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Introduzione
Di Epos come marchio avevo sempre sentito parlare, ma non
avevo mai avuto l'occasione di ascoltare uno dei loro diffusori.
E' stato quindi con particolare piacere che ho ricevuto l'e-mail
del capo che mi annunciava il prossimo oggetto da provare:
una coppia di piccole Epos M12.
Se andate sul sito web "www.epos-acoustic.com"
trovate, oltre la storia molto in breve dell'azienda, anche
un bel po' di notizie sui loro prodotti.
Le M12 fanno parte di una piccola serie che comprende le stesse
e le sorelle maggiori, almeno in altezza, M15.
Ma vediamo come sono fatte.
Costruzione
Le M12 appartengono sicuramente alla grande famiglia dei minidiffusori,
con le loro dimensioni infatti, 375 x 200 x 250, non lasciano
adito a dubbio alcuno.
La costruzione è di ottima qualità; il mobile,
con la parete posteriore di addirittura 24mm di spessore,
è estremamente solido e discretamente pesante. La finitura
in ciliegio è ben realizzata ed ha un ottimo contrasto
con il frontale anteriore in un materiale plastico nero che
si fonde, quasi senza soluzione di continuità, con
le flange degli altoparlanti. Posteriormente troviamo invece
il foro del reflex (che può essere parzialmente chiuso
tramite apposito tappo accluso, ne parleremo più avanti)
e i bei connettori sdoppiati per l'eventuale bi-wiring. Altra
nota positiva, il collegamento tra le due coppie di morsetti
non è fatto tramite le normali "barrette"
dorate ma utilizzando un cavo che, almeno all'aspetto, appare
di ottima qualità.

E ora gli altoparlanti: entrambi di buona fattura, il woofer
è un 15 cm in materiale plastico con ogiva centrale
mentre il tweeter è a cupola metallica.
Come dicevo le flangie degli altoparlanti fanno un tutt'uno
con il frontale e non ci sono viti o altri aggeggi di bloccaggio
in vista . Per questo, purtroppo, non me la sono sentita di
smontare un qualcosa che avrei potuto danneggiare e quindi
non ho potuto soddisfare la mia (e la vostra, ne sono sicuro)
morbosa curiosità su come sono fatti i driver internamente.
I'm very sorry.
Con
le M12 mi sono arrivati anche i loro stand (ricordate? Le
M12 sono mini mentre le M15 sono da pavimento) , una struttura
metallica facilmente assiemabile,

leggera
e rigida e che ha una particolarità , le viti superiori,
quelle a contatto con il diffusore, possono avere la testa
piatta o a punta. Utilizzando queste ultime (ce ne sono due
set completi) e utilizzando le punte anche verso il pavimento
(anche queste in dotazione) si ha un accoppiamento "tutto
punte" dal diffusore a terra.

Unico
neo, non da poco per me, è che così facendo
si "sbucazza" impietosamente la povera M12, facendogli
grave offesa personale e, cosa ben più grave, abbassandone
notevolmente il valore in caso di rivendita; insomma, io non
lo farei mai, però io sono un buono
Suono
E veniamo al suono di queste due signorine Inglesi.
Sul sito si parla di qualche decina d'ore di rodaggio. Normale
amministrazione, non mi sognerei mai di giudicare neanche
un ferro da stiro senza un po' di break-in, figuriamoci un
paio di diffusori. C'e' il problema che e' Luglio e che alle
nostre latitudini tenere acceso un finale a valvole per ore
e ore non è proprio il massimo della libidine ma tant'e',
lo devo fare e basta.
Devo comunque dire che, tranne alcune eccezioni, spesso il
carattere di un oggetto viene fuori, grossolanamente, anche
alle prime battute, per poi affinarsi e sbocciare nella pienezza
del suo essere.
E così è stato per le piccole Epos.
Che suonino bene si capisce fin dalle prime ore di funzionamento,
certo, inizialmente il wooferino è un po' pigro e il
tweeter la fa un po' da padrone ma è tutto nella norma.
Dopo una decina d'ore le cose già si mettono bene,
con il woofer che si impone maggiormente e il tweeter che
ritrova il suo posto, con una voce molto dolce ed estesa e
per nulla affilata come talvolta succede con le cupole metalliche.
Ma quella che ne ricava il maggior guadagno è la gamma
media, molto molto bella, liquida, naturale, musicalissima.
Vado a vedere sul sito e trovo scritto che il crossover è
composto da un solo filtro sul tweeter mentre il taglio sul
woofer è realizzato meccanicamente (praticamente grazie
alla sola risposta calante dell'altoparlante) Che sia questo
il segreto? Da monoviista quale sono dovrei dire di sì,
ma mi rendo conto d'essere spudoratamente di parte e quindi
non mi pronuncio. E poi, che ce ne importa a cosa è
dovuta? La gamma media delle Epos è ottima, godiamocela
così com'è senza farci troppe domande.
Sono le voci a trarne il maggior vantaggio, in particolare
quelle femminili, Lisa Gerrard e, ancor più, Cecilia
Bartoli sono splendide, mentre quelle maschili sono, a tratti,
un po' più leggere di come le vorrei.
Anche gli estremi gamma sono buoni, meglio l'alto, ben esteso
e arioso, mentre il basso, comunque buono anch'esso, pecca
un po' in articolazione.
A proposito del basso, ho provato anche il tappo ma, almeno
nel mio caso, con i diffusori a circa 1 metro dalla parete
di fondo e 1.5 da quelle laterali, preferisco sicuramente
senza. Con il tappo il basso diventa sicuramente più
leggero, l'ottimo equilibrio del diffusore se ne va e con
esso la musicalità dell'insieme, forse può servire
in un posizionamento a parete

Comunque
provare non costa nulla.
Infine
l'immagine, molto buona in tutte le direzioni, fornisce un
palcoscenico abbastanza credibile e comunque ben definito
nel posizionamento dei singoli.
E
difetti? Non ne hanno?
Direi di sì, chi non ne ha?
Forse manca qualcosa nel corpo degli strumenti e delle voci
più basse, e il basso certo non è da colpo allo
stomaco, se proprio vogliamo esser cattivi non hanno la magia
delle 3-5A, ma si fanno perdonare ampiamente, regalandovi
ore di musica senza fatica.
Una
nota: tutti i miei ascolti sono stati fatti inserendo, tra
il diffusore e lo stand, dei feltrini al posto delle punte,
sinceramente, come già detto, non me la sentivo di
rovinare un diffusore nuovo. Sicuramente qualcosa, utilizzando
le punte potrebbe cambiare ma questo lo scopriranno gli eventuali
possessori, sennò che gusto c'è?
Conclusioni
Continua la mia serie fortunata, con queste Epos sono ormai
parecchi i componenti che mi hanno soddisfatto. Le Epos M12
son belle a vedersi e hanno una musicalità notevole,
specie se rapportata al prezzo d'acquisto. I pochi difetti
riscontrati sono ampiamente ripagati dai pregi, in particolare
da un piacere d'ascolto che vi accompagnerà per ore.
A questo punto mi piacerebbe provare le M15
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