Numero 5
Editoriale
50th Marantz
Unison Unico
Micromega Neo DVD
Chario Hiper vs Premium
Audion Silver Night
Flatwire DePWR
DNM Reson
Basis Audio 2001
Tannoy Sensys DC1
S.I.D
Matteo Lupatelli
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Dati

Costruttore: Micromega

www.micromega-hifi.com

Distributore: Audio Reference Srl, via Abamonti, 4 - 20129 Milano; Tel.02 29404989-Fax 02 29404311

www.audioreference.it

Prezzo 08/2003:

€ 1390,00

Descrizione:

Lettore DVD

 

 

Micromega Neo DVD
di Marco Caponera

 

 

 

 

 

 


Bentornati sulle pagine di Videohifi.com. Questa volta a mettere alla prova il nostro prezioso udito e la nostra indispensabile vista è il lettore Dvd Video Micromega "Neo DVD", novità assoluta del catalogo del produttore francese.
Micromega è un marchio che si è sempre distinto: per la capacità di offrire prodotti longevi, basta guardare il catalogo per accorgersi che non ci sono apparecchi sostituiti per scelte di marketing; per la capacità di offrire upgrade dei prodotti, in grado di prolungare la vita di un oggetto, che ormai ha stancato il suo possessore oppure risulta tecnologicamente superato. In più gli apparecchi posseggono un loro carattere e una loro validità progettuale al di là delle mode passeggere. La varietà offerta dal catalogo ormai è piuttosto ampia, ma con la caratteristica che l'acquirente sa che non vi è nemmeno un oggetto al di sotto delle aspettative, non vi è nessun errore progettuale o di marketing, da dover schivare in fase d'acquisto.
Il letore DVD in prova fa parte della zona bassa del catalogo Micromega, affianca il "Mimium DVD" d'identico prezzo, poi via via crescendo di spesa si arriva al modello di riferimento della casa che è appunto il "Reference DVD", che costa al pubblico 4500 euro.
In questo periodo sento un gran parlare di compatibilità, di multiformati, di universalità, di perfezione digitale, d'imperfezione ontologica digitale; di stereofonia da bar, di MCL da salotto, di riproduzione da cantina, personalmente ritengo che ogni fenomeno debba essere ridotto alle sue parti essenziali per essere compreso non aristotelicamente, ma attraverso operazioni di continua "epochè". La comprensione di un qualunque fenomeno è troppo importante perché la si possa sostituire con la retorica, una volta tanto lasciamo parlare gli apparecchi…

Descrizione

Il "Neo Dvd" si presenta alla vista in livrea nera, le sue dimensioni fanno decisamente pensare ad un giocattolo (30x11x28 cm), anche se il consistente peso (4 kg) smentisce tale preconcetto. In effetti c'è tutto quello che ci deve essere, a mio avviso poi, le ridotte dimensioni del cabinet evitano l'insorgenza di vibrazioni dovute ai lunghi pannelli, più sensibili ai moti interni generati da alimentazione e meccanica e alle fonti esterne.
Inizierò la descrizione dal pannello frontale: d'impostazione sobria e discretamente elegante, il display é posto al centro, sopra al discreto cassettino della meccanica di lettura, è di un bel colore azzurro, vanta un alta leggibilità anche in pieno giorno, di notte invece è un ottimo elemento scenico, specie se s'intende stupire amici curiosi. Ovviamente è disattivabile, tramite tasto presente sul frontale, così che l'attenzione possa essere rivolta per intero alla riproduzione di film o musica.
Oltre al tasto Display compaiono i soliti tasti funzione, quattro alla sinistra della meccanica, tra cui l'accensione, e un altro sulla destra. In altro a sinistra c'è il logo aziendale e dell'apparecchio, al centro i marchi "DD" "DVD Video" e "DTS".
Il frontale finisce qui niente fronzoli né spie o lucette dappertutto, soltanto un piccolo led rosso che si spegne quando l'apparecchio passa da stand by ad acceso. Ovviamente tutte le funzioni disponibili possono essere attivate dal telecomando e dal menù sullo schermo della TV (OSD).


