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Continuiamo
il nostro viaggio all'interno del mondo Tivoli Audio con la
Model Two; l'azienda americana, creata dal compianto Henry
Kloss e da Tom de Vesto, sta continuando a pieno regime l'evoluzione
dei suoi prodotti che, partendo da quel successo straordinario
che è stata La One, ha sviluppato nel concetto di radiolina
portatile PAL e arrivando adesso a quella che è una
evoluzione logica, la radio stereo.
Per chiarezza dobbiamo dire che definire la Model Two una
Model One stereo è un po' limitativo, in quanto essa
si propone come base per un completo sistema mini-hifi; la
Two è composta di base da due cabinet identici a cui
si possono aggiungere un Subwoofer e da poco anche un lettore
CD; tutti i componenti hanno lo stesso design e vengono proposti
in un elegante accostamento: cabinet in legno color ciliegio
e frontale in spessa plastica color canna di fucile (l'insieme
di tutti i componenti viene chiamato Radio Combo ).
Come ho detto la Two è una evoluzione della One, quindi
ne ricalca in pieno tutti gli aspetti fondamentali , in effetti
l'impatto visivo è quello della versione mono ,con
in più un altro componente eguale come misure ed aspetto,
ma sul cui frontale compare solo l'altoparlante; proprio per
questa similarità mi limiterò a descrivere solo
le differenze, invitandovi a leggere il mio articolo sulla
versione
mono.
La radio arriva in confezione composta oltre che dai due cabinet
anche da una antenna a filo e da un cavo per l'alimentazione,
l'elemento che funge da seconda cassa viene già fornito
di un cavo di 4,5 metri di lunghezza che permette di posizionare
i due componenti ad una, distanza tale da esaltare appieno
la stereofonia; diciamo anche che la cassa con la radio funge
da canale sinistro e l'altro di conseguenza da destro, non
è possibile una inversione di canali.

Eccola qui
quindi la nostra radio, il frontale si presenta tale e quale
alla sorella mono, l'unica differenza è sul commutatore
ON/OFF-FM-AM , che ora ha anche la posizione AUX; differenza
notevole invece nel posizionamento del raccordo reflex, nella
ONE era posto nella parte inferiore, qui è nel retro
e questo ha una motivazione, che è quella di permettere
di posizionare i due cabinet sia in posizione orizzontale
che verticale, in modo di adattarla al luogo e allo spazio
a nostra disposizione,mi pare che questa sia una idea intelligente;
vengono forniti staccati i piedini da incollare sulla radio,
una volta scelta la posizione, massima libertà quindi.
Giriamo la radio adesso e analizziamo il retro: è qui
che le differenze sono più evidenti, a parte il citato
reflex, è il pannello dei comandi che differisce notevolmente:
c'è il potenziometr o
del balance, sotto di esso il connettore RCA per collegare
il canale sinistro, sotto ancora l'attacco per l'alimentatore
esterno da 12V.
Proseguendo verso destra, troviamo l'ingresso AUX, sotto di
esso leggiamo un curioso MIX IN e su questo possiamo spendere
due parole: la model two ha tra le sue possibili applicazioni
anche quella di essere usata come sistema di amplificazione
per computer e qui il paragone con il Cambridge SoudWorks,
che uso normalmente per il mio portatile, mi viene immediato.
Il Soudworks compie egregiamente il suo lavoro e ne sono soddisfatto
( se la memoria non mi inganna il progetto base era dello
stesso Kloss ) , anche in base al suo costo contenuto, ma
attaccando la model two la qualità del suono si eleva
in maniera evidente, anche se la Tivoli non ha il sub; ripeto,
sono due fasce di prezzo diverse, la Two costa quattro volte
di più.
Tornando al MIX IN questo ingresso permette di mixare i suoni
della radio con quelli che provengono dal computer, in modo
da poter ascoltare i Bip vari che ci vengono dati nelle normali
operazioni; ATTENZIONE : gli altoparlanti della Tivoli non
sono schermati e quindi se li usate in questo modo teneteli
a debita distanza dal monitor.
