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Umbria HiFi 2002
di Francesco Pampanoni

 

 

 
 
 

Cosa cercano gli appassionati di Audio e Video di qualità negli hi-fi show?
Difficile a dirsi. Il fatto è che seppure aspramente criticati e sempre tacciati di ogni sorta di difetto, rappresentano un raro momento di incontro e confronto per gli appassionati. E già questo è per me una ragione per frequentarli.
Date per agonizzanti o, peggio, morte ad ogni volgere di stagione le rassegne di alta fedeltà sono senz'altro una palestra per facili attitudini critiche ma anche un ambito nel quale gli appassionati possono toccare con mano quegli apparecchi che per i più sono sogni irraggiungibili.
Il 16 e 17 novembre si è svolta "Umbria Hi-Fi 2002 - Rassegna dell'alta fedeltà e dell'home video, probabilmente in senso quantitativo la più piccola manifestazione di quest'anno, ma appuntamento di rilevante interesse per gli appassionati del centro Italia.
Organizzata per la prima volta a cura di Audiovision (www.audiovisionsrl.com), dopo le edizioni tenutesi all'Hotel Plaza di Perugia e all'Albornoz Palace Hotel di Spoleto, la rassegna umbra si è spostata alle porte di Perugia, al Park Hotel di Ponte San Giovanni.
L'edizione di quest'anno è nata con l'obiettivo dichiarato di recuperare un importante appuntamento per gli appassionati del centro Italia, appuntamento in grado di far apprezzare sistemi audio ed audio-video di qualità con un occhio alle ultime tendenze del mercato ed in particolare ai sistemi multicanale.
L'organizzazione ha programmato iniziative di sicuro interesse per gli appassionati, come ascolti guidati, comparazione di sistemi stereo e multicanale e piccole audizioni live (da segnalare la lodevole partecipazione dell'Associazione Amici della Lirica di Perugia).
Gli appassionati di video hanno avuto a disposizione una sala allestita allo scopo di confrontare i principali sistemi di visione attualmente sul mercato.

 
Avalon Opus Ceramic
Choice 2 Spinetta e Dulciana

 

COSA E COME

Ovvero cosa c'era e, cosa ben più importante, come era.
Gli oggetti in mostra coprivano un pò tutti i settori: audio (molto stereofonico e poco multicanale), audio-video e video. Come di consueto, e sempre piuttosto in controtendenza con le attuali tendenze del mercato discografico, è stata data rilevante attenzione alle sorgenti analogiche.
Oltre ad ospitare distributori di primaria importanza (MPI - High Fidelity Italia - Audioplus - Audio Corner) e le principali testate editoriali, ho trovato molto apprezzabile il voler dare voce e risalto a piccoli produttori italiani che sono il futuro e la spina dorsale del settore.
La mostra è stata distribuita su quattro piani in totale.
Al piano interrato la sala Grifo ospitava Absolute Sound, importatore delle creazioni Hi End di Dieter Burmester (da ammirare ed ascoltare con attenzione), e Audio Corner che commercializza i prodotti Red Rose Music di Mark Levinson ed i giradischi, bracci e testine Pluto Audio.
Le dimostrazioni di questa sala si alternavano con grande senso di correttezza a quelle della adiacente sala Centauro nella quale MPI Electronics mostrava un impianto home theatre da sogno (elettroniche McIntosh e diffusori Klipsch, come dire l'"American Way" del cinema in casa).
In dimostrazione nella sala Fauno un impianto costruito intorno alle elettroniche North Star, ovvero il lettore CD in due telai (nella nuova finitura dei frontali in alluminio spazzolato "à la Jeff Rowland", che non ha ovviamente migliorato le già ottime doti soniche, ma ne ha accresciuto sicuramente la gradevolezza visiva rispetto alla vecchia finitura in nero), preamplificatore e finali monofonici nella stessa livrea, diffusori Eclipse di Sigma Acoustics (con l'interessantissima unità alti AMT), e Cavi White Gold.
Da toccare con mano i tavolini porta elettroniche Omicron Stargate, un tripudio di metalli lavorati dal pieno di sicura efficacia. DAAD a profusione a correggere la resa sonora dell'ambiente di ascolto.
Al piano terra, oltre alla hall nella quale gli stands mostravano le principali riviste del settore e una notevole quantità di vinili e CD, mi ha colpito favorevolmente la saletta Relco Audio nella quale, oltre ai già noti al pubblico diffusori ibridi (medio alto a nastro e unità bassi costituita da un altoparlante dinamico), facevano mostra di sé le elettroniche Vincent e T.A.C., un vasto catalogo che comprende amplificazioni integrate, pre e finali, pre phono ed amplificatori per cuffie, utilizzanti circuitazioni valvolari, ibride e a transistor, e che si contraddistinguono per una costruzione di ottimo livello ad un prezzo decisamente interessante.
Ai piani superiori gli impianti in dimostrazione erano ospitati nelle stanze dell'albergo. Contrariamente ad altre mostre, anche a detta degli espositori, le stanze del Park Hotel hanno mostrato una spiccata capacità di assorbimento delle onde sonore.
Ikarus Audio mostrava gli ormai arcinoti diffusori Giotto a tromba ricurva con altoparlanti Lowther.
Luciano Cavenaghi dello Studio Progettazione Audio ha portato a Perugia le sue realizzazioni su misura (diffusori ed amplificazioni valvolari).
Interessantissime realizzazioni di diffusori ad alta efficienza con altoparlanti Supravox pilotati da elettroniche valvolari anche nella saletta Mantra Sound, che ospitava inoltre il famoso giradischi Morsiani.
Emgi Audio, oltre agli ormai noti diffusori Choice 2, utilizzanti la tecnologia Convex Rear Panel, recentemente oggetto di un riuscito restyling, mostrava al pubblico della rassegna le new entry del proprio catalogo, i diffusori da pavimento Dulciana e da stand Spinetta (entrambi caratterizzati dal caricamento a labirinto e condotto sprinkler e, per così dire, motorizzati da un amplificatore valvolare monofonico dedicato).
Ho, infine, gradito particolarmente la saletta Norma (pre linea e phono SC-2 LNR con unità di alimentazione esterna PS-3, finali monofonici 8.7 Mono Regulated)+ Giradischi V.Y.G.E.R. Indian con braccio tangenziale ad alta pressione + Avalon Opus Ceramic. Nell'insieme, e nonostante l'ambiente non particolarmente favorevole, uno dei migliori suoni della mostra.

