Numero 8
Editoriale
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BAT VK 300
Chario Premium 1000 5.1
Epos M 15
Reportage Mi HiEnd 04
Controreportage Mi HiEnd 04
Prova cavi
I Profeti dell'Audiovideo
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Michell Tecnoweight
Matteo Lupatelli
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Milano Hi End 2004 3
Di Igor Zamberlan
 

 

 

 

 

 

 
 

Quarto piano

Sala Omicron: North Star Design/Extreme Audio

Altra accoppiata ormai classica. Approfittando delle dimensioni della stanza, Rampino e Zaninello hanno massimizzato l'impegno, portando il sistema omnidirezionale top, biamplificandolo con due Northstar Monoblock per canale e introducendo il nuovo pre phono Northstar. La sorgente digitale e il preamplificatore erano, ovviamente, i Northstar; i cavi erano White Gold (prestissimo in prova su queste pagine); erano alla prima uscita i cavi della nuova serie Infinito, di livello (e, ahimè, costo) ancora più alto rispetto a quelli già noti.

Ariosità, definizione, dettaglio, estensione erano i tratti del sistema Northstar/Extreme Audio; le T815 hanno bisogno, come supponevo, di una grossa stanza per respirare, ma quando ce l'hanno sono realmente appaganti. Ma la sorpresa doveva ancora venire.

Nel pomeriggio di domenica, i due maghi hanno collegato le Image, il modello intermedio di Extreme Audio, utilizzando un singolo Monoblock per canale. Forse l'estensione, forse l'ariosità erano inferiori a quelle del sistema top; ma le Image, in questo contesto, mi sono sembrate avere il tocco di magia, il colpo d'ala che separa un ottimo prodotto ' quali sono indubbiamente le T815 ' da uno di livello assoluto. Potrei persino pensare di vedere le Image nella mia sala d'ascolto &

Il pre phono Northstar merita qualche nota aggiuntiva. A listino a 1200 Euro e in produzione in questi giorni, si tratta di un pre a circuitazione completamente discreta, implementata con uno stadio d'ingresso che fa uso dei leggendari FET Toshiba 2SK170/2SJ119, RIAA passiva e buffer d'uscita, guadagno regolabile da 40 a 60 dB attraverso dip switch posti sul fondo del telaio e facilmente accessibili, impedenza d'ingresso regolabile fra 29 ohm e 100 Kohm, sempre regolabile attraverso dip-switch, cablaggio White Gold. L'alimentazine presenta la particolarità di essere incapsulata in un vano isolato all'interno del telaio e di essere connessa con la circuitazione audio con un corto cavo esterno. E' infatti prevista, in un futuro imminente, un'alimentazione esterna a batteria come upgrade.

 

Sala Kappa: Mantra Sound

L'azienda fiorentina, ad ogni uscita, conferma quanto di buono aveva intuito il nostro direttore al Top Audio 2002. L'interessante grande sistema Dulcet era, ancora una volta, collegato alle elettroniche di Audio Consulting e al giradischi Morsiani, completamente sconnesso dalla rete elettrica.


Non sono più una sorpresa la grandissima abilità dinamica, la naturalezza, la velocità e il basso livello di colorazione di questo sistema; le proporzioni della stanza mettevano anche il sistema Mantra in grado di esprimersi al meglio.

Nuova proposta interessante è il SE Killer, di Audio Consulting, un push pull di SV83 (può impiegare anche le EL84) proposto in kit completo al prezzo di 3200 Euro (comprende i pregiatissimi trasformatori Audio Consulting, anche per l'ingresso); mi è stato assicurato che le prestazioni sonore sono assolutamente sorprendenti.

Spazio sonante quarto piano: BFG

In un corridoio del quarto piano era alla sua prima uscita questa giovane azienda milanese, che presenta già una linea completa dal preamplificatore ai diffusori, passando per le elettroniche e i cavi, in grado di destare interesse anche nella precaria condizione acustica in cui si trovava a dimostrare quanto sa fare.

Elettroniche costruite con grande cura, trasformatori proprietari, soluzioni circuitali non banali (il pre top prevede due stadi a carico induttivo), componenti di pregio assoluto. Anche i cavi sembrano costruiti con criterio e hanno prezzi per nulla fantasiosi.

I prezzi delle elettroniche, vista la cura costruttiva, non sono, ovviamente, alla portata di tutti, ma la stoffa sembra essere di quella buona. Se son rose &

Il resto

Abbondante presenza di dischi e hi-fi usato, com'è ormai tradizione nelle mostre organizzate da The Sound Of The Valve:

il maestro Ricci di foné, sempre pronto a discutere con gli appassionati

Sound And Music con i suoi splendidi dischi

e poi Velut Luna, Galbiati, Il Diapason, Top Knot, Red Records, Moonlight Records, Boretti; qui una vista della zona stand del primo piano.

Jupiter, oltre ad avere un bellissimo espositore di SACD (distribuisce, fra le altre etichette, Aliaa Vox, BIS, Chandos, Channel Classics, Coro ' ne riparleremo) e all'anteprima nazionale dei SACD ibridi Brilliant (12 Euro cadauno, chi l'ha detto che i SACD devono essere cari?) faceva sentire i propri dischi attraverso il sistemino The Sound Of The Valve ritratto nella foto:

Non mancava il vulcanico Leonardo Mani di Audiomani/ Audio Int'l, né il mago/dottore delle testine Torlai:

I filtri di rete Black Noise, della Systems and Magic di Roberto Amato, oltre ad essere molto belli da vedere nella loro veste definitiva (è un peccato che finiscano, in genere, nascosti dietro l'impianto &) si sono dimostrati efficaci in un paio di installazioni nella mostra, quella di Audio Lyric, dove sono riusciti ad eliminare un antipatico transiente causato dall'accensione di un apparato dell'albergo, e quella di NorthStar/Extreme Audio (si intravedono, col loro LED azzurro, sotto le elettroniche NorthStar nella nostra foto).

Erano presenti le riviste Fedeltà del Suono/Costruire Hi-Fi, Suono, Elettronica Flash, Radiokit Elettronica; non mancava Ken Kessler, qui sorpreso mentre legge un 'classico', la sua storia della Quad.


In definitiva, un piccolo calo per l'organizzatore dopo il successo romano, che, comunque, era difficilmente duplicabile, vista la felicità di date, ambiente e partecipazione al Roma Hi-End, di cui è già annunciata l'edizione 2004. Ci rivedremo sicuramente là.

 

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