Piano
-2
Sala
Sirio - Sonus faber
Sonus
faber festeggiava il proprio ventesimo compleanno, mostrando
una rassegna dei propri successi di critica e di pubblico.
Quasi
nascosta faceva mostra di sé la Cremona nella nuova
finitura grigio cenere, veramente accattivante.

Nel
segno della celebrazione, l'impianto non prevedeva novità:
a suonare erano l'integrato Musica e le Cremona Auditor,
adiuvate e sospinte da un Marantz CD17MkII (ancora grazie,
Ken
).
Il suono.. beh, che dire? Cambiano le stagioni, cambiano
le mode, i gusti e le priorità; resta il fascino
e la classe del suono Sonus faber che, anche mutando l'impostazione
generale, non muta il proprio codice genetico. Scena acustica,
come sempre, di grande suggestione. Il pubblico capisce
e assegna a Sonus faber, per la seconda volta consecutiva,
il premio per la saletta meglio sonante dello show, con
un sistema che costa fino a venticinque volte meno di alcuni
degli altri esposti
ancora complimenti ai miei conterranei
più conosciuti nel mondo hi-fi.

Sala
Or 1 - Nu.Arc.
L'impianto
2 canali che suonava era molto ragionevole, ma mi sembrava
presente più che altro per attirare l'attenzione
sugli eccellenti apparecchi distribuiti (Lector, Electrocompaniet,
Musical Fidelity
), di cui ecco alcune viste:
il
simpatico lettore DVD "lifestyle" Magnat

il
lettore SACD Musical Fidelity Tri-Vista (prossimamente in
prova)

i
diffusori Magnat all'opera nell'area sonante

Sala
Or 2 - Audio Natali
Il
vincitore della mia classifica dei temerari. Bisogna avere
del coraggio per pensare di far suonare, al Quark, le X1-Grand
SLAMM della Wilson; bisogna essere davvero bravi per farle
suonare in modo credibile, senza generare l'effetto "e
allora?". D'altra parte, i Natali hanno capito, ormai
da tempo, come riuscire ad ottenere risultati eccellenti
dalle mefitiche salette dell'hotel. Devo ringraziare il
dimostratore, fra l'altro, per la scelta musicale non banale
(Mahler e Mussorgski in CD e SACD durante la mia permanenza
nella sala).
Il resto dell'impianto era da mille e una notte: Krell FPB750Mcx,
Audio Research Reference Phono e Reference Mk2 linea, Audio
Research CD3 e Krell SACD Standard, Oracle con Koetsu.
Indubbiamente, uno dei migliori suoni della mostra (alcune
limitazioni dovute alla situazione erano ovvie, ma altrettanto
ovvie erano le quasi infinite potenzialità del sistema;
la dinamica, la capacità di creare una pressione
acustica abbondantissima senza urlare - il botto che si
è sentito a causa di un piccolo incidente con la
regolazione del volume mentre ero nella sala era impressionante
e non ha dato la minima idea di aver perturbato i giganti
Wilson -, l'ambienza ricostruita, persino la capacità
di suonare in modo acuminato quando necessario: la musica
dal vivo non è sempre, univocamente dolce, neanche
quella acustica).

Il SACD Standard della Krell è davvero interessante,
un lettore solo audio (CD e SACD, anche multicanale) che
viene proposto al prezzo, accessibile per Krell, di 6500
Euro, e che sembrava, qui e nelle altre sale dove era all'opera,
essere lontano dall'idea caricaturale che molti si sono
fatti del suono Krell, proponendo una tocco di raffinatezza
e fluidità nei sistemi di cui faceva parte.

Le
Martin Logan Clarity, idealmente in viaggio verso la nostra
rivista

Sala
Or 3 - Absolute Sound
Il
paradiso della scultura audio, ovvero Burmester. Il sistema
era di quelli ragionevoli per il costruttore tedesco super-high-end
e comprendeva alcune interessanti novità.
La
prima, i diffusori da piedistallo della serie Rondò
- le 022, un mini con tweeter a nastro che riusciva a suonare
completo e credibile in una sala di proporzioni decisamente
importanti, tanto che qualcuno scambiava il mostruoso finale
909 parcheggiato in un angolo per un subwoofer. Prezzo accessibile,
per Burmester (poco più di 2500 Euro, occhio agli
stand, bellissimi ma decisamente costosi a 2200 Euro
da vedere quanto contribuiscano al risultato)

La
seconda, nello stack di elettroniche, il lettore DVD 033,
un lettore CD con meccanica DVD e hardware video. Condivide
larga parte dell'elettronica audio del lettore CD 001, effettua
l'upsampling a 96 KHz e la conversione della lunghezza della
parola digitale a 24 bit senza usare l'ubiquo chip Crystal,
prevede ingressi digitali e l'uscita per i formati audio
compressi audio video verso un decoder esterno (l'elettronica
interna è a soli due canali) e una completa sezione
video basata su chipset Faroudja.

