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Sebbene
presente da pochi anni sul mercato italiano, Myryad ha saputo
conquistare in pochissimo tempo l'approvazione e la fiducia
del pubblico e della critica nostrana: L'azienda ha sede in
Inghilterra, nell'Hampshire, ed è stata fondata appena
nel 1996, ad opera di Chris e David Evans; entrambi i fratelli
vantano una notevole esperienza nel settore, avendo collaborato
a lungo tempo con Nad ed Arcam, due nomi storici nell'alta
fedeltà britannica. Anche alla gestione commerciale
troviamo un personaggio chiave: Chris Short è stato
infatti co-titolare della Mordaunt Short in un periodo di
grande espansione del marchio, e Chairman in Tannoy.
Myryad dunque è un'azienda che nasce già matura,
ed i suoi prodotti riflettono una filosofia di approccio alla
riproduzione articolata e complessa, dotata di solide basi
e di un profondo know-how. E non si tratta di un particolare
secondario, a mio avviso; la profonda conoscenza di questo
settore, delle particolari dinamiche che ne agitano il movimento
determinandone l'andamento nel corso degli anni è probabilmente
la dote più importante nello staff dirigenziale di
ogni azienda che ambisca ad una posizione di vetta nel mercato.
E nei prodotti del listino Myryad è evidente la saggezza
e la determinazione delle persone che sono dietro il marchio;
un listino volutamente contenuto in quattro linee di prodotti,
ognuna delle quali attentamente vagliata nelle caratteristiche
per rispondere a precise esigenze del mercato, degli appassionati.
Inutile e controproducente aggiungere una quantità
eccessiva di elettroniche, troppo dispersivo per una azienda
che non abbia le dimensioni di Sony, Pioneer o del gruppo
Harman (i primi nomi che mi sono venuti in mente..). Ma una
garanzia per gli acquirenti, la garanzia di avere un prodotto
sempre sviluppato con cura e ben ottimizzato, ed una solida
e puntuale assistenza.
Oggi la nostra attenzione è focalizzata su due componenti
della serie Cameo, il lettore CD e l'amplificatore. L'ottimo
Marco Caponera si occuperà di relazionarvi a proposito
dell'amplificatore
di potenza, a me spetta invece questo snello
e distinto lettore Cd, ed infine un ritratto di famiglia,
per saggiare la sinergia della linea.
Innanzitutto alcune parole per l'intera linea Cameo; la filosofia
riversata dalla Myryad nella progettazione di questi apparecchi
è assai ben motivata, e lungimirante: offrire degli
apparecchi piacevoli nell'aspetto (e questi Cameo davvero
sono delle piccole chicche), semplici nell'utilizzo, poco
ingombranti, vivibili: Ben suonanti, poi, e raggiungibili
nel prezzo. A molti le qualità appena descritte potrebbero
sembrare quasi banali, delle ovvietà, ma ragionandoci
sopra per qualche attimo chiunque può rendersi conto
che di apparecchi in grado di vantare queste doti ve ne sono
ben pochi, sul nostro mercato. E quanti appassionati invece
potrebbero trovare nel sistema Cameo una riposta esauriente
alle proprie esigenze? Tutti coloro che cercano degli oggetti
dalle ottime prestazioni, piacevoli da inserire in ambiente,
già ottimizzati nell'interfacciamento; senza la necessità
di dover scegliere ogni pezzo separatamente, nella giungla
del negozio di alta fedeltà, con poi la difficoltà
di dover coniugare la bontà del suono con l'impatto
estetico (e spesso questa istanza si vede sacrificata sull'altare
dell'ottimizzazione). Esisteranno sempre gli appassionati
più intransigenti, sempre alla ricerca di un ideale
di suono mai raggiunto (e forse irraggiungibile, aggiungo);
sono convinto che però sono in tanti a desiderare semplicemente
un impianto buono e bello, lontano dalle esasperazioni, in
grado di soddisfare anche il resto della famiglia, e magari
anche l'architetto. Ed un mercato in crisi deve saper raggiungere
nuovi spazi, senza cercare di forzare la mano con proposte
assurde, esasperate, irragionevoli. Myryad propone il sistema
Cameo, riversandovi da una parte la tecnologia sviluppata
per la serie più prestigiosa, siglata M, dall'altra
il gusto estetico tipico di un paese che ha sviluppato molto
più di altri il senso dell'integrazione tra uomo, ambiente
e macchina.
