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L'Editoriale di Bebo Moroni

L'Editoriale di Bebo Moroni

Awardateli bene!

Anche quest’anno, come ormai da tradizione, va in onda il nostro piccolo rito degli "awards" che videohifi assegna ai migliori apparecchi sul mercato. Nulla di originale, per carità, ormai qualsiasi rivista del globo terracqueo, assegna i suoi premi. Ma permettetemi di dire che i nostri, qualcosina di diverso ce l’hanno. Non starò qui a fare l’auto-peana del fatto che sono i riconoscimenti assegnati da una rivista indipendente e che dunque non possono minimamente essere influenzati da alcuna pubblicità (non essendovene in alcun luogo o millimetro di spazio della nostra rivista, a parte quella che qualche buontempone si sente talvolta autorizzato a fare nel Forum, ma che il nostro inflessibile sistema censorio elimina in un lampo) piuttosto ribadirò l’importanza della loro bi-partizione: da una parte i riconoscimenti liberamente assegnati dal pubblico, dall’altra quelli della redazione. Due opinioni spesso differenti, ma credo entrambe rispettabilissime.

Quest’anno poi ci sono alcune particolarità: e sono quelle che riguardano i premi che NON abbiamo assegnato, come redazione. Non abbiamo assegnato un meritatissimo premio agli amplificatori AStri, vista la loro presenza nel videohifishop, così come abbiamo evitato come la peste qualsiasi cosa che potesse minimamente mescolare un giudizio indipendente con un eventuale interesse manuale. Dunque nessun conflitto d’interessi, ma devo dire che fa piacere che i lettori abbiano premiato un oggetto ormai sin troppo noto, e che gli amplificatori AStri, benché circolanti in pochi esemplari e non facili da poter ascoltare, abbiamo racimolato un congruo gruzzoletto di voti. Vuol dire, quantomeno, che quel che scegliamo per l’attività di finanziamento della rivista è realmente come ci ostiniamo a sottolineare, qualcosa che scegliamo perché davvero riteniamo che valga.

Poi, non abbiamo assegnato ( ed è la prima volta che accade) il premio alle amplificazioni MCL/HT perché nulla di quello che abbiamo ascoltato quest’anno ci ha realmente convinti. Se avessimo potuto avremmo premiato nuovamente l’Arcam AVR 300, premiato già l’anno scorso, ma tra le regole che ci siamo dati c’è quella di non premiare più d’una volta lo stesso oggetto. Purtroppo l’AVR 350 non l’abbiamo ancora ascoltato.

Ma quel che più ci preme segnalare, con questa non-assegnazione, è la nostra, speriamo fallace, impressione, che in tale settore specifico si facciano passi indietro anziché in avanti, come se il pubblico del multicanale venisse considerato un pubblico di bocche buone ( a meno che non si tratti di persone disposte a sborsare cifre molto, molto ragguardevoli) che in fondo devono ascoltare bum-bum e crash-crash con il loro sistema surround. Fatto che riterremmo inaccettabile.

Per quel che può, dunque, quel buco vuoto, quel "non assigned" sta lì, da piccolo monito per chi vorrebbe riportare a puro fenomeno commerciale il complesso ( e interessantissimo) mondo del multicanale.

Buona lettura.