Numero 2
Editoriale
Aliante Stile SW
Pro-ject 2.9 wood
Kora Design 30
Matteo Lupatelli
Tivoliaudio Model Two
Milano Hi-end 2003
Preview PS Audio
HiFi portatile
Audio Digitale 2
HOME

 

 

Dati

Costruttore: Tivoli Audio

www.tivoliaudio.com

Distributore: Definitive Audio, via Leone Tolstoi, 24/7 - 201100 Milano; Tel.02 4222855

www.audioclub.it

Prezzi 02/2003:

Model Two : 298,00

Subwoofer ( opzionale ) :

154,00

Descrizione:

Radio AM/FM Stereo

 

 

Tivoliaudio Model Two
Di Sergio Vitangeli
 

 

 

 

 
 
 

 

Continuiamo il nostro viaggio all'interno del mondo Tivoli Audio con la Model Two; l'azienda americana, creata dal compianto Henry Kloss e da Tom de Vesto, sta continuando a pieno regime l'evoluzione dei suoi prodotti che, partendo da quel successo straordinario che è stata La One, ha sviluppato nel concetto di radiolina portatile PAL e arrivando adesso a quella che è una evoluzione logica, la radio stereo.
Per chiarezza dobbiamo dire che definire la Model Two una Model One stereo è un po' limitativo, in quanto essa si propone come base per un completo sistema mini-hifi; la Two è composta di base da due cabinet identici a cui si possono aggiungere un Subwoofer e da poco anche un lettore CD; tutti i componenti hanno lo stesso design e vengono proposti in un elegante accostamento: cabinet in legno color ciliegio e frontale in spessa plastica color canna di fucile (l'insieme di tutti i componenti viene chiamato Radio Combo ).
Come ho detto la Two è una evoluzione della One, quindi ne ricalca in pieno tutti gli aspetti fondamentali , in effetti l'impatto visivo è quello della versione mono ,con in più un altro componente eguale come misure ed aspetto, ma sul cui frontale compare solo l'altoparlante; proprio per questa similarità mi limiterò a descrivere solo le differenze, invitandovi a leggere il mio articolo sulla versione mono.
La radio arriva in confezione composta oltre che dai due cabinet anche da una antenna a filo e da un cavo per l'alimentazione, l'elemento che funge da seconda cassa viene già fornito di un cavo di 4,5 metri di lunghezza che permette di posizionare i due componenti ad una, distanza tale da esaltare appieno la stereofonia; diciamo anche che la cassa con la radio funge da canale sinistro e l'altro di conseguenza da destro, non è possibile una inversione di canali.

Eccola qui quindi la nostra radio, il frontale si presenta tale e quale alla sorella mono, l'unica differenza è sul commutatore ON/OFF-FM-AM , che ora ha anche la posizione AUX; differenza notevole invece nel posizionamento del raccordo reflex, nella ONE era posto nella parte inferiore, qui è nel retro e questo ha una motivazione, che è quella di permettere di posizionare i due cabinet sia in posizione orizzontale che verticale, in modo di adattarla al luogo e allo spazio a nostra disposizione,mi pare che questa sia una idea intelligente; vengono forniti staccati i piedini da incollare sulla radio, una volta scelta la posizione, massima libertà quindi.
Giriamo la radio adesso e analizziamo il retro: è qui che le differenze sono più evidenti, a parte il citato reflex, è il pannello dei comandi che differisce notevolmente: c'è il potenziometro del balance, sotto di esso il connettore RCA per collegare il canale sinistro, sotto ancora l'attacco per l'alimentatore esterno da 12V.
Proseguendo verso destra, troviamo l'ingresso AUX, sotto di esso leggiamo un curioso MIX IN e su questo possiamo spendere due parole: la model two ha tra le sue possibili applicazioni anche quella di essere usata come sistema di amplificazione per computer e qui il paragone con il Cambridge SoudWorks, che uso normalmente per il mio portatile, mi viene immediato.
Il Soudworks compie egregiamente il suo lavoro e ne sono soddisfatto ( se la memoria non mi inganna il progetto base era dello stesso Kloss ) , anche in base al suo costo contenuto, ma attaccando la model two la qualità del suono si eleva in maniera evidente, anche se la Tivoli non ha il sub; ripeto, sono due fasce di prezzo diverse, la Two costa quattro volte di più.
Tornando al MIX IN questo ingresso permette di mixare i suoni della radio con quelli che provengono dal computer, in modo da poter ascoltare i Bip vari che ci vengono dati nelle normali operazioni; ATTENZIONE : gli altoparlanti della Tivoli non sono schermati e quindi se li usate in questo modo teneteli a debita distanza dal monitor.
Continuiamo l'analisi del pannello posteriore: ora è la volta del classico REC OUT, sotto di esso c'è l'uscita cuffia e ancora sotto il SUB OUT; la parte più a destra mostra il selettore di commutazione tra antenna esterna ed interna, la relativa presa per l'antenna e la presa per il cavo di alimentazione.
Il retro del satellite sinistro non ha bisogno di descrizioni, perché ha solo il condotto reflex e il cavo di collegamento.

