Tu sei qui:HomeOpen JournalAldo Di Caterino 6550 TUNG-SOL replica. (prima parte)

Open Journal di Aldo Di Caterino

6550 TUNG-SOL replica. (prima parte)

Una valvola tutta da scoprire
6550 TUNG-SOL replica. (prima parte)

6550 Tung-Sol replica Made in Russia

Alzi la mano chi di noi non è rimasto incantato almeno una volta dagli apparecchi a valvole? Tutti, vero? Non avevo dubbi! Infatti da sempre le valvole, un po’ per il buon suono, un po’ per le tante lucine, producono un fascino irresistibile sull’audiofilo.
Nel corso degli anni, tanti costruttori si sono cimentati nella costruzione di apparecchi a valvole. Da Audio Research a VTL, da McIntosh a Marantz, da Conrad Johnson a Sonic Frontiers, da Convergent a Klimo, da Kondo a Nagra, tanto per citarne alcuni. E da questi produttori sono nati autentici capolavori di elettronica e di suono. Come non ricordare i mitici pre e finale Marantz Model 7 e Model 8, l’eccezionale pre Convergent SL1 Legend, il meraviglioso pre ARC Reference 1, i maestosi finali McIntosh MC2301, il musicalissimo pre Conrad Johnson ART. Ultimamente anche i cinesi si sono lanciati in questo mercato producendo apparecchi interessanti e dall’ottimo rapporto q/p come per esempio i Dared, i Cayin o gli Xindax.
Anche le tipologie di valvole impiegate sono state le più disparate. Se sui pre la scelta è stata, diciamo così, “più limitata” in quanto le valvole che hanno fatto la parte del leone sono state principalmente le varie ECC81/12AT7, ECC82/12AU7, ECC83/12AX7, ECC88/6DJ8 declinate in tutte le loro possibili equivalenze, sui finali ci si è potuto divertire un po’ di più. Si è passati dai triodi come le 2A3, le 211, le 300B, le 845 che alcuni, a dispetto dei pochi watt erogati, reputano come assolutamente insuperabili, ai pentodi come la EL34 che sono stati e sono tuttora i tubi maggiormente usati negli stadi di potenza e che possono vantare indubbie doti di robustezza e di musicalità, fino ad arrivare ai tetrodi che hanno monopolizzato il mercato dei finali a valvole: le 6550 e le KT88. E’ opportuno precisare che queste due valvole, pur essendo simili, non sono assolutamente equivalenti. Alcuni finali, come per es. McIntosh o VTL le accettano entrambe mentre altre case come Conrad Johnson, vietano espressamente l’uso di KT88 sui propri apparati.

La 6550 nasce nel 1955 negli Stati Uniti dalla Tung-Sol e conserverà sempre il caratteristico bulbo a forma di bottiglietta di Coca-Cola tanto da essere definito “coke bottle”. La potenza erogata da questo tubo, rispetto ai pochi watt dei monotriodi, è ragguardevole: 35w circa.

6550 Tung-Sol Made in U.S.A.

6550 Tung-Sol Made in U.S.A.

Con la Tung-Sol, sempre in quell’anno , altre due case americane iniziano la produzione di questa valvola: la Sylvania e la General Electric. Con la classica forma allungata, la GE produrrà due versioni di 6550A: quella a logo bianco e la più robusta JAN a logo verde per scopi militari. Entrambe molto bensuonanti, saranno la base progettuale, costruttiva e di equipaggiamento di serie di alcuni dei migliori finali Conrad Johnson come i Premier 1 o i Premier 11 o i monofonici Premier 12 o i mastodontici Premier  8.

6550 General Electric logo

6550 General Electric white logo                                             6550 General Electric Jan green logo

Ovviamente non si fa attendere la risposta inglese.
L’anno dopo, nel 1956, la MOV Marconi-Osram Valve Co. (GEC) introduce sul mercato la KT88. Più robusta e più performante della 6550, anche se alcuni la ritengono un po’ meno raffinata, la KT88 riesce a sviluppare circa 45w. Da questa fabbrica usciranno le migliori e più apprezzate KT88 mai prodotte tanto da essere definite addirittura come “King of Power Tubes”.

KT88 G.E.C.

KT88 G.E.C.

