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INDICE
NUMERO 29


Ritratto di famiglia: cinque sorelle e una illustre cugina Ultrasone HFI-15G, Ultrasone HFI-550, Ultrasone HFI-650, Ultrasone HFI-700, Ultrasone HFI-2200 ULE e Ultrasone Edition 9
di Francesco Pampanoni.

Il prologo
Non m’era mai capitato di avere contemporaneamente una intera gamma di cuffie. L’avevo sempre desiderato per verificare se effettivamente esiste il “family sound”, l’impronta sonora comune a prodotti diversi dello stesso costruttore, e sapevo che prima o poi sarebbe capitato.
Non sapevo che l’occasione di approfondire questo argomento sarebbe arrivata così presto: le Ultrasone della serie HFI e la Edition 9 (che fa categoria a se), di fresca distribuzione nella nostra bella (ma martoriata) penisola, sono arrivate tutte assieme in un unico collo: cinque belle sorelle ed una magnifica cugina.
La fresca distribuzione è quella di Chario Synergetics (http://www.chariosynergetics.it), una società di recente costituzione, capitanata da Carlo Vicenzetto (la Cha di Chario) nata per distribuire le elettroniche Lector progettate da Claudio Romagnoli, le cuffie Ultrasone e alcune elettroniche Cabre.
Carlo Vicenzetto oramai mi odia, come mi odia il popolo del forum cuffie di Videohifi, per averle “covate” per molto (troppo) tempo, ma tant’è. Ormai ci siamo. Pronti a descrivere...

