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TAV 2003 Reportage audio
Di Igor Zamberlan
 

 

 

 

 

 

Piano -2

 

Sala Sirio - Sonus faber

Sonus faber festeggiava il proprio ventesimo compleanno, mostrando una rassegna dei propri successi di critica e di pubblico.

 

 

Quasi nascosta faceva mostra di sé la Cremona nella nuova finitura grigio cenere, veramente accattivante.

Nel segno della celebrazione, l'impianto non prevedeva novità: a suonare erano l'integrato Musica e le Cremona Auditor, adiuvate e sospinte da un Marantz CD17MkII (ancora grazie, Ken…).
Il suono.. beh, che dire? Cambiano le stagioni, cambiano le mode, i gusti e le priorità; resta il fascino e la classe del suono Sonus faber che, anche mutando l'impostazione generale, non muta il proprio codice genetico. Scena acustica, come sempre, di grande suggestione. Il pubblico capisce e assegna a Sonus faber, per la seconda volta consecutiva, il premio per la saletta meglio sonante dello show, con un sistema che costa fino a venticinque volte meno di alcuni degli altri esposti… ancora complimenti ai miei conterranei più conosciuti nel mondo hi-fi.

Sala Or 1 - Nu.Arc.

L'impianto 2 canali che suonava era molto ragionevole, ma mi sembrava presente più che altro per attirare l'attenzione sugli eccellenti apparecchi distribuiti (Lector, Electrocompaniet, Musical Fidelity…), di cui ecco alcune viste:

il simpatico lettore DVD "lifestyle" Magnat

il lettore SACD Musical Fidelity Tri-Vista (prossimamente in prova)

i diffusori Magnat all'opera nell'area sonante

Sala Or 2 - Audio Natali

Il vincitore della mia classifica dei temerari. Bisogna avere del coraggio per pensare di far suonare, al Quark, le X1-Grand SLAMM della Wilson; bisogna essere davvero bravi per farle suonare in modo credibile, senza generare l'effetto "e allora?". D'altra parte, i Natali hanno capito, ormai da tempo, come riuscire ad ottenere risultati eccellenti dalle mefitiche salette dell'hotel. Devo ringraziare il dimostratore, fra l'altro, per la scelta musicale non banale (Mahler e Mussorgski in CD e SACD durante la mia permanenza nella sala).
Il resto dell'impianto era da mille e una notte: Krell FPB750Mcx, Audio Research Reference Phono e Reference Mk2 linea, Audio Research CD3 e Krell SACD Standard, Oracle con Koetsu.
Indubbiamente, uno dei migliori suoni della mostra (alcune limitazioni dovute alla situazione erano ovvie, ma altrettanto ovvie erano le quasi infinite potenzialità del sistema; la dinamica, la capacità di creare una pressione acustica abbondantissima senza urlare - il botto che si è sentito a causa di un piccolo incidente con la regolazione del volume mentre ero nella sala era impressionante e non ha dato la minima idea di aver perturbato i giganti Wilson -, l'ambienza ricostruita, persino la capacità di suonare in modo acuminato quando necessario: la musica dal vivo non è sempre, univocamente dolce, neanche quella acustica).


Il SACD Standard della Krell è davvero interessante, un lettore solo audio (CD e SACD, anche multicanale) che viene proposto al prezzo, accessibile per Krell, di 6500 Euro, e che sembrava, qui e nelle altre sale dove era all'opera, essere lontano dall'idea caricaturale che molti si sono fatti del suono Krell, proponendo una tocco di raffinatezza e fluidità nei sistemi di cui faceva parte.

Le Martin Logan Clarity, idealmente in viaggio verso la nostra rivista…

Sala Or 3 - Absolute Sound

Il paradiso della scultura audio, ovvero Burmester. Il sistema era di quelli ragionevoli per il costruttore tedesco super-high-end e comprendeva alcune interessanti novità.

La prima, i diffusori da piedistallo della serie Rondò - le 022, un mini con tweeter a nastro che riusciva a suonare completo e credibile in una sala di proporzioni decisamente importanti, tanto che qualcuno scambiava il mostruoso finale 909 parcheggiato in un angolo per un subwoofer. Prezzo accessibile, per Burmester (poco più di 2500 Euro, occhio agli stand, bellissimi ma decisamente costosi a 2200 Euro… da vedere quanto contribuiscano al risultato)

La seconda, nello stack di elettroniche, il lettore DVD 033, un lettore CD con meccanica DVD e hardware video. Condivide larga parte dell'elettronica audio del lettore CD 001, effettua l'upsampling a 96 KHz e la conversione della lunghezza della parola digitale a 24 bit senza usare l'ubiquo chip Crystal, prevede ingressi digitali e l'uscita per i formati audio compressi audio video verso un decoder esterno (l'elettronica interna è a soli due canali) e una completa sezione video basata su chipset Faroudja.

