Numero 8
Editoriale
Mf Tri-Vusta SACD
BAT VK 300
Chario Premium 1000 5.1
Epos M 15
Reportage Mi HiEnd 04
CControreportage Mi HiEnd 04
Prova cavi
I Profeti dell'Audiovideo
New Digital
Michell Tecnoweight
Matteo Lupatelli
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Dati

Costruttore: Chario

www.charioloudspeakers.com

Distributore: Chario.via Bergamo, 44 - Merate (LC).

Prezzi 02/2003

Premium 1000: 618 € la coppia;


Premium 1000Tower 1296 € La coppia;


Premium Dialogue 480 €;


Premium SW2 1031 €.

Descrizione:

Sistema di altoparlanti per H.T.

 

Chario Premium 1000 5.1
Di Marco Caponera

 

 

 

 
 
 

 

Qualche tempo fa ci occupammo di confrontare le prestazioni di due coppie di diffusori appartenenti a due linee diverse ma dal costo molto simile, si trattava delle Chario Hiper 1000 mk2 e delle Chario Premium 1000. Quell'analisi ci confermò le differenze progettuali dichiarate dal produttore italiano e di fronte a due prodotti ben riusciti fu difficile assegnare la palma del migliore. Personalmente mi impressionarono di più le Premium tanto che per le caratteristiche espresse decisi di richiedere in prova anche altri elementi per comporre un interessante e non costosissimo impianto home theatre. Così l'impianto che oggi vado a descrivervi e a presentarvi si compone di una coppia di Premium 1000 Tower come canali front, un Premium Dialogue come centrale, ovviamente una coppia di Premium 1000 come surround e infine un SW2 come sub attivo.

 

I cinque diffusori sono tutti composti da woofer da 13 centimetri di diametro, con la differenza che il centrale ne ha due tagliati in modo identico, i surround ne hanno uno, e i frontali ne hanno due: uno affacciato frontalmente tagliato in basso che funge da medio, l'altro affacciato sul fondo del diffusore che riproduce l'estremo basso. Tutto il sistema è equipaggiato dall'ottimo tweeter che abbiamo ampiamente descritto nel numero 5 nella prova Premium contro Hiper. Il mobile per tutti i modelli (tranne il sub e il centrale) è snello e slanciato con una morsettiera non dotata di biwiring, ma molto bella e solida, accetta sia forcelle che bananine, mentre non gradisce il cavo spellato mancando un foro all'interno per far scorrere il conduttore.


Un accorgimento importante che consiglio di tenere a mente è il seguente: i surround hanno l'accordo sul fondo del mobile e sono dotati di quattro piedini, quindi se installati su piedistallo considerata una base di appoggio più ampia di quelle tradizionali. Faccio un esempio: io posseggo degli stand per le Sonus Faber Concertino che sono assolutamente inadatti perché la base superiore del piedistallo è più piccola di quella del diffusore Chario quindi non permette all'accordo di funzionare. Io ho risolto sovrapponendo un pannello più ampio a quello esistente, ma immagino che forse sarebbe più giusto acquistare un piedistallo ad hoc, detto questo passo ad altro.


 

I 1000 tower offrono un'idea di solidità maggiore in virtù della mole più consistente delle sorelline da stand, ma tutto il sistema non passa comunque inosservato. La finitura che ho avuto in prova si sposa con gli arredi chiari, moderni, ma ne esistono anche versioni per arredamenti classici. Questo dell'abbinamento estetico è un argomento che negli ultimi anni e con l'avvento dell'home theater è tornato fortemente in auge dovendo convivere spesso con la sala più importante di una casa e cioè il salotto, invece dello studio, dello stanzino, dello scantinato o del garage dove siamo abituati a vivere la nostra passione. L'intero sistema è stato digerito senza particolari contraccolpi emotivi da parte della mia signora, che ne ha anche apprezzato la quasi perfetta somiglianza con la parete attrezzata!
L'unico elemento difficile da far digerire all'ambiente, è il sub, di dimensioni tutt'altro che ridotte, ma qualcosa si deve pur lasciare per avere un sistema dalle prestazioni complessive soddisfacente (andatelo a spiegare alla mia compagna!). E in questa serie di casa Chario la sostanza c'è e si vede, ma andiamo come sempre con molto ordine &