Ma l’introduzione di massa dei transistor come dispositivi di potenza da installare sui finali, decreterà a metà degli anni ’80  la fine della produzione di tali valvole. La GE, la Mullard e tante altre case produttrici di valvole chiuderanno o cesseranno la produzione di tubi. E tale chiusura inizierà ad alimentare il mercato delle valvole d’epoca che, come tutti sanno, oggi hanno raggiunto cifre, in alcuni casi, anche folli. Da qualche anno, con la reintroduzione di dispositivi finali a valvole, ne è ripresa la produzione, in particolare in Russia e in Cina.

I marchi Tung-Sol, Sovtek ed Electro Harmonix sono stati acquistati dall’americana New Sensor che ha anche rilevato alcuni stabilimenti russi con i relativi macchinari. In Cina continua senza soste la produzione di valvole, anche di pregio (le serie Psvane e Treasure), da parte di Shunguang.
In questo ginepraio, oserei dire in questo “terreno minato”, si muove oggi l’audiofilo che possiede un apparato a valvole. Se le valvole NOS (new old stock) di segnale continuano ad essere sufficientemente disponibili ma a prezzi talvolta “da gioielleria” (come p.e. le mitiche TFK ECC803s o le Siemens CCA), esistono anche analoghe valvole di produzione moderna dal costo ancora umano e che nulla hanno da invidiare alle nos come l’attuale produzione russa di valvole di segnale Genalex Gold Lion (di provenienza sempre New Sensor).

Per quanto attiene alle valvole di potenza, in particolare alle 6550 ed alle KT88, la scelta però non può dirsi così ampia. Ormai terminate da un pezzo le 6550 Tung-Sol d’epoca Made in USA e le 6550 GE (a parte residui di dubbio stato e provenienza) ed essendo assolutamente introvabili le meravigliose KT88 GEC originali, occorre – obtorto collo – far di necessità virtù.

Per quanto riguarda quest’ultima, la naturale sostituta è, senza dubbio alcuno, la KT88 Genalex Gold Lion replica, realizzata sempre dall’americana New Sensor negli stabilimenti russi ed universalmente apprezzata per le sue doti di dinamica e musicalità.

Questo tubo – dice testualmente la società - è stato ricreato fin nei minimi dettagli con filo in oro placcato sulla griglia, griglie schermo carbonizzate ed una struttura in lamiera rivestita tri-lega per eccezionali prestazioni e qualità del suono.

KT88 Genalex Gold Lion replica

KT88 Genalex Gold Lion replica

Per quanto riguarda invece la 6550 ci troviamo di fronte ad un bel rebus.

Il mercato, pur annoverando una gamma abbastanza variegata, non sottolinea nessuna eccellenza: se la cinese Shunguang da un lato denuncia un buon suono, anche se alcuni la ritengono poco lineare a causa di una “gobba” sui 250hz, dall’altro evidenzia una scarsa durata, cioè 1500 ore circa.  La 6550A-STR TAD, da quello che risulta, altro non è che una Shunguang più selezionata, con una diversa meccanica interna e dal costo più alto. Gli audiofili che l’hanno provata non sono stati concordi nella valutazione in quanto in un circuito ha suonato molto bene, in altri invece si è comportata come una valvola dal suono “discoteca” cioè con gli estremi  in evidenza (bum-bum e zing-zing, tanto per intenderci!!!) e le medie arretrate. Una sorta di loudness indotto.

Veniamo ora alle russe. La SED, dopo aver cessato la produzione della pur ottima Winged “C”,  è ormai Svetlana al 100% con tutti i “se” e tutti i “ma” che questo comporta da un punto di vista “audiofilo”.

A questo fa il paio la Sovtek che, è opportuno ricordare, non è un produttore ma solo un selezionatore e si avvale in principal modo proprio di prodotti Svetlana, la cui 6550 pur vantando doti di robustezza ed affidabilità, non esprime- come detto - la raffinatezza che l’audiofilo cerca. La 6550 Electro Harmonix viene più apprezzata dai musicisti che dagli audiofili per le sue grandi doti di dinamica e robustezza.

A questo punto ne resta una sola: la 6550 Tung-Sol, replica quasi “fedele” di quella d’epoca con il classico bulbo “coke”, i 3 getter e le griglie dorate.

Questo è stato il motivo per il quale, quando il fido ottetto di 6550 GE JAN ha deciso di andare in pensione, ho montato sul mio Conrad Johnson Premier 140 appunto un ottetto di 6550 Tung-Sol replica.

 

Di là tua nel Forum di VideoHifi:
http://forum.videohifi.com/discussion/295225/6550-tung-sol-replica-prima-parte#Item_1