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numero 31
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Una fiera a Zagabria... di Igor Zamberlan

Beh, ogni tanto è lecito fare qualche mezza follia. Una fiera a Zagabria, per un italiano, ha probabilmente poco senso, a meno di non volersi fare un giro per vedere “a che punto stanno” da quella parte del mondo, dal punto di vista hi-fi. Fra l'altro, i tempi erano strettini (eravamo tre amici appassionati, più un ragazzino che sicuramente non è ancora contagiato dalla mania altafedeltista; siamo arrivati sabato nel tardo pomeriggio e lunedì gli adulti lavoravano) e quindi, anche causa barriere linguistiche, non siamo nemmeno riusciti a capire quante eventuali esposizioni esterne alla fiera ci fossero (e quanto significative...). Ovviamente ce ne siamo stati buoni a quella di cui avevamo notizia, allo Sheraton nel centro di Zagabria.

Certamente qualcosa di interessante c'era. Intanto la possibilità di sentire, anche se superficialmente causa tempi ristretti, abbinamenti e oggetti altrimenti difficili da ascoltare in Italia (i diffusori di Emerald Physics, la catena Bryston/PMC); quella di fare una chiacchierata con Dejan Nikic di NAT (avevo già “parlato” con lui via mail tempo fa, lo sapete: di persona appare ancora più vulcanico e pieno di idee)...

La situazione, comunque, è abbastanza strana, ritratto di un mercato in sviluppo. C'erano impianti di fascia molto alta (il PMC/Bryston, l'impianto Avalon/Audio Research/Ayre/Shunyata...), c'erano marchi che in Italia non si vedono (o non ancora), come le Emerald Physics di cui sopra, un interessante dipolo con correzione digitale; c'erano direttamente alcuni costruttori (Eunice Kron, sono dovuto arrivare fino a Zagabria per conoscerla!; Dejan Nikic...). C'è un distributore enorme (Media Audio) che ha decine di marchi, fra cui Avalon, ARC, Sonus faber, buona parte del gruppo Harman, Rowland, Krell, Ayre – a proposito, credo sia il più vicino all'Italia ad avere questo marchio); ed un altro, che pare un po' più piccolo, Planet Audio, che comunque ha un numero di marchi assai consistente (fra i quali Herron, altro marchio interessante e inesistente in Italia). I prezzi di listino sembrano abbastanza simili a quelli italiani, mettendo in conto dogana e dazi, comunque. Chissà com'è il mercato a livello di sconti...

L'allestimento delle sale era piuttosto variabile; la sensazione è che, a livello di ottimizzazione, ci sia ancora un po' da fare – il trattamento acustico era in genere limitato, mi è capitato di vedere, andando a controllare se un apparecchio avesse ingressi e uscite bilanciati, un cavo di segnale collegato a rovescio, la freccia della direzionalità in senso inverso al segnale e mi sono chiesto se si trattasse di errore, di sovrano scetticismo verso la direzionalità dei cavi o di ricercata scelta...

Sistemi significativi... dunque, Domenico (uno dei tre pazzi) è rimasto abbastanza colpito dal sistema Quad, tenendo in considerazione anche il prezzo. Personalmente non ho trovato affatto disprezzabile il risultato nella sala Ayre/ARC/Avalon, ma gli altri non erano perfettamente d'accordo. Da notare che la scelta musicale era standard, quella dev'essere uguale in tutto il mondo; si sentivano light jazz, Patricia Barber, Diana Krall, Buena Vista... insomma, il repertorio standard. Audio Epilog, locale, aveva dei nuovi (credo) diffusori, li potete vedere in foto.

La chiacchierata con Dejan Nikic? Ve ne riferirò quando, spero presto, vi parlerò di un apparecchio NAT. In ogni caso, il Magma, il finale SE da 160 watt e costo conseguente (a nord dei 50.000), che suonava in fiera con un prototipo di giradischi (interessante) di Mirko Smolic, con una sorgente digitale Burmester (che, per i miei gusti, il giradischi si mangiava  a colazione), amplificazione tutta NAT e diffusori Reference 3A (sempre a proposito di marchi interessanti assenti dall'Italia), avrà dei “figli”, sempre basati su valvole Eimac come finali, sempre SE, dai prezzi molto più accessibili, un Magma M (per Medium) e un Magma J (per Junior). Il piccolo, in particolare, promette benissimo anche per prezzo e pare sostituirà il SE 3 se. C'è già un integratone (gigante) ibrido, visibile sul sito, 100 watt con un solo transistor (il finale) sul percorso del segnale, nessuna controreazione e un fattore di smorzamento di 200. Arriveranno a breve i finali stereo, fra cui uno dal prezzo raggiungibile (5/6000 Euro), dalla potenza sufficiente e con la possibilità di funzionare come mono in parallelo. E poi tutta una serie di altre idee e novità di cui spero di parlarvi a breve (e qualche idea che pare pazza, ma che sembra realizzabilissima).

C'era anche qualche traccia di Italia, ho visto North Star, Audia, Lector, oltre a Sonus faber che non può, ovviamente, mancare.

Direi che è tutto, vi lascio con un po' di foto (con qualche indicazione, se mi pare necessaria).


I NAT Magma, finalmente dal vivo!


I diffusori Reference 3A Grand Veena nella sala NAT


Il giradischi di Mirko Smolic










Credo siano nuovi diffusori da Audio Epilog





Le Emerald Physics


Questo è il potenziometro dell'Ayre KX-R, anzi, il controllo del volume di un canale...


Lector da Planet Audio



Infinity!








KR Audio era presente direttamente (c'era Eunice Kron)


Un tutto Audio Note UK di livello decisamente alto (mi pare fossimo intorno al 4, appena sotto il top)




Per finire, un altro po' di Italia con un abbinamento Audia/North Star




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