Chi è Ultrasone
Ultrasone è un produttore specializzato in cuffie che nasce in Germania nel 1991. L’intenzione è quella di costruire oggetti innovativi e di alta classe per una clientela esigente e sofisticata.
Grazie al continuo impegno nella ricerca ULTRASONE concepisce negli anni una serie di innovazioni e ottiene numerosi brevetti. Nel 1997 Ultrasone sviluppa il primo paio di cuffie con la tecnologia ULE (Ultra Low Emission), una schermatura particolare del complesso magnetico in Mu Metal.
Nel 2000 l’azienda si riorganizza, viene creato un nuovo corporate design, progettate nuove cuffie e viene presentato il successore dell’ FPS-System, il “The Natural Surround System S-LogicTM”.
S-Logic è una modalità di costruzione particolare del trasduttore che, tenendo conto della morfologia dell’orecchio, permette all’onda sonora di seguire il proprio percorso naturale. In sostanza il trasduttore è decentrato ed in avanti rispetto al centro del padiglione: questa configurazione permette di ricostruire l’ambienza con un risultato che è più o meno pronunciato in funzione della cuffia e delle diverse incisioni ma che è comunque piacevole e mediamente superiore rispetto a qualsiasi cuffia abbia ascoltato.
La testa pensante dell’azienda è a Tutzing, in Germania del Sud, alle pendici delle Alpi. Il quartier generale coordina le vendite e le attività di marketing per gli oltre 50 paesi in cui vengono distribuiti i prodotti. Anche il reparto tecnico e amministrativo-finanziario sono dislocati a Tutzing mentre la produzione è effettuata in Germania, USA, Austria e Taiwan.
La produzione è suddivisa in tre linee: la HFI, la Pro e la DJ. A queste si aggiunge la Edition 9 che ha addirittura un sito dedicato, e la ICans nelle sue varie versioni.
Se volete dare un’occhiata sul web:
http://www.ultrasone.com/ per le serie HFI, Pro e DJ, http://www.edition-headphones.com/ per la Edition 9 e http://icans.ultrasone.com/ per la ICans. Veniamo al dunque
Per dare un minimo di sistematicità alle mie impressioni d’ascolto parleremo prima dei tratti comuni a tutte le cuffie.
Le impressioni d’ascolto vere e proprie saranno riportate in una scheda di valutazione per ciascuna cuffia che riporterà i principali dati tecnici e una serie di parametri di valutazione all’ascolto ai quali sarà associato un voto sintetico e una breve descrizione. Le caratteristiche tecniche di ogni singola cuffia sono indicate nel libretto a corredo dal quale abbiamo estrapolato i dati essenziali.
Tutte le cuffie sono ad archetto singolo con uno snodo che permette di ripiegarle e di ruotare i padiglioni per appoggiarle ad una superficie piana. Personalmente trovo la cosa estremamente comoda. Tutte le cuffie tranne la HFI-15G si ripiegano all’interno dell’archetto, facilitando il trasporto (anche grazie al sacchetto in dotazione) e la conservazione al riparo da urti, luce e polvere.
L’imbottitura dell’archetto è molto ridotta e se non si indossa la cuffia curando la calzata con attenzione (cosa che va fatta in ogni caso) si rischia di avvertire fastidio alla sommità del capo. Conseguenza ulteriore di una cattiva calzata è peggiorare, come in qualunque caso, la riproduzione, ma a maggior ragione con le Ultrasone in considerazione anche della tipologia dei trasduttori decentrati. Occhio anche al verso della cuffia, pena non solo il rovesciamento dei canali, ma anche il rovesciamento dell’headstage.
La quattro cuffie chiuse (HFI-550, HFI-650, HFI-700 e la Edition 9) stringono in modo molto pronunciato. Inoltre lo spazio all’interno dell’imbottitura non è enorme e persone come me, dotate di padiglioni auricolari extra large e con l’aggravante di portare gli occhiali, potrebbero avere qualche piccola difficoltà nell’indossarle comodamente per lunghi periodi. No problem per i normodotati.
Le cuffie aperte (HFI-15G e HFI-2200 ULE) sono invece comodissime per tutti. Le HFI-2200 ULE trovo solo di pochissimo inferiori alle mia amatissime AKG K501 e Beyerdynamic DT990 per il minor spessore dei cuscinetti rivestiti in morbido velluto.
La costruzione di tutte le “sorelle” è accuratissima. Le plastiche sono di alta qualità così come i materiali delle imbottiture, le parti metalliche, le serigrafie, i cavi di collegamento (leggermente rigidi per i miei gusti). Non bellissima la grafica delle confezioni in cartone, peraltro funzionale e curata.
La Ultrasone Edition 9 (la “cugina”) oltre che commercialmente fa categoria a se anche costruttivamente:
I padiglioni sono placcati in rutenio (un metallo appartenente al gruppo del platino) mentre le targhette identificative di marca e modello che riportano anche il numero di serie sono in ottone cromato.
I cuscinetti sono in pelle grigio scura morbidissima (“Ethiopian hair sheep leather”) in grado di garantire un eccellente isolamento oltre ad un confort di livello elevato.
L’archetto della cuffia è in plastica con una regolazione a scatti abbastanza ravvicinati. Il cuscinetto sulla sommità è, come detto, per i miei gusti di dimensioni un po’ ridotte, per cui occhio alla calzata.
Il trasduttore dal diametro di 40 mm è in Mylar con un riporto superficiale in titanio e schermatura in Mu Metal.

Dal generale al particolare
I test sono stati condotti nel corso di un periodo piuttosto lungo. A pilotare le cuffie varie amplificazioni (Docet Cuffia Amp WE, Millett Hybrid con stadio finale a discreti, Musical Fidelity X-CAN rivalvolato, Lector ZUM).
Le amplificazioni, adeguate per la serie HFI, sono il minimo indispensabile per la Edition 9 che, come diremo, per esprimersi al massimo ha bisogno di un contesto di elettroniche di livello appropriato.
Come sorgenti digitali il sempiterno Marantz CD16, un immacolato Musical Fidelity X-RAY e lo spumeggiante Lector CDP 0.6T.
I parametri individuati per valutare le cuffie ricalcano in parte quelli che vengono utilizzati da “Headphone Reviews” (http://www.headphonereviews.org/), un sito dedicato alle recensioni di cuffie da parte di lettori qualificati che è nato da una costola del forum statunitese Head-fi (http://www.head-fi.org/).
E’ la prima volta che applico un metodo più o meno sistematico di valutazione ma da tempo ritengo che debba essere individuato un sistema standard.
E’ e rimane un approccio descrittivo basato sulla percezione uditiva, non ci sono dati strumentali a corredo ma ritengo che sia ben diverso da una tabella con dei nudi punteggi o dei semplici giudizi sintetici (insufficiente, sufficiente, buono, molto buono, ottimo ecc.) o da un più o meno ampio periodare sulle impressioni di ascolto.

