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numero 31
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Top Audio & Video 2008, parte seconda - di Igor Zamberlan


Indice interno: Intro Parte prima Parte seconda 

 
 


Messe di novità da Goldenote/Blacknote/Akamai, tanto che ho avuto difficoltà a capire cosa fosse nuovo e cosa fosse già visto; credo che cercherò di approfondire la conoscenza degli oggetti ex Bluenote.



A proposito di partnership inedite, DNAudio e Acustica Applicata presentavano un notevole sistema con sorgente EMM Labs, elettroniche Lamm e diffusori Avalon; sala trattata con i DAAD di Acustica Applicata e con la consueta cura.



Di EMM Labs c’era il nuovo DAC, senza preamplificatore incorporato stavolta (costa proporzionalmente un po’ meno; non è comunque proprio accessibile economicamente).



In Audioreference mi sembravano molto soddisfatti (e ne avevano ben donde) delle Acoustic Energy AE1 MK3 – e anche della recente acquisizione della distribuzione dei mobili Atacama.



Audiogamma aveva, come ormai da qualche anno, affidato una sala alle cure di Lorenzo Zen. Il pilotaggio dei “chioccioloni” Nautilus di B&W era quest’anno affidato a finali Hovland. Certo, mi piacerebbe provare le elettroniche di questo marchio americano in casa mia. Vedremo…



Acapella passa ad Audio Broker (la nuova società dedicata alla distribuzione audio costituita da Audioplasma). La sala è fra quelle più sfortunate, dal punto di vista delle proporzioni, dell’intera struttura del Quark. Tenendo conto del fatto, il suono era di ottimo livello.



Audio Analogue aveva le nuove versioni della linea “ibrida”. Teniamoci caro questo costruttore, uno degli italiani di successo nel mondo.



In una delle sale di MPI suonavano le nuove, grandi Klipsch Palladium con un megasistema tutto Mac. Per i fans di questo tipo di suono, una delle cose più belle della mostra. I diffusori sono effettivamente molto belli.



La Scala si chiamano i nuovi diffusori di WLM, di cui l’ottimo Luca Parlato (LP Audio) ha intrapreso la distribuzione. E’ una linea più economica rispetto al resto della produzione WLM (al loro fianco c'è uno degli altri modelli, le già note Diva), che pare mantenere l’impostazione del suono dei modelli “alti”. Al centro, le elettroniche di Almarro, un costruttore giapponese di cui abbiamo già parlato sulle nostre pagine, nel periodo della precedente distribuzione. Gli oggetti sembrano davvero ben fatti e i prezzi sono molto più accessibili rispetto ad altri oggetti eso-giapponesi.



Ovviamente LP Audio non lascia gli oggetti top. Qui la nuova versione del pre “maggiore” di Viola, lo Spirito. Era appena arrivato, era una sala di una fiera: non credo si possa dire nulla sulla possibilità che vada anche meglio del Cadenza...



Nessuna novità assoluta, ma un gran suono, tutto di raffinatezza (scelta difficile per una fiera…), nella sala di DP Trade, che utilizzava elettroniche Vitus Audio e diffusori Pen Audio.



Sigma Acoustics presentava il lettore CD Exceed, un oggetto che meriterebbe un intero articolo per spiegare cosa hanno tentato di fare (probabilmente, a giudicare dal suono del sistema Hi Fi Center, riuscendoci) i progettisti. Il costo è elevatissimo, ma probabilmente c’è effettivamente qualcosa di nuovo nell’oggetto.



Le Aliante Decò sono una cosa decisamente particolare per questo storico costruttore italiano, trattandosi di un monovia con rete di equalizzazione esterna. Molto belle nella livrea lignea chiara con  frontale nero (la bolla su una delle due è un'aberrazione della mia macchina fotografica). Si trattava di un prototipo abbastanza vicino all'oggetto definitivo (ma il modello in produzione pare sarà ancora più bello e raffinato, notizie durante o dopo il CES).



Sempre da Hi Fi Center, un sistema Norma quasi-entry faceva suonare la nuova versione della Aliante Nova. Un eccellente sistema dal prezzo umano. Affiancato a questo, un altro sistema composto da elettroniche Norma di fascia più elevata e dai diffusori Labor Limae. Suono di alto livello.



Alcune novità anche dal Tempio Esoterico. Qui i diffusori da stand della linea top di Gamut, con altoparlanti customizzati e privi di assorbente interno, con i problemi di risonanza rissolti a livello strutturale utilizzando il tensionamento del legno. Costose (ben oltre i 10.000 Euro) ma anche molto belle da vedere. Pilotate da un sistema full GamuT facevano intravedere eccellenti caratteristiche sonore. Lars Goller di GamuT era presente e mi ha raccontato di una serie di sviluppi estremamente interessanti anche sulla gamma delle amplificazioni, derivati dagli studi effettuati per il modello top.



Nell’altra sala c’erano le Vienna Klimt La Musica, notevolissime. Le elettroniche erano poggiate su tavolini Solid Tech (marchio di nuovo importato in Italia).