Ascolto

Accendiamo e ascoltiamo: nel periodo di test ho avuto modo di testare la Tivoli con i miei due riferimenti: Radio 3 e Radio Capital ( sulla situazione dell'emittenza radio si potrebbe aprire un articolo a parte ,data la confusione e la scarsa qualità) che sono le due emittenti che nella mia zona hanno il maggior coefficiente di Qualità della musica- qualità della ricezione; in un periodo dove sulle radio la musica compressa regna, queste due permettono in alcuni momenti di ascoltare musica non rielaborata. Radio 3 la conosciamo, trasmette principalmente musica classica, ma non solo e, nonostante i problemi che sta attraversando, ha ancora una selezione musicale decente; Radio Capital invece ha dalla sua due trasmissioni che io considero notevoli per ascoltare musica valida : " Area protetta " di Sergio Mancinelli , dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 15.00 , che propone musica che parte dagli anni 70 fino ad oggi che difficilmente si può ascoltare normalmente nelle altre emittenti.
L'altra va in onda dalle 22.00 alle 24.00 ed è condotta da Gegè Telesforo ( conosciuto in TV grazie a Renzo Arbore) e propone Jazz, soul ,funky e R&B , capita molto spesso di ascoltare anche vinile, cosa più unica che rara.
Veniamo alle considerazioni:primo impatto di notevole interesse: selettività nella sintonia delle stazioni radio ai livelli conosciuti, anzi ho la sensazione che si sia lavorato per migliorarla ancora; quello che mi sembra un po' diverso è il suono, sarà il diverso posizionamento del raccordo reflex o un intervento sull'equalizzazione della banda, ma ho la sensazione che esca una musica meno pompata sui bassi rispetto alla sorella mono, di questo se ne giova sia l'estensione in banda, che arriva più in basso, sia la naturalezza del suono, immaginando poi l'inserimento del sub mi sembra una scelta logica quella di non enfatizzare troppo le basse frequenze
Il grande pregio che hanno le Tivoli è quello di addolcire il suono delle emittenti radio, ricreando una sonorità quasi valvolare, difficilmente si prova la fatica d'ascolto.

LAMENTELE


Un lamentela estetica: ho notato una difficoltà nella lettura della serigrafia, posta sul frontale della radio, in presenza di luce artificiale o di una fonte di luce diretta; è un po' troppo riflettente la verniciatura color canna di fucile e le serigrafie sono di un color panna che non spezzano abbastanza; guardando le fotografie in rete ho notato che questo problema è meno evidente, quindi può essere un problema di lotto di produzione del modello in mio possesso.


CONCLUSIONI


Le ottime impressioni che avevo avuto dalla Model One sono confermate con questo nuovo prodotto della casa americana, la Two è consigliatissima per sonorizzare la cucina, anche se un po' più ingombrante della versione mono, ambienti medio piccoli come uffici o studi; per creare un secondo impianto hifi oppure per amplificare ottimamente il vostro computer.
Come al solito il prezzo è un po' altino, lo "street price" è circa di € 250, ma la qualità, il design e il valore nel tempo hanno dei costi.

 

 

 

 

 

 
 
 

 

Stampa la pagina Stampa la pagina 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
© Copyright 2002 VIDEOHIFI.com
 

 

Logo Logo