1) Ultrasone HFI-15G

Specifiche tecniche:
Cuffia dinamica aperta sovraurale
S-LogicTM Natural Surround Sound
Banda riprodotta 20-20.000 Hz
Impedenza 32 Ohm
SPL 96 dB
Peso 85 g (senza cavo di collegamento)
Lunghezza cavo ca. 3 m
Jack 3,5 mm con adattatore 6,3 mm, entrambi dorati

Scheda di valutazione
1. Estensione della gamma bassa: Voto 7 I miracoli non sono possibili per nessuno, ma a questa cuffia in fondo pur essendo una aperta sovraurale non manca nulla. I 20 Hz ci sono tutti.
2. Impatto della gamma bassa: Voto 7 Anche se ad un livello inferiore rispetto al livello medio percepibile nel complesso la gamma bassa è presente e qualitativamente adeguata.
3. Qualità della gamma bassa: Voto 8 Impressione molto buona. Ovviamente non c’è il punch di una cuffia chiusa o la linearità in gamma bassa di una aperta di alto rango, ma per il resto è soddisfacente con ogni genere musicale.
4. Qualità della gamma media: Voto 8 Punto di forza, e non poteva essere altrimenti, di questa cuffia. Voci cristalline, limpide ed intelligibili.
5. Qualità della gamma alta: Voto 7 Anche qui siamo a livelli molto buoni. A volte manca un pelo di raffinatezza.
6. Equilibrio tra le gamme di frequenza: Voto 7 Complessivamente impressione molto positiva, anche in considerazione del prezzo. Evidente il roll-off in gamma bassa, ma per il resto la sensazione è di equilibrio. Non ci sono frequenze sparate rispetto ad altre.
7. Dettaglio: Voto 7 Abbastanza buono.
8. Headstage: Voto 7 Trattandosi della entry level della linea HFI è naturale che non sia arrivi a vette assolute. Però la 15G nella maggior parte delle occasioni non suona al centro esatto della testa né eccede nell’effetto destra/sinistra esasperato.
9. Comodità d’uso: Voto 9 Comoda, leggerissima e fresca. Si contende la palma della più comoda con la HFI-2200 ULE.
10. Rapporto Qualità/prezzo: Voto 9 Economica da intendersi non nel senso di fatta al risparmio ma nel senso di poco costosa. Prestazioni complessivamente molto buone.
Giudizio sintetico
Una bella sorpresa. Si fa apprezzare per la comodità e per le buone caratteristiche complessive. Rapporto qualità/prezzo favorevolissimo. Buona con tutti i generi musicali. E sorprendente con le incisioni di livello qualitativamente eccelso (non necessariamente “audiophile”): si trasforma in meglio diventando praticamente irriconoscibile.

2) Ultrasone HFI-550

Specifiche tecniche
Cuffia dinamica chiusa circumaurale
S-LogicTM Natural Surround Sound
Banda riprodotta 10-22.000 Hz
Impedenza 64 Ohm
SPL 100 dB
Peso 265 g (senza cavo di collegamento)
Lunghezza cavo ca. 3 m
Jack 3,5 mm con adattatore 6,3 mm dorati
Sacchetto di trasporto

