| |
Flatwire,
piu' piatto di cosi'
Introduzione
Un giorno il capo mi chiama e mi dice "Giovanni, ci sono
dei cavi da provare; sono particolari, molto piatti
",
"Ok" dico io, pensando fra me e me "Sarà
la solita piattina
". E come al solito mi sbagliavo,
per un buon numero di motivi.
Innanzitutto il DeCorp non e' un cavo piatto ma "Il"
cavo piatto, nel senso che dubito fortemente che ci sia un
cavo più piatto di questo. Solo 0.3, sì sì
proprio zeropuntotre millimetri per un cavo che se fosse "tondo"
occuperebbe la ragguardevole sezione di 3.3mm quadrati. Mai
vista una cosa del genere.
Poi,
il DeCorp non e' solo un cavo ma tutto un sistema pensato
per il posizionamento fisso e a completa scomparsa di cavi
di collegamento per sistemi audio. Sto esagerando? Allora,
oltre ai cavi (di segnale, potenza e alimentazione) vi vengono
forniti: lo spray adesivo per incollare il cavo sulla superficie
scelta, la garza adesiva da usare come base per un altro elemento
del sistema, lo stucco, con cui ricoprire il cavo stesso.
Non vi basta? Ok, ci sono anche i fermi da muro e le scatole
d'interfaccia, va bene cosi'? J
Se a questo aggiungiamo che i cavi DeCorp vengono venduti
in matassine che vanno dai 5 ai 155 metri si capisce senza
ombra di dubbio che siamo di fronte ad un sistema, come dicevo
poc'anzi, pensato per installazioni fisse di qualita' quali
ad esempio impianti HT di un certo livello o anche sistemi
audio nei quali si dia una notevole importanza all'estetica
senza pero' voler rinunciare alla qualita' sonora.
Capisco che detta cosi' la cosa rimane un po' fumosa, Vi invito
quindi ad andare sul sito del costruttore, www.decorp.com,
e verificare, per farsi un'idea un po' più chiara ed
esaustiva.
L'oggetto di questa prova è il maggiore dei cavi di
potenza, il DePWR.

|
Sottile
il Flatwire DPWR é davvero sottile...E quì é fotografato
con ancora la pellicola di protezione in sede!
|
Costruzione
e teoria
Il DePWR è l'interpretazione "audiophile"
dei cavi DeWire. "PWR" sta infatti per Precision
Wave Response. La particolarita' di questo cavo, a detta della
DeCorp, non sta solo nell'estrema sottigliezza ma principalmente
nella capacità di garantire un sensibile miglioramento
nell'andamento dell'impedenza. Sembra infatti che, grazie
a una particolare configurazione, oggetto di brevetto, il
cavo DePWR abbia un andamento d'impedenza estremamente regolare
anche alle alte frequenze. Cio' si tradurrebbe in una minor
attenuazione delle alte e medie frequenze e a un andamento
più regolare della fase elettrica del segnale.
Insomma
questo cavo si comporterebbe sostanzialmente come una resistenza
pura piuttosto che come un'induttanza.
Costruttivamente
parlando il cavo è, come dicevamo, estremamente piatto,
abbastanza bello a vedersi anche se non sembra essere robusto
come i normali cavi "audiophile" ai quali siamo
abituati. Ciò si nota principalmente nelle curve che
il cavo e' costretto a fare nel suo percorso. D'altronde questo
e' un cavo nato per essere posizionato fisso e a muro, non
per essere strapazzato da noi audiofili nervosi.
Devo comunque dire che in un posizionamento e uso "normale",
cioè senza starlo a muovere o collegare e scollegare
di continuo, non penso ci sarebbero problemi di sorta, il
cavo in sé stesso è ben robusto.

|
La
scatolina dei connettori (belli davvero), con i foglietti
e le bacchette guida per il taglio e la profilatura
dei, se così si può dire, capi-corda.
|
Suono
I tempi per questa prova sono stati un po' stretti e ciò
mi ha permesso di effettuare un rodaggio "minimale",
diciamo che comunque una quindicina d'ore il DePWR se le e'
fatte, prima che io cominciassi un ascolto critico.
Il cavo è piatto, ma il suono tutt'altro, con gli estremi
gamma sempre abbastanza in evidenza che danno alla performance
totale un carattere generale frizzante e brioso.
Notevole
l'articolazione nelle ottave inferiori dove è facile
seguire i giri di basso o il lavoro della grancassa. Anche
l'impatto e' buono, ma senza strafare, giusto. La gamma media
sembra, inizialmente, leggermente arretrata, ma poi ci si
accorge che non e' così, le voci escono sempre ben
definite e corpose, molto pulite. La gamma alta e' buona e
ariosa ma, per i miei gusti, un po' troppo frizzantina, accattivante.
Ottimo
il dettaglio e la localizzazione degli interpreti che permette
di seguire senza alcun affaticamento mentale i singoli esecutori.
E questo comportamento rimane anche a livelli di ascolto sostenuti
o durante i momenti piu' "carichi" di un brano,
rendendo l'ascolto insieme piu' piacevole e "semplice".
Buona
anche la dinamica, se di dinamica si puo' parlare per un cavo.
Comunque l'impressione e' che il suono esca sempre fluido
e senza costrizioni senza pero' che il tutto diventi aggressivo
o affaticante.
Conclusioni
Un buon cavo questo DePWR. Unisce buonissime prestazioni sonore
a una costruzione particolare che, per alcuni casi, ad esempio
in un sistema home teather di livello elevato, ne fa un prodotto
sicuramente vincente rispetto ad altri piu' "tradizionali".
Il costo non e' basso in assoluto, 29.88 Euro al metro non
sono pochissimi, ma se confrontato con costi di altri cavi
a cui siamo ormai abituati, non sembrerebbe essere un problema.
Avete un bell'impianto HT? Pensateci.
|
|