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Open Journal di Massimo Aymar

Un telefonino Audiophile... possibile? (2° parte)

La seconda parte dell'articolo su come sia possibile ottenere delle ottime prestazioni da un telefono cellulare molto "open" e dotato di un DAC non comune....
Un telefonino Audiophile... possibile? (2° parte)

Ci eravamo lasciati con l'indagine riguardante i telefoni che potessero avere un'ottima qualità audio, ebbene il telefono è stato acquistato ed è un Nexus i9023. Adesso ci tocca configurarlo e testare il risultato di cotanta fatica...

Al lavoro: modifichiamo il telefono.

Voodoo Sound è un driver che può essere installato in due modi:

- Free: occorre sostituire il kernel originale del telefono con uno di quelli che contengono il driver, come indicato in questa e in altre pagine.

- A pagamento: per l’esorbitante costo di 2,75€, si può installare il driver sul proprio kernel. Ovviamente da neofita Android ho preferito questa soluzione, ed è su questo che descriverò il seguito delle operazioni.

Voodoo Sound richiede che il telefono abbia i cosiddetti “privilegi di root”. Vale a dire che occorrerà sbloccarlo (o, in termine tecnico italico Android, “rootarlo”).

Da questo momento in avanti urge una precisazione ed un piccolo disclaimer. Pur cercando di essere discorsivo, questo articolo diventa suo malgrado un po’ tecnico. Vale a dire che per le operazioni che elencherò qui sotto è richiesta una certa esperienza di Android oppure un amico che ce l’abbia ;-) , non sono attività alla portata di tutti anche se i risultati saranno di alto rilievo. Per questa ragione non mi ritengo responsabile nei vostri confronti del buon esito delle manovre descritte.

Continuo la descrizione delle operazioni dando per scontato che il telefono sia già “rootato” (ho scritto rootato, non rodato ehehe). Nel caso del Nexus S dotato di kernel 4.1.2 una procedura collaudata e funzionante è il Sabra Root Toolkit. Comunque i forum di telefonia, di gran lunga più frequentati dei nostri, sono pienti di “how-to”, il riferimento italiano è www.androidiani.com. L’unica cosa che mi sento di avvertire è che questa operazione è meglio farla ad apparecchio nuovo o con un backup verificato (consiglio titanium backup), perchè ci sarà il reset dei dati utente quando si sbloccherà il bootloader. In pratica perderete i contatti... come è successo a me ;-) .

A questo punto si può scaricare “voodoo sound” e la sua attivazione “voodoo plus” da Google Play.

Tra le varie opzioni, risultano già contrassegnate quelle a noi più interessanti, lasciando non contrassegnate quelle che modificherebbero il suono con effetti vari:

Opzioni Voodoo Sound

Questo screenshot illustra alcune tra le tante opzioni disponibili: qui c’è di che godere come potete constatare... una immagine vale più di mille parole ;-)

Per l’opzione “Dac Direct” vengono forniti alcuni grafici di comparazione che dimostrano il miglioramento delle prestazioni generali.

E adesso... i players.

Nella ridda di offerte ho cercato un player che leggesse anche i files .aiff , in modo da non dovermi sobbarcare la conversione, in .flac o altri formati, dei CD che volevo trasferire sul dispositivo.

Da una prima ricerca su head-fi e altri forum audiofili, ne sono emersi due in prima battuta:

- Poweramp

- Neutron

Poweramp è largamente usato, consente di bypassare tutti i controlli e ha un’ottima interfaccia utente, costa 3,99€. Quanti millimetri di cavo hi-end comperiamo con 3,99€ ?

Scarico quindi Poweramp, qui di seguito la videata dove si possono notare in basso la frequenza di campionamento ed i bit. In alto a dx i controlli sono in grigio perchè sono stati bypassati. Le cartelle con la chiave musicale portano ai vari elenchi per album, brani, artista etc.

Il suono è ottimo, non c’è paragone con quanto ascoltato all’inizio senza drivers, e adesso vediamo fin dove ci si può spingere: mi accingo a caricare dei brani in 24/88 e in 24/96.

E qui iniziamo a fare le cose sul serio: 24/88 e 24/96 vengono riconosciuti come tali e riprodotti dal lettore! Purtroppo i 24/176 e 24/192 non sono riconosciuti e non vengono riprodotti.

Sarei stato praticamente soddisfatto se non che ho voluto scaricare anche Neutron, forte del suo motore a 32/64 bit e alle entusiastiche recensioni. Unica pecca: un’interfaccia grafica e di utilizzo che definire poco intuitiva è fargli un complimento (per esempio per accedere alla lista dei brani/album bisogna toccare il contasecondi...), anche se poi ci si abitua... perchè il suono in questo caso fa un ulteriore balzo in avanti e il player digerisce di tutto, 24/176 e 24/192 compresi! Da non credere. Il prezzo di Neutron Player è 4,12€.