Il retro appare coerentemente semplice, da destra a sinistra troviamo: il tasto spento-stand by, la connessione per il cavo d'alimentazione, l'uscita digitale, soltanto coassiale, l'uscita analogica e in fine le connessioni video, la scart rgb, l'uscita videocomposito e super-video. Non vi sono connessioni separate per i canali 5.1 poiché il lettore in prova non possiede decoder multicanale (Dolby Digital e Dts) integrato.
L'interno come era facilmente intuibile è molto ordinato e riempie quasi per intero il cabinet, con l'unica eccezione costituita dai lati della meccanica,

lasciati vuoti anche per permettere un giusto scambio termico con l'esterno, l'apparecchio scalda molto. Sul retro troviamo l'alimentazione e gli smistamenti dei segnali audio/video; davanti la robusta meccanica Dvd e sotto di essa trova posto la scheda atta alle conversioni digitali, davanti alla meccanica un ulteriore scheda per il display e di servizio alle funzioni dei tasti.


Le compatibilità dichiarate dal costruttore vanno dall'ovvio Dvd video all'altrettanto ovvio CD, passando per Video CD e Super Video CD e concludendo con CDR e CDRW.
Soltanto due critiche mi sento di rivolgere agli accessori dell'oggetto, la prima è nei confronti dello scomodo telecomando. Troppi produttori di elettroniche per Home Theater non hanno ancora capito in che condizioni di luce vengono utilizzati questi apparecchi, la risposta in realtà è molto semplice: al buio. E al buio non si vede affatto cosa c'è scritto sul microscopico tastino del telecomando, magari anche un po' nascosto al tatto da un altro magari più grande anche se meno utile per l'uso. Il piccolo telecomando del "Neo Dvd" rientra in questa classe di oggetti. Nero, non illuminato, scomodo, con pulsanti di proporzioni errate: i tasti fondamentali quali start stop pausa ecc…sono molto più piccoli rispetto ai tasti menù di movimento.
Passando alla seconda critica: se da un lato la soluzione minimalista mi è piaciuta perché espelle dall'oggetto tutto il superfluo, centimetri inutili inclusi, non mi trovo d'accordo sulla scelta del cavo d'alimentazione, che come è possibile vedere chiaramente dalle foto è troppo sottodimensionato per l'oggetto, tanto valeva, mettere un cavo diretto saldato alla macchina, poiché la sostituzione sarebbe comunque disagevole per via del connettore. Rilievo veniale forse, ma si sa che si deve essere severi con coloro che dimostrano di avere talento e per me il Micromega ne ha da vendere.

 

L'ascolto e la visione in Multicanale

Ho inserito il Micromega "Neo Dvd", nel mio abituale impianto multicanale presente nel mio salone di casa.
Devo dire che le ridotte dimensioni hanno permesso il perfetto inserimento nella parete attrezzata, cosa altrimenti difficile dato il numero delle elettroniche già collegate. Sistemato il lettore ho provveduto a scegliere il cablaggio più idoneo attraverso una sessione preliminare audio/video, nella quale ho alternato brani di film, a parti di "The Wall" dei Pink Floyd, che rappresenta per me ormai un riferimento irrinunciabile nelle prove MCL. Finito l'acclimatamento, e l'interfacciamento con i cavi (l'elenco è nel box impianto multicanale) ho iniziato il video-ascolto. Da subito ho avuto l'impressione che il piccolo Micromega fornisse una quantità d'informazioni molto superiore ai riferimenti e a quanto sono abituato ad osservare. Il dettaglio alla lunga si è rivelato decisivo, ma anche la profondità dei colori non mi è parsa da meno. Forse le tonalità prediligono il calore e in questo si discosta molto dalla prestazione audio, impostata direi al contrario, ma andiamo con ordine. La possibilità di impostare rapporti diversi di contrasto, luminosità e colore hanno permesso il perfetto interfacciamento con il mio Sony 32"e credo che si rivelerà utile in più di un caso. Anche grazie alla scelta fortunata dei collegamenti non ho notato il triste difetto, tutto dovuto alla tecnologia digitale, dello scollamento tra immagini in primo e secondo piano. La fusione è molto vicina a quello che potremmo trovare nella riproduzione di un lettore analogico. Sì, ecco direi che il Micromega ha un impostazione direi analogica, per amanti dell'hi-fi anche in ambito video, sconsigliato ai tristi cultori delle tonalità finte prorie di sorgenti che di avanzato hanno soltanto il nome della tecnologia che portano. L'audio del video sicuramente è quello che mi ha convinto di più, scena ampia e dettagliata con un ottima ricostruzione tridimensionale, in qualche occasione ho rimpianto uno schermo più grande, sarebbe stato davvero la ciliegina sulla torta di un home/theater da primato. Timbricamente il Neo Dvd si è mostrato sostanzialmente equilibrato con una leggera predilezione per una trasparenza quasi glaciale che senza fronzoli o ipocrisia ti rende ciò che le hai fornito, un lettore impietoso con i partner, ed in particolare con diffusori troppo freddi e analitici. Forse di suo porta una leggera apertura in gamma alta, ma ciò non stride con i caldi toni di colore, anzi li compensa completandoli, insomma un lettore che abbina doti video e audio omogenee quasi che l'una si stata studiata in riferimento all'altra. La dinamica è ottima, e permette un coinvolgimento da brividi, con una precisione dei surround mai ascoltata prima, un consiglio per gli appassionati della "suspence": godetevi i vostri film preferiti in compagnia, c'è sempre una lunga e tenebrosa notte che vi aspetta dopo lo spettacolo…quando l'amplificare si spegne, il televisore resta muto…sarà difficile capire se c'è qualcuno dietro di voi oppure è soltanto un 'impressione".

