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Percorsi Sonori 2008 Umbria

di Paolo di Marcoberardino
Percorsi Sonori 2008 Umbria

Un po’ di foto e qualche commento, anche se in ritardo (più un ulteriore ritardo dovuto agli enormi tempi di questo numero, ndcondirettore...), sulla manifestazione svoltasi il 29 e 30 novembre a Terni ed organizzata dalla Blu Press, casa editrice che tra le varie pubblicazioni annovera Fedeltà del Suono e Costruire hifi.
Quest’anno, andando a memoria, mi è parso di rilevare un maggior numero di espositori, già peraltro cospicuo l’anno passato, con una consistente quantità di salette d’ascolto nonchè di prodotti a disposizione degli appassionati, sia magari per un primo ascolto o anche solo una prima occhiata, che per qualche approfondimento con il distributore o addirittura con il costruttore stesso, il tutto favorito da una atmosfera piuttosto rilassata ed amichevole, come magari in altre mostre più “concitate” non avviene.
Non mi pare cosa da poco, considerando che molti di noi lamentano la scarsa possibilità, soprattutto se non si abita in una grande città, di ascoltare apparecchi o anche solo di vederli.
Credo che sia nelle intenzioni degli organizzatori estendere la manifestazione ad altre date e sedi, soprattutto in considerazione del fatto che Terni, seppure di non difficile raggiungibilità, è comunque un centro abitato con un bacino d’utenza non cosi vasto.
Insomma, i tempi potrebbero essere maturi per crescere, crisi permettendo.
Quest’ anno ho rilevato con piacere l’iniziativa di portare alla mostra dei ragazzi di un istituto scolastico, nella mattina di sabato, iniziativa alla quale va il mio personale plauso perché ritengo estremamente positivo l’avvicinare i giovani a questo mondo, che poi significa prima di tutto avvicinarli alla Musica.
Vanno segnalate altre iniziative interessanti, alle quali purtroppo non ho potuto assistere, come la performance di Eugenio Finardi e le consuete dimostrazioni dei patron delle etichette musicali Fonè e Velut Luna, oltre all’inconsueto 1° Contest Nazionale Autocostruttori, che ha visto confrontarsi le creazioni auto costruite di un consistente numero di appassionati, con relativa premiazione.
Molte come dicevo le salette, che purtroppo non ho potuto visitare e documentare nella totalità, avendo fatto più che altro una toccata e fuga, e di ciò mi scuso sin d’ora con gli espositori che potrei omettere e con chi legge (qualche volta trovavo la sala chiusa e non potevo di certo appostarmi).
Parecchie, però, le cose interessanti viste.



AUDIO LOGOS – Quello che fino allo scorso anno era l’importatore dei prodotti iperesoterici Audio Teknè, oggi è produttore di elettroniche anch’esse valvolari e mi pare di capire di impostazione non cosi lontana dalle creature di Imai. Qui avevamo, in anteprima, il sistema completo della gamma, costituito da Step Up, pre fono, pre linea passivo e finali mono a pilotare delle Klipsch Palladium P-37F. Sorgenti McIntosh MCD 301 ed un sempreverde Technics SL 1210 con accessori in carbon block.
Ascolto gradevole, e prodotti della Casa da provare, senz’altro.



Particolare del pre fono MMT-1 e del pre linea passivo ATT-1.



DEFINIZIONE AUDIO  presentava l’ampli Jolida JD 1000rc con i diffusori Cabasse Egea 3



SOPHOS, negozio di Viterbo noto a molti appassionati, esponeva in collaborazione con alcuni distributori in più di una saletta. In questa erano situati prodotti Plinius e Gamut, per quest’ultimo marchio in particolare il lettore digitale cd3 e l’integrato SI 100 a pilotare le Sonus faber Cremona Auditor M.
Suono eccellente a prezzi ancora umani.



PATHOS esponeva i suoi prodotti di punta, dall’aspetto futuristico e un po’ inquietante ma  comunque molto personale (basta con i soliti parallelepipedi di metallo con le maniglie …).
Anche i nomi sembrano usciti fuori dalla sceneggiatura di Matrix (Synapse, Endorphin e Adrenalin).
Non sono riuscito a capire il nome e il costruttore del diffusore, ma credo trattasi di una realizzazione non commerciale autocostruita.



Questo è l’imponente preamplificatore, la cui natura valvolare è parzialmente celata da quei curiosi “comignoli” posti sul telaio.



DIAPASON e ART OF MUSIC esponevano l’uno i particolarissimi prodotti 47 laboratory e l’altro i famosi diffusori Gallo Acoustic, dall’inconsueto trasduttore cilindrico per le note acute e la struttura praticamente “a nudo”, ossia non formata da una vera e propria cassa chiusa.
Le elettroniche 47 lab sono quanto di più minimalista ed inconsueto esista nel panorama mondiale dell’hifi, ma soprattutto suonano, costando cifre assolutamente terrene.



