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numero 31
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Top Audio & Video 2008, parte prima - di Igor Zamberlan


Indice interno: Intro Parte prima Parte seconda 

 
 


Cominciamo con un’anteprima mondiale. Chi è iscritto alla newsletter PS Audio sa che stava arrivando quest’accoppiata; si tratta del PWT (Perfect Wave Transport) e dell’Ultralink III di PS Audio. Nasconde molte caratteristiche innovative, soprattutto la meccanica, che legge i CD e li bufferizza in una RAM prima di inviarli al DAC, ricostruendo totalmente il clock (comincia a suonare un po’ in ritardo, ma suona per un bel po’ di tempo dopo che si è estratto il CD…). Prezzo previsto, circa 2500 Euro per ciascuno dei due apparecchi.



Nella stessa sala, suonavano queste nuove Tannoy della gamma Definition, che si va ad inserire fra le gamme “basse” e la Prestige. Un’interessante caratteristica è il trattamento criogenico dei componenti elettronici, argomento sul quale credo tornerò in futuro (anche sulla scorta di un white paper che Tannoy mi ha fatto gentilmente avere). Un’anticipazione: non credo che il trattamento crio sia vudù.




Il grande evento del Top Audio & Video 2008, o almeno come tale creato: sala ad ingressi contati, presentazione in pompa magna con G. Chretien ad introdurre, ascolto di brani scelti dal dimostratore, sessione di domande e risposte possibile dopo l’ascolto. Code fuori, gente insoddisfatta per essere rimasta a bocca asciutta… Le Focal Grande Utopia EM, ammiraglie della terza serie Utopia. 130.000 Euro; e l’elettromagnete sul woofer non è certo l’unica novità – non c’è parte in comune con le serie precedenti, la “colonna vertebrale” è regolabile per ottimizzare la focalizzazione del suono sul punto di ascolto, a diverse distanze. E c’è la possibilità di regolare anche una serie di parametri attraverso un pannello nascosto sul retro del diffusore, tutto in analogico. A me son piaciute. Parecchio. Forse stavolta avremo in prova, prima o poi, le sorelle piccole, le Diablo:



Sì, perché la gamma sarà completata verso il basso da una serie di diffusori, che non avranno magari l’elettromagnete, ma saranno sicuramente declinazioni semi-accessibili della ricerca che Focal ha fatto per le ammiraglie.



Messe di novità da Suono e Comunicazione, grazie alla partnership con l’importatore siciliano Audiopoint Italia. Cominciamo da queste Gemme Audio Katana, due vie da pavimento con altoparlanti ceramici, costo allineato a quello dei diffusori “piccoli”, ad esempio, di Kharma. Suono che mi è parso decisamente interessante, con qualcosa di individuale da dire. C’è anche una certa possibilità di messa a punto tramite selettori sul retro del diffusore.




Sempre da Suono e Comunicazione, sempre grazie alla stessa partnership, arrivano gli oggetti di Bel Canto Design, costruttore americano partito dagli amplificatori monotriodo e arrivato, attualmente, alle amplificazioni in classe D. Ho chiacchierato con il – molto cordiale – fondatore dell’azienda, John Stronczer, il quale mi ha raccontato di trovare dei punti in comune fra quei monotriodo e le attuali amplificazioni basate sui moduli IcePower, che vede come monolitici, per i quali è significativo ciò che sta intorno; in particolare, nel suo personale sistema utilizza diffusori a tromba, coi quali trova che le amplificazioni IcePower si esprimano benissimo.



Continuiamo. Qui dei diffusori “oceanici”, le WLH, alta – le opinioni potrebbero essere contrastanti… – efficienza e ingombri, almeno in questo modello “entry” (non particolarmente economico, eh…), ancora civili



Nettamente più impegnative, come ingombri e come prezzo, queste Cessaro



E, a proposito di costi impegnativi, Zanden, uno dei nomi top dal Giappone.



