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Open Journal di Alberto Goldoni

New York Jazz - The Sonny Stitt Quartet

Il sax di Sonny è in evidenza e chiudendo gli occhi avevo l’impressione di trovarmelo di fronte! Forse è un po’ troppo avanti ed in evidenza, ma a me non dispiace...
New York Jazz - The Sonny Stitt Quartet

New York Jazz - The Sonny Stitt Quartet

Eccomi alla recensione di questo cd di puro “Jassss”! L’ho scritto volutamente così come pronunciato dagli americani. E' datato 1956 e dell’ottima etichetta Verve, ristampato nel 2003. Il cd in mio possesso non ha l’etichetta rigida, bensì in plastica morbida, di quelle per il mercato giapponese, per intenderci. Con una strisciolina all’interno che riporta la scaletta dei brani e la dicitura 96KHz/24bit digital transfer. Interessante. Questo non è l’unico disco che posseggo del sassofonista americano Edward "Sonny" Stitt nato a Boston, il 2 febbraio 1924 – e deceduto il 22 luglio 1982 a Washington, D.C. per un attacco cardiaco.

Stitt é stato un sassofonista sia contralto che tenore che ha avuto il grande merito di aver portato il genio di Charlie Parker alla comprensione di noi poveri mortali. Quest’opera è una delle circa 150 sessioni registrate da Sonny ed è stata riconosciuta come una delle sue migliori performance. Durante l'ascolto di questo cd ho avuto l’impressione di essere di fronte ad un sassofonista vissuto nonostante avesse solo 33 anni, che vuole evidenziare maturità, completezza e perfezione.

Traccia dopo traccia Sonny brilla di luce propria e si concede in cori ed assoli emotivamente coinvolgenti, basta ascoltare "Alone Together" (traccia 4), dove parte prima come tenore, per poi finire con un assolo come contralto! Eccezionale a dir poco.

Questa ristampa, a mio modesto parere, è particolarmente azzeccata in quanto Stitt è accompagnato da una sezione ritmica ideale: Jo Jones che conferma le sue doti di gran batterista acquisite durante il suo percorso musicale con Basie, Jimmy Jones, al piano, che dal 1947-52 e poi ancora dal 1954-57 ha accompagnato  Sarah Vaughan e “the last but not the least”, al contrabbasso, Ray Brown, famoso soprattutto per la sua collaborazione con Oscar Peterson tanto per citare il più famoso.

La registrazione anche se a tratti soffre di poca dinamica e ambienza (forse dovuta alle apparecchiature di registrazione dell’epoca) è comunque coinvolgente. Il sax di Sonny è in evidenza e chiudendo gli occhi avevo l’impressione di trovarmelo di fronte! Forse è un po’ troppo avanti ed in evidenza, ma a me non dispiace. Per l’ascolto ho utilizzato le mie vecchie Rogers LS3/5A che pilotate dal finale Electrocompaniet DMB Ampliwire 100 davano al sax tutta la corposità di cui aveva bisogno.

Cd consigliatissimo che ritengo debba essere presente nella vostra collezione sempre se siete amanti del genere....buon ascolto a tutti.

Track Listing:

  1. "Norman's Blues" (Stitt) – 2:43
  2. "I Know That You Know" (Caldwell, Youmans) – 4:29
  3. "If I Had You" (Campbell, Connelly, Shapiro) – 6:19
  4. "Alone Together" (Dietz, Schwartz) – 4:54
  5. "Twelfth Street Rag" (Bowman) – 3:34
  6. "Down Home Blues" (Funky Blues)" (Jackson, Stitt) – 5:13
  7. "Sonny's Tune" (Stitt) – 5:32
  8. "Stars Fell on Alabama" (Parish, Perkins) – 4:11
  9. "Body & Soul" (Eyton, Green, Heyman, Sour) – 4:31
  10. "Between the Devil and the Deep Blue Sea" (Arlen, Koehler) – 4:37

 

Formazione:

Sonny Stitt: sax alto e tenore

Jimmy Jones: pianoforte

Jo Jones: batteria

Ray Brown: contrabbasso

Casa discografica: Verve Music Group

 

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