E
poi, il resto, vere meraviglie (qui uno dei finali)

Sala
Or 4 - Dynaudio
Bellissima
la teoria di diffusori Dynaudio.

E
splendida anche questa accoppiata Chord..

Sala
Or 5 - PFG
Abbiamo
grande stima del suono dei diffusori Monitor Audio - è,
purtroppo, un tipo di suono che difficilmente si riesce
ad apprezzare ad una mostra nelle sue caratteristiche di
raffinatezza e pulizia.

Sala
Beta - Audiogamma
Il
grande sistema Audiogamma, un appuntamento fisso con l'assemblaggio
di elettroniche top Jadis e Jeff Rowland, col giradischi
VPI e testina Benz, pilotava le grandi Nautilus 800. Indubbiamente
una fra le migliori demo sentite in questa sala.

La
sala era uno showcase per le novità Rotel, VPI e
B&W.
Rotel
RSP1098: il baby Levinson 40? Splendido il display retroilluminato,
proprio in stile Levinson.

Il
VPI Aries Scout, l'interessante proposta entry della casa
di Harry Weisfeld

La
serie completa B&W 70x, che sostituisce la CDM inserendosi
fra la serie 6 e la serie 8.

Sala Del 2 - Relco Audio
L'alleanza
italo-sino-tedesca comincia a dare i suoi risultati. Accattivante
la prestazione dei diffusori a nastro italiani pilotati
dalle elettroniche Vincent, di costruzione cinese su specifiche
tedesche, impressionanti come costruzione e come rapporto
qualità percepita/prezzo.

Ahem,
come dicevamo, delle elettroniche Vincent

Sala
Del3 - PFA2
La
buona notizia, qui, è il ritorno a nuova vita dello
storico distributore, che per anni ha distribuito in Italia
marchi di grande interesse come Conrad-Johnson, McCormack,
Magnepan. Era proprio un sistema McCormack/Conrad Johnson/Magnaplanar
a suonare nella saletta. La notizia del ritorno in piena
attività di questo distributore non può che
fare piacere a tutti gli appassionati.
Sala Del 5 - Acustica Applicata/Sound And Music
Il
certosino trattamento acustico della sala a base di DAAD,
l'eccellente impianto assemblato e la qualità del
software impiegato sono i motivi del suono di questa sala,
una fra le migliori della mostra.
Le stelle del sistema erano, indubbiamente, gli Avalon Mixing
Monitor, diffusori da stand eredi degli Avalon Monitor,
prodotti da una società parallela alla Avalon Acoustics,
fondata da Neil Patel per produrre sistemi dedicati al mondo
degli studi di registrazione e distribuiti in Italia proprio
da Acustica Applicata; i DAAD sono diffusi negli USA, in
una sorta di mutuo scambio, proprio da questa sorta di divisione
professionale di Avalon Acoustics.

Il resto dell'impianto comprendeva un giradischi Basis 2001
(recensito sul nostro numero 5) con braccio Graham 2.2 e
testina Dynavector DRT XV1, prepre Dynavector PHA100, pre
phono Phonomena, sorgente digitale Krell SACD Standard,
amplificazione Spectral DMA30S e DMA150S2.

Il
sistema, pur utilizzando diffusori progettati per il professionale,
riusciva a dare un'idea precisissima di cos'è l'alta
fedeltà stereofonica di grande qualità; il
sistema era dolce e violento, timbricamente corretto, veloce
e dinamico e riproponeva un'ottima scena acustica, delocalizzata
rispetto ai diffusori, larga e profonda.
Interessanti gli stand Acustica Applicata: dei DAAD a quadrifoglio
- lo stand biuso?

Sala Del 6 - Ultrasound
Ultrasound
tornava, dopo anni, a una esposizione sonante; venivano
alternati una coppia di diffusori "normali" e
una coppia di multipolari, pilotati da un sistema interamente
Ultrasound, incluso un lettore DVD basato su un prodotto
di qualche casa consumer, ma modificato ad un livello tale
da renderlo irriconoscibile.
Ormai sappiamo cosa ci si può aspettare, sonicamente,
da Ultrasound, un'impostazione che suscita reazioni polari
negli audiofili - c'è chi non può ascoltare
altro, c'è chi non riesce proprio ad ascoltare i
suoi sistemi.

Sala Alfa - Zingali
Nella
configurazione a due canali, suonavano i diffusori Ouverture
.3 pilotati da un finale Pass della serie Aleph e da un
pre passivo che sembrava fare blocco unico col tavolo che
ospitava lui, il finale e la sorgente SACD a due canali
Sony SCD777ES (a proposito, conoscendola bene posso apprezzare
la scelta non banale di usare una sorgente che costringe
a circa un minuto di silenzio fra un disco e l'altro
)
Era la prima volta che mi capitava di sentire un diffusore
Zingali di questa serie e ho trovato l'esperienza di mio
gradimento; un suono tutt'altro che spettacolarizzato e
colorato, molto rigoroso, misuratissimo.

Un
bellissimo espositore delle trombe Omniray.
