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Milano HI-END 2008

di Igor Zamberlan
Milano HI-END 2008

Quest'anno la fiera di Zaini non è stata ostacolata dagli ormai abituali blocchi del traffico; il pubblico ha risposto, direi, abbastanza bene, per quanto ho visto sabato. Mi pare sia, ancora una volta, forse a causa di una crisi, o di un momento di depressione anche e soprattutto umorale di questo settore, cambiato il tipo di aspettative di chi partecipa. Diciamo che quest'anno, ancor più che una mostra dove, come dicono alcuni partecipanti al nostro forum, si compra bene materiale musicale registrato, mi è parsa una mostra dove si chiacchiera bene. L'atmosfera è rilassata, non frenetica come quella del Top Audio & Video; si ha l'impressione di stare fra amici, ci si incrocia al bar, nei corridoi, nelle sale d'ascolto, senza la sensazione che tutti abbiano un sacco da fare come invece capita in altre mostre. Un riavvicinamento ad una dimensione più umana del settore, forse. Non certo una cattiva sensazione, in ogni caso. Forse passano in secondo piano gli impianti che suonano; però ci sono, per chi li vuole sentire, e non mancavano sorprese e conferme.
Partiamo dal sistema di Mad for Music, che comprendeva le Capriccio Continuo, finalmente tornate ad essere disponibili anche in Italia:




Questi diffusori non sono economici, certo; però hanno un contenuto tecnologico estremamente elevato per il prezzo a cui vengono proposti. Il resto del sistema comprendeva amplificazione NuForce, sorgente digitale Naim top e sorgente analogica Klimo (pre phono incluso). Di questo sistema, come di quasi tutti gli altri, nel limitato tempo che avevo a disposizione quest'anno non sono riuscito a valutare il suono (e in ogni caso una valutazione del suono in fiera mi pare sempre meno sensata, man mano che frequento le fiere stesse).
Nella sala dell'organizzatore della fiera, Stefano Zaini di The Sound of the Valve, suonava l'ultima versione dei suoi diffusori a dipolo, già vista a Roma. Vi rimando all'eccellente reportage di Paolo e Luca per ulteriori informazioni:


Zaini aveva anche portato, in esposizione statica, un pezzo praticamente unico, il suo personale sistema Beveridge vintage:


In esposizione statica c'erano anche, come capita spesso in questa fiera, i sistemi di Montagna:


In una delle sale considerate migliori per suono, nonostante un'acustica non certo ottimale, c'era Labtek, con due sistemi, uno con gli apparecchi top (incluso il nuovo preamplificatore Nautilus) e uno con apparecchi più economici, ambedue con diffusori Opera:


New entry, ma certo non sconosciuta né “nata ieri”, era Bartolucci, con i suoi trasformatori per tutti gli utilizzi e questo grosso amplificatore:


Interessanti questi dipoli Maclementhorn, denominati Strega; richiedono la multiamplificazione, se ho ben capito, ma il rapporto fra materiali e prezzo mi è parso notevole, il suono promettente:


Audiomondo dimostrava, con cablaggio Gronenberg, una catena completa (meccanica esclusa) della fieramente “piccola” azienda tedesca WBE. Credo che richiederemo qualcosa in prova:


Strano connubio, quello fra gli amanti di Grundig, con la presenza del loro massimo (scusate, mi scusi l'interessato, il pessimo gioco di parole) esponente, Ambrosini, che aveva un prototipo non in commercio di un amplificatore da lui progettato e costruito marchiato Linear Transfer, e i diffusori Audes:


Davide Della Casa di Hifi4Music è uno di quelli che non sbagliano una mostra; anche stavolta non si smentiva, con una catena perlopiù Ayon con giradischi Origin Live e il solito setup molto curato ed estremamente ottimizzato con l'utilizzo dei numerosi accessori che importa, distribuisce e vende direttamente via web:


Questo preamplificatore Ayon Spheros credo sia una novità:

Mi è parso gradevole il suono tirato fuori dall'ungherese Etalon, in cerca di distribuzione italiana, in una saletta piuttosto minuscola:


Non poteva mancare Audiosophia, che, dopo un periodo di “silenzio”, da un paio di anni ha presentato una serie di oggetti dal prezzo contenuto e dalle caratteristiche accattivanti:


TangerineTech... alcuni ricorderanno la sala per dei diffusori che sembravano, e probabilmente erano, delle Hedlund Horn, noto progetto a base Lowther con una tromba posteriore sviluppata “a chiocciola”. Tuttavia, lo scopo della loro presenza era quello di dimostrare un sistema di equalizzazione/correzione ambientale basato su software proprietario con relativo DAC. Probabilmente le “chiocciole” hanno distolto l'attenzione dal vero punto della dimostrazione. In effetti il suono, pur avendo alcune caratteristiche della tipologia del diffusore, era molto più neutro di quanto sia solito sentire da questi altoparlanti:


