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Top Audio & Video 2008, di Igor Zamberlan
Introduzione
La fiera
quest’anno – dico “la fiera” perché è, indubbiamente, la fiera italiana dell’alta
fedeltà, dato che è un multiplo delle altre per numero di
espositori e quantità di sale e che è l’unica di
risonanza effettivamente nazionale e internazionale – pareva sotto un
clima strano. L’attualità (e una forma di crisi da cui il
mercato non sembra, nonostante gli sforzi comuni, riuscire a
risollevarsi pienamente ormai da qualche tempo) non era di certo
favorevole: i problemi economici mondiali e le crisi nazionali non se
ne rimangono fuori, non ci fanno favori; il Quark, pur essendo
piuttosto isolato, non è sospeso nel vuoto. Si respirava, prima
dell’apertura, fra gli operatori, un’aria non cupa, ma un po’
più attendista del solito, come se non si sapesse di preciso
cosa ci aspettasse, a livello di atteggiamento e di presenze di
visitatori.
Alla fine, mi pare che a livello di visitatori non sia cambiato molto
rispetto agli altri anni; non ho i dati ufficiali, ma penso ci sia
stata una lieve crescita ulteriore (nota a posteriori: preparavo questo
reportage poco dopo la fiera, i dati alla fine confermano la lieve
crescita). Mi è parso cambiato, almeno in parte, il tempo di
visita, oppure lo scaglionamento degli ingressi: a momenti di grande,
quasi incredibile affluenza, con code e intasamenti nei corridoi e
nelle sale più gettonate, facevano seguito momenti di calma. A
quanto vedevo in giro (bastava osservare la quantità di borsette
e buste), ho anche la sensazione che l’acquisto in fiera, quello
dell’accessorio più che quello del disco o della rivista, sia
stato molto più “misurato” che in passato; certamente un po’
c’entra la crisi economica generale, certamente un altro po’ c’entrano
le notizie di attualità, che, anche se non colpiscono
direttamente il portafogli, non lasciano indenne l’immaginario. E dato
che questa è una passione che ha molto a che fare con
l’immaginario…
In ogni caso, come sempre, in una fiera ha torto chi non c’è. Le
novità non mancavano, alcune fra esse erano inattese, altre
erano addirittura prime mondiali; inoltre, mi è sinceramente
parso che il numero di sistemi messi insieme a caso, per ragioni
puramente commerciali, o installati tanto per esserci, tendesse a zero.
Il livello medio, insomma, è ancora in salita. Né
mancavano i grandi stand delle grosse aziende: Pioneer, Sony, Yamaha,
Epson avevano notevoli aree.
Un’altra nota interessante è la progressiva scomparsa dell’audio
multicanale, che si sta portando dietro anche una parte del video.
C’erano (ma non sono rappresentate nel mio reportage) sale con
videoproiezione e home theater in multicanale; però il numero di
esperimenti di multicanale puro audio mi pare fosse sostanzialmente
zero e anche le sale audiovideo erano in numero abbastanza scarso.
C’era anche qualche nuovo marchio, di quelli che tentano di “tastare
l’acqua”, con risultati più o meno validi: un sincero augurio a
tutti di coronare il loro sogno, anche in questi tempi apparentemente
poco propizi. “Eventually quality will out”, dicono gli anglosassoni.
Da parte mia, quest’anno tento qualcosa di diverso: preso atto che non
posso battere gli hobbisti che tornano a casa la sera della visita in
fiera e hanno, dopo tre ore, un reportage di quattrocento foto
già in linea (sono pigro, ho anche altri impegni e la
connessione Internet al Quark costa cifre robuste: l’organizzazione non
c’entra, le tariffe sono quelle di un hotel a quattro stelle…), provo
una sintesi, una selezione. E’ un sistema in rodaggio, mi scusino gli
assenti o coloro che si sentiranno dimenticati. E’ una selezione del
tutto soggettiva e pure passibile di aggiornamenti man mano che
recupero coscienza di ciò che ho visto e sentito. E’ stata una
fiera piuttosto stancante, come l’anno scorso: mi scuso con tutti
quelli, lettori ed espositori, con cui avrei voluto poter passare
più tempo. Sarà per un’altra volta, e grazie a tutti. Una menzione particolare a chi ha portato
prelibatezze allo stand e in saletta, rendendo il primo il più
frequentato, per lunghi periodi, dell’intera zona espositiva!
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