Scheda di valutazione
1. Estensione della gamma bassa: Voto 9 Basso da terremoto. Non ci sono altre parole. Se è vero che le frequenze inferiori a 20 Hz sono percepibili solo con il corpo e solo parzialmente con l’orecchio qui deve esserci qualche piccolo trucco. Un Velodyne nascosto.
2. Impatto della gamma bassa: Voto 9 Come per l’estensione anche quando si parla di impatto la 550 è una sorpresa. Esplosiva.
3. Qualità della gamma bassa: Voto 6 Qui c’è qualche limite evidente. Sull’altare dell’impatto e dell’estensione si sacrifica il controllo e la raffinatezza. Anche qualche udibile risonanza penalizza il giudizio.
4. Qualità della gamma media: Voto 7 Buona gamma media, ma rimane la sensazione che in qualche modo le basse frequenze la sporchino leggermente, rendendola meno chiara e slegata dalla porzione di spettro udibile inferiore.
5. Qualità della gamma alta: Voto 6 Sufficienza piena. Tra le cuffie chiuse del lotto è quella meno raffinata.
6. Equilibrio tra le gamme di frequenza: Voto 6 Complessivamente una impressione positiva, anche in considerazione del prezzo. Ma non è quella che può definirsi una cuffia equilibrata.
7. Dettaglio: Voto 7 Abbastanza buono in considerazione di quanto detto sopra.
8. Headstage: Voto 8 Qui si inizia a capire cosa sia effettivamente il concetto di “S-LogicTM Natural Surround Sound”. Pur trattandosi della cuffia chiusa più economica della serie HFI è evidente nella maggior parte delle occasioni che i progettisti di Ultrasone sono riusciti a superare in qualche modo il limite del “suono in testa che è croce di chi si avvicina all’ascolto in cuffia.
9. Comodità d’uso: Voto 7 E’ una cuffia chiusa con tutto ciò che ne consegue.
10. Rapporto qualità/prezzo: Voto 7 Fatta bene e con materiali di qualità. Per un esclusivo utilizzo hi-fi è costosa.

Giudizio sintetico
Una bella sorpresa il “S-LogicTM Natural Surround Sound”.
Non equilibrata in assoluto ha dalla sua il grosso pregio di essere la cuffia più “bassosa” del lotto, la qual cosa può comunque piacere ed interessare chi ascolta generi musicali ad altissimo contenuto energetico.
A mio giudizio è molto interessante per un uso “home entertainment” in senso ampio: un po’ di musica, qualche film con l’ausilio di un sintoamplificatore dotato di una uscita Dolby Headphone e, perché no, tanti videogiochi.

3) Ultrasone HFI-650

Specifiche tecniche
Cuffia dinamica chiusa circumaurale
S-LogicTM Natural Surround Sound
Banda riprodotta 15-25.000 Hz
Impedenza 75 Ohm
SPL 99 dB
Peso 265 g (senza cavo di collegamento)
Lunghezza cavo ca. 3 m
Jack 3,5 mm con adattatore 6,3 mm dorati
Sacchetto di trasporto

Scheda di valutazione
1. Estensione della gamma bassa: Voto 9 Basso di grande estensione, leggermente minore della HFI-550.
2. Impatto della gamma bassa: Voto 9 Grande e sorprendente impatto. Dinamica ed esplosiva, ma quando necessario.
3. Qualità della gamma bassa: Voto 7 Qui cominciamo a ragionare seriamente. Siamo nel terreno della vera alta fedeltà, anche se leggermente caratterizzata. Il controllo e la raffinatezza pure non da primato sono a livelli alti e risonanze e code sono episodi estremamente sporadici.
4. Qualità della gamma media: Voto 7 La gamma media è di buon livello. Sparisce, rispetto alla 550, la sensazione di slegatura con le bande adiacenti più per merito dei miglioramenti della qualità della gamma bassa che per un effettivo miglioramento del livello qualitativo della gamma media in se.
5. Qualità della gamma alta: Voto 7 Complessivamente la prestazione è buona. Buona raffinatezza.
6. Equilibrio tra le gamme di frequenza: Voto 7 Siamo ad un livello evidentemente superiore a quanto espresso dalla HFI-550. La cuffia è dotata di un suono robusto in gamma bassa ma è complessivamente piacevole. Il suono coeso tra le varie gamme di frequenza.
7. Dettaglio: Voto 7/8 La capacità di restituire i dettagli delle incisioni è molto buona.
8. Headstage: Voto 7/8 Meglio che per la HFI-550 l’headstage si svincola dal centro della testa e si sposta in avanti e si amplia. Non siamo al massimo delle possibilità che invece sono in grado di esprimere, rimanendo nell’ambito delle cuffie chiuse della casa tedesca, la HFI-700 e, soprattutto la Edition 9.
9. Comodità d’uso: Voto 7 E’ una cuffia chiusa con tutto ciò che ne consegue.
10. Rapporto qualità/prezzo: Voto 8 Fatta bene e con materiali di qualità. Rifinita ancor meglio delle 550.

