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Cosa
cercano gli appassionati di Audio e Video di qualità
negli hi-fi show?
Difficile a dirsi. Il fatto è che seppure aspramente
criticati e sempre tacciati di ogni sorta di difetto, rappresentano
un raro momento di incontro e confronto per gli appassionati.
E già questo è per me una ragione per frequentarli.
Date per agonizzanti o, peggio, morte ad ogni volgere di stagione
le rassegne di alta fedeltà sono senz'altro una palestra
per facili attitudini critiche ma anche un ambito nel quale
gli appassionati possono toccare con mano quegli apparecchi
che per i più sono sogni irraggiungibili.
Il 16 e 17 novembre si è svolta "Umbria Hi-Fi
2002 - Rassegna dell'alta fedeltà e dell'home video,
probabilmente in senso quantitativo la più piccola
manifestazione di quest'anno, ma appuntamento di rilevante
interesse per gli appassionati del centro Italia.
Organizzata per la prima volta a cura di Audiovision (www.audiovisionsrl.com),
dopo le edizioni tenutesi all'Hotel Plaza di Perugia e all'Albornoz
Palace Hotel di Spoleto, la rassegna umbra si è spostata
alle porte di Perugia, al Park Hotel di Ponte San Giovanni.
L'edizione di quest'anno è nata con l'obiettivo dichiarato
di recuperare un importante appuntamento per gli appassionati
del centro Italia, appuntamento in grado di far apprezzare
sistemi audio ed audio-video di qualità con un occhio
alle ultime tendenze del mercato ed in particolare ai sistemi
multicanale.
L'organizzazione ha programmato iniziative di sicuro interesse
per gli appassionati, come ascolti guidati, comparazione di
sistemi stereo e multicanale e piccole audizioni live (da
segnalare la lodevole partecipazione dell'Associazione Amici
della Lirica di Perugia).
Gli appassionati di video hanno avuto a disposizione una sala
allestita allo scopo di confrontare i principali sistemi di
visione attualmente sul mercato.
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Avalon
Opus Ceramic
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Choice
2 Spinetta e Dulciana |
COSA E COME
Ovvero
cosa c'era e, cosa ben più importante, come era.
Gli oggetti in mostra coprivano un pò tutti i settori:
audio (molto stereofonico e poco multicanale), audio-video
e video. Come di consueto, e sempre piuttosto in controtendenza
con le attuali tendenze del mercato discografico, è
stata data rilevante attenzione alle sorgenti analogiche.
Oltre ad ospitare distributori di primaria importanza (MPI
- High Fidelity Italia - Audioplus - Audio Corner) e le principali
testate editoriali, ho trovato molto apprezzabile il voler
dare voce e risalto a piccoli produttori italiani che sono
il futuro e la spina dorsale del settore.
La mostra è stata distribuita su quattro piani in totale.
Al piano interrato la sala Grifo ospitava Absolute Sound,
importatore delle creazioni Hi End di Dieter Burmester (da
ammirare ed ascoltare con attenzione), e Audio Corner che
commercializza i prodotti Red Rose Music di Mark Levinson
ed i giradischi, bracci e testine Pluto Audio.
Le dimostrazioni di questa sala si alternavano con grande
senso di correttezza a quelle della adiacente sala Centauro
nella quale MPI Electronics mostrava un impianto home theatre
da sogno (elettroniche McIntosh e diffusori Klipsch, come
dire l'"American Way" del cinema in casa).
In dimostrazione nella sala Fauno un impianto costruito intorno
alle elettroniche North Star, ovvero il lettore CD in due
telai (nella nuova finitura dei frontali in alluminio spazzolato
"à la Jeff Rowland", che non ha ovviamente
migliorato le già ottime doti soniche, ma ne ha accresciuto
sicuramente la gradevolezza visiva rispetto alla vecchia finitura
in nero), preamplificatore e finali monofonici nella stessa
livrea, diffusori Eclipse di Sigma Acoustics (con l'interessantissima
unità alti AMT), e Cavi White Gold.
Da toccare con mano i tavolini porta elettroniche Omicron
Stargate, un tripudio di metalli lavorati dal pieno di sicura
efficacia. DAAD a profusione a correggere la resa sonora dell'ambiente
di ascolto.
