Tu sei qui:HomeOpen JournalMarco LincettoLas Vegas CES 2013: il mio punto di vista

Open Journal di Marco Lincetto

Las Vegas CES 2013: il mio punto di vista

Reportage di Marco Lincetto del Las Vegas Consumer Electronic Show 2013
Las Vegas CES 2013: il mio punto di vista

Sillogismo
Premessa maggiore:
Il Las Vegas Consumer Electronic Show è la più importante, blasonata e frequentata fiera dell'audio e del video del mondo;

Premessa minore:
La sezione solo audio, musica e basta, del CES è allo sbando, finita, spacciata, priva di qualsivoglia interessante novità e innovazione; in due parole: "E' FINITA"

Conclusione:
Il mondo dell'audio due canali, musica e basta, E' FINITO.

Chiunque la pensi - o la dica... - diversamente, o è un illuso che vive di speranza e morirà frustrato, oppure è un allocco, oppure infine è un furbacchione che sta cercando di sparare le ultime cartucce per riempire la saccoccia, prima che tutti i topi siano scappati dalla nave.

Las Vegas Consumer Electronic Show 2013
Girare per i corridoi deserti del Venetian è stato uno strazio come poche altre volte mi era capitato. Stesse facce, stesse sale, stessi impianti del passato. Addirittura la prestigiosa Suite del 35esimo piano che ospitava Wilson e Lamm era assolutamente identica all'anno scorso, come macchine esposte e come disposizione delle medesime... Secondo me erano ancora lì dall'anno scorso...
Se possibile, poi, la musica proposta in ascolto era pure peggio delle manifestazioni italiane, tanto vituperate: suoni da sottofondo, musichetta imbelle e insipida, pochissima classica, tantissimo easy listening da FM americana e, immancabili, le "registrazioni-cariatidi" tipo RCA Living Stereo e Mercury di cui veramente non se ne può più (oggi datate, superate, inascoltabili... E diciamolo una buona volta...).
Ma la cosa che veramente lascia di stucco è il manifesto immobilismo della categoria, l'assoluta mancanza di vera innovazione: non basta far vedere come sorgente qualche PC più o meno accrocchiato, o anche qualche bel music server d'alto bordo. La solfa è sempre la stessa: il mondo dell'audio è fermo al 1998!!! L'ultima vera innovazione, ovvero l'introduzione del PCM 24/nnn risale a quell'anno lì: poi il nulla assoluto.
E per quanto riguarda il mid e final end (amplificazione e diffusori) siamo pure più indietro come progetti e materiali utilizzati.

Ma dove vogliamo andare? Dove???!!! Il mondo dell'audio, purtroppo, ha veramente tirato giù la saracinesca da tempo.
E l'eletta schiera degli audiofili non fa altro che contribuire attivamente alla corsa verso il baratro con atteggiamenti sempre più inutilmente spocchiosi, settari, improbabili e figli di un'ignoranza indotta da quattro guru d'accatto di cui mai si era sentita la necessità, nè oggi, e neppure in passato.
No dico, cerchiamo di domandarci il perchè, almeno... Sì, perchè ad esempio, nel mondo del video le cose vanno in modo molto, ma molto differente.
Bastava fare un salto al Convention Center per entrare in uno sfavillante mondo a colori, ricco, vivo, vitale e per nulla banale.
Rendiamoci conto, a proposito di ricerca ed evoluzione, che nel 1996 esisteva la videocassetta VHS e monitor 4:3 a tubo catodico, oggi 16 anni dopo, siamo ai monitor OLED 4K da 46", oppure i nuovissimi LED 2K da 110" (Tutti i marchi principali ne presentavano almeno uno). Come dire dalla mongolfiera al viaggio sulla Luna...
E questo si ripercuote nel rapporto qualità/prezzo: siamo in un settore in cui ormai un eccellente monitor da 56" si porta a casa a 1000 euro, un lettore Blu Ray di ottima qualità a 250 euro...
Perchè l'audio non si è sviluppato ed è quindi morto?
Io lo so, ma sono stanco di dirlo e quindi questa volta passo la mano.

Era proprio tutto da buttare quello che c'era al Venetian?
No, ma la qualità è sempre quella...
A staccarsi dalla massa c'era "solo" (...si fa per dire "solo", viste le dimensioni) una grande ditta. E per fortuna, per una volta, è italiana. A me piace ancora chiamarla "Sonus Faber" - che sarebbe la ditta madre - anche se di fatto ormai stiamo parlando di un gruppo finanziario multinazionale, con sedi in 3 continenti, che comprende robetta come Mc Intosh, Audio Research, Wadia, Sumiko...
E non è un caso che proprio McIntosh e Wadia fossero gli unici a proporre qualcosa di realmente innovativo e, guarda caso, ponendo per la prima volta attenzione anche al prezzo - pur nell'ottica un po' stratosferica del marchio dagli occhi azzurri.
Certo le Aida stagliavano il loro suono con pochi eguali, come sempre... Ma la vera forza del gruppo, "La Forza" di Lucassiana memoria, sta nell'aver capito che l'attenzione va posta in un pubblico differente da quei soliti tristi, un po' sbilenchi, sudaticci audiosfigaiofili e le loro paturnie senza nè capo nè coda...
Affetto e rispetto, per carità... Ma se si vuole crescere, bisogna cercare un pubblico differente. Perchè anche solo l'idea di "cambiare" e "far crescere" un audiofilo di ruolo, è pura utopia...
Ma chi è questo vituperato "audiosfigaiofilo"?
...Ehhnnò, mi spiace, anche in questo caso... passo la mano... non sarò io a dire chi è l'audiosfigaiofilo dei miei strali... E sicuramente nessuno di chi leggerà questo articolo ci si riconoscerà... Pazienza... Io ho già dato, anche riguardo a questo argomento...

Oltre a Sonus Faber, mi va di citare solo altri due marchi:
- TAD con il loro sistema Evolution completo di amplificazione (meno di 100.000,00 dollari per tutto e quindi per portarsi a casa uno dei 3 migliori suoni oggi disponibili al mondo, in assoluto).
- E Poi Totem, con i loro piccoli monitor bookshelf a due vie da meno di 7.000,00 dollari la coppia. Un solo commento: probabilmente diventeranno il mio nuovo nearfield monitor nella regia di Preganziol.
Per il resto, la foto che meglio mi rappresenta in questa trasferta americana di gennaio 2013, è quella di me stesso al Joshua Tree National Park, dopo una notte di neve e quella di me stesso insieme a quella donna eccezionale che risponde al nome di Ingrid Croce. Le uniche due cose che hanno dato veramente un significato a questo viaggio...

Post Scriptum
Fra i tavoli del Casinò del Venetian ho incrociato il Sig.Ennio Doris, con moglie a manina: che avrà voluto dire...?

 

Scrivi i tuoi commenti sul Forum di VideoHifi:
http://forum.videohifi.com/discussion/309261/su-open-journal-las-vegas-ces-2013-il-mio-punto-di-vista#Item_1