Giudizio sintetico
Il maggiore equilibrio rispetto al modello inferiore e una evidente dose di raffinatezza in più fanno della 650 una scelta interessante per chi vuole fare della cuffia un uso ampio.
Divertente e sensibilmente più versata all’utilizzo con materiale musicale della sorella minore è stata usata con notevole soddisfazione anche per seguire senza disturbare film e programmi televisivi.

4) Ultrasone HFI-700

Specifiche tecniche
Cuffia dinamica chiusa circumaurale
S-LogicTM Natural Surround Sound
Banda riprodotta 10-25.000 Hz
Impedenza 75 Ohm
SPL 96 dB
Peso 265 g (senza cavo di collegamento)
Lunghezza cavo ca. 3 m
Jack 3,5 mm con adattatore 6,3 mm dorati
Sacchetto di trasporto

Scheda di valutazione
1. Estensione della gamma bassa: Voto 9 Basso di grande estensione. La più ampia (Edition 9 esclusa).
2. Impatto della gamma bassa: Voto 9 Grande e sorprendente impatto. Sempre dinamica ed esplosiva, ma solo quando strettamente necessario.
3. Qualità della gamma bassa: Voto 8 Siamo nel campo della vera alta fedeltà con una impronta particolare dettata dalla presenza, dall’articolazione e dalla qualità della gamma bassa. Controllo e raffinatezza ad alto livello, niente risonanze e code.
4. Qualità della gamma media: Voto 8 La gamma media è qualitativamente ad un livello veramente elevato ed è piuttosto naturale anche se leggermente arretrata rispetto alle basse e mediobasse frequenze.
5. Qualità della gamma alta: Voto 8 La gamma alta è limpida e cristallina. Raramente si notano asprezze o eccessi fastidiosi.
6. Equilibrio tra le gamme di frequenza: Voto 8 Tra le cuffie chiuse di prezzo umano prodotte da Ultrasone la HFI-700 rappresenta la punta più avanzata. Il suono è ben coeso tra le varie gamme di frequenza. La presenza e l’articolazione della gamma bassa rendono questa cuffia molto interessante.
7. Dettaglio: Voto 8 La capacità di restituire i dettagli delle incisioni è molto buona ed è esaltata dalle altrettanto molto buone qualità della cuffia nella riproposizione delle varie zone dello spettro audio. Non è uno strumento chirurgico come la Edition 9 ed è questa la caratteristica che meglio sarà apprezzata dall’utente normale.
8. Headstage: Voto 8 Siamo al massimo delle possibilità a prezzi umani. La HFI 700, la HFI-2200 ed evidentemente ancora meglio la Edition 9 riescono a ricreare uno stage molto credibile per una cuffia. Pur essendo lontana dal riuscire a riprodurre credibilmente nello spazio l’evento originale come solo sa fare una coppia di buoni diffusori ben collocati in ambiente, non fa rimpiangere troppo la scelta
. 9. Comodità d’uso: Voto 7 Anche questa è una cuffia chiusa con tutto ciò che ne consegue. L’archetto stringe molto e il senso di isolamento dall’ambiente circostante può essere fastidioso.
10. Rapporto qualità/prezzo: Voto 9 La qualità è alta e cresce meno che proporzionalmente rispetto al prezzo.

Giudizio sintetico
Oggetto interessantissimo, sano e divertente. Un vero attrezzo da musica. Sorprendente la capacità di distribuire nello spazio gli strumenti. La eventuale scelta tra la HFI-700 e la HFI-2200 ULE, pur nella diversità delle caratteristiche dei due oggetti, sarebbe ardua e imbarazzante. Prezzo accettabilissimo, ottime prestazioni complessive.

