Tu sei qui:HomeMagazineNumero 26AudioAStri Deneb BK, Minidiffusore da stand, bass reflex due vie, due altoparlanti

AStri Deneb BK, Minidiffusore da stand, bass reflex due vie, due altoparlanti

di Marco Caponera
AStri Deneb BK, Minidiffusore da stand, bass reflex due vie, due altoparlanti

Astri ormai è marchio notissimo ai lettori di videohifi.com, nonostante non sia ancora particolarmente considerato dal resto della stampa di settore. Purtroppo questa non è una novità, sia gli appassionati che gli operatori amano da sempre preferire marchi affermati, meglio se stranieri, quando invero sarebbe preferibile un allargamento del parco produttori, o almeno lo sarebbe in un settore sano e in crescita. Tutto ciò in Italia non sta accadendo e quindi si preferisce praticare strade più battute e marchi dal chiaro blasone.

Astri azienda marchigiana attiva ormai da qualche anno è una realtà che ormai è strutturata in maniera seria e professionale, il parco prodotti infatti è ampissimo e contempla oltre a una serie di diffusori anche elettroniche valvolari molto originali e accessori quali cavi, punte e correttori per l’acustica ambientale.

Il catalogo diffusori di cui i Deneb BK fanno parte è piuttosto nutrito, con prodotti in grado di coprire quasi tutte le tipologie più diffuse e, con l’inserimento di modelli economici, anche per tutte le tasche. I Deneb BK sono gemelli di un diffusore già presente in catalogo e da cui si differenziano per il materiale del cabinet, nella versione BK infatti questo è costituito da MDF verniciato di buon spessore, mentre nel modello di riferimento il legno utilizzato è un ottimo massello laccato.

Il Deneb BK può essere ordinato in moltissime varianti di colore, per consentire di armonizzarlo in qualunque ambiente domestico, sia di mobilio classico che moderno. Questa versione è priva della griglia di protezione magnetica degli altoparlanti, presente invece nel modello in massello.

Ovviamente questo modello risulta essere più economico di quello in massello e questo è un fatto che personalmente apprezzo molto, poiché mostra come in AStri non si intenda sopravvalutare i propri prodotti ma invece si voglia offrire la possibilità di apprezzare il suono made in Italy anche senza dover sborsare importanti quantità di denaro non alla portata di tutti per le rifiniture. In sostanza quello su cui si è voluto puntare ci sembra sia proprio la bontà del progetto e delle prestazioni e non quindi esclusivamente sull’appeal estetico. Mi rimane comunque nel cuore il bellissimo Deneb versione ciliegio che mi è capitato di utilizzare qualche tempo fa, anche se la versione BK si fa notare per una sostanziale identità di prestazioni rispetto al modello più costoso, fatta eccezione per la performance in gamma bassa dove la differenza di materiale per il cabinet influisce anche sulle prestazioni, donando al basso un carattere leggermente diverso.

Le immagini che potete osservare descrivono abbastanza efficacemente il diffusore AStri che per via dei pannelli piuttosto spessi è abbastanza pesante, lasciando intendere immediatamente il livello della realizzazione. I componenti sono modelli customizzati da AStri per essere sfruttati in un classicissimo due vie reflex anteriore, facilmente collocabile su stand da 70 cm o al limite in libreria. Infatti l’accordo anteriore gli fa ben digerire anche posizionamenti a poca distanza dalla parete di fondo della stanza, va detto però che in questo modo gran parte dei pregi di questo diffusore vengono abbattuti e mi sento di sconsigliare tale posizionamento, il Deneb infatti merita un posizionamento accurato poiché grazie a qualche piccola cura nella gestione di distanze e interdistanze il diffusore italiano riesce veramente ad emozionare, ma questo lo vedremo più avanti, lasciamo per il momento questa considerazione appesa, per tornarci con più calma all’interno della descrizione delle prestazioni audio generali.



