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Audion
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Dati

Costruttore: Audion

www.audion.co.uk

Distributore: Art of Music , via dal lino 23/2, 40134 Bologna, tel.347 2332215

Prezzo 12/2002:

2700,00

scheda phono:

800,00.

Descrizione:

Amplificatore Integrato

 

 

Audion Platinum
di Giuliano Nicoletti

 

 

 

 

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Audion è un nome oramai ben conosciuto al pubblico nostrano; l'azienda inglese ha intrapreso l'attività commerciale intorno alla metà degli anni ottanta, caratterizzandosi da subito come uno dei pochissimi produttori di apparecchi valvolari dal costo accessibile, ma dalle eccellenti prestazioni. Apparecchi come il Silver Night 300B, un delizioso single ended realizzato con uno dei più apprezzati triodi di potenza a riscaldamento diretto, hanno reso estremamente apprezzato questo produttore sia in Italia che all'estero, gettando le fondamenta di un immagine solida e stabile. Oggi in prova abbiamo un oggetto ancora più particolare, affascinante, un amplificatore ibrido da circa 30 watt, costo ancora accessibile, e parecchia curiosità. Il Platinum ha un aspetto assai sobrio, quasi austero; il pannello frontale ospita la sola manopola del volume, con subito sotto i tre tastini circolari che selezionano la sorgente in ingresso e attivano la barra di registrazione. Una piccola finestra si apre poi su dei led rossi che segnalano la selezione in ingresso. Fine. Una dotazione veramente essenziale, ma tutto sommato sufficiente alla bisogna. I controlli di tono in un apparecchio di questa levatura sarebbero assolutamente inutili (anzi, probabilmente dannosi), e non ho mai ritenuto sensato risolvere dei problemi di acustica ambientale mediante l'utilizzo del controllo di bilanciamento. Se qualcosa nel vostro ambiente crea un'asimmetria dannosa per l'immagine acustica l'unica strada da percorrere per recuperare un'ambienza sana ed equilibrata è un intervento mirato (spostamento del mobilio, utilizzo di pannelli assorbenti-diffondenti, spostamento dei diffusori…), selettivo. Nel pannello posteriore troviamo le connessioni di segnale, di potenza, la presa di rete, e un ponticello che nell'utilizzo normale connette la sezione pre con i finali di potenza; sarà possibile allora utilizzare "" separamente le due sezioni, ad esempio con una multiamplificazione, o per future modifiche dell'impianto. I connettori sono ottima fattura, e comodi da maneggiare. La consueta ispezione dell'interno mostra una realizzazione per molti versi atipica e controcorrente, ordinata e pulita. Alcune parti del circuito sono realizzate su circuito stampato, altre ricorrono all'impiego di una cablatura in aria. Lo stadio di ingresso utilizza due doppi triodi su zoccolo Noval, lo stadio di uscita è invece a stato solido, con accoppiamento in uscita mediante trasformatori.
Incuriosito dalla particolare circuitazione ibrida (che più ibrida non si può) ho chiesto alcune delucidazioni al produttore. Ecco quanto ho ricevuto:

"The Platinum amplifier has been developed from the famous AMP transistor range utilising a proprietary transformer coupled output stage to provide only 1 gain stage and 1 output stage, the use of the output transformer contrary to criticism actually provides enhancement to the circuit enabling the removal of any loop feedback from the circuit.
The gain stage is a symmetrical balanced driver utilising the robust 6922 for low noise and high linearity.
Short circuit paths, optimised components and a 300VA mains transformer all help to enhance the circuitry.
Proprietary Audio grade FET transistors are utilised for their extreme linearity. The specifications without any loop or local feedback is as follows:

- Output 40 watts into 8 Ohms @ < 1% THD distortion
- Sensitivity Line Level 600mv for full output
- Frequency response 10hz - 80KHz +- 1db
- Bandwidth 10hz - 80KHz +-1db
- Recommend load 6 - 16 ohms (can be internally adjusted for 3 - 10 ohms)
- RIAA +- 1db sensitivity MM 3mv, MC 0.3mv (Dealer internally switched)
- 5 line level inputs or 4 line and 1 Phono
- Pre - Power loop through for effects loop etc
- Full remote control on all channels plus volume."

 

""

Per chi avesse difficoltà con le lingue straniere un breve sunto: l'utilizzo dei trasformatori in uscita (ovviamente progettati e realizzati in casa) permette di realizzare l'intero circuito implementando due soli stadi, senza ricorrere all'utilizzo di alcun anello di retroazione. I doppi triodi utilizzati nello stadio di ingresso sono le 6922 (altresì dette ECC88). Si tratta di scelte decisamente inusuali, adottate poi da un costruttore che ha fatto dell'utilizzo dei dispositivi a vuoto la propria bandiera; è insomma il modo in cui Audion interpreta la tecnologia a stato solido, per offrire una maggiore potenza e una capacità di pilotaggio superiore, senza rinunciare alla particolare impostazione sonora delle valvole. Come lecito attendersi, anche il suono di questa amplificazione ha caratteristiche del tutto proprie, che lo rendono a tutti gli effetti un apparecchio fuori dalla mischia, dotato di grande carattere. Innanzitutto consiglio a chi vorrà ascoltare il Platinum da un rivenditore di fiducia di sincerarsi che l'apparecchio sia ben rodato (che abbia funzionato almeno per una cinquantina di ore) e caldo.