5) Ultrasone HFI-2200 ULE

Specifiche tecniche
Cuffia dinamica aperta circumaurale
S-LogicTM Natural Surround Sound
Banda riprodotta 10-25.000 Hz
Impedenza 75 Ohm
SPL 94 dB
Schermatura in MU Metal, Emissioni ridotte in accordo allo standard ULE
Diametro trasduttore 40 mm (gold-plated)
Peso 292 g (senza cavo di collegamento)
Cavo staccabile (Lunghezza 3 m)
Incluso adattatore 3,5/6,3 mm dorato
Sacchetto di trasporto

Scheda di valutazione

1. Estensione della gamma bassa: Voto 9 Basso esteso con una leggerissima sensazione di roll off (che potrebbe essere semplicemente un maggiore equilibrio della gamma bassa rispetto alla HFI-700).
2. Impatto della gamma bassa: Voto 8/9 Impatto di grande livello qualitativo. Equilibrio e dinamica estremamente buoni.
3. Qualità della gamma bassa: Voto 9 Controllo equilibrio e raffinatezza ad alto livello, niente risonanze e code.
4. Qualità della gamma media: Voto 8 La gamma media è qualitativamente ad un livello elevato: naturale ed allineata rispetto alle basse e mediobasse frequenze.
5. Qualità della gamma alta: Voto 8 La gamma alta è limpida e cristallina. Raramente si notano asprezze o eccessi fastidiosi.
6. Equilibrio tra le gamme di frequenza: Voto 9 Ovviamente tra tutte le cuffie (aperte e chiuse) di prezzo umano prodotte da Ultrasone la HFI-2200 ULE è sotto questo punto di vista quanto di meglio ci sia. Nessuna slegatura tra le varie gamme di frequenza.
7. Dettaglio: Voto 8 Come per la HFI-700 la capacità di restituire i dettagli delle incisioni è molto buona ed è esaltata dalle altrettanto molto buone qualità della cuffia nella riproposizione delle varie zone dello spettro audio.
8. Headstage: Voto 8 Siamo al massimo delle possibilità a prezzi umani. La HFI 700, la HFI-2200 ed evidentemente ancora meglio la Edition 9 riescono a ricreare uno stage molto credibile per una cuffia. Pur essendo lontana dal riuscire a riprodurre credibilmente nello spazio l’evento originale come solo sa fare una coppia di buoni diffusori ben collocati in ambiente, non fa rimpiangere troppo la scelta.
9. Comodità d’uso: Voto 9 Comoda come tutte le cuffie aperte sanno essere.
10. Rapporto qualità/prezzo: Voto 9 Siamo complessivamente ad una valutazione equivalente a quella della HFI-700 che per scontare qualche peccatuccio pesa sul portafoglio leggermente di meno.

Giudizio sintetico
Anche questo, al pari della HFI700 è un oggetto interessantissimo, sano e divertente. La eventuale scelta tra la HFI-700 e la HFI-2200 ULE, pur nella diversità delle caratteristiche dei due oggetti, continua a rimanere difficile e imbarazzante. Prezzo ancora accettabilissimo, ottime prestazioni complessive. Con un bello sconto varrebbe proprio la pena di portarsi a casa la migliore cuffia chiusa (Edition 9 a parte) e la migliore cuffia aperta di Ultrasone.

6) Ultrasone Edition 9

Specifiche tecniche
Cuffia dinamica chiusa circumaurale
S-LogicTM Natural Surround Sound
Schermatura in MU Metal, Emissioni ridotte in accordo allo standard ULE
Banda riprodotta 8-35.000 Hz
Impedenza 30 Ohm
SPL 96 dB
Diametro trasduttore 40 mm (titanium-plated Mylar)

Pressione dell’archetto 5,2 N
Peso 310 g (senza cavo di collegamento)
Cavo con jack 6,3 mm (Lunghezza 3 m)
Incluso adattatore 6,3/3,5 mm dorato
Flight case con rinforzi in alluminio
Garanzia: 5 anni
Interamente costruita in Germania

