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Open Journal di Gloriana Giammartino

Dakota Staton, la pantera nera prodigio del jazz

Dakota Staton, cantante jazz dallo stile brillante e impertinente che ha segnato la storia del Jazz dagli anni '50 agli anni '90. Tra i suoi album più noti "The Late, late show" e tra i brani più conosciuti: "My funny Valentine".
Dakota Staton, la pantera nera prodigio del jazz

Dakota Staton

Nata ad Homewood, nei dintorni di Pittsburgh, il 3 giugno1930 Dakota Staton dimostra il suo talento e amore per la musica sin dall'adolescenza. Tra I migliori allievi della Fillion School of Music di Pittsburgh viene assunta, ancora sedicenne, come vocalist nella band di Joe Wespray, musicista jazz piuttosto noto a Pittsburgh, con il quale collabora dai 16 ai 18 anni.

Diventata maggiorenne si trasferisce a Detroit, dove lavora prevalentemente al Flame Show Bar, locale in voga all' epoca, esibendosi allo stesso tempo in un circuito di vari nightclub in diverse parti d'America. Dal Canada ad Indianapolis, da Minneapolis a St. Louis, da Cleveland a New York.

La prima vera grande svolta nella sua carriera arriva nel 1954 durante una delle tante esibizioni nel nightclub “Baby Grand” ad Harlem. Ad ascoltarla c'è infatti Dave Cavanaugh, produttore ed esperto sassofonista della A&R che intuisce immediatamente il suo talento e la convince ad incidere due singoli : "What do you know about love" e"You're my hearth's Delight". Grazie a questi brani, l'anno successivo (1955), Dakota ottiene il titolo di miglior giovane promessa dell' anno sulla esclusiva rivista jazz Down Beat. Il successo vero e proprio però arriverà con la Capitol, etichetta a cui l'artista si lega a partire dal 1956 e con cui produce ben 17 titoli tra 45 giri ed LP vari. La punta di diamante tra le innumerevoli incisioni è comunque tuttora considerata The Late, Late Showopera che catapulta la Staton al quarto posto nella Pop chart del 1957. Cruciale per la nascita di tale album l'incontro con John Levy , noto contrabbassista e manager capace, paziente e di talento che guida Dakota verso il Jazz più puro.

Visto il successo di The Late, Late Show, la Capitol decide di affiancare a Dakota i migliori orchestrali disponibili: Jonah Jones alla tromba, Hank Jones al pianoforte e partiture su misura composte da Van Alexander. Successivamente, su suggerimento di Levy, si passerà ad un unico pianista compositore e direttore d'orchestra: Joe Saye amico di George Shearing, il notissimo pianista cieco con cui la Staton registra nel 1957 In the Night. Nel 1958 Dakota intraprende un tour internazionale esibendosi in Europa, in Australia e perfino in Giappone. Nel 1959 arriva un altro clamoroso successo con dynamic! LP. Nuovo album In collaborazione con Sid Feller responsabile degli arrangiamenti, Dinamic! si posiziona al ventiduesimo posto nelle classifiche del 1959 spingendo la Capitol a proporre a Dakota un altro LP. Nasce così Crazy He Calls Me, inciso insieme a Sid Feller, Howard Biggs e Nelson Ridlle.

Nello stesso anno la Staton incontra e sposa il suo grande amore, il trombettista Al Barrymore, noto per aver collaborato con Dizzy Gillespie. Qualche anno dopo Barrymore diventa musulmano e assume il nome di Taid Dawud spingendo a convertirsi anche Dakota che per breve tempo decide di cambiare anche il proprio in Aliyah Rabia.

Nel 1962 Dakota registra altri due album con la Capitol: 'round midnight LPDakota at Storyville. Purtroppo però questi sono gli ultimi brani prodotti dalla Capitol e la carriera della Staton inizia a declinare, anche a causa dei non troppo avveduti suggerimenti del marito che causano la separazione di Dakota da Levy.

Nel 1963 l'artista partecipa comunque al Festival di Newport per United Artist con Live and Swinging e sotto la stessa etichetta rilascia due 33 giri: "Dakota with Love" (1963 ) e "Dakota with Strings" (1964). Nel 1967 trasferitasi in Inghilterra registra invece "Dakota'67".

Dopo tre anni, rientrata in America è la volta di I've been there LP, album del 1970 prodotto da Verve. Dal 1972 al 1974 collabora con Sonny Lester, che produrrà Madame Foo-Foo (1972), I Want a Country Man (1973) eMs. Soul(1974).

Per ascoltare altri brani bisogna attendere poi fino agli anni '90.Nel 1991 esce, dopo un contratto con la Muse Joe Fields,  una serie di incisioni: Darling Please Save Your Love for Me (1991), Isn't This a Lovely Day (1992) e A Packet of Love Letters, (1999) tutte in partnership con Houston Person al sax e come tenore. Dal 2000 in poi le apparizioni pubbliche e le esibizioni iniziano a diventare rare, soprattutto per ragioni di salute, e nel 2007, a New York, a 77 anni Dakota ha raggiunto il sonno eterno.

Artista poliedrica e di indiscutibile talento ci ha lasciato innumerevoli testimonianze delle sue capacità. Per chi volesse conoscerla meglio è consigliabile: Dakota Staton: The Complete 1954-58...Precious and Rare Collection, edito inizialmente dall' etichetta francese: Le Chant du monde e da quest anno distribuito in Italia da Egea.