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Open Journal di Luciano Noseda

Una strana coppia in casa Marantz

Sempre per caso, per costanza o forse per intuito, sono riuscito a scovare una accoppiata particolare. Il pre Marantz 33 e il finale sempre Marantz 32.
Una strana coppia in casa Marantz

Pre e Finale Marantz

In una mite giornata invernale, sono entrati, nella mia vita di appassionato Hifi Vintage, due apparecchi particolari, oserei dire rari.

Non avevo mai avuto il piacere di possedere un pre e un finale Marantz tutti americani. Mi è capitato per caso, come tante volte accade a chi va alla ricerca della "chicca" da poter sentire e apprezzare a casa con calma, seduto sul divano.

Naturalmente come un bravo " Fungiat", come si dice da noi per descrivere un ricercatore di funghi, non rivelerò dove trovo cotali meraviglie. Ma arriviamo alla descrizione dei due Marantz. Il primo è il pre thirty three così detto in lingua anglosassone, un apparecchio esteticamente e classicamente Marantz.

Come tanti apparecchi della casa Americana, c'è chi ne parla bene e chi no, rimane il fatto che essendo stato concepito e costruito in USA alla fine  degli anni sessanta inizio anni settanta è già una rarità.

Il pre in mio possesso, oltre ad essere originale in ogni sua parte, suona veramente bene e non sfigura con pre blasonati di altre marche. Dopo parecchio tempo passato ad ascoltare con attenzione la sua "voce", mi sono reso conto del perché molti appassionati di HIFI, se hanno tra le mani un Marantz all America, se lo tengono stretto, stretto.

Passiamo al finale, sempre Marantz, il modello thirty two (32). Anche lui progettato e costruito in USA, il mio esemplare, completamente integro e originale, mancava solo del classico frontale metallico, d'altronde non si può avere tutto. Il mio rimedio e stato semplice, usando un pezzo di plexiglass ho rifatto il frontale, colore nero, con scritta Marantz al centro.

Al di là del fattore estetico, i 60 watt per canale suonano meravigliosamente e sono il giusto connubio con il pre 33. L'unico mio intervento, per sicurezza, è stato quello di sostituire i due grossi condensatori di livellamento, sulla alimentazione e già che c'ero ne ho inseriti due sovradimensionati.

Che dire, ho voluto far partecipi anche i lettori di Open Journal di questa mia nuova scoperta che mi ha reso molto molto felice.

Se puoi ascoltare la musica, bene e con apparecchi che oltre ad una storia sembra presentino anche un'anima, cosa puoi chiedere di più?

Buona musica a tutti.

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