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Bentornati sulle pagine di Videohifi.com. Questa volta a mettere
alla prova il nostro prezioso udito e la nostra indispensabile
vista è il lettore Dvd Video Micromega "Neo DVD",
novità assoluta del catalogo del produttore francese.
Micromega è un marchio che si è sempre distinto:
per la capacità di offrire prodotti longevi, basta
guardare il catalogo per accorgersi che non ci sono apparecchi
sostituiti per scelte di marketing; per la capacità
di offrire upgrade dei prodotti, in grado di prolungare la
vita di un oggetto, che ormai ha stancato il suo possessore
oppure risulta tecnologicamente superato. In più gli
apparecchi posseggono un loro carattere e una loro validità
progettuale al di là delle mode passeggere. La varietà
offerta dal catalogo ormai è piuttosto ampia, ma con
la caratteristica che l'acquirente sa che non vi è
nemmeno un oggetto al di sotto delle aspettative, non vi è
nessun errore progettuale o di marketing, da dover schivare
in fase d'acquisto.
Il letore DVD in prova fa parte della zona bassa del catalogo
Micromega, affianca il "Mimium DVD" d'identico prezzo,
poi via via crescendo di spesa si arriva al modello di riferimento
della casa che è appunto il "Reference DVD",
che costa al pubblico 4500 euro.
In questo periodo sento un gran parlare di compatibilità,
di multiformati, di universalità, di perfezione digitale,
d'imperfezione ontologica digitale; di stereofonia da bar,
di MCL da salotto, di riproduzione da cantina, personalmente
ritengo che ogni fenomeno debba essere ridotto alle sue parti
essenziali per essere compreso non aristotelicamente, ma attraverso
operazioni di continua "epochè". La comprensione
di un qualunque fenomeno è troppo importante perché
la si possa sostituire con la retorica, una volta tanto lasciamo
parlare gli apparecchi
Descrizione
Il "Neo Dvd" si presenta alla vista in livrea nera,
le sue dimensioni fanno decisamente pensare ad un giocattolo
(30x11x28 cm), anche se il consistente peso (4 kg) smentisce
tale preconcetto. In effetti c'è tutto quello che ci
deve essere, a mio avviso poi, le ridotte dimensioni del cabinet
evitano l'insorgenza di vibrazioni dovute ai lunghi pannelli,
più sensibili ai moti interni generati da alimentazione
e meccanica e alle fonti esterne.
Inizierò la descrizione dal pannello frontale: d'impostazione
sobria e discretamente elegante, il display é posto
al centro, sopra al discreto cassettino della meccanica di
lettura, è di un bel colore azzurro, vanta un alta
leggibilità anche in pieno giorno, di notte invece
è un ottimo elemento scenico, specie se s'intende stupire
amici curiosi. Ovviamente è disattivabile, tramite
tasto presente sul frontale, così che l'attenzione
possa essere rivolta per intero alla riproduzione di film
o musica.
Oltre al tasto Display compaiono i soliti tasti funzione,
quattro alla sinistra della meccanica, tra cui l'accensione,
e un altro sulla destra. In altro a sinistra c'è il
logo aziendale e dell'apparecchio, al centro i marchi "DD"
"DVD Video" e "DTS".
Il frontale finisce qui niente fronzoli né spie o lucette
dappertutto, soltanto un piccolo led rosso che si spegne quando
l'apparecchio passa da stand by ad acceso. Ovviamente tutte
le funzioni disponibili possono essere attivate dal telecomando
e dal menù sullo schermo della TV (OSD).

Il retro appare coerentemente semplice, da destra a sinistra
troviamo: il tasto spento-stand by, la connessione per il
cavo d'alimentazione, l'uscita digitale, soltanto coassiale,
l'uscita analogica e in fine le connessioni video, la scart
rgb, l'uscita videocomposito e super-video. Non vi sono connessioni
separate per i canali 5.1 poiché il lettore in prova
non possiede decoder multicanale (Dolby Digital e Dts) integrato.
