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Open Journal di Giovanna Annunziata

Un sabato pomeriggio che non ti aspetti.

Il giorno 17 novembre, presso S.I. Audio a Napoli si è tenuto un interessante incontro. Ho colto l'occasione per sperimentare una nuova rubrica, Me-Reporter, i forumer di Videohifi.com come inviati speciali di OpenJournal! Sei un forumer interessato a fare il reporter? Scrivimi indicando l'area geografica che puoi coprire. Sei l'organizzatore di un evento e vuoi da te un reporter di Videohifi.com? Scrivimi con adeguato anticipo. Per tutti il mio indirizzo è oj@videohifi.com.
Un sabato pomeriggio che non ti aspetti.

Flowers

Dall'inviato b.olivaw

Non riesco a dire di no alle donne

Napoli, 17 novembre, pomeriggio inoltrato e pioggerella londinese, mi sto aggirando sconfortato nei dintorni dell'Arenella cercando un posto per parcheggiare. Perché non c'è una app che ti dica dov'è il posto? Ci sono app per tutto tranne per ciò che serve. Il posto non si trova, la pioggerella continua a cadere, il tergicristallo fa rumore, alla radio si parla di Napoli-Milan stasera al San Paolo, si prospetta la goleada. Perché non sono venuto a piedi? Magari in metro. Ma soprattutto, perché sono venuto? Chi me lo ha fatto fare?

Italo alta velocità tra Roma e Firenze, 13 novembre, campagne desolatamente allagate, stendo le gambe, apro il forum, un PM, è Giovanna, la Curatrice di OpenJournal.
- Lei scrive: "Caro b.olivaw, sabato pomeriggio ci sarà a Napoli un interessante appuntamento, ti andrebbe di fare il nostro inviato speciale?"
- Io penso: "Giova' stai fresca! Lavoro 12 ore al giorno, il sabato pomeriggio è sacro, non se ne parla nemmeno".
- Io scrivo: "Cara Giovanna, sono lieto che tu abbia pensato proprio a me, ci sarò senz'altro".
Qua devo aprire un inciso: io non riesco a dire di no alle donne, nessun no a nessuna donna. E' un problema grave, voi non potete immaginare quanto, ho provato con lo yoga, con il training autogeno, con la meditazione trascendentale. Niente. Uno di questi giorni chiederò aiuto ai cari amici di Off Topics, sono certo che la saggezza delle loro teste canute potrà aiutarmi.

Lo stato d'animo del napoletano a novembre

Santi numi! c'è Lincetto, c'è Cieri, ci sono le JBL 4365, c'è pure la cantante, che vuoi di più?

Niente, lo spirito non si rialza, sarà l'imposizione subita da Giovanna ma nemmeno una robusta dose di mussillo alla siciliana può trasformare novembre in aprile. Come? Non sapete cos'è il mussillo? Il mussillo è il filetto di baccalà e precisamente la parte piú alta del dorso. L'origine del nome è oggetto di feroci dispute, qualcuno protende per la derivazione dal francese mousse, crema, altri fanno derivare mussillo da murzillo, diminutivo di muorzo, in tal caso starebbe per "bocconcino". I latinisti non hanno dubbi: viene da musum, labbra, e vorrebbe rappresentare una similitudine tra la consistenza della parte di pesce in oggetto e le labbra femminili. Fate voi, io posso solo dirvi che avrei volentieri fatto il bis per poi passare direttamente al divano.

Prima di entrare in SiAudio mi concedo un caffè al bar all'angolo, entro, mi dirigo alla cassa: "Un caffè, per piacere" non devo sembrare un tipo desideroso di dialogo, al limite mi si potrebbe scambiare per un Finanziere in borghese, ma tutto questo non scalfisce nemmeno il tipico, inossidabile, cassiere di bar napoletano: "Dotto' per stasera la vedo nera, Berlusconi è andato a Milanello e quello non si muove a vuoto, e poi sta pure piovendo". Ecco, ci mancava l'auspicio negativo, ma chi ti conosce? Ti ho forse chiesto qualcosa oltre al caffè? Rispondo gelido: "Non importa la pioggia, Cavani cammina sulle acque". Ah, per chi non lo sapesse il Napoli ha poi gettato via una facile vittoria, il caffè in compenso era molto buono. Cavani non ha segnato.

