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Open Journal di Giovanna Annunziata

Bose 301 series II Direct Reflecting Loudspeaker System

Per i Post da Non dimenticare, ringraziamo Mark66 per aver condiviso con il Forum di VideoHifi questa interessante e precisissima descrizione del suo impianto e del suo posizionamento migliore. Grande esempio di come si possa avere tanta soddisfazione anche da un impianto non costoso.
Bose 301 series II Direct Reflecting Loudspeaker System
Bose 301 series II Direct
Reflecting Loudspeaker System
Anno di acquisto: 1986

Sono qui per parlarvi di una coppia di diffusori a cui sono legato, diciamo così, sentimentalmente: mi hanno accompagnato per tanti anni di ascolti, poi, causa vicissitudini e cambi di abitazione, erano finite in cantina. Da qualche tempo hanno riconquistato un posto nella mia sala di ascolto, rivelando doti che solo il loro posizionamento ottimale ha svelato.
Vi sto parlando di una coppia di Bose 301 series II, anno di acquisto 1986. Per lunghi anni hanno costituito la voce del mio impianto: acquistate assolutamente d'impulso, dopo ascolti casuali, aveva fatto colpo, lo confesso, il fatto che fossero "diverse" dagli altri diffusori allora in giro, con un prezzo alla portata delle mie tasche e, soprattutto, un modello da scaffale, dato che in quel periodo la mia camera permetteva il loro collocamento solo su di un lungo mobile addossato ad una parete.

Il mio impianto
Il resto dell'impianto era costituito da un gira e un ampli Technics, a cui affiancai prima una piastra Aiwa ed in seguito un lettore cd Sony. Per 15 anni ho ascoltato musica da questo impianto, sfruttando relativamente le doti delle 301 in quanto il loro posizionamento seguiva solo in parte le raccomandazioni del produttore.
Da allora è passato tanto tempo e negli ultimi anni, nonostante pochi soldi a disposizione, la passione per l'ascolto hi fi si è risvegliata: grazie al Forum il mio universo audiofilo si è aperto a cose che non avrei mai pensato: ampli cuffia, dac e tutta una serie di catene audio sono mano a mano entrate nello spazio di ascolto che ho a disposizione, uno studiolo di 4,80 per 3,80 mq, mediamente arredato.
Complice tutta una serie di passaggi, ultimamente mi è tornata la voglia di ascoltare le vecchie e gloriose 301, che non ho mai avuto voglia veramente di vendere. E qui comincia il bello.
Sono andato a ripescare il manuale d'utilizzo e ho cercato di vedere se potevo realizzare nel mio spazio di ascolto un posizionamento ottimale.

http://www.manualowl.com/m/Bose/301-Series-II-Loud/Manual/200229

Il posizionamento ottimale
Da notare che questi diffusori, come anche le più prestigiose 901, hanno vincoli di posizionamento che, se non rispettati, vanificano molto della esperienza di ascolto.
La prima necessità è stata quella di dotami di stand adeguati senza spendere una follia: ho optato per l'autocostruzione, aiutato da un amico volenteroso e l'amicizia di un falegname. Ne è venuta fuori una coppia di stand in legno dal colore simile alla impiallacciatura delle 301, alti 70 cm e con alla base dei piedini ottenuti con dei battiporta di gomma, dunque una situazione di disaccoppiamento. L'altezza scelta è una via di mezzo tra il minimo consigliato da Bose (45 cm) e l'idea di una altezza della fonte sonora vicina alla altezza delle orecchie da seduto. Il direzionamento delle coppie di TW (che formano un angolo di alcuni gradi diretto verso l'alto gli anteriori e paralleli i posteriori) mi ha fatto comunque scegliere di tenere la posizione dei diffusori leggermente più bassa della quota delle mie orecchie.
D'altra parte tenerle più basse o più alte della misura scelta avrebbe portato ad una serie di difficoltà di posizionamento nel mio spazio di ascolto e il compromesso è stato inevitabile.

Veniamo al posizionamento. Bose consigliava nello scarno foglietto di istruzioni di rispettare innanzi tutto il corretto posizionamento destra-sinistra dei diffusori, di distanziarli tra loro di 1,2 - 3,6 m, di tenerle come dicevo almento 45 cm dal pavimento o dal soffitto e infine di distanziarle dalle pareti laterali da un minimo di 30 ad un massimo di 90 cm. Della distanza dalla parete posteriore si parlava di altrettanti 45 cm minimi.
Veniamo allo spazio di ascolto: con un programmino di progettazione 3D ho fatto un rendering del mio studiolo.