Appena acceso il Platinum ha un suono piuttosto sgraziato, poco dinamico e tagliente. Esattamente il contrario di quanto sarebbe lecito attendersi. Con il passare dei minuti, e delle ore, la situazione arriva praticamente a rovesciarsi, ed ho avuto l'impressione che fosse buona cosa lasciare sempre acceso l'apparecchio, per poter da subito godere del massimo delle prestazioni. Ovviamente si tratta di pratica non consigliabile a chi ne dovrà fare un utilizzo normale, ma ritengo sensato credere che con il passare del tempo questa particolarità dovrebbe mitigarsi, consentendo un utilizzo godibile a partire dalla mezz'ora dall'accensione. Sarebbe un peccato valutare frettolosamente il Platinum, poiché di virtù ve ne sono diverse, ed un carattere altamente spiccato, in un oceano di apparecchi ripetitivi e abbastanza noiosi. E non è così semplice come si potrebbe credere, non abbiamo una semplice somma delle virtù dei dispositivi a vuoto con quelle dei dispositivi a stato solido. Il Platinum assimila e rielabora le tecnologie con cui è stato realizzato e messo a punto producendo qualcosa di tutto particolare, unico nel suo genere (a quanto mi è dato di conoscere). Il suono è materico e consistente, ben contrastato e dinamico, con un pizzico di grinta in gamma bassa e una leggera esaltazione in gamma alta. Non si tratta di un semplice effetto Loudness, non una esaltazione in frequenza, ma un caratteristica di spessore e consistenza, come se vi fosse una notevole dose di energia disponibile, una spinta in grado di materializzare il messaggio musicale agli estremi di banda. La potenza a dispozione non è illimitata, ed ho avuto l'impressione che con le mie Primaluce, un carico senza dubbio decisamente consistente, il Galactron 2060 avesse una marcia in più. Con diffusori più semplici il Platinum si è trovato senza dubbio più a suo agio. In queste condizioni si ascolta un basso profondo e modulato, caloroso, ricco di sfumature, denso e materico; una gamma alta presente e incisiva, abbastanza estesa e ancora una volta ricca, umorale. L'impressione generale è che vi sia una vasta tavolozza cromatica, ed un suono mai piatto o inanimato, ma ricco di contrasto e alternanza. Ora suona Bijork, The anchor song e vengo sorpreso dalla pienezza dei fiati iniziali, ben stagliati nello spazio e definiti nel contenuto armonico. La voce è forse lievemente arretrata, ma centrata tra i due diffusori, incisiva come giusto che sia. Bellissimo l'attacco in Jamina, Creuza de Ma, con le percussioni lievi e precise, delicate, e moltissima aria intorno a definirne lo spazio, la consistenza. Gamma bassa profonda e potente. La gamma media resta sempre lievemente arretrata, non velata o confusa ma semplicemente in secondo piano. In alcune situazioni ho avuto poi una sensazione di lieve affaticamento, di mancanza di respiro, quando il volume saliva oltre le ore dodici, e sotto richiesta di notevoli dosi di potenza; il Platinum non è evidentemente un amplificatore indicato per le feste di capodanno, e richiede dei diffusori che non abbiano modulo dell'impedenza particolarmente tormentato o sfasante; insomma, che siano un carico semplice, e possibilmente con efficienza dai 90 dB a salire. L'interfacciamento con l'acustica dovrebbe poi essere calibrato con estrema attenzione, proprio per poter godere di tutti i pregi che questa elettronica dal grande carattere è in grado di offrire; insisto su questo tema perché ritengo sia la chiave di volta con cui poter esprimere un giudizio sul Platinum.

Oggi è diventato assai difficile sbagliare completamente un abbinamento, comporre un impianto squilibrato e sgraziato; la media degli apparecchi presenti nei negozi viaggia su livelli di prestazioni quantomeno decenti, standard, tanto che risulta abbastanza semplice trovarsi ad ascoltare oggetti da musica di differenti produttori dal suono praticamente sovrapponibile. Se si cerca invece qualcosa di differente, particolare, che possa adattarsi in modo più calzante ad esigenze particolari, occorre munirsi della necessaria pazienza (ricercare poi un rivenditore competente e disponibile) e sperimentare, ascoltare quanto più possibile, alla ricerca di un proprio ideale del suono. L'Audion Platinum, ad esempio, non è il mio amplificatore; troppo esigente, poco pratico, poco versatile. Ma le mie esigenze sono del tutto particolari, io ho necessità di un ampli che sia in grado di far suonare ogni tipo di prototipo senza far bizze, mentre conosco delle persone che potrebbero invece restarne sicuramente entusiasti. Il prezzo non è basso, ma in linea con quanto richiesto dal produttore in patria. Sono però certo che se foste seriamente interessati al suo acquisto sia possibile ricavare un margine di trattativa. Tentar non nuoce. Buon ascolto.

 

 

 

 

 
 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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