Gli altoparlanti all’interno del cabinet sono disposti in maniera invertita rispetto al solito, il tweeter infatti è posto sotto al woofer da 13 cm che si occupa della riproduzione della porzione bassa e medio bassa dello spettro sonoro. La tecnica di assemblaggio è molto complessa e consente da un lato di evitare antiestetiche viti a vista e dall’altro di far accoppiare meccanicamente gli altoparlanti al cabinet in maniera solida e distribuita su tutto il diametro dei componenti anziché soltanto nel punto di contatto delle viti, come avviene di solito. I benefici in termini acustici di una soluzione come questa sono facilmente immaginabili. Il filtro appare molto semplice e i componenti ottimamente dimensionati, con questo tipo di progetto gli altoparlanti arrivano a fondere le rispettive fette di risposta in frequenza in maniera naturale senza rilevanti variazioni di fase, facilitando quindi anche il lavoro e le sinergie con le elettroniche a monte. I progettisti hanno scelto di porre il tweeter in posizione arretrata rispetto al woofer a tutto vantaggio della coerenza di fase, non è un fatto sempre vero a priori, ogni altoparlante reagisce in maniera differente a questo tipo di applicazione, caso per caso, nel nostro mi sembra di poter dire che il lavoro è stato utilissimo. Il cablaggio interno è di buona sezione, i connettori mono-wiring altrettanto solidi e versatili consentono connessioni con cavo spellato, forcelle e "bananine", forse sono soltanto un pochino troppo ravvicinati tra loro, problema che comporta operazioni piuttosto laboriose nel caso di continui cambi di cavo, ma forse questo è più problema da recensore che non da normale appassionato.

La forma è abbastanza classica, il mobile appare piuttosto armonioso per via del rapporto tra le misure e per il fatto che l’importante spessore del MDF viene perfettamente arrotondato sui bordi.

I Deneb BK sono stati inseriti in più impianti (differenti apparecchi) e in più ambienti (di dimensioni e proporzioni diverse) per meglio riuscire a comprendere le peculiarità del componente oggetto del test isolandole il più possibile dal contesto ambientale particolare.

Per quanto riguarda lo stand su cui porre i Deneb BK non ho incontrato difficoltà scegliendo un piedistallo da me progettato ma di altezza standard (70 cm circa). Il diffusore ha però dimostrato di gradire delle punte, nulla di impegnativo, io mi sono trovato molto bene utilizzando dei piedini Soundcare SuperSpikes, accessori preziosi e piuttosto economici, con i quali è migliorata la risposta generale della gamma bassa e medio-bassa. Credo che la stessa AStri produca un modello di punta e sottopunta che potrebbe andare benissimo. Il posizionamento in ambiente, come dicevo sopra, è molto importante per far esprimere al meglio i Deneb BK: in più d’un ambiente ho trovato vantaggioso incrociare i diffusori poco davanti al punto d’ascolto, con una distanza dal fondo di un metro abbondante e con una distanza laterale di almeno 70 cm, che può aumentare tranquillamente se la parete imponga una distanza eccessiva dei diffusori fra loro.

Il rodaggio necessario perché le sospensioni, soprattutto dei woofer, si sciolgano è abbastanza lungo, non credo che in questo caso bastino le canoniche 30 ore, direi piuttosto che se il volume viene tenuto su posizioni diciamo da "condominio" ne servono almeno il doppio. In caso contrario non si potranno apprezzare estensione in gamma bassa e alta, trasparenza e naturalezza di voci e gamma media, insomma non si avrebbe la possibilità di ascoltare questo diffusore ma una sua brutta imitazione.

Gli ascolti si sono protratti per diverse settimane, con materiale musicale molto eterogeneo, per verificare eventuali predilezioni o idiosincrasie nei confronti di questo o quel contesto d’utilizzo.