Ascolto stereofonico

Dalla prova d'ascolto stereo ( impianto) ho ricavato delle importanti valutazioni che riguardano le caratteristiche delle 1000 e delle 1000T in fatto di riproduzione a gamma intera, senza sub o altro ad influenzarne la prestazione.
Debbo dire che mi aspettavo di ascoltare due diffusori molto simili tra loro con le 1000T più complete in gamma bassa, al contrario ho appuntato diverse differenze soprattutto nell'impostazione timbrica. A livello di sound stage e dettaglio musicale direi che le 1000T rispetto alle sorelline piccole mostrano le solite differenze che intercorrono tra i diffusori a due vie e il resto delle soluzioni. Per i miei gusti i due vie riescono a mettere meglio in risalto la scena sonora, i riverberi e le sfumature esecutive, cosa che sistemi a più vie alle volte faticano a mostrare con la giusta naturalità. A parte quindi una scena più bassa nelle 1000T dovuta anche al fatto che il tweeter è più in basso rispetto a quello delle 1000 montate su un piedistallo standard, mi sembra che la sensibilità generale sia più bassa nelle torri anche questo inevitabilmente dovuto alla necessità di ottimizzare l'emissione di tre woofer di cui uno posto alla base del mobile.



Le maggiori differenze le ho riscontrate a livello timbrico: le 1000T hanno dalla loro un basso più corposo ed esteso, una gamma media in bella evidenza e una gamma alta leggermente più arretrata rispetto al modello da stand. Forse le 1000T sono più complete, e offrono il vantaggio di una gamma bassa potente anche in ambienti grandi, nonostante non si tratti di un diffusore mastodontico. Le piccoline, come ho già avuto modo di dire, se utilizzate in ambienti non troppo grandi, sfoderano una trasparenza e un dettaglio superiori e una gamma bassa al di sopra di molti concorrenti dotati dello stesso diametro di woofer. In sintesi per l'ascolto in stereofonia pura preferisco ancora le 1000!

Premium Dialogue

 

Ascolto Home Theatre e audio MCL.

L'ascolto home theatre come al solito è stato effettuato in un salone di medie dimensioni, con un impianto realizzato ad hoc (impianto). Il canale centrale è stato posizionato sopra al televisore, i surround su piedistallo ad un metro abbondante dietro alla posizione del divano d'ascolto (e visione), il sub è sulla destra del diffusore destro, opportunamente scostato dall'angolo della parete, per non inficiarne le prestazioni e i frontali di lato rispetto al televisore a un metro scarso di distanza da questo. Non avendo schermo sul gruppo magnetico se ne sconsiglia l'accostamento al TV, la distanza dalla quale non si verificano disturbi nel mio TV è di circa 20 cm, sia per le 1000T che per le 1000. Ho eseguito varie prove di posizionamento ma questa nel mio ambiente è risultata la migliore. L'insieme appena messo a suonare mostra una coerenza piuttosto buona con vari tipi di messaggio riprodotto, dal film d'azione, dove gli effetti di movimento vengono riprodotti con ottimo dettaglio e con uno stage molto più ampio di quello offerto dal TV (sicuramente queste scene sarebbero state molto più avvincenti con un videoproiettore, ma ora questo non ci interessa), alla commedia incentrata sui dialoghi, dove il centrale si dimostra molto coerente con i frontali, non cedendo a nasalità particolari o a fastidiose sibilanti, che nei parlati rendono davvero inascoltabili diversi sistemi. Il lavoro del sub è splendido, veloce e imperioso pur filtrato a 80 hz, si distingue per la capacità di sonorizzare con pressioni sonore ragguardevoli spazi evidentemente molto più ampi del mio. A parere del sottoscritto per ottenere pressioni sonore e realisticità dei bassi in un sistema home theater non si può fare economia sul sub (vicini permettendo) e questo SW2 rappresenta un ottimo compromesso tra prestazioni e costo se non si hanno problemi di spazio e di posizionamento (evitare assolutamente gli angoli), se avesse il controllo continuo della fase sarebbe perfetto. I frontali in configurazione A/V riescono a mascherare un altezza della scena inferiore alle sorelline, offrendo però una sovrapposizione con il sub di livello superiore, il medio basso del sistema è ottimo, molto potente e articolato, forse un cenno di morbidezza, ma non tale da renderlo lento. Evidentemente le 1000T si sentono perfettamente a proprio agio in ambiente A/V e ciò si sente.
I surround espletano il loro lavoro in scioltezza, nel mio ambiente riproducono anche una gamma bassa di tutto rispetto, indispensabile nei nuovi formati digitali per avere un convincente effetto di riproduzione dello spazio virtuale.