Il risultato è sotto i vostri occhi; del suono tratterò
tra poche righe, ed è altamente consigliata una visita
presso un centro specializzato che vi permetta di verificare
de visu la bontà delle mie affermazioni.
Il Cameo CD esce da un imballo di buona qualità, ben
protetto da una coppia di gusci in materiale plastico (una
sorta di Polyfoam), ed accompagnato dal telecomando e da un
esauriente manuale di utilizzo. L'apparecchio si mostra da
subito compatto nella dimensioni, solido e ottimamente rifinito.
Il pannello frontale è ricavato da una spessa lastra
di alluminio spazzolato, con una taglio ad arco nella parte
inferiore che definisce una sorta di motivo della casa, donando
carattere all'aspetto. Al centro campeggia il display che
reca le informazioni funzionali, e subito sopra il cassettino
di caricamento. A sinistra il tastino di accensione, sulla
destra cinque tastini identici nella foggia che operano le
funzioni principali dell'apparecchio. Quattro viti serrano
il pannello superiore, una lastra di metallo ripiegata sui
bordi e verniciata con una resistente vernice antigraffio
in argento metallizzato, ed ecco l'interno dell'apparecchio.
Stupisce l'ordine e la razionalità: a sinistra un bel
trasformatore di alimentazione toroidale, al centro la meccanica
di trasporto, sulla destra lo stampato a doppia faccia che
ospita l'alimentazione, lo stadio di conversione e lo stadio
di uscita. L'alimentazione viene separata per ogni parte del
circuito (ben sette alimentatori nel complesso), la conversione
D/A utilizza un campionamento 24-bit, 96 KHz Delta-Sigma;
lo stadio uscita è realizzato su integrati Burr-Brown
con una tecnologia sviluppata in casa denominata DC Servo,
con accoppiamento diretto. Su tutto spicca l'estremo ordine,
la razionalità di tutto il circuito e l'elevata qualità
dei componenti utilizzati; si tratta di un progetto senza
dubbio assai raffinato ed ottimizzato, sviluppato poi con
la cura necessaria ad ottenere prestazioni di spicco, come
trapela da ogni partcicolare. Nel pannello posteriore sono
posizionate le classiche connessioni Rca per il segnale analogico,
l'uscite digitale elettrica, la vaschetta di alimentazione
ed i connettori per la serializzazione funzionale degli altri
apparecchi che compongono la linea Cameo. Comodo e potente
il telecomando, e ben sviluppata poi la funzionalità;
è anche possibile oscurare il display.
La prova
di ascolto del Cameo CD si è svolta in differenti sessioni.
Per lungo tempo ho ascoltato questo bel lettore CD in un impianto
minimale, con un piccolo ampli a valvole e i miei diffusori
Limes. Ho poi riunito i due apparecchi Cameo, sfruttando le
ottime doti di pilotaggio dell'amplificatore per pilotare
le Primaluce, in un insieme di grande impatto e robusta concretezza
(con questo impianto ho anche sonorizzato una festa di una
cara amica, con grande soddisfazione dei convitati). Le doti
di questo lettore sono comunque estremamente versatili, grazie
ad una neutralità timbrica di ottimo spessore, una
finezza di grana da primi della classe e una dinamica sempre
all'altezza della situazione. E proprio il senso di dinamica
estremamente spiccato è stato il primo dettaglio che
mi ha colpito, nel suono di questo apparecchio. La dinamica
è a mio avviso il componente fondamentale nella ricetta
del buon suono, una solida base su cui costruire l'intera
struttura. E' articolazione, contrasto, scansione dei piani
sonori, vitalità e indipendenza nei suoni degli strumenti,
degli esecutori; ed il Cameo CD dimostra di avere le spalle
larghe, e una energia in grado di affrontare con scioltezza
i passaggi più articolati e complessi, come di lasciar
scorrere i suoni più lievi e delicati, mantenendo un
ricco contenuto armonico e la sapidità di un suono
vitale e assai veritiero. Molto molto bella dunque tutta la
gamma media, netta e decisa negli attacchi e nei rilasci,
ma anche carezzevole quando giusto, e delicata quando richiesto
dal carattere dell'incisione. Belle soprattutto le voci femminili,
che si ritagliano uno spazio nell'ambiente di ascolto come
raramente capita di ascoltare in apparecchi in questa fascia
di prezzo; il senso di profondità
dell'immagine è sempre molto spinto, ben oltre la parete
di fondo, mentre a volte noto una maggiore difficoltà
ad uscire dal limite esterno dei diffusori, come abituato
dal mio riferimento digitale (ben più costoso, a ben
vedere
). Ed anche l'estremo acuto è sempre misurato
e preciso, ancora una volta molto ricco nel contenuto armonico
e pastoso. Ancora una volta, non si raggiungono qui i limiti
che potrei cercare in una sorgente digitale di livello assoluto,
ma non bisogna dimenticare che questo apparecchio appartiene
ad altra fascia di prezzo, e che a questo occorre sempre relazionarsi.
