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Nec PlasmaSync 42 XM2

Di Bebo Moroni
Nec PlasmaSync 42 XM2

La nuova frontiera del Plasma

Parte 1, prime impressioni

Ebbene si, sono un traditore, un transfuga, un orbo uno sguerciato, dite quel che volete. Si ho abbandonato il VPR, ne riconosco la superiorità, continuerò a riconoscerla, ma non parlatemi di praticità per favore! Ho abbandonato il VPR perché sono (nonostante tutto) una persona normale, che vive in una casa normale, con una famiglia normale. Ho abbandonato il VPR perché anche altri, in casa, volevano dilettarsi con i DVD, oppure semplicemente vedere un telegiornale o un cartone, senza necessità di chiudere tutte le serrande del soggiorno, di azionare uno schermo elettrico, di accendere il videoproiettore eccetera, eccetera, eccetera. Insomma mi sono comportato in maniera assolutamente piccolo-borghese venendo incontro alle esigenze della mia famiglia ( o sono stato forse rivoluzionario ?) e anche alle mie. Dice: “ma non potevi tenere il videoproiettore e affiancargli un televisore a tubi”, ah, ah, ah, mi viene da ridere! In quel salone ci sono qualcosa come 5000 (ormai saranno 7000) LP, un migliaio abbondante di CD e assimilabili, 500 DVD, qualche migliaio di libri, i mobili… e poi ci siamo noi. E per quanto il salone non sia piccolo, non è il salone delle feste del Casinò di Sanremo e noi abbiamo un nostro concetto di estetica e… Direte voi, si ma a noi cosa importa di tutte queste considerazioni personali? Giustamente nulla, se non fosse che poi così personali non sono e le sto usando a pretesto. E’ vero, sono le mie considerazioni, quelle di chi mi vive accanto ma sono anche le considerazioni di migliaia di appassionati e di decine di migliaia di semplici utenti. Avranno un valore o no? Io credo di si, al di là di qualsiasi verbo sparso per il mondo e di qualsiasi snobismo al contrario.

 


Dunque mi sono comprato un plasma. Normale a questo punto no? Ah, già sento le obiezioni: ma allora potevi comprarti un buon vecchio televisore a tubi che costa meno: Mica vero, non più, oltre i 36 pollici i prezzi crescono a dismisura e vanno ormai a pareggiarsi…Si ma si vede meglio! Quasi vero, o meglio quasi sempre vero non in questo caso. E l’ingombro di un tubo per un TV da 37 o 42 pollici? Quello dove lo mettiamo? Insomma la sostanza è che io ho dovuto agire contemporaneamente da spettatore esigente (molto esigente), da professionista e, come si suol dire, da “buon padre di famiglia”. Tre cose apparentemente inconciliabili nel mondo del video.