Discorso analogo, e se vogliamo con responso finale anche migliore, può essere fatto nell'ascolto di materiale audio multicanale, il vantaggio di avere diffusori con una timbrica omogenea è ancor più evidente che nell'home theatre, perché il messaggio necessita di una coerenza assoluta tra front e rear. Se eliminiamo le registrazioni stile Home theatre con il basso elettrico che proviene, a volte dal diffusore surround sinistro piuttosto che dal destro, nelle registrazioni multicanale audiophile il fronte posteriore è utilizzato soltanto per ampliare lo stage sonoro oltre il limite rappresentato dai diffusori anteriori. A questo scopo la taratura di un impianto MCL è molto diversa da quella A/V, come sono diversi i materiali riprodotti. Passatemi un'ultima pedante precisazione spesso origine di molte confusioni: i DVD Video pur se in formato 5.1 sono cosa diversa dai SACD o dai DVD Audio in formato multicanale, provare per credere &
L'equilibrio timbrico del sistema pone in evidenza una gamma bassa e medio bassa di tutto rispetto, siamo pur sempre al cospetto di altoparlanti che qualcuno neanche prenderebbe in considerazione ritenendo, in errore, la dimensione del woofer fondamentale per una riproduzione corretta della gamma bassa. La gamma media è in perfetto stile Chario trasparente e dettagliata, la gamma alta più presente nelle piccole 1000 che nelle 1000T è sicuramente estesa ma non per questo invadente o frizzante, anzi garantisce una bassa fatica d'ascolto anche con dischi dalla qualità non eccelsa.
Il sound stage in modalità MCL appare molto più ampio e naturale che non nella versione stereofonica, c'è bisogno di qualche regolazione digitale su livelli e ritardi ma, complici i bellissimi dischi della Fonè con cui sto testando l'impianto, la soddisfazione è molta ve lo posso assicurare.
E dire che c'è anche chi afferma che il multicanale nell'audio non serve a nulla!

Conclusioni


Per impostazione timbrica e caratteristiche tecniche trovo il sistema particolarmente indicato in abbinamento con amplificatori multicanale di carattere e stile: come il Marantz SR5400 Ose con il quale è stata eseguita la prova, ma anche con prodotti Nad, Arcam, o Harman Kardon.

Questo sistema si inserisce in una fascia di mercato purtroppo poco praticata dagli appassionati perché più cara dei prodotti entry level, e molto meno cara dei prodotti hi-end, la qual cosa a mio modesto avviso non ha giustificazione alcuna, perché è da prodotti come questi che si traggono le prime soddisfazioni home theatre, inteso come tentativo realistico di riprodurre i film in casa con un impostazione simile a quella dei cinema. Con i sistemi economici si migliora indiscutibilmente l'audio del video ma non ci si avvicina affatto ad una prestazione importante.
L'hi-end invece è un settore destinato a chi se lo può permettere magari in grado di dedicare una sala esclusivamente alla riproduzione di film e musica in multicanale e non è cosa per tutti.
Il sistema 5.1 Premium di Chario, invece, è assolutamente consigliato a tutti coloro non abbiano a disposizione budget illimitati per l'impianto A/V, ma che non sono più disposti a scendere a pesanti compromessi per il loro cinema in casa. Magari acquistando un pezzo alla volta e, perché no, abbinando il tutto ad un videoproiettore DLP o LCD dell'ultima generazione, per una visione all'altezza dell'ascolto. Ah!! Se proprio volete risparmiare qualcosa potete optare per una coppia di Premium 1000 anche per il front &

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

 

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