|
NELLA VALLE DI ELAH: AURION AUDIO contro tutti
 Nel bellissimo sottofinale di quella gemma cinematografica che è "NELLA VALLE DI ELAH" il figlio della protagonista femminile della storia, un'agente del New Mexico che svolge un'indagine sulla morte di un giovane reduce dall'Iraq acconpagnata dalla dolente presenza del padre di lui interpretato da un memorabile Tommy Lee Jones, chiede alla madre se Davide non aveva paura ad affrontare Golia e la madre gli risponde che certamente ne aveva molta ma che aveva saputo tenerla sotto controllo.
Nel numero 23 della rivista avevo provato il CDP Music Hall 25.2 in impari confronto con il MICROMEGA ARIA intitolando il pezzo "DAVIDE CONTRO GOLIA" e di nuovo oggi il CDP sino-americano è protagonista di questa prova questa volta in quanto utilizzato dalla AURION AUDIO di Castelvetrano come base per l'implementazione dello sue modifiche ad hoc studiate e degne a detta dei titolari di sfide ai massimi livelli tanto convincenti sono per loro i risultati ottenibili e ottenuti con la modifica che hanno realizzato sul mio CDP usato come cavia e banco di prova conosciuto come prestazioni in origine.
Anche stavolta allora Davide sfida Golia senza paura alcuna pare
.
*********
Prima di descrivere la prova di ascolto che ho effettuato credo sia utile premettere una breve intervista che ho fatto al progettista della AURION AUDIO, l'Ing. Alberto Ingoglia
VIDEOHIFI: "Parliamo prima di tutto della macchina che vi ho inviato per la modifica, come la giudicate sulla base della vostra esperienza e sulla base dei molti CDP che vi sono passati in laboratorio?"
ALBERTO INGOGLIA: "Il CD player Music Hall è realizzato in maniera semplice, ma valida: è equipaggiato infatti da una meccanica di origine Philips, quindi sicura ed affidabile nel suo funzionamento e dotato di un'alimentazione piuttosto curata, che fa uso di un filtro di rete ben fatto, un generoso trasformatore toroidale con un'uscita dedicata alla sola sezione audio, un ponte raddrizzatore realizzato con diodi veloci parallelati con appositi condensatori e facente capo a una coppia di enormi elettrolitici da ben 6800 uF cadauno, con i quali si potrebbe alimentare agevolmente un amplificatore da 50 watt per canale! La sezione di conversione è altrettanto buona, con un cuore Burr-Brown (PCM 1738) di comprovato valore, e che già ben conosciamo.
Tale dispositivo è dotato di una doppia uscita differenziale in corrente: è una scelta di qualità, tale architettura infatti consente la minimizzazione delle non-linearità di ordine pari, mentre l'uscita in corrente, tipica dei migliori DAC, consente di effettuare la delicatissima operazione di conversione I/V esternamente e con la massima cura, lasciando invero molto spazio all'estro del progettista. Il Music Hall dimostra la cura con cui è stato realizzato anche da piccoli particolari, come la presenza di relais sulle uscite con funzione di muting, al posto degli economicissimi, universalmente diffusi e malsuonanti transistors.La struttura meccanica è ben solida, con un telaio portante in lamiera di alto spessore, un bellissimo frontale realizzato in alluminio pieno da un centimetro, e degli ottimi connettori rca per le uscite audio e digitale coassiale."
VIDEOHIFI: "Tutto perfetto allora?"
ALBERTO INGOGLIA: "Note dolenti? In primis lo stadio di uscita: da una attenta osservazione della sua architettura emerge che i progettisti del Music Hall hanno, per la sua realizzazione, copiato pedissequamente i data-sheet applicativi della Burr-Brown (come, del resto, fanno praticamente tutti) usando tutti i valori consigliati componente per componente, modello degli operazionali compresi... tutto questo con buona pace di chi crede ancora che esista un "progetto" o una "filosofia" negli stadi d'uscita dei lettori commerciali.
A tal proposito può essere interessante la lettura del nostro personale punto di vista presso il nostro sito, www.aurionaudio.it, alla pagina relativa all'articolo "Perchè modificare un compact disc?"
Un circuito di questo tipo è fatto indubbiamente per "funzionare", e quello lo fa veramente bene. Ma SUONARE è un'altra cosa, e ci vuole qualcosa di decisamente diverso."
VIDEOHIFI: "In rete si trovano specie negli Stati Uniti molti siti di ditte che propongono modifiche ad apparecchi hifi ed uno dei più gettonati è proprio il MUSIC HALL, vi avevo pregato di valutare e confrontare il vostro approccio rispetto a quelli d'Oltreoceano che conclusioni ha tratto dalla valutazione tecnica delle modifiche proposte?"