L'interno come era facilmente intuibile è molto ordinato
e riempie quasi per intero il cabinet, con l'unica eccezione
costituita dai lati della meccanica,

lasciati vuoti anche per permettere un giusto scambio termico
con l'esterno, l'apparecchio scalda molto. Sul retro troviamo
l'alimentazione e gli smistamenti dei segnali audio/video;
davanti la robusta meccanica Dvd e sotto di essa trova posto
la scheda atta alle conversioni digitali, davanti alla meccanica
un ulteriore scheda per il display e di servizio alle funzioni
dei tasti.

Le compatibilità dichiarate dal costruttore vanno dall'ovvio
Dvd video all'altrettanto ovvio CD, passando per Video CD
e Super Video CD e concludendo con CDR e CDRW.
Soltanto due critiche mi sento di rivolgere agli accessori
dell'oggetto, la prima è nei confronti dello scomodo
telecomando. Troppi produttori di elettroniche per Home Theater
non hanno ancora capito in che condizioni di luce vengono
utilizzati questi apparecchi, la risposta in realtà
è molto semplice: al buio. E al buio non si vede affatto
cosa c'è scritto sul microscopico tastino del telecomando,
magari anche un po' nascosto al tatto da un altro magari più
grande anche se meno utile per l'uso. Il piccolo telecomando
del "Neo Dvd" rientra in questa classe di oggetti.
Nero, non illuminato, scomodo, con pulsanti di proporzioni
errate: i tasti fondamentali quali start stop pausa ecc
sono
molto più piccoli rispetto ai tasti menù di
movimento.
Passando alla seconda critica: se da un lato la soluzione
minimalista mi è piaciuta perché espelle dall'oggetto
tutto il superfluo, centimetri inutili inclusi, non mi trovo
d'accordo sulla scelta del cavo d'alimentazione, che come
è possibile vedere chiaramente dalle foto è
troppo sottodimensionato per l'oggetto, tanto valeva, mettere
un cavo diretto saldato alla macchina, poiché la sostituzione
sarebbe comunque disagevole per via del connettore. Rilievo
veniale forse, ma si sa che si deve essere severi con coloro
che dimostrano di avere talento e per me il Micromega ne ha
da vendere.
L'ascolto
e la visione in Multicanale
Ho
inserito il Micromega "Neo Dvd", nel mio abituale
impianto
multicanale
presente nel mio salone
di casa.
Devo dire che le ridotte dimensioni hanno permesso il perfetto
inserimento nella parete attrezzata, cosa altrimenti difficile
dato il numero delle elettroniche già collegate. Sistemato
il lettore ho provveduto a scegliere il cablaggio più
idoneo attraverso una sessione preliminare audio/video, nella
quale ho alternato brani di film, a parti di "The Wall"
dei Pink Floyd, che rappresenta per me ormai un riferimento
irrinunciabile nelle prove MCL. Finito l'acclimatamento, e
l'interfacciamento con i cavi (l'elenco è nel box impianto
multicanale) ho iniziato il video-ascolto. Da subito ho avuto
l'impressione che il piccolo Micromega fornisse una quantità
d'informazioni molto superiore ai riferimenti e a quanto sono
abituato ad osservare. Il dettaglio alla lunga si è
rivelato decisivo, ma anche la profondità dei colori
non mi è parsa da meno. Forse le tonalità prediligono
il calore e in questo si discosta molto dalla prestazione
audio, impostata direi al contrario, ma andiamo con ordine.