Come che sia, ormai sono in ballo

La S.I. Audio è al terzo piano (se non erro) di un signorile palazzo dell'Arenella, zona collinare di Napoli adiacente il Vomero. La cosa per me non depone tanto bene. Sono sempre piuttosto intimidito da questi atelier che nella mia immaginazione significano "accesso riservato a chi fa parte del club", per un attimo ho valutato un ignobile dietro-front, poi il pensiero dell'impegno preso con Giovanna mi ha spinto a citofonare (devo aprire quel thread sulle donne, devo!).

Mi apre la porta una bella, elegante e cordialissima signora, la moglie dell'ingegner Chiappetta, la quale evidentemente conserva e coltiva amorevolmente l'antica arte dell'ospitalità partenopea tanto che in un attimo ero perfettamente a mio agio. Ancora due incisi: primo, certi uomini hanno tutte le fortune, secondo... devo aprire quel thread! Nel salone, tra tanto ben di Dio, erano disposte le star della serata: le JBL 4365 amplificate SI Audio, tuttavia mi aspettava una sorpresa, c'era infatti un'altra star meno gloriosa (al momento) ma anche più attrattiva, beh... diciamo così, ugualmente attrattiva. Non vorrei scandalizzare il popolo audiofilo.

Fabiana Martone, hai capito il Lincetto?!

Fabiana è una giovane napoletana spensierata e sorridente come deve per forza essere chi interpreta con nonchalance un repertorio di quelli da far tremare: Joni Mitchell, Beatles, Crosby, Stills, Nash & Young, James Taylor o brani dei film di James Bond quali: Goldfinger, For your eyes only, Live and let die, Diamonds are forever, You only live twice, roba già interpretata da gente come Paul McCartney, Shirley Bassey, Carly Simon, Nancy Sinatra, Sheena Easton.

Il coraggio e la spensieratezza di Fabiana si appoggiano su una voce di alta scuola, espressiva, estesa e ben educata, una voce che ha strappato interminabili applausi e richieste di bis alla saletta gremita. Le introduzioni di Marco Lincetto sono state, come al solito, gustose e interessanti, svelando anche simpatici retroscena. Non mi resta che una sola conclusione: accattataville!

Flowers - copertina

JBL e la storia della Musica

Pregevole e godibilissimo l'intervento di Quirino Cieri, svoltosi tra gli oh! di meraviglia del pubblico.

Quirino ha dapprima enunciato la sua tesi: JBL è parte integrante della storia della Musica (e fin qui...) e sul sound JBL sono state prodotte opere in numero infinito (e anche questo...) ergo: solo con le JBL si può ascoltare il suono che l'artista ha approvato e rilasciato (bravo! e mo' dimostralo...). Con il garbo che lo contraddistingue, Quirino è passato alla dimostrazione attraverso l'ascolto di brani, spesso inediti, recuperati da JBL dagli archivi delle major e portati in digitale.
Ragazzi... pezzi del '48 da restare sbalorditi e via via attraverso i '50 fino ad oggi in una carrellata tale da esclamare: Quiri' mi arrendo, hai ragione! (ma dammene ancora, ti prego). Insomma io non so se esista qualcosa di meglio delle JBL 4365 ma so che non me le posso permettere, tuttavia quelle 4429 che occhieggiavano a lato sembravano dirmi: noi siamo belle e possibili. Vedremo, posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.

Concludendo

Doverosi ringraziamenti a tutti per il lieto pomeriggio, congratulazioni ai tecnici, ulteriori applausi all'artista, omaggi alla padrona di casa, abbracci e baci a tutti e non sparate sul reporter. Dimenticavo: da buon reporter ho scattato qualche foto, non sono proprio il massimo, ve lo concedo. In effetti io sono un maestro dello scatto ma la mia specialità è il nudo artistico... Giova' arrangiati col Photoshop!

 

 

PS: poi mi sono deciso ad aprire il thread sulle donne, eccolo

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