ALBERTO INGOGLIA: "Il Music Hall, data la sua impostazione logica e lineare, è stato fatto oggetto di svariati "tweaking" da parte di vari siti americani... mettiamo il termine tra virgolette, perchè tali operazioni appaiono alquanto elementari e non si discostano per niente dai numerosissimi tentativi di modificare il suono del digitale che vengono proposti da venti anni a questa parte.
Uno di essi ad esempio consiste nella sostituzione dei diodi veloci presenti nell'alimentazione audio... con altri diodi veloci!!! Utilissimo, non c'è che dire, e sicuramente frutto di ascolti prolungati al chiaro di luna...
Un'altra "modifica" consiste nella sostituzione degli elettrolitici primari, già di ottima qualità, con altri di COSTO STRATOSFERICO, ma nulla è stato fatto invece per sostituire i pessimi integrati stabilizzatori di tensione (estremamente complessi e fortemente controreazionati) che alimentano direttamente lo stadio di uscita, la cui nefasta influenza sul suono è universalmente riconosciuta! In pratica si gira intorno al problema senza affrontarlo PER NIENTE, perchè farlo significherebbe progettare uno stadio di alimentazione migliore, magari a discreti... e la cosa per quanto semplice sembra non essere alla portata di tutti.
Le modifiche proposte sullo stadio d'uscita, analogamente, non vanno oltre la semplice sostituzione degli operazionali... con altri operazionali (tranquilli, con i migliori al mondo però... lo dicono loro...), o con il montaggio di uno speciale trasformatore di uscita, con avvolgimenti in argento... dopo gli operazionali che effettuano la conversione I/V!!
Viene anche consigliata la sostituzione di parte della componentistica dello stadio d'uscita (resistenze e condensatori) con altri pezzi, del tutto equivalenti, ma di pregio (e costo) superiori... ma il problema vero, che è IL PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DELLO STADIO, basato sull'uso di operazionali con infiniti tassi di controreazione e costituiti ognuno da centinaia, quando non migliaia, di transistors, resta lì per dov'era.
Tutte queste operazioni Indubbiamente sortiranno un qualche effetto, ma non sono la via giusta per un miglioramento vero, che implica una conoscenza approfondita dei convertitori e dei circuiti analogici a discreti.
Risulta chiaro infatti come tutti questi lavori siano totalmente privi di spessore progettuale ed originalità, essendo praticamente alla portata di chiunque abbia un saldatore e la voglia di spendere soldi con risultati però non proporzionati alle cifre esagerate richieste per taluni materiali."
VIDEOHIFI: "In cosa si caratterizza il vostro "modello di modifica" e come avete proceduto con il mio Music Hall?"
ALBERTO INGOGLIA: "La nostra proposta va al cuore del problema, senza perdersi in inutili quanto costosi giri: essa consiste nella TOTALE ELIMINAZIONE e SOSTITUZIONE dello stadio d'uscita originale, con uno INTERAMENTE A DISCRETI, SENZA CONTROREAZIONE e, quello che è più importante, PROGETTATO INTORNO AL CONVERTITORE, come un abito su misura... in modo da avere identici parametri d'interfaccia, compreso il livello d'uscita che rimane sui canonici 2 Volt RMS. Cambia solo la qualità della resa.
Risulta a nostro parere evidente come un semplice stadio, ben pensato, costituito solo da pochi transistors (nel caso in esame appena 6 per canale!) debba necessariamente suonare meglio di diversi ordini di grandezza rispetto ad un circuito con svariati circuiti operazionali, siano pure i migliori al mondo...
Esso è semplicemente suddiviso in due blocchi che svolgono le seguenti funzioni: Uno stadio di conversione I/V attivo, in grado di presentare una resistenza d'ingresso inferiore ad 1 Ohm, accoppiato in continua con il convertitore (lo polarizza) e che svolge pure la necessaria filtratura passa basso, e un buffer d'uscita custom, di nostra concezione e dalla sonorità estremamente raffinata. Scelte semplici dunque, ma non semplicistiche, eleganti e bensuonanti.
Resta evidente come un approccio simile sia decisamente più complesso e certamente non alla portata di tutti (per questo non esistono "kits" dei nostri lavori, le modifiche vengono effettuate in laboratorio esclusivamente da noi), ma foriero di risultati di altissimo livello.
A questo punto, colta la nostra filosofia di intervento, risulta chiaro come anche la sezione di alimentazione sia stata soggetta alle nostre "cure", e in maniera estremamente mirata: infatti dopo gli ottimi elettrolitici presenti sulla motherboard è stato posto un piccolo stadio di alimentazione a discreti, stabile e silenzioso, ovviamente anch'esso senza controreazione e confacente ai nostri severi standard qualitativi riguardo la qualità musicale. Tale stadio sostituisce in toto i già citati stabilizzatori integrati, generando un improvement qualitativo difficilmente eguagliabile cambiando diodi (cosa perfettamente inutile) e condensatori.
ll tutto viene cablato con filo argentato
isolato in teflon di qualità assoluta e completato con l'installazione
del nostro superclock, in grado di garantire, nel lettore in questione,
un ulteriore percepibile miglioramento della profondità dell'immagine e
della focalizzazione, nonchè un allargamento della scatola sonora.