Continuiamo l'analisi del pannello posteriore: ora è
la volta del classico REC OUT, sotto di esso c'è l'uscita
cuffia e ancora sotto il SUB OUT; la parte più a destra
mostra il selettore di commutazione tra antenna esterna ed
interna, la relativa presa per l'antenna e la presa per il
cavo di alimentazione.
Il retro del satellite sinistro non ha bisogno di descrizioni,
perché ha solo il condotto reflex e il cavo di collegamento.
Ascolto
Accendiamo
e ascoltiamo: nel periodo di test ho avuto modo di testare
la Tivoli con i miei due riferimenti: Radio 3 e Radio Capital
( sulla situazione dell'emittenza radio si potrebbe aprire
un articolo a parte ,data la confusione e la scarsa qualità)
che sono le due emittenti che nella mia zona hanno il maggior
coefficiente di Qualità della musica- qualità
della ricezione; in un periodo dove sulle radio la musica
compressa regna, queste due permettono in alcuni momenti di
ascoltare musica non rielaborata. Radio 3 la conosciamo, trasmette
principalmente musica classica, ma non solo e, nonostante
i problemi che sta attraversando, ha ancora una selezione
musicale decente; Radio Capital invece ha dalla sua due trasmissioni
che io considero notevoli per ascoltare musica valida : "
Area protetta " di Sergio Mancinelli , dal lunedì
al venerdì dalle 13.00 alle 15.00 , che propone musica
che parte dagli anni 70 fino ad oggi che difficilmente si
può ascoltare normalmente nelle altre emittenti.
L'altra va in onda dalle 22.00 alle 24.00 ed è condotta
da Gegè Telesforo ( conosciuto in TV grazie a Renzo
Arbore) e propone Jazz, soul ,funky e R&B , capita molto
spesso di ascoltare anche vinile, cosa più unica che
rara.
Veniamo alle considerazioni:primo impatto di notevole interesse:
selettività nella sintonia delle stazioni radio ai
livelli conosciuti, anzi ho la sensazione che si sia lavorato
per migliorarla ancora; quello che mi sembra un po' diverso
è il suono, sarà il diverso posizionamento del
raccordo reflex o un intervento sull'equalizzazione della
banda, ma ho la sensazione che esca una musica meno pompata
sui bassi rispetto alla sorella mono, di questo se ne giova
sia l'estensione in banda, che arriva più in basso,
sia la naturalezza del suono, immaginando poi l'inserimento
del sub mi sembra una scelta logica quella di non enfatizzare
troppo le basse frequenze
Il grande pregio che hanno le Tivoli è quello di addolcire
il suono delle emittenti radio, ricreando una sonorità
quasi valvolare, difficilmente si prova la fatica d'ascolto.
LAMENTELE
Un lamentela estetica: ho notato una difficoltà nella
lettura della serigrafia, posta sul frontale della radio,
in presenza di luce artificiale o di una fonte di luce diretta;
è un po' troppo riflettente la verniciatura color canna
di fucile e le serigrafie sono di un color panna che non spezzano
abbastanza; guardando le fotografie in rete ho notato che
questo problema è meno evidente, quindi può
essere un problema di lotto di produzione del modello in mio
possesso.
CONCLUSIONI
Le ottime impressioni che avevo avuto dalla Model One sono
confermate con questo nuovo prodotto della casa americana,
la Two è consigliatissima per sonorizzare la cucina,
anche se un po' più ingombrante della versione mono,
ambienti medio piccoli come uffici o studi; per creare un
secondo impianto hifi oppure per amplificare ottimamente il
vostro computer.
Come al solito il prezzo è un po' altino, lo "street
price" è circa di € 250, ma la qualità,
il design e il valore nel tempo hanno dei costi.
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