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Open Journal di Antonio Canu

Dalla Svezia cuffie auricolari a-Jays One +

Recensione fatta in cucina tra tavolo e sedia IKEA di un paio di auricolari svedesi dal design accattivante e dal suono...be' scopritelo leggendo il mio primo scritto su questo blog hifi!
Dalla Svezia cuffie auricolari a-Jays One +

Le a-JAYS, disponibili in diversi modelli

 

L'audiofilo e la musica mobile

L'amico Paolo non è un audiofilo, ma è un grande appassionato di musica. La sua specializzazione è l'heavy metal, in questo genere è un vero esperto e ricorda nomi e date e aneddoti di chitarristi, batteristi, bassisti, tastieristi e cantanti di tutti i gruppi del mondo, passati e presenti, con flash border line anche sugli antesignani del genere come Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbat e soci.

La confezione delle a-JAYS ONE+

Succede che, sapendomi ben preparato sulla mia passione, l'hifi e le cuffie, mi ha chiesto consiglio per l'acquisto di un nuovo paio di auricolari per il suo iPod. Be' poteva difficilmente prendermi in difficoltà sull'argomento, ma ci è comunque riuscito, e oltre citare i marchi dei soliti noti non ho saputo aiutarlo. Alla fine ha fatto la sua scelta, aiutato dal web, ed è andato su un ottimo prodotto di cui non ho però intenzione di raccontarvi qui.

A quanti si stanno già domandando dove voglio andare a parare, chiudo il preambolo e vado al dunque, può un vero appassionato di hifi e non di meno di ascolto in cuffia, tralasciare un aspetto dell'ascolto musicale oggi molto diffuso, forse il principale? No, è la mia risposta, non può farlo e così anch'io ho voluto dotarmi di un paio di cuffie auricolari adatte allo smartphone come al lettore mp3, leggere e ultra portatili. Questa conclusione non è maturata solo dopo la chiacchierata con l'amico Paolo, ma è stato anche una specie di colpo di fulmine per il design della confezione con cui gli auricolari di cui vi racconto mi si sono presentati in uno dei posti meno hifi dove potevo trovarmi: un negozio di telefonia!

Già, perché questa volta il fattaccio è avvenuto mentre dovevo fare una ricarica al cellulare, ho visto questa elegantissima confezione di auricolari molto originali e mi sono detto che era giunto il momento di garantirmi dei degni sostituti degli originali auricolari del mio iPhone ormai quasi giunti a perdere tutta la gomma di guarnizione del piccolo altoparlante. Il prezzo che ho pagato in negozio è di €39.90 e ad un veloce confronto con i prezzi reperibili on-line devo dire che è piuttosto onesto. Il distributore in Italia è Sounders, quello di Tivoli, mentre la sede della a-JAYS è in quel di Stoccolma e ha ormai esportato in tutto il mondo le proprie cuffie.

 

Unpacking e prova audio

E ora veniamo all'apertura della confezione, che di per se ha un gran fascino. Sì, perché il packaging di queste piccole cuffie è davvero curato e il meccanismo che sblocca l'apertura dell'imballo avviene rimuovendo un adesivo di sigillo sul retro. all'interno troviamo disposti ordinatamente un piccolo manuale in diverse lingue, tra cui l'italiano, gli auricolari e diversi auricolari adattatori in gomma divisi per taglia. Uno degli aspetti che colpiscono di più la fantasia audiofila da parte di queste cuffie in-ear è il tipo di cavo adottato, che è piatto e sottile, e in me ha subito richiamato alla memoria gli ambiti cavi Nordost. Il motivo però non è purtroppo attinente in questo caso al suono, ma piuttosto alla comodità d'uso (e vedrete se proverete che è per un paio di cuffie altrettanto importante), questa piattina è dannatamente comoda, non si arrotola su stessa come tutti i cavi delle cuffie e così mai più nodi con le a-JAYS!