A
tal proposito è necessaria una precisazione: in base alla nostra
personale esperienza il clock non sempre è necessario: infatti nella
maggioranza dei casi esso introduce notevoli vantaggi, ma talvolta la
sua installazione porta a dei risulatati irrilevanti, e in altri casi
ancora, seppur leggermente, peggiorativi. E' ovvio quindi che non
sempre lo consigliamo, valutando invece di caso in caso.."
*********
La valle di Elah, dove racconta la Bibbia per giorni il gigante filisteo aveva sfidato invano i campioni del popolo eletto prima dell'arrivo di Davide, dove il MUSIC HALL modificato Aurion Audio ha sfidato i miei campioni è stata la mia mansarda ed il mio impianto di riferimento in un setup in cui come preamplificatori si sono alternati l'Antique Sound Lab FLORA il Lector ZOE ed il Sonic Euphoria che inviavano il segnale al muscoloso ma delicatissimo SANDERS ESL che dava birra alternativamente alle Podium One e alle Quad 988, cavetteria tutta Dual Connect per il segnale e la potenza e tutta Crystal Cable per l'AC, accessori infiniti.. non ve li sto ad enumerare ma chi mi legge lo sa
.
Prima di addentrarmi nei confronti e nelle valutazioni dei risultati della sfida, credo sia opportuno valutare le prestazioni del lavoro fatto dalla AURION AUDIO “as stand alone” raffrontando semmai le prestazioni attuali con quelle del modello di serie.
Nell'articolo scrivevo:
“A confronto con l'Aria, il 25.2 mostra un minor controllo sui bassi che appaiono anche meno profondi, un suono globalmente più chiaro con una leggera asprezza sulle altissime, una ricostruzione della scena acustica meno profonda e leggermente più spostata in avanti con una sorta di effetto monitor, un medio con qualche accenno di nasalità nella riproduzione delle voci.”
Credo di poter affermare con molta sicurezza che tutti questi difetti sono scomparsi in maniera radicale, in particolare si nota una resa sulle basse frequenze di notevole livello con le ottave inferiori riprodotte con grande autorità e ottimo controllo, anche la riproduzione della scena acustica è migliorata: si è fatta più ricca di microinformazioni di ambienza e soprattutto la scatola sonora virtuale di è spostata indietro divenendo più profonda ed articolata, un prestazione di grande rilievo assoluto.
La voce ha perso la nasalità prima marcata, acquistando una bella timbrica molto naturale e ricca di armoniche nel mediobasso, con un suono che globalmente appare comunque volto al chiaro ma senza asprezze sulle altissime cristalline, con una ariosità di sviluppo del messaggio sonoro che rendono la macchina made in Castelvetrano assolutamente imparagonabile all'originale, in altre parole le modifiche CI SONO, SI SENTONO E SONO TUTTE SUL VERSANTE POSITIVO, il tutto inserito in una prestazione globale che ha nella piacevolezza e nella assenza di fatica di ascolto la sua migliore sintesi, che porta inevitabilmente a porre l'apparecchio nella ristretta cerchia dei CDP che mi hanno colpito e che considero degni di una particolare attenzione da parte degli appassionati attenti più che al nome alla qualità del suono percepito. Il tutto va sottolineato per un costo globale poco superiore ai mille euro ma con una performance da archiviare nell'elite del suono digitale come rapporto costo/prestazioni assolute.
Detto ciò passiamo alla parte più “stuzzicante” di questa prova, stuzzicante per la voluta diversa classe di appartenenza degli sfidanti (tranne uno che più o meno corrisponde come prezzo al costo del MUSIC HALL modificato, ma che è stato da molti segnalato proprio come un campioncino del rapporto qualità prezzo, mi riferisco la Lector CDP T6) e per il gusto per me notevole di proporre confronti che amo quanto so sono amati da chi ci legge, visto che il vero tarlo e spesso la vera necessità per l'appassionato è quello di poter appunto confrontare gli oggetti hifi a cui è interessati, situazione che spesso la logistica commerciale rende impraticabile e che tradizionalmente le riviste tendono ad evitare.. ma VIDEOHIFI è per molti aspetti una rivista “speciale” e quindi se l'occasione si presenta perché non soddisfare la curiosità dei lettori e, in questo caso, la precisa richiesta del produttore?