Audio Space è un costruttore orientale che presentava diverse elettroniche, di prezzi svariati, oltre ad una specie di clone moderno di LS3/5a dal prezzo decisamente accessibile. Era sorprendente quanto riuscissero a suonare con un amplificatorino a base di EL84.



La linea Dolce Vita di SAP è ormai completa, con i finali Paparazzo e i diffusori. Pare che gli oggetti saranno disponibili sul nostro mercato solo su ordinazione. Nemo propheta in patria? Una prova dello stato non eccellente dell’alta fedeltà in Italia?



Un po’ di fiducia sembrava averla l’ottimo Davide della Casa di Hififormusic, tanto da presentare, in forma prototipale, una testina Strain Gauge con stadio di alimentazione e preamplificazione a valvole interamente italiano, nel contesto di un sistema in cui erano Ayon, Origin Live e Fadel Art a farla da padroni. Sempre curatissima l’installazione (e l’ambientazione).



Luxuraudio/HiDiamond presentava la versione “grossa” del suo diffusore omnidirezionale…



…e quella minuscola!



Proaudio International  è un distributore ancora poco conosciuto, che ha a catalogo marchi come Coda, AMR, ModWright: una parte significativa della nouvelle vague hi-fi di questi ultimi anni.



Sempre gradevole chiacchierare con Martino Carucci (Hi-Fi Carucci, il nuovo DAC top di Accustic Arts dovrebbe essere davvero notevole…) e con Diego Tatè di Imago.



E’ Definizione Audio che riporta in Italia la rinnovata gamma Cabasse, che copre praticamente tutti i livelli di prezzo.



Plasmapan si scopre sempre più costruttore (e dimostrava una serie di tweak per i nostri sistemi audio). Ovviamente i diffusori restano Audio Physics; il lettore è invece un'elaborazione Plasmapan di uno Shanling.



Oltre ai marchi che già distribuiva (ASR, Piega, Bladelius, Argento Audio), Nabla ha intrapreso la distribuzione delle elettroniche svizzere di Soulution, una gamma completa dagli alti contenuti tecnologici e di design.



Audia ha fatto il pre phono, che veniva utilizzato nella sala di Music Tools con il giradischi Brinkmann...



...e i diffusori Fischer&Fischer (impressionante una dimostrazione ad altissimo volume, pressione elevatissima mantenendo una pulizia abbastanza incredibile, forse quei mobili in ardesia…)



La serie B di Burmester, quella dei diffusori (memorabili i top B100), si completa verso il basso con modelli più accessibili.



Sale Mad for Music: in una suonavano le Wilson Benesch Trinity col subwoofer Torus, pilotate a volte da (nuova acquisizione) un finale Spectron, a volte da (vecchia conoscenza, ma sempre bellissime ed assolutamente originali e razionali) elettroniche Einstein.



In una seconda semisaletta (in una terza c'era un'esposizione statica che, a proposito di acquisizioni, comprendeva un braccio Ikeda) c'era questo “sistemino” Astintrew/Lavardin/Capriccio Continuo.



Audiogram riempie la fascia alta con questo (bello davvero, la foto non rende giustizia) preamplificatore, volendo anche multicanale.



Nessuna novità, ma sempre piacevoli suono e compagnia da Audiosonica.



Nuova versione per il TL1 di CEC, con un'estetica rinnovata e assai accattivante.



Le sorelle piccole dei dipoli Jamo R909, le R907. Non giudicabili in fiera, ma...



Rany Hi-Fi, con le Marten, presentava la sua ultima acquisizione, le elettroniche serbe Karan Acoustics, già rinomate in particolare sul mercato britannico.



Questo Viso Two (c'è un fratello multicanale, il Viso 5) è il tutto in uno di NAD. Sorprende l'estetica, davvero inaspettata per un'azienda conservativa come NAD.



Credo fosse una prima in fiera per l'Italia. Questo è l'HDX, il music server con lettore CD incorporato di Naim Audio. Certo, se si converte anche Naim, che è arrivata al CD otto o nove anni dopo l'ingresso sul mercato del dischetto argenteo...



Questo è Magico, nuovo integrato OTL di SI Audio (disponibile, credo, anche come finale). OTL e OCL, costa meno dei top del marchio napoletano. Quello dietro è l'ultimo modello del lettore integrato EMM Labs.



Nuovo pre da Nightingale, il PTS-03. Visti i trascorsi dell'azienda, non poteva essere un oggetto “normale”; infatti, come pochissimi altri al mondo, è alimentato a batteria.









Il reportage non sarebbe completato senza qualche foto dei nostri spazi: la prima foto conferma quanto scrivevo nell'introduzione, eravamo il centro del mondo, quando c'era da mangiare… Nella saletta, col lettore CD Norma, presto in prova, faceva bella musica (scelta dal Pizzamiglio, una garanzia) il sistema Caterham al completo.

E’ tutto (salvo aggiunte…).


Indice interno: Intro Parte prima Parte seconda



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