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Una fiera a Zagabria... di Igor Zamberlan
Beh, ogni
tanto è lecito fare qualche mezza follia. Una fiera a Zagabria,
per un italiano, ha probabilmente poco senso, a meno di non volersi
fare un giro per vedere “a che punto stanno” da quella parte del mondo,
dal punto di vista hi-fi. Fra l'altro, i tempi erano strettini (eravamo
tre amici appassionati, più un ragazzino che sicuramente non
è ancora contagiato dalla mania altafedeltista; siamo arrivati
sabato nel tardo pomeriggio e lunedì gli adulti lavoravano) e
quindi, anche causa barriere linguistiche, non siamo nemmeno riusciti a
capire quante eventuali esposizioni esterne alla fiera ci fossero (e
quanto significative...). Ovviamente ce ne siamo stati buoni a quella
di cui avevamo notizia, allo Sheraton nel centro di Zagabria.
Certamente qualcosa di interessante c'era. Intanto la
possibilità di
sentire, anche se superficialmente causa tempi ristretti, abbinamenti e
oggetti altrimenti difficili da ascoltare in Italia (i diffusori di
Emerald Physics, la catena Bryston/PMC); quella di fare una
chiacchierata con Dejan Nikic di NAT (avevo già “parlato” con
lui via mail tempo fa, lo sapete: di persona appare ancora più
vulcanico e pieno di idee)...
La situazione, comunque, è abbastanza strana, ritratto di un
mercato in sviluppo. C'erano impianti di fascia molto alta (il
PMC/Bryston, l'impianto Avalon/Audio Research/Ayre/Shunyata...),
c'erano marchi che in Italia non si vedono (o non ancora), come le
Emerald Physics di cui sopra, un interessante dipolo con correzione
digitale; c'erano direttamente alcuni costruttori (Eunice Kron, sono
dovuto arrivare fino a Zagabria per conoscerla!; Dejan Nikic...).
C'è un distributore enorme (Media Audio) che ha decine di
marchi, fra cui Avalon, ARC, Sonus faber, buona parte del gruppo
Harman, Rowland, Krell, Ayre – a proposito, credo sia il più
vicino all'Italia ad avere questo marchio); ed un altro, che pare un
po' più piccolo, Planet Audio, che comunque ha un numero di
marchi assai consistente (fra i quali Herron, altro marchio
interessante e inesistente in Italia). I prezzi di listino sembrano
abbastanza simili a quelli italiani, mettendo in conto dogana e dazi,
comunque. Chissà com'è il mercato a livello di sconti...
L'allestimento delle sale era piuttosto variabile; la sensazione
è che, a livello di ottimizzazione, ci sia ancora un po' da fare
– il trattamento acustico era in genere limitato, mi è capitato
di vedere, andando a controllare se un apparecchio avesse ingressi e
uscite bilanciati, un cavo di segnale collegato a rovescio, la freccia
della direzionalità in senso inverso al segnale e mi sono
chiesto se si trattasse di errore, di sovrano scetticismo verso la
direzionalità dei cavi o di ricercata scelta...
Sistemi significativi... dunque, Domenico (uno dei tre pazzi)
è rimasto abbastanza colpito dal sistema Quad, tenendo in
considerazione anche il prezzo. Personalmente non ho trovato affatto
disprezzabile il risultato nella sala Ayre/ARC/Avalon, ma gli altri non
erano perfettamente d'accordo. Da notare che la scelta musicale era
standard, quella dev'essere uguale in tutto il mondo; si sentivano
light jazz, Patricia Barber, Diana Krall, Buena Vista... insomma, il
repertorio standard. Audio Epilog, locale, aveva dei nuovi (credo)
diffusori, li potete vedere in foto.
La chiacchierata con Dejan Nikic? Ve ne riferirò quando, spero
presto, vi parlerò di un apparecchio NAT. In ogni caso, il
Magma, il finale SE da 160 watt e costo conseguente (a nord dei
50.000), che suonava in fiera con un prototipo di giradischi
(interessante) di Mirko Smolic, con una sorgente digitale Burmester
(che, per i miei gusti, il giradischi si mangiava a colazione),
amplificazione tutta NAT e diffusori Reference 3A (sempre a proposito
di marchi interessanti assenti dall'Italia), avrà dei “figli”,
sempre basati su valvole Eimac come finali, sempre SE, dai prezzi molto
più accessibili, un Magma M (per Medium) e un Magma J (per
Junior). Il piccolo, in particolare, promette benissimo anche per
prezzo e pare sostituirà il SE 3 se. C'è già un
integratone (gigante) ibrido, visibile sul sito, 100 watt con un solo
transistor (il finale) sul percorso del segnale, nessuna controreazione
e un fattore di smorzamento di 200. Arriveranno a breve i finali
stereo, fra cui uno dal prezzo raggiungibile (5/6000 Euro), dalla
potenza sufficiente e con la possibilità di funzionare come mono
in parallelo. E poi tutta una serie di altre idee e novità di
cui spero di parlarvi a breve (e qualche idea che pare pazza, ma che
sembra realizzabilissima).
C'era anche qualche traccia di Italia, ho visto North Star, Audia,
Lector, oltre a Sonus faber che non può, ovviamente, mancare.
Direi che è tutto, vi lascio con un po' di foto (con qualche
indicazione, se mi pare necessaria).
I NAT Magma,
finalmente dal vivo!
I diffusori Reference 3A Grand Veena
nella sala NAT

Il giradischi di Mirko Smolic
Credo siano nuovi
diffusori da Audio Epilog
Le Emerald Physics
Questo è il
potenziometro dell'Ayre KX-R, anzi, il controllo del volume di un
canale...
Lector da Planet Audio
Infinity!
KR Audio era presente
direttamente (c'era Eunice Kron)
Un tutto Audio Note UK
di livello decisamente alto (mi pare fossimo intorno al 4, appena sotto
il top)
Per finire, un altro
po' di Italia con un abbinamento Audia/North Star
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