Al piano terra, oltre alla hall nella quale gli stands mostravano
le principali riviste del settore e una notevole quantità
di vinili e CD, mi ha colpito favorevolmente la saletta Relco
Audio nella quale, oltre ai già noti al pubblico diffusori
ibridi (medio alto a nastro e unità bassi costituita
da un altoparlante dinamico), facevano mostra di sé
le elettroniche Vincent e T.A.C., un vasto catalogo che comprende
amplificazioni integrate, pre e finali, pre phono ed amplificatori
per cuffie, utilizzanti circuitazioni valvolari, ibride e
a transistor, e che si contraddistinguono per una costruzione
di ottimo livello ad un prezzo decisamente interessante.
Ai piani superiori gli impianti in dimostrazione erano ospitati
nelle stanze dell'albergo. Contrariamente ad altre mostre,
anche a detta degli espositori, le stanze del Park Hotel hanno
mostrato una spiccata capacità di assorbimento delle
onde sonore.
Ikarus Audio mostrava gli ormai arcinoti diffusori Giotto
a tromba ricurva con altoparlanti Lowther.
Luciano Cavenaghi dello Studio Progettazione Audio ha portato
a Perugia le sue realizzazioni su misura (diffusori ed amplificazioni
valvolari).
Interessantissime realizzazioni di diffusori ad alta efficienza
con altoparlanti Supravox pilotati da elettroniche valvolari
anche nella saletta Mantra Sound, che ospitava inoltre il
famoso giradischi Morsiani.
Emgi Audio, oltre agli ormai noti diffusori Choice 2, utilizzanti
la tecnologia Convex Rear Panel, recentemente oggetto di un
riuscito restyling, mostrava al pubblico della rassegna le
new entry del proprio catalogo, i diffusori da pavimento Dulciana
e da stand Spinetta (entrambi caratterizzati dal caricamento
a labirinto e condotto sprinkler e, per così dire,
motorizzati da un amplificatore valvolare monofonico dedicato).
Ho, infine, gradito particolarmente la saletta Norma (pre
linea e phono SC-2 LNR con unità di alimentazione esterna
PS-3, finali monofonici 8.7 Mono Regulated)+ Giradischi V.Y.G.E.R.
Indian con braccio tangenziale ad alta pressione + Avalon
Opus Ceramic. Nell'insieme, e nonostante l'ambiente non particolarmente
favorevole, uno dei migliori suoni della mostra.
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Diffusori
Relco e elettroniche Vincent & TAC
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Impianto
Burmester e Red Rose Music |
COSA DIRE DI
PIU'
Dire
che c'era tutto e che tutto era perfetto significherebbe mentire
sapendo di mentire. Le mostre non sono la perfezione, come
peraltro, ricordiamolo con forza, ben lungi dalla perfezione
sono i nostri ambienti di ascolto. Questo dovrebbe essere
tenuto bene a mente da parte di quegli audiofili così
critici nei confronti degli impianti ed in particolare delle
sale di ascolto allestite negli alberghi che, è pur
vero, costantemente si rivelano se non inadatte, quantomeno
più difficili da ottimizzare di un normale ambiente
domestico, ma che d'altra parte hanno ben poche alternative
concrete.
Un piccolo hi-fi show come quello umbro non ha nemmeno la
pretesa della completezza del panorama di quanto offre il
mercato. Ovviamente non ci si può aspettare il CES
(che non è la toilette come qualche burlone potrebbe
pensare ma bensì il Consumer Electronic Show di Las
Vegas) o il London Hi Fi Show.
La rassegna umbra ha tuttavia avuto un grosso merito. Ed è
il merito di parlare coraggiosamente di alta fedeltà,
per giunta in una zona d'Italia che non rappresenta di certo
l'ombelico del mondo dell'elettronica di consumo, in un momento
in cui sia la congiuntura economica sia il sottostrato culturale
non aiutano di certo.
La capacità di questi eventi di attrarre pubblico giovane
o nuovi utenti da settori affini legati comunque alla musica,
sia dal vivo che riprodotta, è in un certo senso tutta
da dimostrare, ma d'altro canto vale decisamente la pena di
provare.
Se nelle prossime edizioni, come è nelle intenzioni
dell'organizzazione, quest'ultima riuscirà a far diventare
la rassegna un appuntamento di più ampio respiro, non
semplicemente legato al mercato dell'elettronica di consumo,
ma anche e soprattutto un evento culturale in grado di coinvolgere
contemporaneamente chi produce musica, chi ne commercia e
chi ne fa utilizzo, assisteremo a qualcosa di importante ed
inconsueto.
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La
sala MPI
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Mantra
Sound e Morsiani
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Norma
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Sala
Fauno - North Star Sigma Omicron |
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