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Top Audio & Video 2002- III -
di Bebo Moroni

 

 

     
 

Eclipse DT

Un esempio della reale "pericolosità" del "pericolo giallo". Sala assolutamente non trattata e oggetti dalla finitura tanto preziosa quanto eccentrica. La Eclipse DT è una giovane ditta anglo-cinese che produce dei monitor larga banda di concezione e costruzione veramente interessante ( due modelli, il piccolo D2 e il più massiccio D2), con mobile in resina di forma ovale e una serie di accorgimenti tecnici davvero affascinanti, nonché due elettroniche "di forma", tra le quali spicca l'ampli conico 508PA. Interessante il suono, per quel che abbiamo potuto capire, e affascinante la realizzazione tecnico-estetica. Insomma una sorta di B&O audiophile con prezzi decisamente….cinesi. Una coppia di diffusori D3 in combinazione con l'ampli 508PA costa al rivenditore poco più di 1300 EU. Forse verranno importati, e andranno decisamente tenuti d'occhio.

 
Eclipse Amp 508PA
 
Eclipse DT 508 speakers

 

Kenwood Italia

L'allargamento del Top Audio ai grandi marchi commerciali, lo ripeto da anni, è un grande arricchimento per tutto il mercato, incluso l'Hi-End. Significa pubblico, significa potenziamento dell' area d'interesse ma significa anche consentire agli appassionati di provare "al vero" la differenza, se veramente c'e n'è una, tra consumer e Hi-End. In dimostrazione JBL TiK 2 e 6 con sorgente e amplificazione Harman Kardon ( DVD 25 + AVR 8500 o HK 670). Installazione evidentemente da "ultimo minuto", ma non era difficile apprezzare le qualità di base della nuova serie JBL, dando per scontate quelle degli apprezzatissimi nuovi HK.


Hi-Fi Center

Bella, come sempre, la sala Hi-Fi Center, con Audio Exclusive, Acapella, MBL, Symphonic Line, tra l'altro va dato assolutamente atto al distributore piemontese, di esser stato epigono e paladino, in tempi decisamente non sospetti, di quella scuola tedesca che oggi va tanto per la maggiore, e della quale importa, a tutt'oggi, esclusi Burmester e Cleraudio, i prodotti decisamente più validi e prestigiosi. Niente AudioTekne, pare che l'amore sia finito, e non per colpa dei "nostri".

High Fidelity Italia

Le Klipschorn hanno decisamente qualcosa di magico e qualcosa di geniale. Ricordo che il Colonnello mi prendeva in giro a proposito dei diffusori di scuola americana anni '80 che a me piacevano tanto ( e non li rinnego certo) e che richiedevano set-up complicatissimi. Parole di Paul W. Klipsch: " Balle! Un diffusore lo butti là e deve suonare!". Ed ecco che la magia si avvera ogni volta, purché ci sia una cubatura minimamente adeguata. Anche in una sala del Quark, poggiate agli angoli di una stanza per nulla trattata, le Klipschorn danno spettacolo e lasciano a bocca aperta il pubblico, specie quella parte di pubblico che non le ha mai ascoltate. Ai visitatori, che avendomi riconosciuto, mi chiedevano informazioni, spiegavo che il progetto è del 1946, realizzato con componenti tutto sommato abbastanza economici ( se confrontati con i componenti JBL o Altec del tempo o immediatamente successivi), e loro rimanevano ancor più a bocca aperta. Bella l'accoppiata con le elettroniche a valvole AudioNote.

Lifestyle Italia

Presentazione decisamente elegante ( merito del buon gusto dell'espositore, ma anche della bellezza dei mobili audio e audio video della Schroers & Schroers), e buona qualità sonora generale. D'altra parte avendo a disposizione componenti come Transrotor, ASR e Piega… Ma no, in fondo c'è chi è riuscito a far suonare malissimo componenti altrettanto prestigiosi.

Piega + ASR

 

Mantra Sound

Decisamente uno dei suoni più belli della mostra quello esibito dal massiccio monitor a tromba Dulcet, realizzato da Mantra Sound con i mitici altoparlanti Supravox. Il Dulcet, la cui versione definitiva, disponibile a breve, avrà una qualità estetica decisamente più alta rispetto al prototipo, impiega una tromba rovesciata con due piccoli trasduttori a dipolo per la gamma acuta, mediobassi orientati verso la tromba, sezione bassi con l'originale carico RJ, già usato da Supravox in studi di registrazione e sale controllo radiotelevisive. Il crossover dispone di una particolare filtratura per correggere gli inevitabili "errori" acustici provocati dala tromba. Prossimamente verrà presentata una versione biamplificabile ed un modello che ripropone la medesima configurazione in un mobile più compatto. Efficienza media 97/98dB. Notevolissima la compostezza e la profondità del basso, con un medioalto insolitamente delicato e poco invadente per un diffusore di questo tipo. Da ascoltare assolutamente.

Mantra Supravox

 

Marantz Italia

Il mio amico Ken Ishiwata è stato sottoposto, quest'anno, ad un vero e proprio superlavoro. Questo è il prezzo della popolarità. D'altra parte raramente il pubblico può assistere ad una dimostrazione direttamente eseguita da uno dei nomi mitici dell'alta fedeltà mondiale. A suonare c'erano l'ampli PM 17 Kis, con il nuovo sacrosantissimo DV8300, DVD Audio e Video, CD e SACD Player, finalmente riuniti in una sola macchina. Diffusori ( ottimi) Mordaunt Short.

Ken Ishiwata nella sala Marantz

 

MPI Electronic

Vabbé, la sala era quella che era e non si poteva pretendere più di tanto, ma lo stesso non si poteva non rimanere affascinati, se non ammaliati, dalle note morbide e profonde di quel vero e proprio monumento alla buona alta fedeltà rappresentato dal gigantesco Tannoy Kingdom 15, un diffusore che è già nei sogni di molti appassionati, pilotato per l'occasione da una coppia di altrettanto monumentali monofonici Mc Intosh Mc 1201, con preampli a tubi Mc Intosh C 2200. Sospetto fortemente che il Kingdom diverrà uno dei motivi di più ampia discussione negli ambienti audiofili di tutto il mondo. E' uno di quei diffusori che segnano un'epoca.

Tannoy Kingdom 15

 

PFG

Da segnalare il ritorno del marchio danese Dali, diffusori di grande qualità, poco capiti sin'ora dal mercato italiano.

Rany Hi-Fi

Beh, va detto che riuscire a far suonare più che dignitosamente le Avantgarde Trio in una sala del Quark è opera non da poco ( non me ne voglia il Quark che non è stato certo progettato per far suonare gli impianti). Operazione ripetuta dal dinamico distributore bolognese, in almeno altre tre sale ( Solo, Duo, Duo 3.0- se la memoria non m'inganna). Aiutavano senz'altro le elettroniche Convergent , VTL e Manley, ma il set-up era stato evidentemente fatto con buon cura. Interessanti anche le altre sale della mega-esposizione ( in tutto 7 salette) di Rany, ma impossibile ricordare tutte le configurazioni.

 
Aragon AV
 
Avantgarde 2

 

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