Altra visuale del diffusore, esteticamente molto particolare, e del giradischi utilizzato, un SRM Arezzo (tutto questo acrilico trasparente non è che mi faccia impazzire, però …).



SI AUDIO presentava in anteprima il suo integrato OTL Magico, che ho recensito sulle pagine di Fedeltà del Suono e che, non esito a dire, mi è entrato nel cuore. A fianco il lettore Emm Labs integrato, dalle prestazioni sempre eccellenti in qualunque contesto sia chiamato a suonare.



PFA2 presentava una configurazione entry level, per definizione commerciale non di sicuro per prestazioni musicali, dei suoi marchi di punta Conrad Johnson, Magnepan e Mc Cormack.
In questa occasione avevamo il pre CJ Classic, che di fatto ha sostituito quel PV 10 che ha resistito indomito a due decenni, il finale Mc Cormack DNA 125 (questi finali ogni volta che li ascolto mi sorprendono sempre) e le anch’esse sempreverdi Magneplanar MG 1.6 (qui non inquadrate).
L’aggeggio a destra dalla forma un po’ inquietante è il famoso/famigerato Pentagon, distributore di rete presente in diverse salette d’ascolto, mentre le sorgenti erano un Avid Diva ed il nuovo lettore digitale Sugden cd 21.



Il costruttore catanese AIFAI esponeva alcune sue creature valvolari, dalle prestazioni sempre personali ed accattivanti.
In particolare c’era l’ampli Integral e la sua versione finale di potenza Stereofin ed il pre fono PH1 Reference, che conosco molto bene, con il pre linea LS Reference.



ANGELUCCI, anch’esso noto negozio del Centro Italia,  presentava un impianto a mio parere molto ben assemblato con sorgenti digitali Gryphon e Bryston nonché l’integrato Pass 150 a pilotare un paio di bookshelf Proac Response D Two (se non sbaglio).
Hi fi concreta, a prezzi consistenti ma non proibitivi.



PALMTOP ITALIA presentava una schiera di prodotti cinesi Xindak, accoppiati a diffusori monovia Johnblue sia in configurazione da pavimento che da piedistallo.
Elettroniche molto interessanti e concreta alternativa a marchi occidentali sul fronte dei prezzi, ma anche delle prestazioni.



HIFI 4 MUSIC presentava un impianto piuttosto ambizioso, costituito dalle interessantissime elettroniche Ayon, sorgente analogica Origin Live e diffusori Lumen White “Silverflame”.
Prestazioni eccellenti, anche se il diffusore mi pare pretenda un ambiente di maggiori dimensioni per poter esprimere tute le sue potenzialità.




Questo è l’integrato Ayon Sunfire, un single ended utilizzante come finali due triodi 62-B per una trentina di purissimi e dinamicissimi watt.



MADFORMUSIC presentava con la consueta passione le elettroniche NuForce con il lettore digitale Astin Trew ma …



… la vera chicca era, purtroppo nella foto poco visibile in alto a sinistra, uno splendido Thorens TD 124 restaurato e revisionato con accessori Shopper, casa svizzera che offre (si fa per dire …) la possibilità di riportare un qualsiasi TD 124 nella migliore forma (e forse anche di più).
Ho avuto un colpo di fulmine, prima o poi ne avrò uno.
Molto interessanti, anche per il prezzo civile, i diffusori ungheresi Audioepilog Issa, che hanno ben assecondato le ottime prestazioni dell’impianto.
Molto belli, inoltre, i mobili della BASSOCONTINUO, presenti nella sala, di fattura a mio parere molto qualitativa ed intelligente, data la loro elevata modularità.



L’italiana STAT AUDIO presentava le sue interessanti elettroniche, tra le quali il pre e finale di riferimento, costruiti praticamente su ordinazione, e l’interessante cd player “The One”, in due telai, del quale forse avremo presto una recensione sulla rivista.
Il tutto a pilotare i diffusori di recentissima introduzione, un due vie che può essere costruito sia nella forma consueta di parallelepipedo che in questa tronco piramidale.
Suono molto corretto e nitido, ad una prima impressione.



Particolare del cd player.



DP TRADE presentava le stratosferiche elettroniche Vitus Audio con i diffusori Kharma 3.2.2.
La fine del mondo, per chiarezza, dinamica, pulizia, trasparenza.



La sala organizzata da ASTRI, LABTEK e MEGARIDE mi è parsa molto interessante, anche e soprattutto in relazione ai costi in gioco ed ai risultati ottenibili.
I tre costruttori hanno presentato nell’ordine i diffusori Albireo e Merope, le elettroniche costituite dal lettore digitale Hiend e l’integrato Nub (quello in basso con le valvole a vista), ed i cavi costituiti dalla novità del modello top Blue Note, con conduttore in oro ed argento puro.



AUDIOMONDO presentava le interessanti elettroniche WBE ed i diffusori sempre del costruttore tedesco, dalla costruzione particolarmente sofisticata.
Sonorità sempre interessanti, grazie a mio parere all’ottima sinergia tra diffusore ed elettroniche (d’altra parte il costruttore è lo stesso …).



