Numero 8
Editoriale
Mf Tri-Vusta SACD
BAT VK 300
Chario Premium 1000 5.1
Epos M 15
Reportage Mi HiEnd 04
Controreportage Mi HiEnd 04
Prova cavi
I Profeti dell'Audiovideo
New Digital
Michell Tecnoweight
Matteo Lupatelli
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Dati

Costruttore: Michell Engineering

www.michell-engineering.co.uk

Prezzo 02/2004:

120

Descrizione:

Contrappeso

 

 

Michell Tecnoweight
di Giovanni Aste

 

 

 

 

 

 


Introduzione


Della serie: “mi piacciono i tweak”. Sì, lo confesso. Mi è sempre piaciuto l’idea di cooperazione che sta dietro il concetto stesso di tweak perché, secondo il modesto parere di chi scrive, proprio di cooperazione si tratta; tra due entità: la prima, chi opera il “tweak”, dichiara il proprio apprezzamento per l’oggetto da modificare, la seconda, quella il cui prodotto viene modificato, riconosce la validità tecnica di chi esegue le (presunte) migliorie. Insomma un atteggiamento costruttivo da parte di tutti e due i partecipanti l’impresa che, spesso, porta a risultati più che interessanti. E’ pleonastico dire che, perché ciò avvenga, le entità in gioco devono essere di un certo spessore, affinché ci sia un effettivo miglioramento e non una semplice modifica eseguita con scarse, o spesso assenti, cognizioni tecniche; in questo caso però mi sembra si possa dormire sonni tranquilli in quanto i due costruttori interessati sono Rega e Michell che mi sembra non abbiano certo bisogno della presentazione del sottoscritto.
L’oggetto sottoposto a “tweak” è l’ultraconosciuto e apprezzato braccio Rega (nelle sue versioni 250 e 300) mentre la modifica in questione è la sostituzione del contrappeso.

Michell non è la prima a cimentarsi in questo tipo di modifica, a quanto mi risulta infatti è stata preceduta da Origin Live e Expressimo Audio. Le due modifiche precedenti sono sempre state apprezzate dal pubblico, vediamo come andrà quest’ultima novità. Chi scrive ha un braccio Rega (RB 250) acquistato già modificato proprio da Origin Live, quindi il confronto verrà fatto con questa versione.

Per completezza diciamo che Michell commercializza anche un anello per VTA, dato che il braccio Rega originale ne è sprovvisto, e un intero braccio, Il TecnoArm, derivato anch’esso da un braccio Rega e che comprende, nei suoi accessori sia il TechnoWeight che il VTA adjuster

La Michell è raggiungibile via WEB all’indirizzo www.michell-engineering.co.uk


Costruzione e installazione


Il TechnoWeight è sicuramente un oggetto ben fatto.

Nel blister che lo racchiude troverete il terminale da inserire nel braccio, completo della vite di regolazione, due contrappesi di forma identica ma di dimensioni differenti (da utilizzare a seconda del peso della testina) e ovviamente le istruzioni.

 

Il terminale si avvita al braccio nel modo “canonico” per un braccio Rega, ha cioè una delle due estremità a vite in modo da collegarsi all’impanatura che troviamo nella canna del braccio. La forza di serraggio è delegata solo alla potenza della vostra mano ed inoltre l’azione è resa più difficile dalle dimensioni dell’oggetto e dalla sua superficie lucida e senza appigli di sorta. Da questo punto di vista la soluzione Origin Live è senz’altro migliore, con l’aggiunta di una contro vite che rende il serraggio veramente molto solido.

Dopo aver inserito e stretto il terminale fate scivolare su questo il contrappeso (dopo averlo scelto in base al peso della testina). Io, per la mia Denon ho utilizzato quello più grosso. L’allineamento in orizzontale del contrappeso e’ affar vostro nel senso che non c’e’ invito o guida che vi aiuti, ma d’altronde non si poteva fare altrimenti in quanto non si sa a priori in che posizione si fermerà il terminale (dopo essere stato avvitato) e quindi non è possibile inserire appunto una guida longitudinale.