Come potete vedere dai due screenshot che ho fatto, le alte frequenze di campionamento vengono riconosciute senza problemi. Il risultato finale dal punto di vista sonico è, a mio parere, eccellente. Tanta aria tra gli strumenti, suono fresco e vivo, molto live, bassi profondi e non invadenti, non vedo l’ora di provarlo con cuffie di qualità superiore.

A me Neutron piace parecchio, lo preferisco a Poweramp. Visto il costo non è un problema averli entrambi installati, magari con cuffie più performanti finirò per preferire il primo, chissà. Adesso ho ordinato delle in-ear caldamente raccomandate da un amico che ne ha provate parecchie, e saprò dirvi.

Resterebbe da approfondire bene il percorso del segnale digitale, vale a dire se i player o qualcos’altro nella catena in qualche modo “downsamplano” il segnale oppure trasferiscono, tramite voodoo, il tutto al DAC Wolfson in modo nativo. La cosa non è scontata, a prima vista si potrebbe ipotizzare un “si, il tutto viene downsamplato a 16/44 dal sottosistema audio di Android” però non avrebbe ragione d’essere quell’impostazione 128x oversampling che si vede nelle opzioni. Per chi vuole approfondire, qui per esempio di parla di Samsung S3 e della qualità di suono rispetto a quanto scritto sopra.

Inoltre per il Samsung Droid Charge (che monta un WM8994) pare che le affermazioni che ho appena riportato non siano corrette, e che invece riesca a trattare in modo adeguato i 24/96 nativi, questo dal forum di head-fi.

Come avrete intuito.. c’è da perdersi.

Conclusioni.

Innanzitutto in questo paio di giorni mi sono proprio divertito. E ho scoperto quanto Android sia una piattaforma duttile per le personalizzazioni e praticamente illimitata dal punto di vista di cosa ci si può costruire intorno, il tutto veramente “open”.

Io non ho grandi esperienze con altri players tranne quelli Apple, ma qui siamo su un altro pianeta, mi sento di affermarlo in quanto il risultato è stato fatto ascoltare ad altri amici, audiofili e non e sono rimasti a bocca aperta.

Dargli in pasto qualunque file ad ogni risoluzione senza dover fare conversioni è super comodo, nonchè una gioia per le nostre orecchie. Ricordiamoci però che l’apparecchio accetta i files Hi-Res ma quasi sicuramente, in base alle informazioni in mio possesso e che si possono trovare in rete, ad un certo punto vengono downsamplati. Non è quindi un riproduttore totalmente nativo anche se ha comunque grandi giovamenti, ci sono alcuni aspetti tecnici da approfondire riguardo a questi aspetti, magari contattando in futuro gli sviluppatori direttamente ma, comunque sia, si sente davvero bene.

Tutti gli ascolti sono stati fatti con i settaggi audio di equalizzazione, tono e/o ambienza dei vari player rigorosamente esclusi, con i files .aiff nelle più varie risoluzioni. Ho caricato alcuni .flac a 24/48 e 24/88 e vengono letti senza problemi da entrambi i lettori. Probabilmente Poweramp avrà comunque il limite a 24/96 come evidenziato nella riproduzione dei files .aiff.

Sui costi: cercando un apparecchio nuovo, parliamo di 300€ di telefono più 14€ circa di applicazioni. Il costo totale è quindi all’incirca 100€ in più di un iPod Touch il quale non ha la lettura dei files in Hi-Res ed è legato mani e piedi ad iTunes e non ultimo, a mio parere, una qualità di suono comunque inferiore. L’unico limite rispetto invece ad un iPod Classic, a parte il convertitore più “scarso” (se non erro un Cirrus Logic), è la capacità di memoria. Il Google Nexus S ha unicamente 16 Gbytes senza possibilità di espansione e questo è un pò pochino se confrontato con un iPod Classic che ha un Hard Disk da 180Gb.... però qui stiamo facendo considerazioni solo sul suono e non su altri fattori, pur questi ultimi importanti e da tenere in considerazione.

Se è lo spazio a disposizione l’unico limite, non ci resta che attendere Voodoo Sound per Samsung S3 (non ho approfondito se esistono già dei kernel alternativi pronti ma ho il sentore di si) o il Samsung Droid Charge, un telefono 4G che dovrebbe funzionare con Voodoo, il quale è disponibile solamente per gli USA al momento.

Per concludere: le risposte alle domande iniziali che erano, se esiste un telefonino con un'ottima qualità audio, se può leggere i files .aiff e se può leggere i files ad alta risoluzione evitando le conversioni di formato, sono ben ben 3 SI, e anche con il punto esclamativo!

 

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