Numero 5
Editoriale
50th Marantz
Unison Unico
Micromega Neo DVD
Chario Hiper vs Premium
Audion Silver Night
Flatwire DePWR
DNM Reson
Basis Audio 2001
Tannoy Sensys DC1
S.I.D
Matteo Lupatelli
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Dati

Costruttore: Chario

www.charioloudspeakers.com

Distributore: Chario.via Bergamo, 44 - Merate (LC).

Prezzo Hiper 1000mk2 06/2003: 586,00

Prezzo Premium 1000 06/2003: 618,00

Descrizione:

Sistema di altoparlanti

 

Chario Premium 1000 vs Hiper 1000 MK2
Di Marco Caponera

 

 

 

 
 
 

 

Introduzione

Come i più affezionati lettori della rivista avranno capito, in questi mesi io e Giuliano Nicoletti ci siamo dedicati a realizzare una serie di prove, alcune anche a confronto diretto, riguardanti piccoli diffusori da stand dal costo accessibile. Fin troppo ovvia la scelta di orientarci verso diffusori con woofer da 13 centimetri di diametro nominale. La nostra idea è quella di fornire ai lettori di Videohifi.com una panoramica completa su questo piccolo microcosmo della riproduzione sonora. Abbiamo iniziato con la prova a confronto delle sorelline Sonus Faber: le Concertino ormai fuori produzione e le Concertino Home, tutt'ora in catalogo, per capire se le nuove nate rappresentassero davvero una evoluzione del progetto. Abbiamo proseguito con le Opera 1.5 AV, anch'esse passate al setaccio da misure e ascolti. Adesso è arrivato il turno di un'altra prova a confronto, stavolta abbiamo scelto due nuovi prodotti recentemente introdotti in catalogo per la Chario, quindi delle novità per di più concorrenti tra loro visto che li separano poche decine di euro nel listino. I diffusori che andremo a conoscere in questo numero sono le Chario Hiper 1000 mk2 e le Chario Premium 1000, diffusori che portano anche nel nome lo stretto grado di parentela. Probabilmente da un punto di vista commerciale potremmo superficialmente considerare le Premium l'evoluzione "qualitativa", l'up-grade delle Hiper, ma così non è. Dietro ai due progetti, eccezion fatta per il cabinet, identico per i due modelli, si celano componenti, programmi e idee sul posizionamento in ambiente molto diversi fra loro, vediamo nel dettaglio ciò che abbiamo scoperto…

 

Chario Hiper 1000 mk2

Per l'ascolto delle Cario Hiper 100 mk2 ho utilizzato i miei soliti impianti, uno per l'audio e un altro per l'audio video. Sia le Hiper che le Premium hanno beneficiato di un lungo rodaggio dovuto a preascolti piuttosto prolungati e alle sessioni di misura cui le ha sottoposte il nostro Giuliano Nicoletti. La versione mk2 della serie Hiper rappresenta un'evoluzione della prima serie, un diffusore piuttosto nuovo che si inserisce in una fascia di prezzo piuttosto combattuta, specie nel settore a/v dove la maggior parte degli impianti medi si fanno con questo budget, considerato il più alto numero di "pezzi" necessari. Alla prova con puro audio stereo le Hiper hanno mostrato buona correttezza timbrica, la gamma alta risulta ariosa con buona presenza dell'estremo alto. In gamma bassa hanno sfoderato una prestazione discreta, inficiata soltanto da una certa durezza del medio basso, anche l'estremo basso non è profondissimo. La gamma delle voci mi è sembrata in linea con la concorrenza, anche se alle volte un pizzico di dettaglio in più l'avrei gradito molto. La dinamica è risultata piuttosto buona, priva di indurimenti anche a volumi sostenuti. La scena sonora come tradizione Chario è su livelli buoni, la profondità è impeccabile, ma anche l'apertura verso i lati è su livelli importanti. Inserite in un contesto audio/video le soddisfazioni sono aumentate, ho potuto apprezzare la buona capacità di inserirsi senza creare troppi problemi d'interfacciamento, caratteristica fondamentale nell'home theater, dove i componenti in gioco sono molti. In evidenza i diffusori di casa Chario hanno messo l'ottima capacità dinamica, una perfetta ricostruzione sonora delle immagini, a tutto vantaggio della possibilità di calarsi all'interno delle scene non rimanendo estranei spettatori. La timbrica acquisisce una piacevole nota di calore, pur permanendo un equilibrio timbrico impeccabile, anche con i posizionamenti più azzardati. Il diffusore in prova sfoggia molteplici potenzialità: lo si può usare con efficacia in un impianto solo audio inserito in un contesto di elettroniche anche nell'ordine dei 1000 euro al pezzo, oppure in un impianto audio video circondato dai partner di listino, anche 4 "hiper 1000", con un "hiper dialogue mk2" e con il sub "SW2". Anche in questo caso le elettroniche potrebbero aggirarsi sull'ordine di spesa dei 1000 euro a componente, oppure risparmiando qualcosa ancora. Consigliate per tutti i generi musicali, per l'h/t di secondo pelo. Per pigri esigenti che non passano serate a mettere a punto l'impianto, ma ad ascoltare musica. Il prodotto vale la spesa dove la versatilità d'uso è la migliore caratteristica offerta. Tenendo in considerazione le misure del cabinet è possibile collocare questi diffusori un po' dappertutto. La tenuta in potenza è esuberante, se utilizzate in ambienti consoni, cioè piccoli o medi, per i grandi non ci vogliono grandi diffusori, ma diffusori grandi! Passatemi la battuta… Un diffusore da stand che non lascia per strada gli estremi di banda, che riesce a ricreare uno stage credibile, la raffinatezza non è il suo cavallo di battaglia, ma a questo prezzo non sono in molti ad ottenerla, chissà, forse le sorelle Premium 1000 sì!?!