Andiamo avanti. Passaggio di mano (o meglio, riacquisizione di una distribuzione dopo che la precedente ha chiuso i battenti) per Triangle, ora approdata a DML Audio, che otteneva un risultato interessante con le elettroniche E.A.R. di Tim de Paravicini

Nella sala di Audio Graffiti nei piani “nobili” (che al Top Audio sono quelli sotterranei e lo zero) c’erano un po’ di cose interessanti.



Questo è il Basis “Work of art”, il giradischi top di A. J. Conti (visto in giro per la fiera), la summa di tutto ciò che il costruttore americano sa fare con l’analogico.



Anche dCS passa alla musica da computer, con questo oggetto della linea top Scarlatti, che fa anche da upsampler PCM (la meccanica è upsampler solo a DSD). C’è infatti un ingresso USB standard, con funzionamento in modalità asincrona, il che dovrebbe garantire una sostanziale immunità al jitter (non propriamente basso dalla USB). Costo, ahinoi, sostenuto; pensate ad una cifra simile a quella degli altri oggetti della linea Scarlatti (e non a quella del clock…).



Prima italiana per il lettore CD Boulder, altro oggetto costoso ma molto interessante.



Si scende sulla terra (relativamente, costa sempre quanto sei mesi di stipendio di un metalmeccanico neanche di primo livello) con la versione SS del pre Spectral DMA15, il “piccolo” dell’azienda di Rick Fryer.



Stavolta il multiformato di Lector è realtà, manca davvero pochissimo alla commercializzazione (forse sarà già cominciata quando leggerete questo, l’ultimo reportage sul TAV ad apparire…). Le soluzioni sono interessantissime. In particolare, mi piace come è stato risolto il problema del clocking in una sorgente multiformato: dato che il clock principale è quello a 27 MHz, da cui gli altri sono derivati, anziché lanciarsi in reclocking eroici delle frequenze derivate attraverso uno degli onnipresenti chip utilizzati nei multiformato, Lector ha formato una partnership con ST e ha fatto un DAC custom che usa i 27 MHz come frequenza di base!



Non è una novità assoluta il Chord Red Reference, lettore CD di riferimento del marchio inglese, ma se ne parla poco, qui da noi, mentre pare non aver nulla da invidiare agli altri lettori di fascia top.



Sempre Chord, il DAC QBD76 invece è una novità, almeno per l’Italia; sostituisce il famoso DAC64, di cui rappresenta l’evoluzione sia per quanto riguarda la conversione (il filtro custom è ancora più sofisticato), sia per quanto riguarda l’interfacciabilità (prevede un ingresso wireless bluetooth, potete ascoltarci la musica memorizzata nel vostro telefonino di ultima generazione!).



Le Sonus Faber Toy hanno delle sorelle da pavimento (sorpresa, non me le aspettavo...)




Serie “Riviera” per Kiom. Luca Chiomenti mi spiegava che il nome è una doppia strizzata d’’occhio, da una parte all’indirizzo della sua azienda (sta in Riviera di Chiaia a Napoli…), dall’altra al fatto che gli oggetti (per ora i diffusori, poi arrivano anche le amplificazioni) stanno sul confine fra l’alta efficienza e i normali sistemi ad efficienza medio-bassa, nel tentativo, mantenendo il suono Kiom, di aprirsi ad utenti meno disposti a fare il “grande salto” verso l’alta efficienza. I prezzi saranno più avvicinabili. Il suono era davvero interessante.



Exedra è il nome attraverso il quale la Labirinti Acustici di Enrico Ricciardi propone questi nuovi sistemi di trattamento acustico, che facevano un eccellente lavoro nella sala di Kenwood Italia, nella quale suonavano le Everest. Si tratta di trappole per bassi accordabili che, per la loro costruzione, non dovrebbero “succhiare” energia nelle altre gamme di frequenza. Si notano nella foto dietro le Everest.