La possibilità di impostare rapporti diversi di contrasto,
luminosità e colore hanno permesso il perfetto interfacciamento
con il mio Sony 32"e credo che si rivelerà utile
in più di un caso. Anche grazie alla scelta fortunata
dei collegamenti non ho notato il triste difetto, tutto dovuto
alla tecnologia digitale, dello scollamento tra immagini in
primo e secondo piano. La fusione è molto vicina a
quello che potremmo trovare nella riproduzione di un lettore
analogico. Sì, ecco direi che il Micromega ha un impostazione
direi analogica, per amanti dell'hi-fi anche in ambito video,
sconsigliato ai tristi cultori delle tonalità finte
prorie di sorgenti che di avanzato hanno soltanto il nome
della tecnologia che portano. L'audio del video sicuramente
è quello che mi ha convinto di più, scena ampia
e dettagliata con un ottima ricostruzione tridimensionale,
in qualche occasione ho rimpianto uno schermo più grande,
sarebbe stato davvero la ciliegina sulla torta di un home/theater
da primato. Timbricamente il Neo Dvd si è mostrato
sostanzialmente equilibrato con una leggera predilezione per
una trasparenza quasi glaciale che senza fronzoli o ipocrisia
ti rende ciò che le hai fornito, un lettore impietoso
con i partner, ed in particolare con diffusori troppo freddi
e analitici. Forse di suo porta una leggera apertura in gamma
alta, ma ciò non stride con i caldi toni di colore,
anzi li compensa completandoli, insomma un lettore che abbina
doti video e audio omogenee quasi che l'una si stata studiata
in riferimento all'altra. La dinamica è ottima, e permette
un coinvolgimento da brividi, con una precisione dei surround
mai ascoltata prima, un consiglio per gli appassionati della
"suspence": godetevi i vostri film preferiti in
compagnia, c'è sempre una lunga e tenebrosa notte che
vi aspetta dopo lo spettacolo
quando l'amplificare si
spegne, il televisore resta muto
sarà difficile
capire se c'è qualcuno dietro di voi oppure è
soltanto un 'impressione".
L'ascolto
in stereofonia
L'ascolto
in stereofonia è stato effettuato nel solito ambiente
adibito ad hoc e con il riferimento del solito impianto.
Ho iniziato la prova "solo audio" con molta curiosità:
si fa un gran parlare delle prestazioni deii lettori Dvd con
i normali Cd, se ne dicono di tutti i colori, ma spesso le
affermazioni sono talmente discordanti fra loro da risultare
poco attendibili, così mi accingo di persona ad ascoltare
uno dei ultimi lettori immessi sul mercato cercando di capire
se il progettista abbia tenuto in serio conto l'ipotesi di
utilizzo hi-fi con software Cd. Anzitutto le doti mostrate
in audio video le ho ritrovate tutte, in più posso
ampliare i complimenti per la riproduzione della zona bassa
dello spettro audio. Per puro gusto personale ho alternato
tutta una serie di bassisti e contrabbassisti di fama e devo
dire che ne ho potuto apprezzare sfumatore esecutive la cui
presenza non avevo dato per scontata, neanche in impianti
di altro valore d'acquisto. La scena mi è parsa degna
di confronto con macchine di pari costo ma incapaci di riprodurre
Dvd Video e così altri parametri come la quantità
d'informazione, in altre parole la ricchezza del materiale
riprodotto le piccole sfumature, i suoni legati agli ambienti
delle registrazioni: reali o simulati. Le voci al pari di
quelle ascoltate nel multicanale, risultano eteree, ma con
sottili vene di velluto, calde ma non smorte. Il registro
alto anche qui appare in evidenza mostrando però anche
una discreta grana che non infastidisce e non affatica l'ascolto,
come sopra, vanno abbinate a diffusori non troppo frizzanti,
o invadenti sul medio alto.
Direi perfetti gli abbinamenti con amplificatori valvolari
di qualità.
Conclusioni
Le conclusioni che ho potuto trarre da questa prova sono poche
ma decise.
In primo luogo non è vero che i lettori Dvd leggono
male i Cd e ciò non è poco se si tiene conto
del fatto che si potrà risparmiare l'acquisto di una
sorgente ad essi dedicata.
Il Dvd Video non è il formato del puro divertimento
svincolato dalla qualità nella riproduzione, altro
diffuso pregiudizio che troppo spesso stuzzica gli audiofili
di vecchia data.
Per questo stesso motivo trovo inefficace la critica al formato
5.1: che lo accusa di fornire una riproduzione falsa o contraffatta
dell'evento musicale, il film "The Wall" riprodotto
"come dio vuole" docet!
In più, non condivido la logica che vede impiegati
budget limitatissimi nella realizzazione degli impianti Home
Theater, con la scusa che i soldi vanno spesi nell'hi-fi.
Vorrei far presente che esistono apparecchi come il Micromega
"Neo Dvd" che fanno hi-fi audio e video.
Ma il dilemma che mi attanaglia sul serio è il questo:
il "Neo Dvd" lo lascio in salone o lo uso nella
sala dell'impianto stereo?!?!?!Ho deciso lo sposto dall'una
all'altra!!
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