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Open Journal di Gabriella Verrini

And I love her

And I love her

Pat Metheny What's it all about

Di solito impiego poco ad addormentarmi, i pensieri cominciano a diventare bolle d'aria nei luoghi dell'inconscio, ma stanotte, somigliano più a pietre, forse per colpa delle polpette al sugo e sicuramente vedendomi con gli occhi spalancati, Morfeo ha pensato che avrebbe avuto troppo da tribolare ed è passato oltre.

Provo ad aspettare, magari preso dai rimorsi ci ripensa e torna a pigliarmi, ma no, chissà dov'è già a spargere i suoi mazzi di papaveri.

M'infilo il maglione e comincio a camminare per casa, mentre il pavimento riflette la luce della mezza luna, insonne come me.

Bevo un bicchiere d'acqua e cerco l'accendino sul tavolo, mi ci vuole una sigaretta, brutta abitudine che però in certi momenti è di grande conforto.

L'accendo e tiro un lungo respiro, mentre col dito spingo lo spigolo di un quadro storto.

Fisso il mobiletto dell'impianto, il giradischi così proprio non va e la mia espressione riflessa nel coperchio è di palese disappunto.

Intanto che ci penso, metto su un cd, Pat Metheny, What's it all about.

Il brano che parte è 'the sound of silence'.

Bene, diamoglielo un suono a sto silenzio, che pare volermi sbeffeggiare, da quanto è muto, o forse solo contraddetto.

Tutti dormono tranne me, questo è il pensiero che di solito tormenta gli insonni, ma questa musica vellutata, morbida, sembra essere essa stessa sognante tra i sognatori.

Il cane tiene il suo osso gigante in bocca e il topo sta rincorrendo il gatto.

Un disoccupato sogna la sua casetta in Canadà e l'astronauta pianta bandiera su un pianeta in un'altra galassia.

Il capo della tribù Vedda riporta il suo popolo, rovinato dalla civilizzazione, nella foresta.

L'alpinista conquista la cima del Gangkar Punsum.

La portinaia sta cenando con Brad Pitt, mentre un numero imprecisato di uomini condivide il sogno di spassarsela con Angelina.

Mia mamma tiene un corso agli extraterrestri di tortellini.

Un bambino africano si sta lavando sotto l'acqua corrente nella sua capanna.

Un ragazzo bacia la sua innamorata e un musicista compone la serenata più bella del mondo.

Ed è come se Pat in questo momento li stesse ascoltando tutti questi sogni, accompagnandoli con un tocco leggero sulla chitarra per non disturbarli, ma con così tanta dolcezza da volerli trasformare in una preghiera da esaudire.

Poi alle prime note di 'and I love her', mentre la luna sta ancora lì a togliere buio al buio, il mio respiro rimane un attimo sospeso.

Ascoltarla adesso, la rende ancora più bella di quanto sia mai stata per me e mi sembra di non essere più sola in questa notte.

E' una serenata, la mia.

E sulle palpebre sento il tocco di mille papaveri, ma quello che sognerò rimarrà un segreto per tutti quelli che tra poco si sveglieranno.

 

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