A proposito della sala di Kenwood Italia, oltre alle Everest suonavano i diffusori della linea LS di JBL, in particolare le LS40 da stand e le LS80 da pavimento. Sorprendenti per il prezzo; qualcuno pensava fosse merito della catena Levinson a monte, solo che quella era usata solo per le Everest, mentre le LS suonavano con un piccolo sistema Harman/Kardon da un migliaio di Euro…



Qualcuno parla delle Martin Logan CLX come delle “nuove CLS”. Non è esattamente così, i diffusori sono abbastanza lontani fra loro; per dirne una, le CLX sono dei sue vie, pur se integralmente elettrostatici. Il suono era notevolissimo, per me uno dei migliori della fiera; d’altra parte i Natali raramente sbagliano questa sala.



In un’altra sala di Audionatali c’era il “papà” del già noto Krell Kid, la docking station Krell per l’iPod. Il “Papa Dock” è anche un amplificatore integrato della più pura tradizione Krell.



Nella sala Hi Fi United si facevano notare i diffusori Eben by Raidho della nuova serie Ayra, che paiono un tentativo di approssimarsi allo stato dell’arte con ingombri umani. Il midwooofer è decisamente interessante, da foto che ho visto ricorda oggetti Skaaning, ma è diverso da quelli standard. Il suono, alla fiera, mi è parso leggermente nervoso, ma suppongo che si tratti dei soliti problemi “da fiera”. Oggetti da rivedere e rivalutare, insomma, di interesse assoluto. Ovviamente non mancava il mitico Lars di Nordost con le sue demo a confronto dell’intera gamma di cavi, inclusi gli inavvicinabili Odin, quelli che si sono inseriti decisamente sopra i già preoccupantemente costosi Valhalla…



Pearl Evolution aveva questo nuovo sistema di altoparlanti. A prima vista si potrebbe essere portati a respingere il tutto come una bizzarria. In realtà il simpatico Silvano Cremonesi, patron dell’azienda, mi ha spiegato una serie di cose che mi hanno convinto del fatto che il tutto è estremamente razionale, dall’accordo reflex di nuova concezione alla costruzione pensata per fornire una via preferenziale di evacuazione e assorbimento delle vibrazioni (toccando diversi punti del mobile si ottiene prova dell’efficacia del sistema). Il suono era estremamente – e ripeto, estremamente – gradevole e interessante (soprattutto – scherzo perché con Silvano so di potermelo permettere – quando gli ho fatto togliere la petramagonata che stava ascoltando :-)).



Queste sono le sorelle piccole del sistema di cui scrivevo poco fa. Vendute anche in questa edizione artistica, in cui, in pratica, si paga l’opera d’arte (di un noto artista), il diffusore – che in sé è decisamente economico, mi pare di aver capito che siamo sotto i 500 Euro (a proposito, nel caso di quelle sopra siamo intorno ai 3000) – è trattato alla stregua della tela dell’artista.



Nuovo entry per i diffusori Omicron Group – M Acoustics, un modello da pavimento intorno ai 2000 Euro. Suono notevole, nonostante le dimensioni ridotte della stanza (d’altra parte Mauro Mauri ci ha abituato a qualche magia in questo senso…).



Sempre da Omicron, prototipo per questo mostruoso finale, praticamente una cassapanca.



Sigma Acoustics presentava una seri di versioni del top dei suoi monitor da stand; questa prevede il midwoofer Zellaton e il tweeter in diamante. Spero di ripararvene presto, le ho chieste in prova. Credo siano il diffusore meno costoso al mondo (parliamo comunque di 8000 Euro circa) con il tweeter Thiel/Accuton in diamante.



Audio Reference ha intrapreso la distribuzione italiana (complimenti per il coraggio) del marchio Continuum, noto per i suoi costosissimi ed originali giradischi. In fiera c’era il sistema Caliburn completo, costo a settentrione dei centomila.



