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Oscillatore di precisione per CD player X0

di Giovanni Aste

Introduzione

Del nefasto effetto del jitter sul suono dei nostri amati giracd se ne e’ ormai parlato parecchio nel mondo dell’hifi.Proverò a riassumere in parole MOLTO semplici e concise, mi perdonino i più esperti.

Il CD player estrae i dati dal disco seguendo un suo clock interno.Questo clock è un segnale ad onda quadra che generalmente assume livelli 0-5V (basso-alto) ad una determinata frequenza. Per far si’ che il nostro segnale musicale sia “ricostruito” il più fedelmente possibile il clock deve avere una precisione assoluta sia come frequenza sia come periodi temporali.
Detta cosi’ può sembrare un po’ strana ma se vi faccio un disegnino tutto si spiega:

 

 

I due clock in figura hanno la stessa identica frequenza ma il B presenta un’evidente jitter.
Questa distorsione temporale provoca durante il processo di conversione D>A una distorsione del segnale musicale.Da ciò si evince la necessità di avere un clock molto preciso. Nella maggior parte dei circuiti integrati preposti all'estrazione di queste informazioni l’oscillatore che fornisce il clock è interno al circuito stesso.Esternamente necessita solo di un quarzo per la frequenza di lavoro.

L’oscillatore così implementato non è il top della precisione perché i transistor dell’oscillatore “lavorano” insieme ad altre migliaia tra quelli che compongono il circuito integrato stesso e che inducono quindi rumore nell’oscillatore stesso.Per ovviare a ciò ci vorrebbe un oscillatore molto preciso dotato di un’alimentazione separata.

E qui ci viene in aiuto il sig. Guido Tent.

Egli ci propone un oscillatore di alta precisione con un jitter < 3ps (a 3 sigma) per differenti frequenze, in modo da adattarsi a differenti CD player e in diverse “configurazioni” in modo da venire incontro alle esigenze del singolo audiofilo a seconda della sua preparazione tecnico-pratica.La prima versione, denominata X0, consta del solo oscillatore più due ferriti da mettere sulla linea di alimentazione. In questo caso l’acquirente deve provvedere a realizzare separatamente un alimentatore a basso rumore.

X0 Base

La seconda versione, X02, è l’X0 montato su una basetta che fornisce l’alimentazione a basso rumore.Infine la terza versione, l’X03 è composta dal X02 equipaggiato anche con un circuito di reclocking SPDIF, particolarmente indicata per chi utilizza DAC esterni.

Per installare un X0, che sia 0, 2 o 3 è lo stesso, bisogna seguire i seguenti passi:Determinare che tipo di integrato usa il nostro CD player perché in base a questo si sceglierà la frequenza dell’oscillatore (ad esempio il mio VRDS 10 usa un CDX2500 che necessita di un clock a 16.3944MHz).

X0 2500

Identificare, sull’integrato, il piedino di ingresso del segnale di clock.A sportare il quarzo presente e la circuiteria accessoria (normalmente due condensatori) .Collegare l’uscita del nuovo oscillatore all’ingresso di clock precedentemente identificato.Ricordo che la differenza tra l’X0 e gli altri due (X2 e X3 sta nel fatto che per il primo dovrete anche provvedere a realizzare un’alimentazione a basso rumore.

A questo punto potete accendere il lettore e, se siete stati bravi, funzionerà tutto subito.Sì, ma ci vuoi dire come va? Ok ok, ci arrivo subito.Allora, quel che colpisce immediatamente, e che poi si conferma come effetto maggiore, è la maggior quantità di informazioni “spaziali”.Tutto è più fermo al suo posto e più facilmente collocabile e identificabile.La scena non muta di dimensioni, profondità altezza e larghezza rimangono sostanzialmente uguali, ma diventa più precisa. Il dettaglio aumenta in misura sostanziale, anche il minimo particolare viene portato all’attenzione dell’ascoltatore.

Non so bene come spiegarla, e’ una sensazione di grande “pulizia” .Attenzione però, in impianti già molto dettagliati questa precisione può diventare anche eccessiva, snaturando cosi’ il messaggio sonoro, facendolo diventare quasi artificiale.La dinamica resta, secondo me, nella realtà, sostanzialmente invariata, pero’ grazie ai transienti che diventano più veloci e precisi, il suono sembra più pronto e potente.

Timbricamente parlando quella che più si avvale del contributo del nuovo oscillatore e’ la gamma alta, che diventa piu’ liquida, ricca e armonica, inoltre mi sembra (ma non so se sia illusione o realta') che la stessa si estenda anche un pochino. 
Scendendo in frequenza invece le cose non vanno cosi’ bene, almeno sul mio impianto, in particolare il basso si asciuga troppo diventando quasi secco.

L’impressione generale insomma, come dicevo, e’ di un suono più pulito, preciso, etereo, ma forse un pelo meno musicale e vitale. Voglio pero’ precisare che ciò avviene sul mio impianto, che è già molto dettagliato e analitico di per se’ e che quindi, con l’X0, tende forse a diventarlo troppo.
Probabilmente su un impianto meno “impietoso” questo problema non si presenterebbe.Voglio inoltre ricordare che io uso il VRDS10 solo come meccanica, su un lettore integrato l’effetto dell’oscillatore di precisione dovrebbe essere più marcato.

Conclusioni

L’oscillatore di precisione Guido Tent funziona, nel senso che se ne sentono sicuramente gli effetti. Nella mia prova alcuni sono stati sicuramente positivi, maggior pulizia, dettaglio, altri meno, un suono un po’ asettico e meno “vitale”.Occorre avere un po’ di dimestichezza perché la sostituzione non è immediata, però Guido si è sempre dimostrato molto paziente rispondendo ad ogni mia domanda e permettendomi di eseguire la modifica con sicurezza.

Su che lettori vale la pena di provare? Io ho provato sul mio VRDS10, sicuramente macchine più economiche dovrebbero trarre i maggiori benefici. 
D’altronde il costo dell’oggetto, specie se si opta per l’X0, e’ veramente esiguo, quindi se siete un po’ smanettoni provate tranquillamente, potreste avere una bella sorpresa, in caso contrario invece, tornare indietro non dovrebbe essere un problema.