E poi, il resto, vere meraviglie (qui uno dei finali)

Sala Or 4 - Dynaudio

Bellissima la teoria di diffusori Dynaudio.

E splendida anche questa accoppiata Chord..

Sala Or 5 - PFG

Abbiamo grande stima del suono dei diffusori Monitor Audio - è, purtroppo, un tipo di suono che difficilmente si riesce ad apprezzare ad una mostra nelle sue caratteristiche di raffinatezza e pulizia.

Sala Beta - Audiogamma

Il grande sistema Audiogamma, un appuntamento fisso con l'assemblaggio di elettroniche top Jadis e Jeff Rowland, col giradischi VPI e testina Benz, pilotava le grandi Nautilus 800. Indubbiamente una fra le migliori demo sentite in questa sala.

La sala era uno showcase per le novità Rotel, VPI e B&W.

Rotel RSP1098: il baby Levinson 40? Splendido il display retroilluminato, proprio in stile Levinson.

Il VPI Aries Scout, l'interessante proposta entry della casa di Harry Weisfeld

La serie completa B&W 70x, che sostituisce la CDM inserendosi fra la serie 6 e la serie 8.

 


Sala Del 2 - Relco Audio

L'alleanza italo-sino-tedesca comincia a dare i suoi risultati. Accattivante la prestazione dei diffusori a nastro italiani pilotati dalle elettroniche Vincent, di costruzione cinese su specifiche tedesche, impressionanti come costruzione e come rapporto qualità percepita/prezzo.

Ahem, come dicevamo, delle elettroniche Vincent…

Sala Del3 - PFA2

La buona notizia, qui, è il ritorno a nuova vita dello storico distributore, che per anni ha distribuito in Italia marchi di grande interesse come Conrad-Johnson, McCormack, Magnepan. Era proprio un sistema McCormack/Conrad Johnson/Magnaplanar a suonare nella saletta. La notizia del ritorno in piena attività di questo distributore non può che fare piacere a tutti gli appassionati.



Sala Del 5 - Acustica Applicata/Sound And Music

Il certosino trattamento acustico della sala a base di DAAD, l'eccellente impianto assemblato e la qualità del software impiegato sono i motivi del suono di questa sala, una fra le migliori della mostra.
Le stelle del sistema erano, indubbiamente, gli Avalon Mixing Monitor, diffusori da stand eredi degli Avalon Monitor, prodotti da una società parallela alla Avalon Acoustics, fondata da Neil Patel per produrre sistemi dedicati al mondo degli studi di registrazione e distribuiti in Italia proprio da Acustica Applicata; i DAAD sono diffusi negli USA, in una sorta di mutuo scambio, proprio da questa sorta di divisione professionale di Avalon Acoustics.


Il resto dell'impianto comprendeva un giradischi Basis 2001 (recensito sul nostro numero 5) con braccio Graham 2.2 e testina Dynavector DRT XV1, prepre Dynavector PHA100, pre phono Phonomena, sorgente digitale Krell SACD Standard, amplificazione Spectral DMA30S e DMA150S2.

Il sistema, pur utilizzando diffusori progettati per il professionale, riusciva a dare un'idea precisissima di cos'è l'alta fedeltà stereofonica di grande qualità; il sistema era dolce e violento, timbricamente corretto, veloce e dinamico e riproponeva un'ottima scena acustica, delocalizzata rispetto ai diffusori, larga e profonda.
Interessanti gli stand Acustica Applicata: dei DAAD a quadrifoglio - lo stand biuso?


Sala Del 6 - Ultrasound

Ultrasound tornava, dopo anni, a una esposizione sonante; venivano alternati una coppia di diffusori "normali" e una coppia di multipolari, pilotati da un sistema interamente Ultrasound, incluso un lettore DVD basato su un prodotto di qualche casa consumer, ma modificato ad un livello tale da renderlo irriconoscibile.
Ormai sappiamo cosa ci si può aspettare, sonicamente, da Ultrasound, un'impostazione che suscita reazioni polari negli audiofili - c'è chi non può ascoltare altro, c'è chi non riesce proprio ad ascoltare i suoi sistemi.


Sala Alfa - Zingali

Nella configurazione a due canali, suonavano i diffusori Ouverture .3 pilotati da un finale Pass della serie Aleph e da un pre passivo che sembrava fare blocco unico col tavolo che ospitava lui, il finale e la sorgente SACD a due canali Sony SCD777ES (a proposito, conoscendola bene posso apprezzare la scelta non banale di usare una sorgente che costringe a circa un minuto di silenzio fra un disco e l'altro…) Era la prima volta che mi capitava di sentire un diffusore Zingali di questa serie e ho trovato l'esperienza di mio gradimento; un suono tutt'altro che spettacolarizzato e colorato, molto rigoroso, misuratissimo.

Un bellissimo espositore delle trombe Omniray.

 

 

 

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