Chario Premium 1000

Per l'ascolto delle Cario Premium 1000 ho utilizzato i miei soliti impianti, uno per l'audio e un altro per l'audio video. All'ascolto la parentela tra i due diffusori appare chiara quanto la similitudine estetica. Timbricamente molto somiglianti, entrambe hanno dalla loro un perfetto equilibrio timbrico e una buona capacità di ricostruire nello spazio il messaggio sonoro, ma le Premium hanno dalla loro alcuni elementi che alla lunga me le hanno fatte preferire. Indubbiamente sono diffusori che hanno bisogno di un maggiore impegno e lavoro nella fase di messa a punto, al contrario delle Hiper in grado di suonare anche senza particolari accorgimenti. Anche in rapporto alle elettroniche ho cercato di offrire la migliore interazione possibile al diffusore, e i risultati alla fine sono venuti. Timbricamente sono ineccepibili, la gamma alta è molto estesa, ma perfettamente a fuoco, raramente ciò avviene. Quando il tweeter è molto presente spesso il diffusore pecca di leggerezza o metallicità. In questo caso invece ho notato una estrema pulizia abbinata a neutralità. Non ci sono inasprimenti, la fusione con la gamma media è ottima e la quantità di informazioni estratte è notevole. La gamma bassa è presente e ferma, molto veloce, superiore per velocità ed estensione in riferimento sia alle Hiper che alle Concertino Home, altro riferimento per la prova. Se non mettesse in cattiva luce la gamma media affermerei che gli estremi di gamma sono il pezzo forte del diffusore. In realtà anche in gamma media le Premium hanno mostrato grande maestria nel riproporre voci calde e materiche e strumenti come la chitarra o i fiati: fermi, precisi e mai trapananti o freddi. La dinamica è un altro elemento che me le ha fatte preferire alle sorelline Hiper, perché meglio capaci di estrarre la grinta contenuta nelle esecuzioni dal vivo meglio riuscite. Venendo alla scena sonora le Premium hanno in questo parametro rivaleggiato all'ultimo sangue con le Concertino Home: se da un lato le seconde offrono una scena molto profonda e ampia, le prime si fanno preferire per apertura sui lati e per focalizzazione degli strumenti. Molta l'aria tra gli esecutori; le code, gli echi sono più precisi, sicuramente frutto della notevole estensione in alto del tweeter. Le percussioni, strumento principe nell'individuazione di limiti di dinamica e precisione, hanno confermato che le Premium sanno accendere la luce sulle registrazioni accurate, togliendo quel sottile velo che rappresenta il limite invalicabile delle concorrenti. Forse potrei desiderare di avere un po' di punch in più, ma non mi sento di ingigantire una caratteristica, che comunque consente al basso profondo maggiore presenza. Sì, forse sarebbe stato difficile fare di più con questo woofer. Inserite all'interno dell'abituale impianto 5.1 si sono dimostrate più docili nel posizionamento, offendo la migliore prestazione quasi subito, sul ripiano condiviso con la TV. Memore dell'esperienza con le Hiper mi aspettavo una buona sintonia con il sistema Jbl di riferimento e così è stato. Nella riproduzione del film "The Wall" sia in stereofonia, che in Dolby Digital 5.1 hanno ricreato una scena sonora ampissima e un perfetto bilanciamento con la gamma bassa offerta dal sub. Passando ai film più convenzionali ho notato un bel dettaglio nella colonna sonora e come nel solo audio una focalizzazione molto alta. Non ho notato invadenza da parte di nessuna gamma di frequenza, se non dovuta ad alcune ovvie imperfezioni dovute all'amplificazione Sony, non del tutto lineare. Anche la dinamica ha evidenziato più i difetti dell'amplificazione che non quelli dei diffusori. Così ho finalmente notato in modo chiaro i migliori pregi della sorgente Micromega Neo DVD, che riassunti sarebbero più o meno: ampia estensione in frequenza, naturalezza nella riproduzione e ottimo dettaglio. Ma questa in effetti è un'altra prova…mi limiterò a ringraziare le Premium per l'aiuto che mi hanno offerto! Consigliate ai puntigliosi che misurano i decimi di grado nell'angolazione verso il punto d'ascolto. Generi preferiti nessuno: volumi gestibili sicuramente più alti di quelli del vostro vicino. Con l'analogico però mi sono divertito ancora di più, queste piccoline che a sentirle piccoline non sembrerebbero, hanno restituito un po' di vigore e ossigeno ad alcune registrazioni che con altri diffusori apparivano stanche e invecchiate. Il prodotto vale almeno il doppio della spesa, fossero state di massello magari anche il triplo. Gli abbinamenti consigliati si limitano all'analogico come, quasi sempre, è ovvio che sia, e al digitale stereo o multicanale, ma di qualità! Nel frattempo le piccole Chario Premium 1000 non hanno più lasciato il mio salone, nella speranza di avere presto la possibilità di provare un impianto completo 5.1 della stessa serie. Alla prossima.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

 

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