Non fosse che…

Già da tre anni facevo, in qualche modo, la corte ai Plasma Nec. Proprio al Top Audio del 2001 rimasi folgorato sulla via di Damasco (potrebbe essere anche quella per Baghdad vista l’amena e panoramica zona in cui sorge il Quark Hotel) da quel Plasma che non sembrava un Plasma. Ed erano ancora i modelli della generazione a risoluzione nativa VGA! Peraltro lo scrissi nelle “classifiche” di UltraDigital: non avrai altro plasma all’infuori di me, sentenziai. E non era mera roboanza, era esattamente il mio pensiero applicato. I plasma Nec erano almeno una generazione avanti rispetto ai concorrenti. Si vedevano dannatamente bene: definiti, contrastati ma allo stesso tempo naturali, con un nero, nero e una scala di grigi assolutamente credibile. Incredibile.
Certo ci ho pensato, ed attraverso quello che per molti è (giustamente se, come detto, le condizioni lo consentono) un punto d’arrivo, ovvero il videoproiettore compatto ( sui tritubo sarei stato comunque fuori gioco per mancanza di spazio e quattrini) sono saltato al Plasma, all’odierno massimo oggetto dei desideri. Desideri legati alla moda, alla praticità, alla rincorsa dello status, e dunque spesso fuorvianti. In fondo di televisori piatti ce ne stanno tanti, i prezzi, come abbiamo detto, sono scesi e scenderanno ulteriormente, i gadget aumentano, la qualità…aumenticchia. Dipende molto dai modelli, il mercato è zeppo di specchietti per le allodole, di vecchi pannelli ricarrozzati, di offerte incredibili ma purtroppo vere e di oggetti magari belli esteticamente ma inguardabili per prestazioni video. Sono saltato si, al Plasma ma ho cercato, trovandola la massima qualità oggi e nei prossimi anni, possibile. Uno schermo per appassionati molto, molto esigenti. Un monitor puro: niente sintonizzatore interno, niente diffusori audio ( si possono acquistare a parte) pochi fronzoli (persino il telecomando è un po’ dimesso), ma tantissima sostanza, anche nelle opzioni di collegamento video.
42 pollici, risoluzione nativa XGA (1024x768 a 60, 70.1, 75, 85, 100.6 Hz) forzabile a SXGA (1280x1024 a 60, 75, 85, 100.1 Hz) o a UXGA (1600x1200 a 60, 65, 70, 75, 85 Hz), con possibilità di lavorare, oltrechè naturalmente con le risoluzioni più basse) con le risoluzioni “allargate” WideVGA (848x480, 852 x 480 a 60 Hz) e WideXGA (1360 x 765 a 60 Hz). 
Nella scheda tecnica sul prossimo fascicolo di videohifi.com ( uscita prevista 15 Gennaio 2005) vi forniremo gli altri particolari, basti dire per ora che siamo molto soddisfatti delle possibilità di collegamento sia audio che video, e che il 42 xm2 impiega le tecnologie Digital AccuDevice e MASS technology, per la riproduzione realistica dei dettagli dell’immagine e i raffinatissimi filtri AccuCrimson e Capsulated Color Filter per la massima purezza cromatica e l’ ottimizzazione del colore. Il contrasto si mantiene sull’eccellente valore di 130:1 nelle condizioni di massima luminosità ambiente, il che corrisponde ad un contrasto dichiarato di oltre 3000:1.

In queste note che non costituiscono una preview quanto una prima parte di una prova a più voci, anzi, a più occhi, che coinvolgerà i nostri panelist video migliori, non posso che esprimere il mio punto di vista (mai terminologia fu tanto precisa) che è, non lo nego, entusiastico. Forse qualcuno dei nostri visitatori al recente Top Audio si sarà chiesto perché tra tanti Plasma avevamo scelto, ad illustrare la nostra assai poco virtuale ( 6.000.000 di hits a ottobre, credo sia un record assoluto) rivista un grande plasma Nec. Ecco il perché: il direttore di questa poco virtuale rivista (ma molto virtuosa - la rivista, il direttore meno) è convinto che i Plasma Nec siano non più una, bensì un paio di generazioni avanti e che siano, in sostanza, gli unici a poter essere impiegati con ottima soddisfazione nell’ Home Theater di qualità, di altissima qualità come la intendiamo noi.
Tanto che il direttore se n’è comprato uno, ed ora è lì che se lo guarda, entusiasta della profondità e della densità dei suoi neri, della credibilità cromatica e timbrica dei suoi colori, della profondità della sua immagine.
Ma ha anche badato bene a comprarselo prima di scrivere, annunciare o pubblicare la prova, perché questo è veramente “The Independent Magazine” e nessun entusiasmo potrà mai farcelo dimenticare.

Bene, ora potete mettervi a girare e a cercare di capire se il direttore deve fare una buona visita all’oftalmico oppure no. Un consiglio a questo scopo: se intendete provare questo straordinario monitor, evitate di farlo in un megastore ( ma ne ho visti pochissimi, se ne ho visti, che trattano Nec) scegliete un rivenditore specializzato di cui avete fiducia, portate con voi il vostro DVD preferito, e anche se sono certo che basterà poco per rendervi conto che siamo su un altro pianeta, prendetevi tutto il tempo necessario per valutare, con la dovuta attenzione questa splendida macchina: fatemi sapere. Ci risentiamo sul prossimo numero.