In generale come tutti i minidiffusori le Deneb BK non amano la dinamica delle grandi masse orchestrali, anche se di queste ben ripropongono le dimensioni, e i differenti timbri. L’estensione in gamma bassa è limitata dal piccolo diametro del woofer e dalle dimensioni piuttosto contenute del cabinet, quindi attenzione a cannoni, esplosioni o pieni orchestrali. La scena è molto bella, sia quanto a fuoco sugli strumenti, sia nella riproposizione del sound stage, che nell’ampiezza generale.

Ottimo il comportamento con materiale di natura jazz e fusion dove le Deneb sfoggiano una naturalezza e un calore in gamma media molto gradevoli, il tutto riprodotto con un piglio dinamico molto al di sopra della categoria. L’immagine è perfettamente intelligibile, la profondità e l’ampiezza della scena sono di primo piano. Molto interessante anche la riproduzione dell’estremo basso che pur non essendo estesissimo, come detto, dona sia al basso che al contrabbasso un’articolazione più che buona e un ottimo affiatamento con la gamma media. Molto belle le voci: calde e potenti quelle maschili, leggere ed eteree le femminili. L’estremo alto di gamma è esteso, ma non metallico, merito dell’ottimo tweeter, che dimostra un molto azzeccata la partnership con il woofer.

Anche con materiale rock o heavy metal, gli AStri dimostrano di sentirsi perfettamente a proprio agio, la dinamica non manca, il timbro aperto sull’alto si sposa perfettamente con le alte compressioni tipiche delle registrazioni in uso per questo genere. Gli amanti del "a tutto volume" non rimarranno delusi, il basso è controllato, e potente, la gamma media rotonda, la gamma alta cristallina.

Tornando a generi più pacati come la musica da camera, con pochi elementi orchestrali il senso di equilibrio generale permane, nessuna gamma di frequenza tende a prendere il sopravvento sulle altre, soltanto una piccola apertura in alto rende la riproduzione ariosa a tutto vantaggio della ricostruzione olografica del palco.

Nonostante si tratti di un piccolo diffusore non è stato facile trovare il limite massimo nel volume, infatti questi Deneb BK digeriscono ottimamente anche grandi manciate di potenza, pur comportandosi egregiamente con elettroniche di bassa potenza, non sono avidi di corrente, anche se quando c’è fa esprimere il diffusore al meglio delle proprie possibilità.


Per quanto riguarda gli abbinamenti credo che non ci sia distinzione di sorta tra sorgenti digitali o analogiche, invece credo che per quanto attiene alle elettroniche di amplificazione il valvolare abbia una marcia in più, se non si abbia la necessità di sonorizzare ambienti piuttosto ampi, in questo caso un centinaio di buoni watt sono sufficienti anche per stanze piuttosto grandi. Infatti i Deneb BK sorprendono in fatto di facilità d’emissione e ciò le rende indicate anche in ambienti nei quali sovente si è costretti ad utilizzare grandi diffusori. In questo caso se non amate possedere oggetti enormi per sonorizzare saloni e rustici le Deneb BK fanno al caso vostro.

Riassumendo ritengo che il diffusore oggetto di questa prova vada promosso a pieni voti, non soltanto per le prerogative audio che sono facilmente verificabili, ma soprattutto per la bontà del progetto, tutto incentrato sulla qualità dei componenti e delle fasi realizzative, tutto made in Italy senza ricorso ad abbattimenti fittizi dei costi ottenuti con realizzazioni e compononenti orientali. Molti fanno del made in Italy il proprio fiore all’occhiello, al contrario potremmo dire di Astri che rappresenti il fiore all’occhiello del made in Italy. Se siete stanchi dei soliti marchi vi consiglio di prendere in considerazione un ascolto approfondito di questo diffusore…


Prodotto e distribuito da:
AStri srl uninominale
Via Torricella, 35 62020 - Belforte del Chienti - MC
+39 0733 235144 +39 349 8311028
info@astriaudio.com

Prezzo listino: 1890 EURO la coppia