 Quali apparecchi di confronto per precisa richiesta dei ragazzi della Aurion ho usato quanto di meglio avessi in casa al momento ovvero il lettore OPUS 21 della Resolution Audio USA e il CDP T7 della nostrana Lector due apparecchi accomunati dall'ottimo suono e da una categoria di prezzo che li pone molto distanti dal MUSIC HALL modificato (dell Lector CDP T6 ho detto più sopra..) ... insomma la classica sfida impossibile, vediamo come è andata a finire si intende con tutte le cautele del caso trattandosi di una prova non certo esaustiva dei confronti possibili ma fatta con due precisi scopi: valutare i miglioramenti " a memoria" rispetto alla versione di serie e fare un confronto con apparecchi blasonati per verificare se la sfida di Castevetrano ha ragioni fondate di esistere o meno.
Per la realizzazione pratica dei confronti fatti sempre tra due apparecchi per volta ed effetuati con la preziosa complicità di Enrico Puppo, mettendo il MUSIC HALL by AURION AUDIO a confronto con i tre sfidanti uno alla volta, per avere dati più attendibili nei rillievi nei passaggi A-B, ho realizzato due CDR selezionando una serie di brani a me ben noti ma di generi musicali diversi e di impatto e complessità sonora.
Ho poi trattato i due CD con il NESPA #1, il portentoso aggieggio che sparando lampi "solari" sulla superficie del CD per circa un minuto ne modifica radicalmente e positivamente il suono, un necessorio per ogni appassionato degno di questo nome, a parer mio, dovrebbe possedere accanto alla sua amata raccolta di disctetti argentati, per ottenere la migliore qualità possibile mi sono munito di pazienza e concentranzione la curiosità visti i risultati dell'ascolto preventivo "stand alone" non mi mancava certo........
Credo che più di molte parole valgano le tabelle riassuntive dei risultati dei confronti effettuati che danno un quadro abbastanza chiaro credo di ciò che è emerso.
Siegfried Linkwitz ha proposto nel suo sito la tabella di
valutazione, riferita ai diffusori, che ho deciso di usare, adattandola, per un raffronto visivamente
comprensibile delle caratteristiche sonore dei componenti sottoposti a test, non limitandola ai soli
diffusori ed aggiungendo delle "voci" personali per rendere la scala il piu' possibile
completa. I
dati vengono rilevati in rapporto al riferimento ove lo zero
corrisponde ad un comportamento o valore uguale e lo stesso vale per i dati in negativo o positivo
TABELLA COMPARATIVA TRA MUSIC HALL BY AURION AUDIO E RESOLUTION AUDIO OPUS 21
|
|
|
+5
|
|
0
|
-5
|
|
1
|
Chiarezza/Articolazione/Velocita'
|
Molto dettagliato
|
|
|
Molto velato
|
|
2
|
Risposta ai
transienti
|
Come dal vivo
|
|
|
Conpressa
|
|
3
|
Spazialita'
|
Arioso
|
|
-2
|
Scatolato
|
|
4
|
Messa a fuoco
dell'immagine virtuale
|
Puntiforme
|
|
-2
|
Diffusa
|
|
5
|
Dimensione del
soundstage
|
Allargata
|
|
-1
|
Stretta
|
|
6
|
Profondita' scena
acustica
|
Profonda
|
|
-1
|
Poco profonda
|
|
7
|
Altezza scena
acustica
|
Aumentata
|
|
-1
|
Compressa
|
|
8
|
Ambienza
|
Dettagliata
|
|
-2
|
Povera
|
|
9
|
Medio / Voce
|
Definito
|
|
-3
|
Opaco
|
|
10
|
Alte frequenze
|
Morbide
|
|
-3
|
Dure
|
|
11
|
Frequenze
Medio-basse
|
Frenate
|
|
-1
|
Poco controllate
|
|
12
|
Basse frequenze
|
Frenate
|
|
|
Poco controllate
|
|
13
|
Riproduzione messaggi
complessi
|
Articolata
|
|
-2
|
Confusa
|
|
14
|
Accuratezza /
Fedelta'
|
Rivelatore
|
|
-2
|
Eufonico
|
|
15
|
Coinvolgimento
emozionale
|
Persi nella musica
|
|
-3
|
Desiderio di
spegnere
|
|
16
|
Timbrica
|
Naturale
|
|
-3
|
Artificiale
|
|
17
|
Risoluzione a bassi
livelli
|
Naturale
|
|
|
Compressa
|
|
18
|
Rapporto Qualita' /
Prezzo
|
Ottimo
|
+1
|
|
Scarso
|
|
|
|
+5
|
|
0
|
-5
|
Due parole di commento ai risultati della comparazione:
come si evince dalla tabella a parte la resa sul basso e la velocità parametri in cui il Music Hall gareggia alla pari, non vi è area tra quelle usate per la comparazione in cui l'eccezionale macchina da musica prodotta nella Bay Area non prevalga.
