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Eclipse
DT
Un esempio della
reale "pericolosità" del "pericolo giallo".
Sala assolutamente non trattata e oggetti dalla finitura tanto
preziosa quanto eccentrica. La Eclipse DT è una giovane
ditta anglo-cinese che produce dei monitor larga banda di
concezione e costruzione veramente interessante ( due modelli,
il piccolo D2 e il più massiccio D2), con mobile in
resina di forma ovale e una serie di accorgimenti tecnici
davvero affascinanti, nonché due elettroniche "di
forma", tra le quali spicca l'ampli conico 508PA. Interessante
il suono, per quel che abbiamo potuto capire, e affascinante
la realizzazione tecnico-estetica. Insomma una sorta di B&O
audiophile con prezzi decisamente
.cinesi. Una coppia
di diffusori D3 in combinazione con l'ampli 508PA costa al
rivenditore poco più di 1300 EU. Forse verranno importati,
e andranno decisamente tenuti d'occhio.
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Eclipse
Amp 508PA
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Eclipse
DT 508 speakers
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Kenwood
Italia
L'allargamento
del Top Audio ai grandi marchi commerciali, lo ripeto da anni,
è un grande arricchimento per tutto il mercato, incluso
l'Hi-End. Significa pubblico, significa potenziamento dell'
area d'interesse ma significa anche consentire agli appassionati
di provare "al vero" la differenza, se veramente
c'e n'è una, tra consumer e Hi-End. In dimostrazione
JBL TiK 2 e 6 con sorgente e amplificazione Harman Kardon
( DVD 25 + AVR 8500 o HK 670). Installazione evidentemente
da "ultimo minuto", ma non era difficile apprezzare
le qualità di base della nuova serie JBL, dando per
scontate quelle degli apprezzatissimi nuovi HK.
Hi-Fi Center
Bella, come sempre,
la sala Hi-Fi Center, con Audio Exclusive, Acapella, MBL,
Symphonic Line, tra l'altro va dato assolutamente atto al
distributore piemontese, di esser stato epigono e paladino,
in tempi decisamente non sospetti, di quella scuola tedesca
che oggi va tanto per la maggiore, e della quale importa,
a tutt'oggi, esclusi Burmester e Cleraudio, i prodotti decisamente
più validi e prestigiosi. Niente AudioTekne, pare che
l'amore sia finito, e non per colpa dei "nostri".
High
Fidelity Italia
Le Klipschorn hanno
decisamente qualcosa di magico e qualcosa di geniale. Ricordo
che il Colonnello mi prendeva in giro a proposito dei diffusori
di scuola americana anni '80 che a me piacevano tanto ( e
non li rinnego certo) e che richiedevano set-up complicatissimi.
Parole di Paul W. Klipsch: " Balle! Un diffusore lo butti
là e deve suonare!". Ed ecco che la magia si avvera
ogni volta, purché ci sia una cubatura minimamente
adeguata. Anche in una sala del Quark, poggiate agli angoli
di una stanza per nulla trattata, le Klipschorn danno spettacolo
e lasciano a bocca aperta il pubblico, specie quella parte
di pubblico che non le ha mai ascoltate. Ai visitatori, che
avendomi riconosciuto, mi chiedevano informazioni, spiegavo
che il progetto è del 1946, realizzato con componenti
tutto sommato abbastanza economici ( se confrontati con i
componenti JBL o Altec del tempo o immediatamente successivi),
e loro rimanevano ancor più a bocca aperta. Bella l'accoppiata
con le elettroniche a valvole AudioNote.
Lifestyle
Italia
Presentazione decisamente
elegante ( merito del buon gusto dell'espositore, ma anche
della bellezza dei mobili audio e audio video della Schroers
& Schroers), e buona qualità sonora generale. D'altra
parte avendo a disposizione componenti come Transrotor, ASR
e Piega
Ma no, in fondo c'è chi è riuscito
a far suonare malissimo componenti altrettanto prestigiosi.
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Piega
+ ASR
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Mantra
Sound
Decisamente uno
dei suoni più belli della mostra quello esibito dal
massiccio monitor a tromba Dulcet, realizzato da Mantra Sound
con i mitici altoparlanti Supravox. Il Dulcet, la cui versione
definitiva, disponibile a breve, avrà una qualità
estetica decisamente più alta rispetto al prototipo,
impiega una tromba rovesciata con due piccoli trasduttori
a dipolo per la gamma acuta, mediobassi orientati verso la
tromba, sezione bassi con l'originale carico RJ, già
usato da Supravox in studi di registrazione e sale controllo
radiotelevisive. Il crossover dispone di una particolare filtratura
per correggere gli inevitabili "errori" acustici
provocati dala tromba. Prossimamente verrà presentata
una versione biamplificabile ed un modello che ripropone la
medesima configurazione in un mobile più compatto.
Efficienza media 97/98dB. Notevolissima la compostezza e la
profondità del basso, con un medioalto insolitamente
delicato e poco invadente per un diffusore di questo tipo.
Da ascoltare assolutamente.
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Mantra
Supravox
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Marantz
Italia
Il mio amico Ken
Ishiwata è stato sottoposto, quest'anno, ad un vero
e proprio superlavoro. Questo è il prezzo della popolarità.
D'altra parte raramente il pubblico può assistere ad
una dimostrazione direttamente eseguita da uno dei nomi mitici
dell'alta fedeltà mondiale. A suonare c'erano l'ampli
PM 17 Kis, con il nuovo sacrosantissimo DV8300, DVD Audio
e Video, CD e SACD Player, finalmente riuniti in una sola
macchina. Diffusori ( ottimi) Mordaunt Short.
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Ken
Ishiwata nella sala Marantz
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MPI
Electronic
Vabbé, la
sala era quella che era e non si poteva pretendere più
di tanto, ma lo stesso non si poteva non rimanere affascinati,
se non ammaliati, dalle note morbide e profonde di quel vero
e proprio monumento alla buona alta fedeltà rappresentato
dal gigantesco Tannoy Kingdom 15, un diffusore che è
già nei sogni di molti appassionati, pilotato per l'occasione
da una coppia di altrettanto monumentali monofonici Mc Intosh
Mc 1201, con preampli a tubi Mc Intosh C 2200. Sospetto fortemente
che il Kingdom diverrà uno dei motivi di più
ampia discussione negli ambienti audiofili di tutto il mondo.
E' uno di quei diffusori che segnano un'epoca.
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Tannoy
Kingdom 15
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PFG
Da segnalare il
ritorno del marchio danese Dali, diffusori di grande qualità,
poco capiti sin'ora dal mercato italiano.
Rany
Hi-Fi
Beh, va detto che
riuscire a far suonare più che dignitosamente le Avantgarde
Trio in una sala del Quark è opera non da poco ( non
me ne voglia il Quark che non è stato certo progettato
per far suonare gli impianti). Operazione ripetuta dal dinamico
distributore bolognese, in almeno altre tre sale ( Solo, Duo,
Duo 3.0- se la memoria non m'inganna). Aiutavano senz'altro
le elettroniche Convergent , VTL e Manley, ma il set-up era
stato evidentemente fatto con buon cura. Interessanti anche
le altre sale della mega-esposizione ( in tutto 7 salette)
di Rany, ma impossibile ricordare tutte le configurazioni.
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Aragon
AV
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Avantgarde
2
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