Scheda di valutazione
1. Estensione della gamma bassa: Voto 9 Basso estesissimo. Da primato.
2. Impatto della gamma bassa: Voto 9 Impatto di grande livello qualitativo. Equilibrio e dinamica molto buoni.
3. Qualità della gamma bassa: Voto 9 Controllo, equilibrio e raffinatezza ad alto livello, niente risonanze e code. Il limite è dettato dalle qualità della sorgente e dell’amplificazione a monte. Con amplificazioni non all’altezza c’è il concreto rischio che la gamma bassa non si dimostri all’altezza delle reali possibilità della cuffia.
4. Qualità della gamma media: Voto 9 La gamma media è qualitativamente ad un livello molto elevato. Nella regione della banda udibile in cui è maggiore la sensibilità dell’orecchio umano, la cuffia dimostra di essere uno strumento molto preciso e quasi spietato nell’individuare i limiti della catena audio e delle incisioni.
5. Qualità della gamma alta: Voto 9 La gamma alta è precisa, limpida e cristallina.
6. Equilibrio tra le gamme di frequenza: Voto 8 La prestazione complessiva tra i limiti inferiore e superiore della gamma udibile è molto buona. Tuttavia in alcuni casi in cui l’amplificazione mostra i propri limiti o il programma musicale risulta registrato in maniera meno che impeccabile, la gamma media sembra leggermente arretrata.
7. Dettaglio: Voto 9 La capacità di restituire i dettagli delle incisioni è in numerose occasioni straordinaria.
8. Headstage: Voto 9 Siamo al massimo delle possibilità espresse dalla produzione della casa tedesca. Come la HFI 700 e la HFI-2200, la Edition 9 riesce a ricreare uno stage molto credibile per una cuffia. Pur essendo lontana dal riuscire a riprodurre credibilmente nello spazio l’evento originale come solo sa fare una coppia di buoni diffusori ben collocati in ambiente, non fa rimpiangere troppo la scelta.
9. Comodità d’uso: Voto 7 Probabilmente è l’unico limite veramente evidente della cuffia. L’archetto pressa molto i padiglioni sulle orecchie ma d’altro canto è altamente probabile che sia una necessità per ottenere certi risultati qualitativi.
10. Rapporto qualità/prezzo: Voto 6 Il prezzo è alla portata di pochi e le prestazioni pure. Assegnare un voto alto sarebbe un po’ snaturare il parametro. 6 politico.

Giudizio sintetico
Qualche tempo fa scrivevo sul forum di Videohifi:
"DIFETTI:
1) Costa un sacco di soldi (MA LI VALE!!!),
2) non è fatta per la mia capoccia
, 3) per i miei occhiali
4) per le mie orecchie troppo grosse per indossarla comodamente.
5) è un oggetto hi-end.
PREGI:
1) Mai sentito un dettaglio così: ho trovato cose che non sapevo esistessero nei miei dischi.
2) Timbrica i m p r e s s i o n a n t e.
3) Energia da urlo. Un basso da sballo.
4) Una gamma media ed acuta che è lo specchio dei dischi.
5) Headstage ampio.
6) E' un oggetto hi-end."
Poi aggiungevo: “Spietata con le registrazioni. Se c'è qualche problema lo tira fuori. E' perfetta per gli audiofili più incalliti.”
Se andiamo a ben vedere, i difetti numero 2, 3 e 4 riguardano me e me soltanto, per cui “nulla quaestio”.
Per ciò che concerne il difetto 1, effettivamente il prezzo è alto in assoluto, ma parliamo sempre di un oggetto hi-end (difetto 2), per cui in un certo senso è nella natura delle cose.
Per quanto riguarda i pregi: inutile ripetersi ancora. Non ritratto una virgola. Siamo nell’empireo delle cuffie dinamiche. Difficile dare un giudizio spassionato, distaccato.
E’ vera Hi End con tutto quello che consegue e badate bene che non è il prezzo a renderla un oggetto per pochi.
Le prestazioni che è in grado di raggiungere, i particolari costruttivi e il progetto nel suo insieme fanno grande il valore di un oggetto che inserito in un contesto appropriato è in grado di dare grosse soddisfazioni.
Fatta per grandissimi appassionati di ascolto in cuffia.

Conclusioni
C’è il “family sound”? Si, c’è. Certo che c’è! Non l’avete ancora capito?
Buoni ascolti.


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