Vi è da dire che il CDP modificato si batte però come un leone mostrando la sua grinta e la sua straodinaria velocità e risposta ai transienti e cedendo in maniera evidente soprattutto nella resa della voce, nella piacevolezza, rilassatezza e morbidezza dell'ascolto e nel coinvolgimento emozionale, forse a causa dell'accenno di asprezza sugli acuti che nel confronto risalta nettamente.
La resa del soundstage è nettamente a favore dell'americano non tanto in relazione alle dimensioni quanto in relazione alla realisticità della riproduzione.
Un confronto per certi versi improponibile vista la diversa classe di appartenenza dei due CDP, ma visto soprattutto che l'OPUS 21 vale tutti i soldi che costa e costa ben di più del siculo-americano....
TABELLA COMPARATIVA TRA MUSIC HALL BY AURION AUDIO E LECTOR CDP T6
|
|
|
+5
|
|
0
|
-5
|
|
1
|
Chiarezza/Articolazione/Velocita'
|
Molto dettagliato
|
+2
|
|
Molto velato
|
|
2
|
Risposta ai
transienti
|
Come dal vivo
|
+2
|
|
Conpressa
|
|
3
|
Spazialita'
|
Arioso
|
|
|
Scatolato
|
|
4
|
Messa a fuoco
dell'immagine virtuale
|
Puntiforme
|
|
|
Diffusa
|
|
5
|
Dimensione del
soundstage
|
Allargata
|
|
-1
|
Stretta
|
|
6
|
Profondita' scena
acustica
|
Profonda
|
+1
|
|
Poco profonda
|
|
7
|
Altezza scena
acustica
|
Aumentata
|
|
|
Compressa
|
|
8
|
Ambienza
|
Dettagliata
|
|
|
Povera
|
|
9
|
Medio / Voce
|
Definito
|
|
-1
|
Opaco
|
|
10
|
Alte frequenze
|
Morbide
|
|
-1
|
Dure
|
|
11
|
Frequenze
Medio-basse
|
Frenate
|
|
|
Poco controllate
|
|
12
|
Basse frequenze
|
Frenate
|
+1
|
|
Poco controllate
|
|
13
|
Riproduzione messaggi
complessi
|
Articolata
|
|
|
Confusa
|
|
14
|
Accuratezza /
Fedelta'
|
Rivelatore
|
|
|
Eufonico
|
|
15
|
Coinvolgimento
emozionale
|
Persi nella musica
|
|
-2
|
Desiderio di
spegnere
|
|
16
|
Timbrica
|
Naturale
|
|
-1
|
Artificiale
|
|
17
|
Risoluzione a bassi
livelli
|
Naturale
|
|
|
Compressa
|
|
18
|
Rapporto Qualita' /
Prezzo
|
Ottimo
|
|
|
Scarso
|
|
|
|
+5
|
|
0
|
-5
|
Due parole di commento ai risultati della comparazione:
i risultati della tabella credo siano chiari. Ci troviamo di fronte a due macchine "diverse" che hanno nella loro faretra frecce "diverse" con cui conquistare il cuore degli audiofili: il basso del MUSIC HALL appare migliore ma è soprattutto la velocità e l'analiticità della macchina modificata che colpiscono nel confronto.
La timbrica appare più fredda rispetto al Lector che si fa nettamente preferire per la resa sulla voce più rotonda, cavallo di battaglia confermatissimo dei prodotti by Romagnoli.
Il Music Hall appare più aggressivo e forse più adatto a generi musicali moderni rispetto al Lector che si trova più a suo agio con la classica.
Il Lector appare più coinvolgente e di grana più fine rispetto al Music Hall che ha nell'estensione della risposta verso gli estremi una delle sue armi migliori, anche se, a fronte del citato ottimo comportamento sui bassi, la resa degli acuti appare in alcuni passaggi più graffiante e aspra.
Un match sostanzialmente pari tra due apparecchi di prezzo similare ma dalle prestazioni degne di fasce di costo ben più elevate, adatte probabilmente a palati diversi ma non per questo meno fini.