ALCHIMIE MUSICALI, negozio della capitale, esponeva in collaborazione con il distributore SUONO E COMUNICAZIONE  gran parte della produzione Rega in un impianto completamente costituito, dalla testina ai diffusori, da elementi della Casa inglese.
Questo è il diffusore R7, con vicino il lettore digitale Saturn, tutti oggetti dal rapporto qualità prezzo molto vantaggioso.



Questo è il Rega P7, con l’inconsueto piatto di nuova generazione.



AUDIOGAMMA presentava in questa saletta alcuni prodotti B&W e Esoteric, in comproprietà con le amplificazioni GRANDINOTE.
Suono eccellente, veramente.



Questo è l’inconsueto amplificatore integrato monofonico Prestigio, da 60 watt per canale, con una configurazione proprietaria di tutti i comandi di gestione compreso il volume.



LP AUDIO unitamente ad ANGSTROM RESEARCH ha allestito questa saletta molto interessante per prestazioni musicali, anche se le Wlm le ho apprezzate di più in passato con elettroniche Manley.



Parata di elettroniche Angstrom, sempre da ammirare per complessità realizzativa e qualità d’insieme, oltre naturalmente al suono di ottima fattura.



NABLA presentava le piccole Piega TC10 X con le elettroniche Lua, qui in particolare abbiamo l’ampli Belcanto ed il lettore digitale Appassionato.



EXTREME AUDIO - OMICRON GROUP hanno come di consueto allestito una saletta di prestazioni stratosferiche, la quale senza far torto a nessuno da sola valeva il viaggio per Terni.
Per la prima volta ho potuto ascoltare il pre top della Viola Audio, lo Spirito, connesso ai due finali mono Bravo che pilotavano le nuove M.Acoustic Eclipse 2.3, mi pare nella versione Piano.
Prestazioni ed allestimento di livello assoluto, per un ascolto che non dimenticherò facilmente e che sarebbe potuto durare per giorni.



Particolare del tweeter di Heil con il medio Accuton: velocità paurosa e distorsione inudibile.



RANY presentava un impiantone anch’esso di livello eccelso con i diffusori Marten Coltrane e le elettroniche Karan Acoustics, il tutto pilotato da un lettore digitale Zanden ed il sempiterno Rega P9 con testina Klimo (non ho visto quale delle due prodotte, però).
Musicalità entusiasmante, soprattutto con la sorgente analogica.



Particolare del diffusore Marten, dalle rifiniture eccellenti, il cui unico difetto è un prezzo veramente per pochi.



ADEO GROUP presentava un impianto tutto Burmester connesso con cavi Acrolink. Suono da stato solido di gran qualità.



Particolare delle elettroniche, con il lettore cd 001 con meccanica a caricamento dall’alto con trazione a cinghia.



IL TEMPIO ESOTERICO presentava un impianto il cui elemento, a mio parere, più straordinario era nei diffusori Gamut EL Superior 9, top di gamma dal prezzo che nutro timore nel riportare.
Scopritelo da soli.
Il resto dell’impianto era costituito da eccellenti “comprimari” quali il lettore cd Oracle, il preamplificatore Cary Audio SLP 98L, il finale di potenza Plinius SA Reference.
Prestazioni semplicemente, in quasi tutti i parametri, ai massimi oggi ottenibili.
Semplicemente.



Lettore cd Oracle dalla costruzione quanto mai insolita, con sospensioni del tutto analoghe a quelle dell’arcinota sorgente analogica di riferimento della Casa canadese, il Delphi.
Sotto il pre Cary Audio, con valvole ben in vista.



Finalone Plinius, imponente è dire poco, ma che prestazioni …



BEST AUDIO E VIDEO presentava un impiantino piuttosto minimalista ma di grande piacevolezza, con il sempre valido integrato Manley Stingray (è sempre bello sapere che c’è …) che pilotava dei diffusori Revolver Audio Music 1.
Anche qui lettore digitale Astin Trew.



Nella sala grande, utilizzata per le dimostrazioni, era allestito un impianto di notevole caratura con le elettroniche Karan Acoustics ed i diffusori Sigma Acoustic T 815.
Sorgente digitale Naim ed analogica Project.



L’interessante giradischi top di gamma della Project, presente in diverse salette per la verità, e molto bello oltre che come di consueto per la Casa austriaca di prezzo più che onesto.
Da sentire senz’altro.



Stand Fonè, con alcune novità sempre di eccellente fattura.



Stand di Sound e Music.




Non potevo mancare di immortalare il “nostro” (si fa per dire) Marco Lincetto di Velut Luna, questa volta accompagnato niente di meno che … dalla mamma.

Un saluto a tutti, e riscusandomi per alcune omissioni, come ad esempio quelle notevoli di MPI e CENTRO CULTURA MUSICALE con le loro fantasmagoriche elettroniche Kondo (vuoi vedere che mi sono perso il meglio, mah …), ci si vede alla prossima.