A questo punto si inserisce anche la vite di regolazione (che fa anche da “tappo”) e si ricerca il punto d’equilibrio del braccio (ovviamente con la testina già montata e dimata).
Trovato questo l’impostazione del peso di lettura è elementare: sulla vite di regolazione infatti ci sono tanti puntini, ognuno di questi corrisponde a un aumento di peso di 0.1g. Ciò significa che per impostare, come nel mio caso, un peso di 2,6g bisogna avvitare contando il passaggio di 26 puntini. Facile no? Sicuramente molto, ma molto più facile che con il mio Origin Live con il quale la regolazione del peso di lettura è un vero incubo.
Ma sarà vero? E’ vero è vero, ho controllato con la bilancina Shure e la lettura e l’impostazione coincidevano quasi alla perfezione.
Fatto ciò bloccate il contrappeso sul terminale con l’apposita brugola, stringete la vite di regolazione contro il contrappeso e il gioco è fatto, siete pronti a partire.


Suono


Allora, innanzitutto ho fatto un po’ di prove con il disco test HFRNN Arrivando ai seguenti risultati: con la mia testina Denon DL 103, peso di lettura impostato a 2,6g e braccio RB250 equipaggiato con TecnoWeight ho letto una frequenza di risonanza laterale tra 9 e 10Hz (leggermente di più, direi 10 con il contrappeso OL) e una frequenza di risonanza verticale di 10Hz (in entrambi i casi) mentre le tracce per il controllo dell’antiskating sono state tracciate tutte meno quella a +18dB nella quale si sentiva, sempre in entrambi i casi, una certa distorsione sul canale Dx.

Fatto ciò ho messo su un disco e ho cominciato ad ascoltare qualcosa. Subito mi sembra che ci sia un dettaglio leggermente più marcato, specialmente in gamma media e alta, è come se la testina tracciasse meglio, riuscendo quindi a coglier più sfumature, più informazione. Non c’e’ maggior estensione ma maggior informazione. La maggior estensione sembra essere in basso, dove mi sembra che questa configurazione scenda leggermente di più a scapito però di una certa “cattiveria” che il contrappeso OL forniva al messaggio sonoro. Proseguendo negli ascolti questa impressione si conferma, il 250 equipaggiato con il TechnoWeight sembra più “gentile” e discreto che con l’Origin Live, fornendo un basso più profondo e rotondo ma un pelo meno fermo.

L’impostazione timbrica generale è simile, anche se il TechnoWeight vira il tutto verso colori leggermente più chiari, vuoi per la maggior ricchezza della gamma media e alta vuoi per la minor cattiveria del basso.

Dopo una prima serie di ascolti “a senso unico” cioè con il TechnoWeight sempre in uso, ho cominciato la fase di confronto ascoltando ogni brano con entrambi i contrappesi (prova tediosa assai). Questa fase ha in parte confermato le precedenti impressioni anche se ha rivelato che le differenze sono meno marcate di quel che sembrava inizialmente e inoltre, ma questo c’era da aspettarselo, il risultato finale cambia a seconda del sw. Con alcuni pezzi mi è sembrato andasse meglio il TecnoWeight, con altri l’Origin Live e ancora, su tutto, maggior ricchezza e morbidezza con il Technoweight, un suono leggermente meno dettagliato e più “cattivo” con l’Origin Live.


Conclusioni


Il TechnoWeight è un ottimo prodotto, la realizzazione meccanica è perfetta, l’installazione è semplice e la regolazione del peso è veramente velocissima. Nel test sonoro ha evidenziato un suo carattere abbastanza ben definito che porta come impronta principale un dettaglio e una ricchezza del messaggio sonoro maggiori che non quelli della mia soluzione attuale. Timbricamente è abbastanza neutro con una leggerissima nota chiara e un basso ben profondo e tondo.
Il costo (120Euro) è in assoluto non eccessivo e se poi lo confrontiamo ad alcuni prezzi “hifi” e alla fattura dell’oggetto assume un aspetto ancor più ragionevole.

Per i possessori di bracci Rega potrebbe essere un buon investimento.

 

 

 

 
 

 

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