TABELLA COMPARATIVA TRA MUSIC HALL BY AURION AUDIO E LECTOR CDP T7
|
|
|
+5
|
|
0
|
-5
|
|
1
|
Chiarezza/Articolazione/Velocita'
|
Molto dettagliato
|
|
-1
|
Molto velato
|
|
2
|
Risposta ai
transienti
|
Come dal vivo
|
|
-1
|
Conpressa
|
|
3
|
Spazialita'
|
Arioso
|
|
-2
|
Scatolato
|
|
4
|
Messa a fuoco
dell'immagine virtuale
|
Puntiforme
|
|
-3
|
Diffusa
|
|
5
|
Dimensione del
soundstage
|
Allargata
|
|
-1
|
Stretta
|
|
6
|
Profondita' scena
acustica
|
Profonda
|
|
-3
|
Poco profonda
|
|
7
|
Altezza scena
acustica
|
Aumentata
|
|
-1
|
Compressa
|
|
8
|
Ambienza
|
Dettagliata
|
|
-2
|
Povera
|
|
9
|
Medio / Voce
|
Definito
|
|
-4
|
Opaco
|
|
10
|
Alte frequenze
|
Morbide
|
|
-4
|
Dure
|
|
11
|
Frequenze
Medio-basse
|
Frenate
|
|
-1
|
Poco controllate
|
|
12
|
Basse frequenze
|
Frenate
|
|
|
Poco controllate
|
|
13
|
Riproduzione messaggi
complessi
|
Articolata
|
|
-2
|
Confusa
|
|
14
|
Accuratezza /
Fedelta'
|
Rivelatore
|
|
-4
|
Eufonico
|
|
15
|
Coinvolgimento
emozionale
|
Persi nella musica
|
|
-4
|
Desiderio di
spegnere
|
|
16
|
Timbrica
|
Naturale
|
|
-4
|
Artificiale
|
|
17
|
Risoluzione a bassi
livelli
|
Naturale
|
|
-1
|
Compressa
|
|
18
|
Rapporto Qualita' /
Prezzo
|
Ottimo
|
|
-2
|
Scarso
|
|
|
|
+5
|
|
0
|
-5
|
Due parole di commento ai risultati della comparazione:
il confronto con quello che non stento a definire il miglior CDP che mi sia MAI capitato di ascoltare è apparentemente imbarazzante: a parte la conferma delle buone doti di velocità e di riproduzione delel basse frequenze, la differenza tra i due apparecchi è veramente stellare, non vi è parametro in cui il CDP modificato non ceda il passo e in alcuni casi la differenza è veramente marcata, ma qui non si tratta di inferiorità del Music Hall ma di superiorità schiacciante della "creatura" di Romagnoli che credo metterebbe in pari imbarazzo la maggior parte dei CDP in commercio non solo nella sua fascia di prezzo ma a livello assoluto.
Non mi dilungo per non toglievi il piacere della lettura della prova completa ed approfondita del Lector sul prossimo numero della rivista.
Consideazioni finali, credo, d'obbligo.
I risultati dicono che la modifica della AURION AUDIO ha posizionato il Music Hall in un'altro universo sonoro rispetto alla versione base di partenza, consentendogli confronti che erano assolutamente improponibili prima; il fatto che rivaleggi, con caratterisriche diverse e con connotazioni sonore sue proprie, con una macchina eccezionale nel rapporto costo/prestazioni come il Lector T6 la dice lunga sulle qualità sonore dell'intervento effettuato.
Il fatto che ceda di fronte a due campioni assoluti come l'OPUS 21 e il Lector T7 (un caso a parte per me nella mia storia di audiofilo...) non mi stupisce perchè ci troviamo di fronte a due CDP che pongo, senza alcun dubbio, ai vertici della qualità tra i molti lettori che ho avuto modo di provare nel mio impianto: si è trattato di una bella lotta affrontata con coraggio e con buone armi per provarci, non assurda a priori e non scontata come ci si poteva aspettare.
Una prova veramente sorprendente che la dice lunga sulle possibilità spesso inespresse di molte macchine appartenenti alla fascia più consumer del mercato hifi.
Viene da domandarsi perché i produttori anziché affidarsi al “compitino” non provino anche in questa fascia di prezzo a proporre macchine “pensate” e “studiate” in funzione del buon suono anche perché non posso credere che ingegnerizzato per una produzione di massa l'insieme delle modifiche realizzate artigianalmente dalla AURION AUDIO non siano applicabili su scala industriale e a costi solo di poco superiori a quelli previsti per per una produzione “standard” e visti i risultati il gioco varrebbe la candela anche in termini commerciali a parer mio.
Credo che gli interventi personalizzati di AURION AUDIO (persone serie che non improvvisano modifiche adatte ad ogni stagione e a ogni apparecchio) possano rappresentare una interessante alternativa per gli audiofili all'acquisto di un nuovo CDP (e secondo la Aurion migliore è la macchina di partenza più forte sarà l'effetto sul suono della loro modifica), nella misura in cui tali interventi potrebbero risultare più convenienti e più ben suonanti di un cambio effettuato stanziando la stessa cifra e ricercando a volte impossibili rivendite dell'usato.
In questo senso ed e' mia intenzione investigare questo campo le modifiche made in Castelvetrano potrebbero ridare nuova vita ad oggetti da soffitta.. chissà , forse con liete soprese per l'orecchio e il portafoglio..... L'unica necessaria valutazione va fatta in relazione non tanto alla garanzia che ovviamente decade per la macchina modificata (ma i ragazzi della Aurion Audio danno la loro garanzia al riguardo), quanto alla eventuale vendita del prodotto modificato per il quale occorre ovviamente trovare un appassionato della nostra tribù che sappia apprezzarne il suono al di là dell'integrità rispetto al progetto originario che per altro è stato modificato proprio a tale scopo....