E in questa ottica gli appunti segnati quasi scompaiono, perché
la riproduzione resta sempre talmente godibile e coinvolgente
da distrarre in più di una occasione l'attenzione del
solerte ed inflessibile critico. Anche verso il basso le prestazioni
si mantengono di ottimo livello, e ben coerenti all'impostazione
generale. L'estensione è notevole, con una ottima spinta
verso le frequenze più gravi, un buon corpo ed una
articolazione in grado di sbrogliare sempre con disinvoltura
anche i passaggi più delicati e complessi; e fornire,
d'altra parte, il supporto necessario ad ogni genere musicale,
con la sensazione di scioltezza e fluenza che caratterizza,
sempre, i migliori apparecchi. Anche la grana del tessuto
musicale è molto fine, un intreccio setoso che dipana
i suoni più particolari con estremo rispetto e attenzione
al dettaglio. Come accennato in precedenza, si tratta di un
equilibrio timbrico molto calibrato e neutrale, tale da rendere
davvero difficoltoso e quasi spiacevole il compito di sezionare
ed analizzare, alla ricerca del dettaglio di cui dare conto.
E' un ascolto coinvolgente, soddisfacente, che lascia spazio
alla musica, ad ogni genere musicale, evitando protagonismi
isterici; ma fornendo sempre un segnale ricco e assai vivido.
Insomma, una ottima sorgente, molto equilibrata e godibile.
Con il piccolo
amplificatore a valvole ho realizzato un vero e proprio connubio,
una intesa al primo sguardo, ed un impianto di grande soddisfazione.
Ma devo ammettere che la simbiosi con il Cameo IA è
praticamente imbattibile, proprio perché l'accoppiata
è in grado di soddisfare qualsiasi ascoltatore, aggiungendo
alla dolcezza dei triodi (certo, un pizzico di dolcezza in
meno, ma non si può avere tutto dalla vita) la grinta
e l'energia dello stato solido. E, non secondario, una veste
estetica in grado di soddisfare la più esigente delle
compagne, in ogni tipo di arredamento. E' stato un peccato
non avere per la prova anche il tuner Cameo; la curiosità
di osservare il trittico completo era a questo punto piuttosto
alta. Se però il buongiorno si vede dal mattino non
ho dubbi nel ritenere il sintonizzatore il naturale completamento,
estetico e sonico, di questi affascinanti apparecchi di oltremanica.
Il costo dei Cameo non è in assoluto bassissimo, e
forse gli appassionati di primo pelo dovranno fare i conti
con il portafogli, e ripiegare per una soluzione di fascia
più bassa. A chi invece è alla ricerca di un
sistema praticamente definitivo senza dover investire troppe
energia nella ricerca, ed è in grado di affrontare
senza patemi di animo l'impegno economico, non ho remore nel
caldeggiare la scelta del trittico Cameo; si tratta di apparecchi
concreti, tecnologicamente avanzati e curati in ogni dettaglio,
raffinati nell'aspetto e nel suono. Io ci farei un pensiero.
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