   
Diffusori Relco e elettroniche Vincent & TAC
  Impianto Burmester e Red Rose Music

 

COSA DIRE DI PIU'…

Dire che c'era tutto e che tutto era perfetto significherebbe mentire sapendo di mentire. Le mostre non sono la perfezione, come peraltro, ricordiamolo con forza, ben lungi dalla perfezione sono i nostri ambienti di ascolto. Questo dovrebbe essere tenuto bene a mente da parte di quegli audiofili così critici nei confronti degli impianti ed in particolare delle sale di ascolto allestite negli alberghi che, è pur vero, costantemente si rivelano se non inadatte, quantomeno più difficili da ottimizzare di un normale ambiente domestico, ma che d'altra parte hanno ben poche alternative concrete.
Un piccolo hi-fi show come quello umbro non ha nemmeno la pretesa della completezza del panorama di quanto offre il mercato. Ovviamente non ci si può aspettare il CES (che non è la toilette come qualche burlone potrebbe pensare ma bensì il Consumer Electronic Show di Las Vegas) o il London Hi Fi Show.
La rassegna umbra ha tuttavia avuto un grosso merito. Ed è il merito di parlare coraggiosamente di alta fedeltà, per giunta in una zona d'Italia che non rappresenta di certo l'ombelico del mondo dell'elettronica di consumo, in un momento in cui sia la congiuntura economica sia il sottostrato culturale non aiutano di certo.
La capacità di questi eventi di attrarre pubblico giovane o nuovi utenti da settori affini legati comunque alla musica, sia dal vivo che riprodotta, è in un certo senso tutta da dimostrare, ma d'altro canto vale decisamente la pena di provare.
Se nelle prossime edizioni, come è nelle intenzioni dell'organizzazione, quest'ultima riuscirà a far diventare la rassegna un appuntamento di più ampio respiro, non semplicemente legato al mercato dell'elettronica di consumo, ma anche e soprattutto un evento culturale in grado di coinvolgere contemporaneamente chi produce musica, chi ne commercia e chi ne fa utilizzo, assisteremo a qualcosa di importante ed inconsueto.

 
La sala MPI
Mantra Sound e Morsiani

 

 
Norma
Sala Fauno - North Star Sigma Omicron

 

 

 

 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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