L'ascolto in stereofonia

L'ascolto in stereofonia è stato effettuato nel solito ambiente adibito ad hoc e con il riferimento del solito impianto. Ho iniziato la prova "solo audio" con molta curiosità: si fa un gran parlare delle prestazioni deii lettori Dvd con i normali Cd, se ne dicono di tutti i colori, ma spesso le affermazioni sono talmente discordanti fra loro da risultare poco attendibili, così mi accingo di persona ad ascoltare uno dei ultimi lettori immessi sul mercato cercando di capire se il progettista abbia tenuto in serio conto l'ipotesi di utilizzo hi-fi con software Cd. Anzitutto le doti mostrate in audio video le ho ritrovate tutte, in più posso ampliare i complimenti per la riproduzione della zona bassa dello spettro audio. Per puro gusto personale ho alternato tutta una serie di bassisti e contrabbassisti di fama e devo dire che ne ho potuto apprezzare sfumatore esecutive la cui presenza non avevo dato per scontata, neanche in impianti di altro valore d'acquisto. La scena mi è parsa degna di confronto con macchine di pari costo ma incapaci di riprodurre Dvd Video e così altri parametri come la quantità d'informazione, in altre parole la ricchezza del materiale riprodotto le piccole sfumature, i suoni legati agli ambienti delle registrazioni: reali o simulati. Le voci al pari di quelle ascoltate nel multicanale, risultano eteree, ma con sottili vene di velluto, calde ma non smorte. Il registro alto anche qui appare in evidenza mostrando però anche una discreta grana che non infastidisce e non affatica l'ascolto, come sopra, vanno abbinate a diffusori non troppo frizzanti, o invadenti sul medio alto.
Direi perfetti gli abbinamenti con amplificatori valvolari di qualità.

Conclusioni


Le conclusioni che ho potuto trarre da questa prova sono poche ma decise.
In primo luogo non è vero che i lettori Dvd leggono male i Cd e ciò non è poco se si tiene conto del fatto che si potrà risparmiare l'acquisto di una sorgente ad essi dedicata.
Il Dvd Video non è il formato del puro divertimento svincolato dalla qualità nella riproduzione, altro diffuso pregiudizio che troppo spesso stuzzica gli audiofili di vecchia data.
Per questo stesso motivo trovo inefficace la critica al formato 5.1: che lo accusa di fornire una riproduzione falsa o contraffatta dell'evento musicale, il film "The Wall" riprodotto "come dio vuole" docet!
In più, non condivido la logica che vede impiegati budget limitatissimi nella realizzazione degli impianti Home Theater, con la scusa che i soldi vanno spesi nell'hi-fi. Vorrei far presente che esistono apparecchi come il Micromega "Neo Dvd" che fanno hi-fi audio e video.
Ma il dilemma che mi attanaglia sul serio è il questo: il "Neo Dvd" lo lascio in salone o lo uso nella sala dell'impianto stereo?!?!?!Ho deciso lo sposto dall'una all'altra!!

 

 

 
 

 

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