Numero 7
Editoriale
Classic in one piece
Music Fidelity Tri-Vista
Pathos New classic one
Rega Maia3 & Cursa3
Velodyne SPL 800
Gallo Due'
Verity Tamino
DL103 & Sowter 9580
New Digital
NAC
LAT Int. Cable
Matteo Lupatelli
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Dati

Costruttore: VERITY AUDIO INC, Canada

www.verityaudio.com

Distributore: Audio Graffiti Via degli Artigiani, 5 - 26025 - PANDINO (CR) - ITALY Tel. +39 0373/970485 - Fax. +39 0373/972092

/www.audiograffiti.com

Prezzo 11/2003: : € 6.290

 

Descrizione:

Sistema di altoparlanti

 

 

Verity Audio Tamino X2
Di Angelo Jasparro
 

 

 

 

     
 

 

INTRODUZIONE




Tra le specie audiofile già studiate dagli scienziati ne esiste una molto diffusa: quella dell' "Audiofilo Commerciante Incallito", senza offesa per i commercianti, nè per gli incalliti. Mi riferisco a quelli che non ascoltano neanche un apparecchio al di fuori delle solite marche da loro definite "assegni circolari", mutuando questa orrenda definizione da antipatici e snob venditori di automobili. Ognuno di noi potrebbe citarne vari, ne sono sicuro.
Il problema della futura rivendita di un'automobile è pienamente giustificato dal mercato, per cui se una vettura è poco usata prima della sostituzione, è giusto acquistare un modello che tenga bene il valore nel breve/medio termine. Chi invece volesse acquistare una Skoda e tenerla per 10 anni, può dormire in ogni caso sonni tranquilli.
Nel settore dell' Hi-Fi le cose vanno un po' diversamente. Ci sono audiofili che effettuano un acquisto a seguito di un'attenta prova di un determinato apparecchio, ed altri che acquistano, nuovo od usato, "sulla fiducia" in base magari ad un nome altisonante, piuttosto che a seguito di un consiglio di qualche amico esperto, senza verificare la sinergia di un apparecchio con gli altri componenti dell'impianto, o la rispondenza ai propri personali gusti. I primi si godranno tranquilli la loro scelta, i secondi passeranno la loro vita audiofila da eterni insoddisfatti e non riusciranno mai a godere pienamente della musica.
Ho avuto occasione di vedere personalmente alcune "mostruosità" assemblate per la mera soddisfazione di possedere un insieme di marchi "Top", ma che alla fine non si riusciva a far suonare decentemente. Guai però a farlo notare ai novelli Dott. Frankenstein, visto che una tale parata di apparecchi Hi-End deve per forza suonare ai massimi livelli.
Se qualcuno di voi si riconoscesse (ma ne dubito) in questa categoria di audiofili, salti pure questa recensione e passate ad altro; qui parleremo infatti di un marchio di diffusori di recentissima importazione in Italia. La loro fama internazionale li precede da tempo ed ora abbiamo finalmente la possibilità di ascoltarli.
Verity Audio è un marchio canadese, della regione francofona del Quebéc. Il modello di cui trattiamo è quello base del catalogo Verity Audio, malgrado il prezzo di listino non sia proprio per tutte le tasche. Dunque, questi diffusori si chiamano TAMINO X2 e si differenziano dal modello immediatamente superiore, il TAMINO (e basta) per la mancanza di un secondo woofer posteriore.
Si tratta di diffusori a 2 vie che montano un mid-woofer SEAS da 6,5" realizzato con un polimero chiamato TPX ed un tweeter a cupola morbida SCAN SPEAK da 3/4 di pollice.
Il carico è in bass reflex, cosa ormai quasi d'obbligo per tutti i costruttori. Esteticamente si presentano piuttosto bene, con forma a tronco di piramide. La parete posteriore è perpendicolare al suolo, mentre le altre tre risultano inclinate e quindi non parallele tra loro. Il mobile non ha giunte ed è rifinito in lacca nera lucida, definita dal fabbricante "Italian high-gloss black piano", molto delicata ma d'effetto. Gli altoparlanti sono protetti da piccole griglie nere che si fissano tramite 4 magneti, soluzione che reputo molto pratica, realizzate con tessuto piuttosto trasparente al suono e che, vedremo più avanti, possono tornare utili anche in fase di ascolto per stemperare qualche asprezza di troppo.
Rimosse le griglie si nota che la porzione di mobile attorno agli altoparlanti è rivestita con un materiale vellutato, evidentemente impiegato per regolarizzare eventuali riflessioni dovute al pur ristretto baffle. Alla base delle TAMINO X2 troviamo 4 coni in ottone nei quali vanno avvitate le punte in dotazione, davvero molto acuminate.


Molto belli i morsetti rimovibili, che accettano forcelle e bananine, ma esclusivamente in monowiring.


Per chi si preoccupa dell'effetto "WAF" posso dire, per quanto utile, che mia moglie le ha promosse a pieni voti. In effetti le loro dimensioni non esagerate e la forma aggraziata tendono a farle "sparire" dall'ambiente in cui si trovano.



CARATTERISTICHE TECNICHE:

Risposta in frequenza: 40-22000 Hz
Potenza massima: 100 Watt
Sensibilità: 89dB/1W/1m
Impedenza nominale: 8 Ohm, con un minimo di 6
Dimensioni: 89x23,5x32 cm.
Peso: 21,5 Kg. cad.




