HOME PAGE

numero 32
[indice]



Milano Hi-End 2009 di Igor Zamberlan

Forse Zaini, in un momento come questo, ha ragione: fare fiere un po’ “fatte in casa” (nel senso dell’artigianato o della buona cucina della nonna, non nel senso del pasticcio, spero si capisca), in cui le pressioni sono poche e ci si può rilassare, è un modo per far affluire pubblico. Non ho idea di quale sia stata l’affluenza (mi pare che Zaini abbia parlato di operatori soddisfatti delle vendite, non ho chiesto in giro, anche perché me ne sono andato nel pomeriggio di sabato e forse era presto per un consuntivo), ma si respirava un’aria gradevole, fra i corridoi della fiera. Forse le facce non erano proprio nuove, ma ne traspariva – parlo di quelle dei visitatori – una certa soddisfazione, un po’ per la piacevolezza della mostra, un po’ magari anche per una forma di sollievo (“visto? Siamo ancora qua, nonostante la crisi”). La fiera, come sempre, accostava cose decisamente interessanti ad altre la cui presenza era un po’ meno comprensibile. Anche questa è una gradevole conferma: questo settore continua ad attirare, a far sognare, appassionati e operatori, ruoli intercomunicanti e spesso sovrapponibili – per fortuna.

In ogni caso, anche dal punto di vista dei contenuti c’erano cose interessanti.
Mi preme ricordare, prima della rassegna di foto, in nessun ordine particolare:

  • Hi Fi Di Prinzio, che aveva portato, in una delle sale più grandi, uno dei suoi sistemi custom ad alta efficienza, multiamplificati. Il risultato non ha mancato di suscitare qualche controversia.
  • Olimpia Audio, in team con la Kenwood Italia e con Labirinti Acustici/Exedra, che, in una stanza acusticamente molto curata, presentava le sue amplificazioni ibride collegate a delle JBL e a delle Infinity, queste ultime in anteprima italiana, che potrebbero segnare il ritorno del glorioso marchio della grande scuola americana a qualcosa di significativo
  • Acme Biella che esponeva con Audiomondo (altrove su questo numero la recensione del DAC WBE) aveva un interessante (per chi ama il genere) diffusore multivia basato su un altoparlante piuttosto speciale in anteprima assoluta
  • Nova, che esponeva con Beduschi, aveva i prototipi (spenti, ancora: ma manca poco) del lettore e dell’amplificatore di fascia superiore
  • Docet aveva parecchie cose interessanti (sempre a prezzi umani e col solito inesauribile entusiasmo) ed esponeva con Bernardi, che aveva delle grosse Swan, in una sala molto interessante
  • In un angolo si sono viste le meravigliose creature di Dyssanayake, una delle quali è sotto le mani e le orecchie del direttore in questo numero
  • Lorenzo Betti di Estroarmonico, nella sua prima uscita ufficiale ad una fiera italiana, impressionava anche staticamente con delle elettroniche costruite in modo tale da fare invidia ai “maestri” di tutto il mondo, occhi all’insù o meno (e i prezzi sono assolutamente ragionevoli, vista la qualità)
  • Tangerine Tech con il DAC Jakob Ludwig, in esposizione statica, ma notevole
  • Le nuove Blumenhofer, proprio appena finalizzate, in anteprima assoluta, ancora senza nome, nella sala di Mad for Music, dove c’erano anche le elettroniche Emillé
  • Il pazzesco sistema con altoparlanti ALE, nella sala di Nonsolomusica
  • Il furbissimo Duplex di Systems and Magic, un duplicatore di presa elettrica a prova di bomba e multiconfigurabile
  • Il nostro disco test, presentato dal suo principale autore, Marco Lincetto, che andava a ruba (il disco, non Lincetto, che avete capito…)


Vi lascio con le foto, alla prossima!







































© 2009 VIDEOHIFI.COM