Nel commovente finale del capolavoro di Paul Haggis citato all'inizio di questo articolo, Hank, il padre del soldato ucciso presso Fort Ruud, NM ritornato nella sua casa del Tennesee fa innalzare la bandiera americana sul pennone del comune alla rovescia simbolizzando il dramma di una nazione intera di fronte alla guerra in Iraq e agli sconvolgimenti che ha comportato non solo per i lutti che ha causato, come aveva detto all'immigrato ispanico addetto all'inizio del film ovvero che tale modalità di sventolio significava in linguaggio militare la necessità di aiuto urgente
dopo questa prova credo che molti "Golia" di nome ma non di fatto (e sono più di quanto si creda....) dovranno come minimo cominciare a seriamente preoccuparsi di ciò che combinano dalle parti di Castelvetrano per evitare di dover alzare la bandiera all'incontrario
. Chapeau!!!!!
IsoTek Full System Enhancer & Rejuvenation Disc
La IsoTek è una ditta inglese attualmente non importata in Italia che essenzialmente si occupa di alimentazione degli apparati hifi proponendo una linea di condizionatori di rete che hanno ricevuti nel corso degli anni molti riconoscimenti sulla stampa di settore in UK.
Accanto a questi prodotti da ditta inglese produce anche un CD volto al burn-in dell'impianto al pari di altri prodotti che ho provato su queste pagine anche nel recente passato. In più offre una completa demagnetizzazone degli apparati agendo anche sui campi magnetici residui.
Il CD contiene tre tracce: la prima adatta a tutte le catene hifi, la seconda ottimizzata sui bassi per sistemi dotati di diffusori di grandi dimensioni e full range, la terza più breve serve a "rinfrescare" l'impianto già precedentemente trattato.
Nella mia esperienza pluriennale con aggeggi di tal fatta a partire dal primo System Enhancer della Purist Audio acquistato tanti anni fa posso dire che svolgano egregiamente il loro lavoro e che rappresentano pertanto un utile accessorio per l'audiofilo specie per quanto riguarda la messa a punto di nuovi competenti inseriti nella catena.
Il rodaggio è essenziale per gli apparati hifi e per gli accessori e questo tipo di prodotto da un lato accelera in maniera vistosa dal punto di vista diacronico questa operazione, mettendo "prima" un nuovo oggetto in grado di dare il meglio di sé, dall'altro spesso DI SUO migliora il suono; che ciò derivi da specifici interventi o che derivi dall'accelerato rodaggio ottenuto in questa maniera non so che dire, quel che è certo è che l'oggetto di questa prova è l'effetto che l'IsoTek ha fatto sul suono dopo il trattamento.
Nel tempo ho trattato con i CD enhancers tutti i componenti del mio impianto tendenzialmente debbo dire che i migliori risultati li ho ottenuti a livello di riscontro di ascolto per i nuovi componenti fossero essi un'elettronica un cavo o un diffusore. Disponendo oggi due apparecchi non rodati ovvero il LECTOR CDP 06 e il Music Hall modificato dalla AURION AUDIO ho utilizzato il CD della IsoTek con questi oggetti e quelle che seguono sono i riscontri ottenuti, dopo avere fatto girare per 12 ore in repeat il secondo brano del CD oggetto della prova (solito suono terribile se ascoltato anche a livelli minimali, per cui se non si debbono rodare i diffusori consiglio caldamente di disconnetterli se si è in casa e nelle vicinanze della sala di ascolto).
La prima considerazione riguarda la costanza dell'effetto, ovvero sia il Lector che il Music Hall by Audio hanno mostrato gli stessi cambiamenti, la seconda riguarda la rilevanza di tale effetto molto marcata e superiore a trattamenti fatti in passato con altri oggetti similari.
L'azione dell'IsoTek sembra incentrasi essenzialmente su due parametri:
- Gamma medio-alta
- Soundstage.
 Vediamo nel dettaglio:
le voce appaiono piacevolmente arrodondate con una maggiore ricchezza di armoniche mediobasse che le rendono più calde senza alcuna perdita di analicità, la gamma acuta risulta estesa e cristallina ma al tempo stesso completamente mondata da qualunque accenno di asprezza ( è interessante notare come questo effetto sia più rimarcato sul Music Hall rispetto al Lector segno inequivocabile di una azione diretta e potente del trattamento sul suono in questa critica area per molti CDP) .
Il tutto nel segno di una costante piacevolezza di ascolto e di una naturalezza che cancellano qualunque rischio di affaticamento negli ascolti prolungati.
