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Open Journal di Gloriana Giammartino

La nascita del Jazz

La nascita del Jazz: come si arriva dai work song degli schiavi alla musica Jazz. Breve introduzione dell' evoluzione della musica Jazz dalla fine dell' 800 agli inizi del '900.
La nascita del Jazz

Joe "King" Oliver, star degli albori del Jazz

“Cos'è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai.” In questa semplice e celeberrima frase di Louis Armstrong è racchiusa l'essenza del Jazz. Questo tipo di musica è infatti talmente unico e particolare da non riuscire ad entrare in nessuna etichetta o definizione esaustiva . Decisamente controversa è già anche la semplice origine ed etimologia  del termine Jazz.
Alcuni sostengono che Jazz inizialmente assimilabile a Jass derivi dalla parola di etimologia francese Jaser (gracchiare, ciarlare, chiacchierare, fare rumore, per estensione anche  fare sesso nel dialetto della Louisiana francofona dell' 800). Questa teoria di una connessione ed evoluzione da Jaser a Jass trova supporto sia  nelle  testimonianze di musicisti di New Orleans dell' epoca, secondo cui questa musica veniva considerata in ambienti tradizionali come "fracasso", "rumore sgradevole", musica "cacofonica" e in ultimo anche "orgia sessuale", sia in in diversi giornali pubblicati dalla fine dell'800 al 1918.

Tra le varie apparizioni nella carta stampata, la più nota attestazione di utilizzo della voce Jazz, più precisamente  dell' espressione “ragtime e jazz” è stata riscontrata nell' edizione del 6 marzo 1913 del “The Bullettin” di S. Fransisco, all' interno di un articolo di cronaca di una partita di baseball, per indicare l'energia, la vitalità , il “pepe”, dimostrato in campo dal team in questione. Jazz quindi non è sempre stato sinonimo di musica ma di certo ha sempre portato con sè la connotazione  di brio, passione, carica contagiosa ed esplosiva.
Volendo tracciare una cronologia della nascita ed evoluzione del Jazz è necessario risalire con un'approssimazione abbastanza fedele alla seconda metà dell' Ottocento. In questi anni gli schiavi neri con il loro innato senso del ritmo e l'abitudine di cantare nei campi durante il lavoro e a fine giornata per farsi coraggio ed esorcizzare la nostalgia di casa, diedero vita al blues, il cui ritmo sincopato accompagnato dal battito di mani verrà ripreso dai musicisti di colore per creare il Jazz.
La culla di questo genere musicale fu infatti New Orleans, città crogiuolo di varie etnie, nella quale gli schiavi, una volta liberi, affluirono numerosi per costruirsi una nuova vita portando con sè la tradizione musicale che li caratterizzava. Riunitisi in piccoli gruppi iniziarono ad utilizzare strumenti accantonati dai bianchi, soprattutto vecchi pianoforti, sassofoni e trombe. Inizialmente i gruppi di musicisti di colore venivano ingaggiati per animare feste, matrimoni e molto spesso funerali e le loro composizioni somigliavano per lo più a marce ritmate.

Maple Leaf Rag Le Caratteristiche peculiari del Jazz furono comunque  sin dalle origini l'improvvisazione, la ritmicità sincopata e l'accompagnamento del pianoforte. Un esempio di brano Jazz embrionale è “Maple Leaf Rag”di Scott Joplin. Editata dalla "John Starks & son" nel 1889 e  classificata come “ragtime” l'opera ha un tempo binario (2/4) e segue lo schema tematico: A A B B A C C D D.

I primi veri e propri musicisti Jazz sono invece considerati Jelly Roll Morton, autore di : Black bottom stomp, Smoke house blues, The chant,Dead man blues, The pearls, Kansas City stompe, Wolverine blues, Joe “King” Oliver notevole musicista e compositore e mentore di Louis Armstrong, tra i suoi brani più noti "Dipper Mouth Blues", "Sweet Like This", "Canal Street Blues", e Doctor Jazz e Buddy Bolden il primo a fondare nel 1895 un gruppo, che divenuto più avanti con Frankie Dusen alla tromba The Eagle band, lascerà il segno nella storia della musica. Bolden non incise mai nessuno dei suoi brani ma il suo carisma e il suo inconfondibile stile lo hanno reso a posteriori uno dei pilastri del Jazz..

La top five dei pionieri del Jazz
:
"A breeze from Alabama" di Scott Joplin
"Maple Leaf Rag" di Scott Joplin
"Wolverine Blues" di Jelly Roll Morton
"Sweet Like This" di Joe Oliver
"Doctor Jazz" di Joe Oliver
la chiave per entrare nel mood e lasciarsi rapire dal Jazz.