I diffusori Esafono sfruttano principi esclusivi nella costruzione degli altoparlanti; qui suonavano con una catena in larga misura composta da elettroniche AudioNemesis, fra cui i finali mono in classe A da 10W ciascuno:


Grossa sala per Nonsolomusica; da un lato c'era la possibilità di sentire un sistema basato su altoparlanti ALE Acoustics, in multiamplificazione


Dall'altro c'era un sistema di altoparlanti modulare del marchio Audibilia, che probabilmente costa, intero, meno di un singolo driver ALE (e che, mi dicono, era degno di nota; purtroppo non l'ho potuto ascoltare):


Come sempre da “top 3” per il suono (e non parliamo della presentazione!), la sala di Hi Fi Center, che includeva il lettore CD Sigma Rise, pre, finali mono e diffusori MBL:


...e questo giradischi Thesis Audio, marchio piemontese da poco distribuito dai Sopegno, con testina e pre phono Zyx (il cablaggio era integralmente Cableless):


Uno degli eventi, forse l'evento della mostra, è stata la presentazione, in una grande sala al secondo piano, del nuovo disco di Eugenio Finardi, Il Cantante al Microfono, omaggio a Vladimir Vysotsky, registrato da Marco Lincetto e pubblicato dalla sua etichetta, Velut Luna. La presentazione (con ascolto di brani del disco) era condotta da Marco, con la presenza di Eugenio Finardi:


L'impianto allestito comprendeva diffusori Genelec, pre e DAC North Star Design, sorgente Tascam con copia ad alta risoluzione del master. La sala era gremita:


Tornando agli espositori, all'ultimo piano, in uno spazio semiaperto, c'era Nadir con elettroniche e diffusori omnidirezionali:


Nell'ultima sala che sono riuscito a visitare (non sono riuscito ad entrare nella sala di Audiophile Sound, curata da PFA2), c'era una delle presenze più notevoli della fiera, Renato Giussani, che presentava i progetti Giussani Research con le elettroniche AAAVT/Yarland:


I giganti che si vedono qui sono le NPS1000. Chi le ha sentite (le ho mancate, purtroppo) me ne ha parlato come di un'esperienza difficilmente dimenticabile:


Questi sono gli apparecchi distribuiti da AAAVT, che paiono godere di un rapporto qualità prezzo abbastanza inaudito:


Al piano terra (e passiamo ad alcuni espositori “statici” interessanti) c'era Nova Audio, che aveva due nuovi apparecchi, venduti direttamente. Il loro rapporto qualità percepita/prezzo mi è sembrato talmente accattivante da chiedere in prova questo integrato, che in questo momento è già a casa mia:


C'era poi Tektron: ho avuto un'interessante chiacchierata col titolare, gentile e competente, su prezzi delle valvole e servizio post-vendita (in altre parole, se vedete prezzi troppo bassi, soprattutto su eBay, probabilmente siete “da soli” in caso di problemi):


Non poteva mancare Systems and Magic, con la sua linea di filtri di rete e accessori per l'ottimizzazione dell'alimentazione degli impianti. Ha da poco acquisito un distributore negli USA: NuForce, che prima di oggi, prima di incontrare i filtri di Roberto Amato, non era un distributore di prodotti terzi...


Una foto anche per AudioLogos, distributore di Audio Tekne e costruttore:


Danaudio esponeva una vasta gamma di cavi e connettori:


Palmtop Italia mostrava i cavi Xindak:


Non poteva certo mancare Torlai, “lo”specialista italiano di ristilatura, controllo e messa a punto delle nostre preziose testine (ora anche costruttore di un paio di modelli, ovviamente di testine):


S3Shop, già vista al Top Audio 2007, distribuisce e vende una piccola linea di apparecchi col marchio Ekui, oltre a Jensen Transformers, Morel e altri:


Boretti aveva un assortimento di apparecchi hi-fi usati:


AudioOasi aveva i suoi cavi e annunciava la disponibilità di ricambi per i giradischi Dual:


Una foto per gli amici di Domus Audea - loro non vendono nulla, sono un'associazione...


Fra i numerosi espositori con dischi, mi piace ricordare, oltre a Velut Luna, Fone':


Jupiter:


Sound And Music:


ma anche Red Records, VinylStrike, Top Knot, Moonlight RecordsAbeat, Egea e gli editori di riviste musicali Vanni (JazzIt) e Zecchini (Musica).
Un saluto e una foto anche per gli amici di Blupress, sul cui stand c'erano numerosi accessori, fra i quali alcuni creati da Omicron:


E' tutto, se ne riparla in autunno, al Roma Hi-End.E nelle altre mostre in giro!