Finalmente “live” anche il finale di Aesthetix, il marchio di Jim White (ex Theta) finora noto per i notevolissimi preamplificatori phono e linea. Prevede anche un crossover interno, per facilitare la biamplificazione.



North Star Design aveva il Sapphire SACD, nella sua sala. Il progettista e proprietario del marchio italiano, Giuseppe Rampino, mi spiegava che il lettore è fratello sonoro dell’accoppiata top di North Star (il costo non è, in effetti, molto lontano da quello di meccanica 192 + DAC Extremo) e che a rendere possibile il lettore è stata la disponibilità di meccaniche SACD che, a suo parere, hanno finalmente raggiunto quelle CD come capacità di estrazione dei dati anche dal medium più vecchio. Il Sapphire SACD usa una meccanica Philips e converte il DSD in PCM 88.2/24 (suppongo attraverso il chippone Mediatek).



Stessa sala (e anche altrove, almeno un'altra sala suonava con questi diffusori), Rosso Fiorentino presentava il modello da pavimento, Volterra, interessante e con soluzioni originali, da ascoltare con calma.



A proposito di diffusori, quando sono entrato nella sala di Ulix non stava suonando nulla, ma un’occhiata ai diffusori mi ha fatto temere il peggio; considero piuttosto difficile far suonare decentemente un oggetto con questa architettura; se poi pensiamo al tipo di sala… Tuttavia, mi sono fermato e quel che ho sentito mi e’ decisamente piaciuto. Come per la maggior parte dei modelli di alto livello di questo costruttore, si tratta di un sistema attivo multiamplificato (e il prezzo è assai interessante, visto che basta un lettore e un controllo di volume per fare un sistema hi-fi completo basato su questi diffusori…).



Blumenhofer è un costruttore tedesco che esiste dal 1977, ma che esponeva direttamente, senza l’intermediazione di distributori, in una fiera italiana, per la prima volta, a mia conoscenza. I diffusori sono parsi estremamente interessanti al nostro Domenico Pizzamiglio, che li ha chiesti in prova al volo (e se li sta ascoltando in casa in questi giorni- SCOOP: la prova è in anteprima mondiale su questo stesso numero!). Pare che il costruttore abbia anche trovato alcuni rivenditori, quindi evidentemente Domenico non è stato l’unico a vedere del potenziale in questo marchio!



Delle Beduschi Scarlatti vi ha parlato nel numero scorso Emilio Paolo Forte, invece. Beh, rileggendolo ora, dopo averle sentite, vi devo dire che secondo me ha ragione. Non che non mi fidassi, prima :-)



Inedita l’alleanza fra Eventus Audio e Fugagnollo, che ne ha intrapreso la distribuzione. Belle queste Lysithea da stand, belle e decisamente care (18000 euro circa per un diffusore da stand…).




Bernardi Tuttaltrosuono ha cominciato a distribuire oggetti in proprio: questi diffusori Swan hanno l’aria di essere interessanti e di avere un rapporto qualità prezzo non trascurabile.



Novità interessanti da AStri, che era – non occasionalmente, la partnership sembra essere strutturata e con prospettive di durata – alleato anche con Labtek, oltre che con Megaride. A proposito di Labtek, da notare che ora le sorgenti multiformato non usano più la sezione di conversione dei Pioneer su cui erano basate; la scheda DAC è ora proprietaria e utilizza i PCM1792, i DAC top non R2R di Burr Brown. Tornando ad AStri, queste sono le C3 Schedir, i diffusori top, progettati da una nostra conoscenza, Giuliano Nicoletti. La finitura nero laccato era veramente notevole (si trattava di un ordine speciale di un cliente, la produzione in serie di questa finitura non è ancora certa, dato che il costo è decisamente elevato).



Nel campo dei trattamenti acustici, AStri presentava questi pannelli diffondenti; probabilmente ve ne parlerò a breve, dato che dovrei installarne alcuni nella mia nuova sala d’ascolto.

Indice interno: Intro Parte prima Parte seconda



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