Riguardo al soundstage esso appare più profondo e con una migliorata focalizzazione quasi che le informazioni dal supporto verso tutto il resto della catena fossero notevolmente aumentate.
La consistenza materica di interpreti e strumenti acquista una solidità quasi palpabile: chiudi gli occhi e Pavarotti o Tack & Patti o Massimo Ranieri sembrano essere lì, nell'ambiente in cui la ripresa sonora è stata fatta davanti a te che ascolti!!
Non è questo non accada con un buon impianto, è che ora accade "meglio" e con un impatto emozionale migliore.. tutto lì? Tutto qui.. e non mi pare proprio poco visto che è ciò che cerchiamo nell'ascolto hifi
che ha nell'ottimizzazione e nella messa a punto a volte il suo tallone di Achille a volte, ed è questo il caso, la sua trionfale consacrazione di gioco complicato ma intrigante per adulti consenzienti
CONCLUSIONI
Non ho potuto asperimentare il CD della IsoTek nella sua funzione di "rinfrescatore" del suono di un impianto già trattato (lo farò in futuro e vi riferirò ovviamente su queste colonne), ma credo serenamente di poter affermare che a 21 euro (prezzo rilevato presso la distribuzione in UK) il CD Enhancer della IsoTek rappresenta un vero campione del rapporto qualità prezzo in questa particolare tipologia di accessori volti all'ottimizzazione del suono, superando in questo obiettivamente il CD della Docet che costa ancora meno e svolge onestamente e in pieno il suo lavoro, ma non a questi livelli di miglioramento.
Val la pena segnalare inoltre che la TEAC ESOTERIC "consiglia" l'uso del CD IsoTek per la messa a punto ed il burn-in dei propri apparecchi, mi pare un parere "competente" che non può non essere rimancato a conferma della bontà del prodotto inglese e dei benefici effetti che ha sul suono.
Assolutamente consigliabile per un eventuale acquisto di gruppo, quale accessorio da usare a lungo termine con sicura e indubbia soddisfazione.. direi un ottimo e accessibile regalo di Natale da fare e da farsi... Peccato non sia regolarmente importato... ma per fortuna siamo in UE............
HIFI TUNING NOISE DESTROYER
 La tedesca Hifi-Tunig non si limita alla produzione dei "famosi" fusibili hifigrade in ceramica ultimamente pure trattati criogenicamente e oggetto di una prova nel prossimo numero della rivista ma produce e commercializza, ora anche in Italia tramite HIFI4MUSIC di Pinerolo. Ha infatti in catalogo prese di corrente, interruttori magneto termici, alloggiamenti per fusibili, tutti hifigrade volti cioè a migliorare la qualità della corrente che arriva al nostro impianto.
Ma la corrente è spesso quella che è.. e nulla potrebbero questi oggetti e allora ecco un nuovo prodotto proposto per migliorare la qualità della corrente che arriva ai nostri amati apparecchi.
Di oggetti volti a questo scopo ne conosciamo molti si va dai condizionatori di rete ai filtri per arrivare ad oggetti un po' più strani ma straordinariamente efficaci come il SYMPHONY PRO che provai tempo fa per la rivista e che tutt'ora è in funzione come add-on nel mio impianto.
La hifi Tuning propone da poco tempo un aggeggio il Noise Destroyer che piazzato su una presa di corrente posta vicino all'impianto influenzerebbe positivamente la qualità della corrente elettrica immessa nei nostri apparecchi, tagliando impurità e picchi nelle alte frequenze e conseguentemente ne migliorerebbe il suono.
Ho avuto modo di provare in anteprima questo accessorio nei miei impianti di casa con risultati contrastanti e per certi versi sorprendenti.
 L'uso è quanto mai semplice lo si attacca ad una presa di corrente a muro o alla ciabatta a cui sono attaccati i cordoni di alimentazione degli apparecchi e si ascolta.. ma qui viene il bello
.
Il primo esperimento l'ho fatto inserendo il Destroyer vicino al finale che nella mia logistica ambientale è posto a diversi metri di distanza da preamplificatore e sorgenti, va detto che in quella zona della stanza agisce anche il SYMPHONY Pro costantemente on come da istruzioni e prove a suo tempo fatte, ebbene in questa posizione il risultato più che deludente è stato molto negativo: suono come compresso, peggioramento della dinamica restringimento dell'immagine stereofonica, insomma una vera schifezza.
Vi è da dire però che un effetto lo aveva avuto anzi molto marcato ancorché negativo per cui ho voluto dare all'aggeggio tedesco una nuova chance provandolo dal lato opposto della sala e.. miracolo la situazione è cambiata in maniera radicale al punto che ora lo oscatolotto made in Germany è entrato stabilmente nel mio magazzino di addon ancorché con precise limitazioni geografiche!!
 |