IL SUONO CHE VIENE DAL FREDDO


Premessa la rottura di scatole di un rodaggio previsto dalla casa in 400 ore per arrivare al 99% delle prestazioni (per il rimanente 1% rivolgetevi al fabbricante), io mi sono accontentato di rodarle per circa 120 ore, su un minimo previsto di 75.
Approfitto del caso in oggetto per chiedere ai fabbricanti di diffusori di questo livello di prezzo ed oltre, di fare la cortesia a noi poveri utenti di effettuare almeno un rodaggio parziale dei loro "gioielli", Un comune mortale, fortunato se riesce ad usare il proprio impianto mediamente un'ora al giorno, dopo un anno non saprà ancora come suonano i suoi diffusori ... per favore, se proprio non siete così oberati di lavoro da fabbricare diffusori da 6.000 euro la coppia in catena di montaggio, forse potreste provvedere in merito.
Dopo questo sfogo personale che spero vorrete perdonarmi, desidero precisare una cosa che spesso passa sotto silenzio:
nessuno di noi ascolta, per fortuna, in camere anecoiche; quindi nelle prove che facciamo dobbiamo sempre tener conto delle inevitabili imperfezioni dei nostri locali di ascolto, pur trattati secondo i gusti e le possibilità di ciascuno di noi. Inoltre ogni apparecchio viene provato collegato alla catena di cui disponiamo al momento, che non necessariamente può essere quella che meglio si abbina al componente in prova.
Ricordo brevemente la composizione del mio impianto di riferimento, se mi passate il termine abusato:
Giradischi Basis 2001, Braccio Graham Robin, testina Van Den Hul MC Two Special, lettore CD/SACD Marantz SA-17S1, pre phono Audio Research PH-3, amplificatore Mastersound Reference 845, cavi di segnale e potenza Transparent Super e MIT 330S2 tra pre phono ed amplificatore. Vi risparmio l'elenco di accessori e trucchetti vari.
Passando ai fatti concreti, la prima cosa che si nota è la facilità di posizionamento delle TAMINO X2, che si sono accontentate di circa 80 centimetri dalle pareti posteriori ed altrettanti da quelle laterali. Si nota immediatamente l'impostazione "monitor" del suono, molto preciso ed analitico in gamma media, che risulta piuttosto in primo piano, pur mantenendo un invidiabile posizionamento in profondità ed in larghezza. L'immagine è quindi valida, con una buona scansione dei piani sonori in profondità. Il basso è ben frenato ed intelligibile, pur se non molto profondo, anche a causa delle dimensioni fisiche dei mid-woofer. La gamma alta è invece piuttosto radiografante, coi tweeters che a volte sembrano andare un po' sopra le righe. Il bilanciamento tonale è quindi spostato piuttosto in alto, a scapito di un medio-basso un po' arretrato. Con alcune incisioni i piatti della batteria sembrano un po' innaturali rispetto a quanto sono abituato ad ascoltare. Un esempio: il SACD di Coltrane "Blue Train", che non è un campione di morbidezza, diventa molto fastidioso e riesce difficile seguire il notevole lavoro sui piatti di Philly Joe Jones.
Le voci sembrano un po' meno corpose del solito, soprattutto quelle maschili.
Se le registrazioni non sono più che bilanciate affiora un po' di fatica di ascolto, a volumi già medio-alti. A favore delle TAMINO X2 invece possiamo dire che la loro capacità di rivelare con precisione quasi radiografante quanto le sorgenti mettono a loro disposizione non è da tutti. Sono diffusori che amano essere protagonisti, spariscono nell'ambiente ma tengono a ricordare la loro presenza con un'impostazione timbrica molto personale, e tradiscono l'origine francofona con un suono squillante, di impatto immediato. Per contro, la dinamica espressa è certamente di buon livello e le percussioni sono valorizzate piuttosto bene, fornendo un'impressione di realismo ben marcata.



CONCLUSIONI


Le impressioni sul suono di un determinato componente hi-fi dipendono in larga misura dall'abitudine ad ascoltare un certo tipo di suono, in un determinato ambiente. Che ci crediate o meno, questo vale per tutti gli audiofili, anche per quelli che girano per le mostre di Hi-Fi, cacciano la testa in una qualsiasi saletta ed escono immediatamente sentenziando: <<Questa roba suona da schifo!>>, per la gioia di un espositore che magari ha fatto centinaia di chilometri per essere presente alla manifestazione, con costi notevoli.
Ci vuole del tempo, spesso molto tempo, per capire a fondo la personalità di un componente audio. Ho avuto occasione di leggere poco tempo fa in una mailing list che un impianto da "mille e una notte" dimostrato durante l'ultimo Top Audio, strillava. E pensare che io mi sono fermato ad ascoltarlo per una buona mezz'ora, incantato da un suono che mi è parso ai massimi livelli consentiti dalla tecnologia odierna.
C'è quindi questo piccolo particolare: il gusto personale di ognuno di noi. Conosco molti audiofili di lunga data che amano ascoltare proprio un suono simile a quello espresso dalle TAMINO X2.
Non posso che concludere quindi con la solita, inevitabile formuletta di rito: se avete in previsione l'acquisto di una coppia di diffusori in questa fascia di prezzo, provate ad ascoltare anche le TAMINO X2, nel loro genere fanno le cose davvero bene. Prestate attenzione ai componenti a monte. Secondo me l'ideale è utilizzare amplificazioni a valvole piuttosto "morbide", cavi non troppo analitici e sorgenti dalla provata musicalità.





 

 

 

 

 

 

 
 
 

 

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