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Open Journal di Luciano Noseda

Mostre HI-FI

Poche ma buone. Potrebbe essere questo lo slogan vincente per descrivere le, ormai poche, mostre di alta fedeltà. Peccato, certo peccato per noi appassionati ma, oltre al convincimento che l'hifi dovrebbe essere considerata un pochino di più, vi è anche una sensazione strana, naturalmente parlo per me stesso...
Mostre HI-FI

Apparecchi hi-fi da sogno

L'argomento che vorrei trattare in queste mie poche righe, è forse un pochino spinoso, non certo offensivo per nessuno.

Mi capita spesso di visitare mostre hi-fi, sono un appassionato di musica e di apparecchi che la riproducono con una certa fedeltà. Ebbene, visitando le varie mostre, da un po' di anni a questa parte, ho sempre più la netta sensazione di un divario notevole fra impianti esposti e la realtà casalinga di noi appassionati. Con l'affermazione "noi" intendo la stragrande maggioranza di appassionati hi-fi.

Mi spiego meglio, non riesco a capacitarmi, e penso non solo io, dei prezzi esorbitanti di molti, moltissimi apparati esposti in tutte le odierne mostre di alta fedeltà. Con questa affermazione non voglio sottovalutare il valore tecnico e funzionale di casse acustiche, amplificatori, giradischi ecc. che si possono ammirare nelle varie salette dell' Hi End o Top Audio o qualcos'altro, io penso solo ai vari prezzi esposti o detti dai vari espositori, a richiesta, che sono perlo più altissimi. Certo che ci devono sempre essere le cose migliori, specialmente in mostre o convegni hi-fi ma, mi piacerebbe vedere anche cose alla portata di tutti, apparecchi che si possono acquistare e non apparecchi mega galattici, inarrivabili, belli ma troppo, troppo e basta. Sogno, in fin dei conti, un ritorno, forse impossibile, ad un hi-fi "consumer", di massa. Non certo schifezzuole tutte in plastica da supermercato ma veri e propri apparati HiFi dai costi  abbordabili.

Capisco che i tempi cambiano e forse sempre meno persone hanno tempo e voglia di ascoltare musica o di spendere soldi "inutilmente"ma tant'è, se ogni volta che un appassionato (e ce ne sono sempre meno) va ad una mostra hi-fi e si vede passare davanti agli occhi migliaia di euro per ascoltare musica e non può fare altro che sognare. Diventa frustrante.

Sogno un mercato dell'Alta Fedeltà alla portata di molti, forse è proprio un sogno, bisognerebbe tornare ad una concezione di massa per un mercato che è diventato di nicchia.

A volte i sogni si avverano.

buona musica a tutti.

 

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