Tu sei qui:HomeOpen JournalRamona Rescigno

Open Journal di Ramona Rescigno

Il fenomeno Zerocalcare

"La profezia dell'armadillo" non parla di supereroi, ma di una vicenda dell'autore: è una storia malinconica, ma raccontata in maniera così ilare e geniuna che non si può far a meno di sorridere!
Il fenomeno Zerocalcare

Copertina "La profezia dell'armadillo"

Premetto, non sono assolutamente un’appassionata di fumetti, anzi, mi sono sentita e credo che continuerò a sentirmi fortemente in difficoltà nel dover vivere in un mondo strapieno di fans sfegatati degli “The Avengers” o degli “X Men”, o dei fumetti della Marvel piuttosto che quelli della DC Comix, o di manga, o di altre case editrici e personaggi dei quali so pressoché nulla.

Eppure, a un’artista del fumetto sono riuscita ad appassionarmi grazie alla sua genuina genialità. La persona della quale parlo si firma Zerocalcare, e come ho appena finito di dire, secondo me è un genio.

Zerocalcare nelle sue strisce, nelle sue tavole, nel suo intero libro “La profezia dell’armadillo” non parla di supereroi né racconta avventure di personaggi fantastici: lui parla di sé, della sua vita, del suo quotidiano che può essere paragonato e assimilato al quotidiano e alle problematiche di tutti noi “vecchi giovani” di questa generazione X di quasi trentenni che ancora non sa che strada prendere, fondamentalmente perché non può decidere che strada prendere.
Il libro, come l’autore stesso spiega, racconta una Grande Storia che lascia l’amaro in bocca e una forte sensazione di malinconia. Ma, all’interno di essa, vengono raccontate delle piccole storielline di vita quotidianamente vissuta: il tutto è espresso con un’ironia e una genuinità di linguaggio che possono portare a un solo risultato possibile: ridere, ma ridere ad altissima voce!
Il fumetto, ormai alla quinta ristampa nella versione in bianco e nero, edita da un altro genio della fumettistica italiana, Makkox (ok, è vero, avevo detto che Zerocalcare era il primo fumettista che ho seguito in assoluto, e invece ho mentito, conoscevo anche Makkox. Credete che sono bugiarda? Va bene, lo ammetto: lo sono!!!); e alla prima stampa a colori edita dalla Bao Publishing, è stato un successione mediatico: la fama  è stata raggiunta dall’autore attraverso il passaparola della sua arte su blog e social networks.
Io l’ho conosciuto e amato grazie a questo pezzo "Perché non possiamo dirci trentenni"; consiglio di visitare il suo blog che è divertentissimo e di leggere il libro "La profezia dell'Armadillo" perché è davvero una chicca!