente di sospendere definitivamente le pubblicazioni (e perché mai, per una rivista oltretutto, di tanto successo?), ma c’era un’empasse, è inutile negarlo, e forse a creare l’empasse ero proprio io, con le mie indecisioni, con la mia stanchezza per un linguaggio prima rubato e poi sempre più abusato, sino a farmi conoscere dei momenti di vera nausea. Empasse per la formula, troppo classica, troppo classicamente affine a quella delle riviste cartacee, per le tante innovazioni che avevo in mente ma che non mi decidevo ad applicare. Le avrebbe capite il “mercato” (che per una rivista gratuita è un ossimoro, il mercato siete voi tanti, spero ancora, lettori, tante voci, tante sensibilità). Era possibile fare qualcosa non dico di drasticamente innovativo, ma almeno di minimamente nuovo e progressivo in questo settore? Credetemi, è stato un tormento, senza nemmeno la consolazione di una pur breve estasi. E poi c’era da innovare il Forum, c’era da decidere come andare avanti, se facendo anche in forma minima, pagare i servizi o lasciare che anche nell’intatto antro di videohifi facesse capolino la pubblicità. E la pub blicità ha fatto capolino nel Forum, senza creare alcuno sconquasso, visto che noi si è gente equilibrata e che non si vende né per un tozzo di pane, né per una cena con decorazioni d’oro zecchino.
Insomma, abbiamo messo a posto un bel po’ di cose, e l’attesa, che durerà ancora un pochino, questo è solo un numero di passaggio, riserverà. Sono sicuro, soddisfazioni sia per noi che per voi.
Un numero di passaggio dicevo, ma già filosoficamente orientato verso quello che sarà, entro quest’anno, il progetto definitivo di videohifi, quello di una rivista che se già non temeva concorenza, non dovrà temerne almeno per i prossimi dieci anni, prima di un’eventuale ulteriore empasse (no, scherzo).
Un numero di passaggio anche nella grafica e nell’impostazione generale del manufatto, ancora privo di quelle sorprese che saremo lieti di farvi assaggiare numero dopo numero e che renderanno videohifi veramente unica nel panorama delle riviste audio/video (e non solo) e non unicamente per quel che riguarda il panorama italiano.
Non mi resta per il momento che augurarvi buona lettura di questo comunque piuttosto ricco numero speciale dedicato a Marantz e McIntosh, raccomandandovi di fare attenzione a quella diversità d’impostazione, che magari un po’ nascosta, è già presente nel “numero di passaggio”. Un buon numero: dite 33, 33 come i giri degli LP, 11 volte 3, due 3 accostati.
Bei numeri.