Per una serie di vincoli insuperabili (lo studio è utilizzato in parte anche per lavoro) non ho potuto rispettare in pieno il posizionamento ideale, in particolare rispetto alla simmetria della distanza dalle pareti laterali, rispetto alle quali c'è una distanza di circa 90 cm a sinistra, mentre a destra la parete dista circa 120 cm. Questa differenza è stata in parte compensata da soluzioni ottenute attraverso l'arredamento.
Per il resto, le 301 sono in posizione di riposo e vengono messe a dimora per l'ascolto posizionandole a circa 70 cm dalla parte di fondo, con una distanza tra loro di 185 cm e la posizione di ascolto è a circa 2 metri, con circa 60 cm di spazio dietro alle spalle.
Una particolarità del mio spazio di ascolto è quella di avere due piccole librerie dove tengo la collezione di cd, identiche, che ho potuto posizionare circa 20 cm posterirormente e a lato di entrambi i diffusori: questa soluzione ha avuto un impatto notevole sulla resa delle 301, creando una superficie di riflessione del tw posteriore che esalta la funzione dello stesso.

Nelle immagini che seguono potete vedere una piccola indagine delle riflessioni sonore che i diffusori generano nella stanza.

In rosso vedete il percorso della emissione degli altoparlanti, dirette e riflesse sia per il woofer che per i due tw, mentre in blu ho disegnato le superfici di proiezione della immagine sonora nella stanza.
Dal punto di ascolto l'emissione delle 301 genera una immagine centrale profonda e abbastanza a fuoco, credibile ed alta abbastanza; si creano inoltre due spazi di riflessione laterali che danno vita ad un ulteriore fronte sonoro, questa volta laterale e simmetrico, che si espande, con le registrazioni che lo prevedono, lateralmente. L'mmagine che viene a formarsi nel suo insieme è veramente intrigante, con alcune registrazioni stupefacente: il fronte sonoro è ampio, con le incisioni live diventa assolutametne credibile l'apertura ampia dello stage; i piani sonori sono particolarmente differenziati e la profondità permette di superare agevolmente le pareti.
La focalizzazione della immagine sonora non è da primato, ma con le voci è assolutamente credibile.
La timbrica è nell'insieme corretta, senza una estensione particolarmente spinta né in alte né in basso; le medie sono forse quelle che soffrono di più, ma risultano piacevoli, con alcune registrazioni molto naturali. In basso il wf da 20 fa bene il suo lavoro, senza spingersi dove non può arrivare e colorando in maniera rotonda la gamma con un risultato che definirei rilassante.
Infine la fatica di ascolto, che a volumi medi è totalmente assente. Un pregio che amo di questi diffusori è che non presentano un carico difficile e con pochi watt vanno che è una meraviglia, in particolare per ascolti a volume moderato, che sono quelli che prediligo. Alzando il volume le Bose non si scompongono e svelano una certa tenuta e una grinta che fa pensare che possono digerire più watt di quanto potrebbe sembrare.

L'impianto con cui le ascolto è assolutamente un entry level che amo per la sua semplicità: un ottimo Pioneer A209R che in questi ultimi tempi ha trovato nel Pioneer PD10 un ottimo accoppiamento.

 

 

Conclusioni

Ho deciso di scrivere queste righe per il piacere di condividere un' esperienza di ascolto che con pochissimi soldi e un po' di applicazione mi sta dando moltissima soddisfazione.

Ritornare ad ascoltare questi diffusori mi ha permesso di dire che avevo visto giusto, ma soprattutto di riflettere, se mai ce ne fosse bisogno, che il corretto posizionamento e la cura dello spazio di ascolto sono indispensabili per far rendere al meglio un impianto. Mentre ascoltavo le 301 in questi giorni pensavo che in fondo più vado avanti in questa passione e meno mi interessa di trovare la quadratura del cerchio. Ora sono più interessato ad apprezzare i pregi dell'impianto nei suoi limiti, ad accogliere più l'emozione che a perseguire assoluti. Lo ritengo un approdo che mi sta facendo apprezzare gli impianti che ho per quello che possono dare e  la trovo una posizione molto rilassante.

 

Per i commenti ecco il Thread originale nel Forum di VideoHifi:
http://forum.videohifi.com/discussion/303951/bose-301-series-ii-directreflecting-loudspeaker-system#Item_15