Tolte dall'imballo e subito collegate al mio iPhone per una prima prova d'ascolto (sono così belle per quanto costano che quasi me ne dimenticavo...eh eh) devo dire che colpiscono subito per l'impatto della gamma bassa, caratteristica comune a tutte le cuffiette di tipo in-ear che uniscono alla pienezza della riproduzione in questa frequenza l'ottimo isolamento dai rumori esterni. L'effetto è un po' simile all'ascolto di una cuffia di tipo chiuso, con il vantaggio di una maggiore comodità per la mancanza di peso e pressione dei grossi padiglioni che invece contraddistinguono le cuffie di tipo chiuso. La giusta scelta poi del 'gommino' adattatore farà da giusto complemento ad una comodità di per se già molto alta per l'estrema leggerezza dei trasduttori e per la flessibilità del cavo (che in più non si arrotola mai, ricordate no?).

 

Ed ora musica!

Ecco gli auricolari e gli adattatoriE allora non ho potuto trattenermi e ho provato subito a metterle sotto test con i brani più generosi di bassi che avevo a disposizione al momento sull'iPhone, la prestazione in questa gamma di frequenza è stata davvero soddisfacente passando per il pop-dance in formato compresso riprodotto dal player standard del telefono Apple. I Maroon 5 con Chirsitna Aguilera hanno ballato nelle mie orecchie la loro Moves Like Jagger facendomi davvero divertire e tenere il tempo con il piede. Contento del buon risultato, ho alzato il tiro (e abbassato ancora un po' il mio livello di riserva nei confronti del pop più commerciale) e sono passato ad ascoltare la riproduzione del video ufficiale di Will I Am e Britney Spears, Scream & Shout su YouTube. Qui i bassi si fanno ancora più pieni, il pezzo è un ritmato hip pop che la a-JAYS riproduce un po' volgare come deve essere.

Dopo questa incursione nella musica di oggi, ho fatto un passo indietro, ma senza esagerare, salendo per gradi, ho ascoltato di nuovo dal player standard e poi con l'applicazione Dirac, Micheal Buble e la sua bella cover di Nina Simone, Feeling Good dove ho potuto apprezzare una discreta qualità anche nella riproduzione dell'immagine sonora e timbri di strumenti e voci piuttosto corretti. Le alte frequenze e gli strumenti a fiato sono riprodotti in modo decisamente dolce e rilassato per essere dei piccoli auricolari, e le prestazioni generali sono piuttosto indifferenti dal volume di ascolto. Anzi tendono a migliorare al crescere del livello a cui le si fa lavorare, e infine la prova del nove collegandole prima al MacBook e poi all'uscita cuffia del mio Suepernait. Pur sapendo che non sono auricolari pensati allo scopo di ascoltare musica da un impianto hifi, ma bensì per un utilizzo con dispositivi portatili con ciò che ne comporta a livello di qualità di riproduzione, non ho comunque resistito dal fare questo ulteriore test.

Ed anche in questo caso il risultato è stato sorprendente per la qualità complessiva della riproduzione, rendendo giustizia ai files HD dell'album Just Jazz di Aldo Romano e Henri Texier dove il contrabbasso di quest'ultimo si riempe di tutta l'energia necessaria ad un ascolto comparabile a diffusori a gamma completa. Tornando al formato red book, chiudo la lista dei dischi test con Palatino di Paolo Fresu e Aldo Romano, anche in questo caso il timbro e l'estensione della tromba è assolutamente corretto, e il tappeto di percussioni del batterista franco-italiano è godibilissimo.

 

Conclusioni

Per un prezzo di acquisto di 40 € scarsi, queste cuffie offrono davvero un ascolto di ottima qualità, estrema comodità nell'indossarle grazie ai diversi adattatori e infine una portabilità speciale grazie all'adozione di un cavo piatto, una forma originale che impedisce che si creino quei fastidiosi grovigli e nodi. La compatibilità è garantita con i più diffusi player, telefoni e smartphone, completa la dotazione un tasto di comando (play-stop-rispondi-aggancia) lungo il cavo. Ma allora questi svedesi non ne sbagliano una? Mobili di design a buon mercato con punti vendita in tutto il mondo, automobili, architetture originali e hifi (Primare, GURU, Supra...), che invidia arrgh! Se proprio vogliamo andarli a prendere in difetto basta provare qualche piatto nei self o al bar dell'IKEA, ma da buon italiano ammetto di essere un po' esigente in fatto di cucina (...eh eh). Ma per quanto riguarda queste a-JAYS One, diamogli atto di avere fatto un ottimo lavoro, ne sono infatti pienamente soddisfatto.