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NUMERO 28


Aurousal A1 MK II by Aurousal di Giovanni Aste

Costruttore : Aurousal ltd

Tel. : +44 (0)7837956069 

Sito web : www.aurousal.com

Email : information@aurousal.com

Costo : Da 495£ a 528£ (la coppia) secondo la finitura

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2007 copyrights videohifi

Ed eccoci alla seconda puntata. Come anticipato Kevin mi aveva parlato della versione MKII troppo tardi per far uscire il pezzo in tempo con la prima parte così si è pensato di dividere la prova in due parti anche perché in questo modo si sarebbe potuto aggiungere il confronto tra le due versioni, insomma qualcosa in più per voi. Ed eccoci qua.

La A1 MKII è visivamente identica alla precedente, le modifiche rispetto ad essa consistono in un diverso posizionamento interno dell’assorbente per eliminare una leggerissima colorazione sul medio alto e nell’inserzione di un non meglio identificato "frequency balancer"; tale dispositivo, a detta di Aurousal, ottimizza la risposta in basso per il posizionamento dei diffusori in grandi ambienti anche a distanza dalle pareti di fondo.

Tutto ciò viene pagato con un abbassamento di circa 2dB della sensibilità del diffusore che scende a 87dB.

Devo dire, per onestà intellettuale, che ho qualche preconcetto sul fatto di inserire qualcosa che vada, in un modo o nell’altro, a rompere le scatole ad un altoparlante full-range, ma potrei sbagliarmi, andiamo ad ascoltare.

Comincio con qualcosa di strumentale, "The Cure" di Keith Jarrett; in effetti il basso, rispetto alla già ottima prestazione precedente, è aumentato, ed è pure bello pulito, molto intellegibile e articolato; nel 3° brano il basso di Gary Peacock è ora molto più leggibile e godibile che nella prima versione, dove veniva sì risolto, ma passandoci sopra tralasciando forse qualcosa e comunque in quantità meno importante.
2007 copyrights videohifi Anche in altri brani il basso acquista sia in peso che, ripeto, soprattutto in articolazione, un bel passo avanti da questo punto di vista rispetto alle MKI. Valutando l’intera prestazione timbrica sembra che questa MKII sia un diffusore un po’ più serio, più "pensato", a cui non importa impressionare al primo ascolto ma che invece mira a restituire in modo estremamente fedele ciò che gli viene affidato. Da qui una risposta leggermente più neutra, dove anche quelle minime asprezze in alto della prima versione tendono a sparire, assorbite in un atteggiamento più dolce e smussato. Oh, non sto dicendo che s’e’ ammollato tutto eh?! Lo dico perchè essendo anche io un appassionato come voi so già che alcune volte si da un peso forse eccessivo alle parole, cercando anche significati che non esistono nella realtà, la verve delle MKI non è andata persa anzi, le MKII rimangono sempre ben vivaci e coinvolgenti, in modo assoluto, ma lo fanno in modo meno appariscente, con un dettaglio leggermente meno presente ma una godibilità generale forse accresciuta.

E ora, mi son detto, passiamo alla prova voci (per me vero banco di prova, se le voci non mi emozionano di solito c’e’ qualcosa che non va). Be’, devo dire che in questo caso la "realtà", il respiro delle MKI un po’ mi manca. Anche le MKII se la cavano egregiamente ma le vecchie A1 avevano un qualcosina in più che, sotto questo aspetto, le rendeva magiche.

Per il resto, spazialità, immagine e altre amenità del genere, il diffusore è rimasto lo stesso, confermando la già ottima qualità della prima versione, i 2dB in meno si sentono, ma ci si può passar sopra.

A questo punto immagino già la vostra domanda (che è quella che farei io) "Ok, ma alla fine quale preferisci ?"

Tutte e due!!!

Proprio così, se fosse possibile sarebbe bellissimo avere un oggetto che possedesse le qualità di entrambe le versioni di questo, a mio avviso, riuscitissimo diffusore; la freschezza, la realtà delle voci della MKI unite alla concretezza e alla maturità delle MKII. Non si può? Lo so, la perfezione non è di questo mondo. J


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